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Il meccanismo della raccomandazioneFino a che punto giusto?


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Questa discussione ha avuto 34 risposte

#1
COMITANO

COMITANO
  • Scemo chi legge e pirla chi scrive :sese:

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Pensate al lavoro che fate o che avete fatto: come lo avete trovato?

In particolare, qualcuno ha messo una parola buona per voi?

Siete stati "raccomandati" in qualche modo?

 

Io credo che sulla carta il fatto di essere "raccomandati" (es. ho fatto un tirocinio e il mio tutor mi ha apprezzato e quindi fa in modo di farmi assumere dalla ditta stessa o da altri, oppure un mio insegnante/superiore sa che sono in gamba e quindi mi sponsorizza etc) non sia sbagliato, tanto più che mi sembra che bene o male sia da sempre così che funziona il mondo.

Insomma se oltre a un profilo adeguato alla posizione ho anche delle buone referenze/raccomandazioni mi sembra che sia tutto sommato "giusto" venire preferito ad altri.

Ovviamente però il tutto deve avvenire nei limiti della decenza. 

La parola "raccomandazione" infatti è qualcosa che ci evoca altri pensieri --> incapace assunto solo perché è il cugino/nipote/parente di chi sa chi e se siamo fortunati si limita a rubare lo stipendio, altrimenti provoca pure danni.

 

Voi cosa pensate a riguardo? I "raccomandati" che avete conosciuto erano tutti incapaci come la parola lascerebbe intendere nella accezione più comune?

 



#2
Kevin Butler

Kevin Butler
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Pensate al lavoro che fate o che avete fatto: come lo avete trovato?

In particolare, qualcuno ha messo una parola buona per voi?

Siete stati "raccomandati" in qualche modo?

 

Io credo che sulla carta il fatto di essere "raccomandati" (es. ho fatto un tirocinio e il mio tutor mi ha apprezzato e quindi fa in modo di farmi assumere dalla ditta stessa o da altri, oppure un mio insegnante/superiore sa che sono in gamba e quindi mi sponsorizza etc) non sia sbagliato, tanto più che mi sembra che bene o male sia da sempre così che funziona il mondo.

Insomma se oltre a un profilo adeguato alla posizione ho anche delle buone referenze/raccomandazioni mi sembra che sia tutto sommato "giusto" venire preferito ad altri.

Ovviamente però il tutto deve avvenire nei limiti della decenza. 

La parola "raccomandazione" infatti è qualcosa che ci evoca altri pensieri --> incapace assunto solo perché è il cugino/nipote/parente di chi sa chi e se siamo fortunati si limita a rubare lo stipendio, altrimenti provoca pure danni.

 

Voi cosa pensate a riguardo? I "raccomandati" che avete conosciuto erano tutti incapaci come la parola lascerebbe intendere nella accezione più comune?

 

 

Penso che questa non è una raccomandazione, hai dimostrato di avere le capacità ed una persona che ti doveva valutare lo ha fatto positivamente

Una raccomandazione è tutt'altra cosa



#3
CompagnoSir

CompagnoSir
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Mi sembra che ti risposto da solo, no?

 

 

L'accezione 'stereotipicamente' italiana del termine è la patologia, più che la norma



#4
Genocide

Genocide
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Penso che questa non è una raccomandazione, hai dimostrato di avere le capacità ed una persona che ti doveva valutare lo ha fatto positivamente

Una raccomandazione è tutt'altra cosa

 

la raccomandazione intesa in modo negativo  è quella che dici.

 

il "raccomandato" che totalmente incapace guadagna più di altri meno capaci e mantiene il posto.

 

per me è una raccomandazione anche quella, come dice compagno è solo la differenza tra la patologica e quella normale



#5
Dottor_Octopus

Dottor_Octopus
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Nel mio ambiente raccomandare è un idea stupida. 

Se raccomandi una persona in gamba, questa persona non ti sarà mai grata e forse un giorno la società preferirà lui a te.

Se raccomandi un cretino fai la figura del fesso con la compagnia che per rifarsi probabilmente cercherà di segarti alla prima occasione. 



#6
maronno

maronno
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se già hai fatto una prova non si può parlare più di raccomandazione...

 

il raccomandato non fa la prova.



#7
Kevin Butler

Kevin Butler
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la raccomandazione intesa in modo negativo  è quella che dici.

