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Re:Zero, la recensione della prima stagione in esclusiva su Crunchyroll


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Questa discussione ha avuto 9 risposte

#1
J.J.Jameson

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Re:Zero, la recensione della prima stagione in esclusiva su Crunchyroll
In occasione del recente mid-season della seconda stagione, riscopriamo la prima di uno degli anime pił apprezzati degli ultimi anni: Re:Zero
..
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#2
RuttMan

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Non sono molto d'accordo con la recensione, è vero che soffre un po' di qualche calo di ritmo soprattutto nella prima parte nella magione, ma sono anche necessari per introdurre ai vari personaggi e alla loro psicologia e nel complesso credo che sia a mani basse il miglior anime Isekai sulla piazza.
Tra l'altro il "non può vantare una sceneggiatura ben riuscita, in quanto lascia tante domande, ma poche risposte." non è affatto un difetto, lo potrebbe essere se si trattasse di un prodotto finito, ma qui stiamo parlando della sola prima stagione e quest'aspetto per molti spettatori (me compreso) è un aspetto positivo, è ciò che tiene alta l'attenzione e la curiosità contribuendo a costruire una "lore" affascinante. Per fare un paragone è esattamente la cosa che ha sancito il successo di Lost: se il suscitare tante domande e dare poche risposte fosse un difetto le prime stagioni di Lost sarebbero le peggiori e invece sono le migliori della serie, oppure per citare un altro "mostro sacro" della TV, Twin Peaks sarebbe una brutta serie. O per fare un paragone più attinente con gli anime prendiamo ad esempio Evangelion che nonostante tutte le domande rimaste senza risposta è comunque considerato un capolavoro.
Certe volte la parte migliore è porsi delle domande e non tanto il ricevere le risposte, risposte che probabilmente arriveranno più avanti e solo a quel punto si potranno giudicare.
Mi troverei d'accordo col voto se si fosse trattato della seconda stagione recentemente conclusa, ma la prima a mio parere era ottima.

Modificata da RuttMan, 16 October 2020 - 04:20 PM.


#3
Gread

Gread
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Non sono molto d'accordo con la recensione, è vero che soffre un po' di qualche calo di ritmo soprattutto nella prima parte nella magione, ma sono anche necessari per introdurre ai vari personaggi e alla loro psicologia e nel complesso credo che sia a mani basse il miglior anime Isekai sulla piazza.
Tra l'altro il "non può vantare una sceneggiatura ben riuscita, in quanto lascia tante domande, ma poche risposte." non è affatto un difetto, lo potrebbe essere se si trattasse di un prodotto finito, ma qui stiamo parlando della sola prima stagione e quest'aspetto per molti spettatori (me compreso) è un aspetto positivo, è ciò che tiene alta l'attenzione e la curiosità contribuendo a costruire una "lore" affascinante. Per fare un paragone è esattamente la cosa che ha sancito il successo di Lost: se il suscitare tante domande e dare poche risposte fosse un difetto le prime stagioni di Lost sarebbero le peggiori e invece sono le migliori della serie, oppure per citare un altro "mostro sacro" della TV, Twin Peaks sarebbe una brutta serie. O per fare un paragone più attinente con gli anime prendiamo ad esempio Evangelion che nonostante tutte le domande rimaste senza risposta è comunque considerato un capolavoro.
Certe volte la parte migliore è porsi delle domande e non tanto il ricevere le risposte, risposte che probabilmente arriveranno più avanti e solo a quel punto si potranno giudicare.
Mi troverei d'accordo col voto se si fosse trattato della seconda stagione recentemente conclusa, ma la prima a mio parere era ottima.

Concordo, vengono mosse critiche alla sceneggiatura senza veramente approfondire i vari errori e difetti (che esistono, anche se secondo me nel complesso la storia funziona molto bene). Inoltre nella recensione viene anche accennato il fatto che personaggi come Roswaal e Beatrice sono poco delineati, ma ciò è voluto, infatti nella seconda stagione sono due focus importanti. Per curiosità @Ruttman cosa ne pensi di questa seconda stagione? Io per ora la trovo molto solida, ma credo che la parte migliore deve ancora venire.

