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La Battaglia dei Sessi: la recensione del film con Emma Stone e Steve Carell


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Questa discussione ha avuto 5 risposte

#1
Cinematografo

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La Battaglia dei Sessi: la recensione del film con Emma Stone e Steve Carell
Il match che nel 1973 ha fatto la storia del tennis (e non solo) diventa oggi un film grazie ai registi di Little Miss Sunshine e due interpreti brillanti.
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#2
WaltonSimons33

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Non è una questione di sessismo ma l'ipocrisia mi fa venire l'orticaria, è chiaro che io non reggerei contro una campionessa ma presi casualmente un uomo e una donna in media l'uomo è superiore nello sport, questo è innegabile. Faccio alcuni appunti:
1.L'arrogante Serena Williams, per quanto ancora acerba, ha già affrontato un uomo ed è stata sonoramente umiliata insieme a sua sorella da un avversario di scarso valore, il numero di slam conta ben poco, visto che non è minimamente abituata ai 5 set contro un Feder o un Nadal sarebbe un massacro per lei.
2.La parità dei diritti nel lavoro è una cosa, ma nello sport è ben diverso visto che il guadagno degli organizzatori e degli sponsor si basa sul seguito che ha una disciplina e in quasi tutte le discipline gli uomini sono più seguiti delle donne, probabilmente perché più spettacolari, a meno che non ci vogliamo prendere in giro per la gioia dei perbenisti. La King può dire quello che le pare ma così funziona.
3.Di tante partite fra uomini e donne dette battaglie dei sessi, tutte giocate in condizioni estremamente sfavorevoli per l'uomo, questa è stata l'unica vinta da una donna.
4.La differenza di condizione fra Riggs e la King era a dir poco vergognosa, festeggiare il risultato come una conquista del genere femminile altrettanto vergognoso.

#3
LambertoKevlar

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non capisco questo astio verso il film.E' semplicemente il racconto di quel che è successo,dubito nessuno pensi che a livello di struttura fisica una donna altamente allenata possa competere con un uomo altamente allenato.

A volte rimango basito di fronte a certi post...



#4
WaltonSimons33

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non capisco questo astio verso il film.E' semplicemente il racconto di quel che è successo,dubito nessuno pensi che a livello di struttura fisica una donna altamente allenata possa competere con un uomo altamente allenato.
A volte rimango basito di fronte a certi post...

Non è il tema del film? Dovremmo forse non parlarne e mettere la testa sotto la sabbia? Un film non è mai solo un racconto di quello che è successo, non è mai imparziale, nel momento in cui sceglie di raccontare un episodio piuttosto che un altro sta già facendo passare un messaggio. In ogni caso nelle interviste durante la promozione del film la King e il cast celebrano quella partita come una conquista femminista e parlano della differenza dei montepremi come di sessismo, anche se è stato spiegato più volte che deriva dalla differenza di seguito del pubblico (punto 2 del post), dando una chiave di lettura ben precisa, e anche la recensione nell'introduzione parla di sessismo nello sport. Il mio post poi non è mica una sequela di insulti, ho argomentato la mia posizione, dato dei riferimenti precisi, sono stato pertinente con la recensione, il tema del film e le interviste della King. Sono io che rimango basito, ormai certi argomenti si possono affrontare in una direzione sola e non ammettono contraddittorio. Il vero femminismo è ben altro.

Modificata da WaltonSimons33, 16 October 2017 - 04:52 PM.


#5
LambertoKevlar

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Non è il tema del film? Dovremmo forse non parlarne e mettere la testa sotto la sabbia? Un film non è mai solo un racconto di quello che è successo, non è mai imparziale, nel momento in cui sceglie di raccontare un episodio piuttosto che un altro sta già facendo passare un messaggio. In ogni caso nelle interviste durante la promozione del film la King e il cast celebrano quella partita come una conquista femminista e parlano della differenza dei montepremi come di sessismo, anche se è stato spiegato più volte che deriva dalla differenza di seguito del pubblico (punto 2 del post), dando una chiave di lettura ben precisa, e anche la recensione nell'introduzione parla di sessismo nello sport. Il mio post poi non è mica una sequela di insulti, ho argomentato la mia posizione, dato dei riferimenti precisi, sono stato pertinente con la recensione, il tema del film e le interviste della King. Sono io che rimango basito, ormai certi argomenti si possono affrontare in una direzione sola e non ammettono contraddittorio.

mettere la testa sotto la sabbia su cosa?su una stupidaggine del genere?non sono stato chiaro... io rimango basito da una polemica assolutamente inutile.Non è che argomentare e non insultare la renda meno inutile.Ribadisco,è stato un avvenimento eccezionale,una storia che valeva la pena raccontare per me ma neanche la femminista più accanita si sognerebbe di affermare che una cosa del genere possa divenire la regola per cui non comprendo il perchè di tutto questo livore,tutto qui.Io onestamente ci vedo solo uno sborone fuori forma di 55 anni che ha ricevuto una bella lezione da una atleta nel pieno della condizione di 30



#6
WaltonSimons33

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mettere la testa sotto la sabbia su cosa?su una stupidaggine del genere?non sono stato chiaro... io rimango basito da una polemica assolutamente inutile.Non è che argomentare e non insultare la renda meno inutile.Ribadisco,è stato un avvenimento eccezionale,una storia che valeva la pena raccontare per me ma neanche la femminista più accanita si sognerebbe di affermare che una cosa del genere possa divenire la regola per cui non comprendo il perchè di tutto questo livore,tutto qui.Io onestamente ci vedo solo uno sborone fuori forma che ha ricevuto una bella lezione da una atleta nel pieno della condizione

Non è assolutamente una polemica inutile, io non sto dicendo che certe femministe dicono di poter battere gli uomini, sarebbe assurdo, basta guardare i record sulle specialità a tempo, sto dicendo che certe "femministe" (la stessa King ad esempio) usano quella partita come leva per dire che la disuguaglianza dei montepremi è sessista, laddove i montepremi sono decisi in base a motivazioni puramente di ritorno economico! La polemica non la sto mica iniziando io, la mia è una risposta alla polemica e anche una spiegazione per chi si potrebbe far ingannare dalla retorica di un film. quella partita non è un simbolo, fu una farsa, secondo un testimone addirittura una combine che Riggs usò per cancellare i suo debiti con la mafia.




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