 

il "raccomandato" che totalmente incapace guadagna più di altri meno capaci e mantiene il posto.

 

per me è una raccomandazione anche quella, come dice compagno è solo la differenza tra la patologica e quella normale

 

No dai è come dice maronno. Quando vieni raccomandato si intende che tu vieni suggerito ad un lavoro senza passare per colloqui, prove o quant'altro. Se fai una prova ed una persona ti raccomanda per tale posto la puoi chiamare sponsorizzazione, la puoi chiamare "appoggiare la candidatura" o come vuoi ma i meccanismi sono talmente diversi dalla raccomandazione che non si possono chiamare allo stesso modo 

 

secondo me



#8
skizzo_85

skizzo_85
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Credo che il sistema del lavoro in Italia sia molto basato anche su "raccomandazioni" oneste.
Puoi anche essere un asso, ma se non ti conosce nessuno chi ti piglia a lavorare?
Solo qualche grande società, solitamente estera, ragiona in certi modi, ovvero cercare QUEL profilo.
La regola solitamente è che tu prendi Tizio, poi tra lui, Caio e Sempronio (che hai già in azienda) qualcuno che riuscirà a fare il lavoro che serve generalmente lo troviamo.

#9
eike

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Penso che questa non è una raccomandazione, hai dimostrato di avere le capacità ed una persona che ti doveva valutare lo ha fatto positivamente
Una raccomandazione è tutt'altra cosa

 
No, quella è esattamente una raccomandazione :asd:
 

No dai è come dice maronno. Quando vieni raccomandato si intende che tu vieni suggerito ad un lavoro senza passare per colloqui, prove o quant'altro. Se fai una prova ed una persona ti raccomanda per tale posto la puoi chiamare sponsorizzazione, la puoi chiamare "appoggiare la candidatura" o come vuoi ma i meccanismi sono talmente diversi dalla raccomandazione che non si possono chiamare allo stesso modo 
 
secondo me

 

Ma guarda che una raccomandazione di per sé non garantisce l'assunzione.

Può consentirti di fare una colloquio di lavoro in un determinato posto per una certa posizione oppure, a posteriori di un colloquio già effettuato, far pesare di più la tua candidatura rispetto a quella dei concorrenti.
Queste sono raccomandazioni eh, non è altro.

 


se già hai fatto una prova non si può parlare più di raccomandazione...
 
il raccomandato non fa la prova.
 
Venti candidati fanno la prova.
Il raccomandato ha una marcia in più e, a parità con gli altri candidati, ottiene il posto in virtù della "sponsorizzazione" che gli da una spinta.
Sono raccomandazioni ed è un raccomandato.
La stessa raccomandazione può avere gradazioni, dipende da chi ti raccomanda e la posizione\influenza che ha nei confronti di chi dovrebbe procedere ad assumerti.
Fare assumere direttamente qualcuno in un'azienda\studio professionale\latro è anche più di una raccomandazione, è proprio scambio di favori :asd:
Anche la permanenza nel posto di lavoro in cui sei stato raccomandato non è scontata, se sei un imbecille e ti tengono, il datore di lavoro doveva evidentemente un favore molto grosso a chi ha fatto la raccomandazione.


#10
Genocide

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Nel mio ambiente raccomandare è un idea stupida. 

Se raccomandi una persona in gamba, questa persona non ti sarà mai grata e forse un giorno la società preferirà lui a te.

Se raccomandi un cretino fai la figura del fesso con la compagnia che per rifarsi probabilmente cercherà di segarti alla prima occasione. 

 

brividi lungo la schiena

 

 

No dai è come dice maronno. Quando vieni raccomandato si intende che tu vieni suggerito ad un lavoro senza passare per colloqui, prove o quant'altro. Se fai una prova ed una persona ti raccomanda per tale posto la puoi chiamare sponsorizzazione, la puoi chiamare "appoggiare la candidatura" o come vuoi ma i meccanismi sono talmente diversi dalla raccomandazione che non si possono chiamare allo stesso modo 

 

secondo me

 

stai dicendo che io datore di lavoro se voglio cercare qualcuno non posso fidarmi dell'amico che mi dice: "conosco questo ragazzo è in gamba" ?

 

poi quel ragazzo dovrà dimostrare quanto vale altrimenti "ciao".