#4
RuttMan

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Concordo, vengono mosse critiche alla sceneggiatura senza veramente approfondire i vari errori e difetti (che esistono, anche se secondo me nel complesso la storia funziona molto bene). Inoltre nella recensione viene anche accennato il fatto che personaggi come Roswaal e Beatrice sono poco delineati, ma ciò è voluto, infatti nella seconda stagione sono due focus importanti. Per curiosità @Ruttman cosa ne pensi di questa seconda stagione? Io per ora la trovo molto solida, ma credo che la parte migliore deve ancora venire.

La prima parte di questa seconda stagione sinceramente mi ha dato l'impressione di essere una sorta di grosso "filler", per carità interessante il fatto che molte delle domande sorte nella prima abbiano trovato una risposta e l'approfondimento sulla lore del mondo, però in 13 episodi sostanzialmente siamo ancora al solito punto in cui eravamo al primo episodio. Probabilmente è come dici tu e la parte migliore deve ancora arrivare, ma per ora la prima stagione mi è piaciuta di più.

Modificata da RuttMan, 16 October 2020 - 06:11 PM.


#5
Lariat

Lariat
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Le critiche alla sceneggiatura sono abbastanza gratuite, anche perchè la scrittura è la qualità più apprezzata da tutti quelli che si affacciano a quest'opera.
In particolare, personalmente, apprezzo il world building e la capacità che ha avuto lo scrittore di presentarci tanti personaggi senza che risultassero eccessivi: ognuno ha il proprio ruolo all'interno della storia ed è difficile restare spaesati.
Degno di nota il finale dell'episodio 15, colonna sonora e regia strepitose con quello stupendo taglio ai titoli di coda..dettagli e cura di questo tipo non te li aspetti nel classico anime isekai, ed è proprio la ricercatezza nei piccoli dettagli (assieme alla scrittura), che fa spiccare ReZero rispetto alle altre opere dello stesso genere.

#6
Andrea Terraglia

Andrea Terraglia
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Approfitto di questo commento per rispondere a quelli precedenti. Ovviamente la risposta sarà piena di spoiler, per evitare di rovinare la visione a chi non ha ancora visto la serie.

Prima di iniziare, voglio fare una semplice premessa: ho recensito la prima stagione di Re:Zero in quanto tale, e non come prima parte di un'opera più grande che deve ancora mostrare tutte le carte in tavola. Detto ciò, Re:Zero non ha una trama molto ispirata (è praticamente il classico isekai), ma questo non deve essere per forza un difetto, perché sono molte le opere che non possono vantare una grande trama, e infatti sono riuscito a trovare molti pregi in Re:Zero, che mi hanno fatto sorvolare sulla totale inesistenza di un vero e proprio ordito. Ad esempio, l'analisi psicologica del protagonista.

Ora, i misteri sono sicuramente punti chiave di molte opere (Evangelion ha molte domande e poche risposte, ma è dovuto anche a causa di problemi di produzione, e a molti non è piaciuto proprio perché non chiarisce tutto), per catturare l'attenzione del pubblico, ma dopo aver visto la prima stagione di Re:Zero mi sarei aspettato di ricevere qualche risposta in più; una volta giunto alla fine le domande sono rimaste sempre le stesse. Se fosse finito con un cliffhanger che spiega da dove viene il Ritorno dalla Morte, la seconda stagione l'avrei vista subito.
Spoiler
questo perché la prima stagione non permette di capire bene tutto.

Per quanto riguarda l'analisi dei personaggi posso dire che un intero arco narrativo è ambientato nella tenuta di Mathers e l'idea di focalizzarsi solo su Rem non è certo delle migliori: Ram viene presa in analisi perché è gemella di Rem; Beatrice è tenuta poco in considerazione, anche se più avanti
Spoiler
Roswaal, signore della tenuta, è come se fosse del tutto assente (anche se viene detto apertamente che è sempre via per impegni), ma
Spoiler
Nella seconda stagione avranno pure più spazio, ma nella prima risultano essere di poco conto, anche se importanti. La stessa cosa Felt che all'inizio dell'avventura è poco più di un semplice secondario, ma
Spoiler
Invece
Spoiler
perché possiamo dire che ha un arco praticamente dedicato a lui. La scelta di omettere la costruzione di alcuni personaggi va bene, ma alla fine della prima stagione vi è un cast molto ricco e variegato, di cui solo 3/4 interpreti sono ben delineati.