 

il raccomandato che fa male al paese non è questo.

 

quello che fa male è quello che per un concorso pubblico viene aiutato o quello che pur non meritandolo mantiene un posto di lavoro


Modificata da Genocide, 27 October 2017 - 08:31 AM.


#11
Kevin Butler

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brividi lungo la schiena

 

 

stai dicendo che io datore di lavoro se voglio cercare qualcuno non posso fidarmi dell'amico che mi dice: "conosco questo ragazzo è in gamba" ?

 

poi quel ragazzo dovrà dimostrare quanto vale altrimenti "ciao".

 

il raccomandato che fa male al paese non è questo.

 

quello che fa male è quello che per un concorso pubblico viene aiutato o quello che pur non meritandolo mantiene un posto di lavoro

 

No fermi tutti

 

1) Se una persona fa uno stage in un'azienda, seguito da un incaricato che al fine dello stage dice che la persona è in gamba, secondo voi questa è una raccomandazione? L'esempio che ho sottolineato dall'autore del topic è semplicemente una approvazione all'assunzione nel caso di azienda in cui si è svolto lo stage o segnalazione nel caso di azienda simile

 

2) La raccomandazione mi sa che non avete visto gli anni '80 ma è quella del film "Quo Vado" - Vai dal potente o ben posizionato di turno, gli chiedi di trovarti un posto di lavoro e lui te lo trova in cambio di qualcosa. Non c'è valutazione del merito e spesso non c'è nemmeno pertinenza tra il lavoro del raccomandante e l'ambito di lavoro inserito del raccomandato (Il politico che ti trova lavoro in posta - dalle mie parti c'era un candidato della DC che ha sistemato metà dei suoi voti all'interno degli uffici di un cementificio...)

 

3) La segnalazione è una pratica parallela alla candidatura per selezione. Capita spesso quando i candidati che si presentano non hanno caratteristiche adeguate o si cerca una figura immediatamente produttiva (ho bisogno di uno che sappia sviluppare telai motociclistici in carbonio che faccio, faccio una selezione tra sconosciuti o chiedo in giro se c'è qualcuno del settore che ha voglia di cambiare lavoro o è a spasso?). Per quel che l'ho vissuta io è una pratica normale quando si cercano particolari skill (anche più generiche, cerco una contabile con tot esperienza) e serve solo a risparmiare tempo di selezione, le aziende che hanno il tempo per selezionare non si fanno minimo scrupolo di fare selezioni (specie ultimamente che le assunzioni vengono pianificate con i piedi di piombo e con tempi di inserimento adeguati). In questa ultima modalità c'è veramente quasi zero assoluto della raccomandazione, è assurdo chiamarle allo stesso modo solo perchè hanno in comune la figura del "mediatore" che mette in contatto un'azienda con un candidato... 



#12
eike

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No fermi tutti

 

1) Se una persona fa uno stage in un'azienda, seguito da un incaricato che al fine dello stage dice che la persona è in gamba, secondo voi questa è una raccomandazione? L'esempio che ho sottolineato dall'autore del topic è semplicemente una approvazione all'assunzione nel caso di azienda in cui si è svolto lo stage o segnalazione nel caso di azienda simile

 

2) La raccomandazione mi sa che non avete visto gli anni '80 ma è quella del film "Quo Vado" - Vai dal potente o ben posizionato di turno, gli chiedi di trovarti un posto di lavoro e lui te lo trova in cambio di qualcosa. Non c'è valutazione del merito e spesso non c'è nemmeno pertinenza tra il lavoro del raccomandante e l'ambito di lavoro inserito del raccomandato (Il politico che ti trova lavoro in posta - dalle mie parti c'era un candidato della DC che ha sistemato metà dei suoi voti all'interno degli uffici di un cementificio...)

 

3) La segnalazione è una pratica parallela alla candidatura per selezione. Capita spesso quando i candidati che si presentano non hanno caratteristiche adeguate o si cerca una figura immediatamente produttiva (ho bisogno di uno che sappia sviluppare telai motociclistici in carbonio che faccio, faccio una selezione tra sconosciuti o chiedo in giro se c'è qualcuno del settore che ha voglia di cambiare lavoro o è a spasso?). Per quel che l'ho vissuta io è una pratica normale quando si cercano particolari skill (anche più generiche, cerco una contabile con tot esperienza) e serve solo a risparmiare tempo di selezione, le aziende che hanno il tempo per selezionare non si fanno minimo scrupolo di fare selezioni (specie ultimamente che le assunzioni vengono pianificate con i piedi di piombo e con tempi di inserimento adeguati). In questa ultima modalità c'è veramente quasi zero assoluto della raccomandazione, è assurdo chiamarle allo stesso modo solo perchè hanno in comune la figura del "mediatore" che mette in contatto un'azienda con un candidato... 