Infine, i problemi di scrittura sono abbastanza evidenti e devo ammettere che uno in particolare è molto grave: non voglio soffermarmi sulla scelta di Subaru non voler indagare su come ha ottenuto il potere, perché la risposta gli viene data più avanti, ma quello che non sono riuscito ad accettare è ciò che accade nell'episodio 13. In parole povere:
Spoiler
La serie prosegue normalmente ed io ho chiuso un occhio, altrimenti non avrei potuto apprezzare la crescita psicologica ed emotiva di Subaru.

Modificata da Andrea Terraglia, 17 October 2020 - 09:26 AM.


#7
Lariat

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Spoiler

E' una delle serie più amate del decennio dalla community anime assieme a Shingeki no Kyojin, capisco che qualcuno possa non rimanere coinvolto nella trama intricata ma vedere che avete dato praticamente lo stesso voto a No Guns Life (che è la mediocrità fatta anime) lascia un po l'amaro in bocca, tutto qui.

#8
Gread

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Approfitto di questo commento per rispondere a quelli precedenti. Ovviamente la risposta sarà piena di spoiler, per evitare di rovinare la visione a chi non ha ancora visto la serie.

Prima di iniziare, voglio fare una semplice premessa: ho recensito la prima stagione di Re:Zero in quanto tale, e non come prima parte di un'opera più grande che deve ancora mostrare tutte le carte in tavola. Detto ciò, Re:Zero non ha una trama molto ispirata (è praticamente il classico isekai), ma questo non deve essere per forza un difetto, perché sono molte le opere che non possono vantare una grande trama, e infatti sono riuscito a trovare molti pregi in Re:Zero, che mi hanno fatto sorvolare sulla totale inesistenza di un vero e proprio ordito. Ad esempio, l'analisi psicologica del protagonista.

Ora, i misteri sono sicuramente punti chiave di molte opere (Evangelion ha molte domande e poche risposte, ma è dovuto anche a causa di problemi di produzione, e a molti non è piaciuto proprio perché non chiarisce tutto), per catturare l'attenzione del pubblico, ma dopo aver visto la prima stagione di Re:Zero mi sarei aspettato di ricevere qualche risposta in più; una volta giunto alla fine le domande sono rimaste sempre le stesse. Se fosse finito con un cliffhanger che spiega da dove viene il Ritorno dalla Morte, la seconda stagione l'avrei vista subito.

Spoiler
questo perché la prima stagione non permette di capire bene tutto.

Grazie per aver risposto, volevo specificare che non contesto le critiche in sé (nonostante non mi trovi d'accordo su molti punti), ma solo il fatto che non vengano approfondite nella recensione, rendendole così ingiustificate. In questo modo l'articolo ne risente in qualità e affidabilità.
A parte questo, consiglio comunque di vedere la seconda stagione, permette a mio parere di poter apprezzare meglio la prima.

Modificata da Gread, 18 October 2020 - 01:04 AM.


#9
Aoki Hagane no Arpeggio

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Ho visto la prima stagione quando ancora gli isekai non mi avevano stufato, e la apprezzai abbastanza, nonostante l'eccessiva volontà di lasciare dubbi per provare a catturare l'attenzione futura dello spettatore (cosa che a me infastidisce se esasperata).
Sinceramente attendevo la seconda stagione sperando in un inizio più coinvolgente (o divertente? o qualunque cosa... ma non questa).
Così non è stato e per me la serie è archiviata a tempo indeterminato.
Parlando di isekai, preferirei vedere una quarta stagione di Overlord o il proseguio di Tanya the Evil, almeno i personaggi facevano ridere.

#10
colossus77

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Lento come pochi, emozionante ma non eccessivamente e con un protagonista davvero detestabile.
Subaro è una pippa!
Vista la prima stagione.
La seconda l'ho abbandonata al 3 episodio.
Siamo sempre allo stesso punto, putate su puntate per far evolvere qualcosa.
Peggio di TWD dove in 10 anni hanno percorso 60-70 miglia e sullo schermo sono trascorsi 2-3 anni.
Che palle!!!





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