 

Per me stai mischiando piani e concetti tra di loro:

 

1) Con uno stage dovresti sempre avere un tutor che ti segue, un referente responsabile del tuo percorso interno all'azienda e che deve verificare che tu sia idoneo al ruolo che dovrai ricoprire. Quello è proprio un lavoro, a parte, di solito vieni anche seguito dalle risorse umane o dall'agenzia che ti ha inserito se sei arrivando in azienda da esterni. È un po' come fare rientrare nella definizione di "raccomandazione" l'assunzione fatta dal responsabile delle risorse umane al tizio che è andato al colloquio e che è stato assunto :asd: Il thread starter per altro dice «[...] farmi assumere dalla ditta stessa o da altri». Quel "da altri" sarebbe una raccomandazione.

 

2)  Dalla Treccani:

 

«Intercessione in favore di una persona, soprattutto al fine di ottenerle ciò che le sarebbe difficile conseguire con i mezzi e i meriti propri o per le vie ordinarie»

 

Se proprio vogliamo ci sono vari tipi di raccomandazione in questa definizione.

Quello di cui tu parli è il clientelismo (in forma moderna, perché è una pratica che risale all'età romana) e, invece, il fenomeno analogo che coinvolge i parenti è il familismo. 

 

3) Ma anche qui dipende da chi la fa e a chi viene fatta la segnalazione della persona. Dire a un tizio "Oh, stanno cercando, manda il CV che sei bravo" non c'azzecca una sega, ma anche una semplice segnalazione non c'azzecca un [Censura] con una raccomandazione Se tu sei in azienda, pigli il CV dell'amico che ha le caratteristiche giuste e vai dal direttore  o responsabile delle risorse umane consigliandone l'assunzione o dicendogli di fargli un colloquio direttamente - senza fare screening di CV o passare per la procedura ordinaria di scrematura -, è una raccomandazione.

Comunque dipende da n° fattori, dalla tua posizione in azienda, da chi ti rivolgi, dal rapporto che hai con questo ed è da questi elementi che una segnalazione diventa raccomandazione.



#13
Kevin Butler

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Per me stai mischiando piani e concetti tra di loro:

 

1) Con uno stage dovresti sempre avere un tutor che ti segue, un referente responsabile del tuo percorso interno all'azienda e che deve verificare che tu sia idoneo al ruolo che dovrai ricoprire. Quello è proprio un lavoro, a parte, di solito vieni anche seguito dalle risorse umane o dall'agenzia che ti ha inserito se sei arrivando in azienda da esterni. È un po' come fare rientrare nella definizione di "raccomandazione" l'assunzione fatta dal responsabile delle risorse umane al tizio che è andato al colloquio e che è stato assunto :asd: Il thread starter per altro dice «[...] farmi assumere dalla ditta stessa o da altri». Quel "da altri" sarebbe una raccomandazione.

 

2)  Dalla Treccani:

 

«Intercessione in favore di una persona, soprattutto al fine di ottenerle ciò che le sarebbe difficile conseguire con i mezzi e i meriti propri o per le vie ordinarie»

 

Se proprio vogliamo ci sono vari tipi di raccomandazione in questa definizione.

Quello di cui tu parli è il clientelismo (in forma moderna, perché è una pratica che risale all'età romana) e, invece, il fenomeno analogo che coinvolge i parenti è il familismo. 

 

3) Ma anche qui dipende da chi la fa e a chi viene fatta la segnalazione della persona. Dire a un tizio "Oh, stanno cercando, manda il CV che sei bravo" non c'azzecca una sega, ma anche una semplice segnalazione non c'azzecca un [Censura] con una raccomandazione Se tu sei in azienda, pigli il CV dell'amico che ha le caratteristiche giuste e vai dal direttore  o responsabile delle risorse umane consigliandone l'assunzione o dicendogli di fargli un colloquio direttamente - senza fare screening di CV o passare per la procedura ordinaria di scrematura -, è una raccomandazione.

Comunque dipende da n° fattori, dalla tua posizione in azienda, da chi ti rivolgi, dal rapporto che hai con questo ed è da questi elementi che una segnalazione diventa raccomandazione.

 

1) non se lo stage non è finalizzato all'assunzione. Può essere che uno faccia lo stage per formazione e basta. E comunque stai dicendo quel che affermo io, non è una raccomandazione 

 

2)giuridicamente si ti do ragione però quando vado dal Senatore Binetto di Quo Vado non gli chiedo un clientelismo, gli chiedo una raccomandazione :sese:

 

3) In tanti anni non ho mai visto una ricerca di personale diretta come l'ho descritta tramutarsi in raccomandazione... 

 

 

Insomma Eike mi pare che stiamo dicendo la stessa cosa con differenti metodi e una gamma differente di esempi: io sostengo che il termine raccomandazione si possa applicare veramente solo al caso 2 (quella di clientelismo o familismo). Questo caso è l'unico deprecabile secondo me, tutti gli altri sono differenti approcci all'inserimento nel mondo del lavoro, tutti leciti e che non si possono per correttezza definire raccomandazione.


Modificata da Kevin Butler, 27 October 2017 - 10:08 AM.


#14
eike

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1) non se lo stage non è finalizzato all'assunzione. Può essere che uno faccia lo stage per formazione e basta. E comunque stai dicendo quel che affermo io, non è una raccomandazione 
 
2)giuridicamente si ti do ragione però quando vado dal Senatore Binetto di Quo Vado non gli chiedo un clientelismo, gli chiedo una raccomandazione :sese:
 
3) In tanti anni non ho mai visto una ricerca di personale diretta come l'ho descritta tramutarsi in raccomandazione... 
 
 
Insomma Eike mi pare che stiamo dicendo la stessa cosa con differenti metodi e una gamma differente di esempi: io sostengo che il termine raccomandazione si possa applicare veramente solo al caso 2 (quella di clientelismo o familismo). Questo caso è l'unico deprecabile secondo me, tutti gli altri sono differenti approcci all'inserimento nel mondo del lavoro, tutti leciti e che non si possono per correttezza definire raccomandazione.

 

1) Vabbè ma ovvio che deve essere finalizzato all'assunzione, altrimenti non ha senso. Quella non è una raccomandazione per il semplice fatto che sei inserito nell'azienda e sei già assunto come stagista;

 

2) Più che giuridicamente è questione di lemma e di concetto, però il clientelismo ha accezione negativa, lo si può vedere come una raccomandazione negativa al contrario di quelle positive;

 

3) Ma perché tu parti dal presupposto che la raccomandazione sia sempre negativa. Se io conosco una persona valida, la raccomando senza problemi se c'è da fare un'assunzione diretta.

 

Il punto è che per te la raccomandazione ha esclusivamente accezione negativa, ma così non è.



#15
Kevin Butler

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1) Vabbè ma ovvio che deve essere finalizzato all'assunzione, altrimenti non ha senso. Quella non è una raccomandazione per il semplice fatto che sei inserito nell'azienda e sei già assunto come stagista;

 

2) Più che giuridicamente è questione di lemma e di concetto, però il clientelismo ha accezione negativa, lo si può vedere come una raccomandazione negativa al contrario di quelle positive;

 

3) Ma perché tu parti dal presupposto che la raccomandazione sia sempre negativa. Se io conosco una persona valida, la raccomando senza problemi se c'è da fare un'assunzione diretta.

 

Il punto è che per te la raccomandazione ha esclusivamente accezione negativa, ma così non è.

 

La raccomandazione nel gergo comune è quella "negativa". Se vai a dire ad una persona che è un raccomandato non gli fai di sicuro un complimento :sese: puoi ricamarci tutta la varietà di casi che abbiamo esposto ma tant'è... Non per nulla si parla di segnalazioni, di introduzioni e di lettere di referenze, lo si fa per mettere una netta distinzione di intenti rispetto alla raccomandazione "vera e propria"

 

Poi magari sono io che ho vissuto gli anni '80 e '90 nel mondo del lavoro e per questo la sento di più nella pelle ma credo che sia ancora sensato fare dei distinguo 






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