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#BlizzardBoycott: una rivolta a livello globale dopo l'intervento di Blizzard


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Questa discussione ha avuto 12 risposte

#1
The Newser

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L'hashtag che invita a boicottare l'azienda di Irvine fa tendenza in tutto il mondo: dipendenti e giocatori si uniscono alla protesta.
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#2
Stallone...

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D'altronde Tencent, azienda cinese, possiede il 10% delle azioni loro, per cui per forza che Blizzard si mette a pecorina... La Cina è un mercato troppo grande, è quello il problema, quindi si sorvola su tutte le porcherie che combinano.
Non so se servirà a qualcosa questa protesta, ma almeno qualcuno si fa sentire.

Queste società sono diventate così grosse per fare spazio a tutta l'ipocrisia che si portano dietro, altroché.

#3
Rei978

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Quello che sta succedendo evidenzia un problema generale di tutta la scena e-sport, ovvero quello per cui gli eventi non fanno capo a una federazione indipendente ma a un'azienda che ovviamente deve prima di tutto fare i propri interessi.
Va da sè che se decidi di partecipare alla scena competitiva messa in piedi dalle varie sh devi sottostare alle loro decisioni unanimi, qui non c'è nessuno a cui fare appello, se decidono di censurarti lo possono fare e non devono nemmeno dare spiegazioni perchè è tutta roba di loro proprietà (gioco, regolamento, montepremi, infrastruttura, etc.. ).

L'e-sport prima o dopo dovrà risolvere questo problema se vuole diventare qualcosa di serio e affermato.

Modificata da Rei978, 09 October 2019 - 08:54 PM.


#4
Sunny

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D'altronde Tencent, azienda cinese, possiede il 10% delle azioni loro, per cui per forza che Blizzard si mette a pecorina... La Cina è un mercato troppo grande, è quello il problema, quindi si sorvola su tutte le porcherie che combinano.
Non so se servirà a qualcosa questa protesta, ma almeno qualcuno si fa sentire.

Queste società sono diventate così grosse per fare spazio a tutta l'ipocrisia che si portano dietro, altroché.


Credevo che "avere azioni possedute da Tencent" era qualcosa di nessun impatto sulle scelte della compagnia ed un fattore irrilevante.
Ah no, quelle erano preoccupazioni inutili non solo in quanto riferite a Riot Games (100% delle azioni) e Epic Games(48% delle azioni), ma soprattutto perchè "i fondi cinesi non sono una preoccupazione".

Sia chiaro Blizzard da corporazione e ha fatto ciò che che era nei suoi interessi: ossia evitare ripercussioni politiche e lo ha fatto proprio nella peggior maniera possibile dandosi la zappa sui piedi da sola, ma è anche vero che trovo stupido portare all'attenzione qualcosa di così importante e delicato durante un torneo di un videogioco quando ovviamente il proprietario del gioco prenderà provvedimenti, ed il giocatore stesso ha ammesso che se li aspettava tali provvedimenti, vedendola dal lato della compagnia non hanno voluto perdere tutto il mercato cinese solo perchè il governo la censura pure Winnie The Pooh per una meme, o non conta solo perchè è Blizzard, ma quando poi SH e Publisher si schierano per EGS deliberatamente per soldi facendo dito medio al giocatore, o quando vengono fatte molteplici release a prezzo pieno dello stesso titolo, o quando vengono messi XP booster e microtransazioni P2W in titoli AAA da 70€? Per loro non vale solo perchè non odiate?
Blizzard ha scelto la via peggiore, sia chiaro, ma dobbiamo prendercela solo con Blizzard perchè vuole mantenere il mercato cinese e non beccarsi un ban regionale, o dovremmo prenderla con tutti i media? In realtà entrambe, ma perchè da Aprile va avanti questa protesta e non c'è stata notizia in TV, radio o giornale finora? Al governo Cinese è stata confermata la correlazione a rapimenti e violenze (soprattutto tra i protestanti, ma anche in zone non afflitte dalla protesta, solo perchè considerati da loro "terroristi", o meglio dire con social score troppo basso o perchè hanno osato tweetare in merito), traffico d'organi, ci sono notizie rilevanti anche la polizia cinese di travestirsi da protestante per poi aprire il fuoco contro i veri protestanti e incolparli per atti di terrorismo (con tanto di video di polizia che parla con quanti finti protestanti o che sparano insieme sulla folla), usare getti d'acqua colorata per marchiare i protestanti e arrestarli/rapirli/ammazzarli in seguito, ma dove è la copertura dei media globali su questo? Però guai a bannare un ragazzo che porta politica su un torneo di un videogioco a spese di una compagnia!
E ripeto rimango dell'idea che Blizzard ha sbagliato grossamente nelle sue azioni.

La protesta del giocatore ha portato all'orecchio la situazione ad Hong Kong ed è bene rendere tutti consci di quest'orribile situazione, ma farlo alle spese di una compagnia che vuole rimanere neutrale (si per guadagno, ma comunque vuole rimanere neutrale) non ha senso. Se un quinto dei boicattori avesse anche solo iniziato seriamente a diffondere la notizia della protesta da Aprile non si ariverebbe a 7 mesi dall'inizio gente che dice "ma perchè, che succede in cina?".

#5
Rei978

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Credevo che "avere azioni possedute da Tencent" era qualcosa di nessun impatto sulle scelte della compagnia ed un fattore irrilevante.
Ah no, quelle erano preoccupazioni inutili non solo in quanto riferite a Riot Games (100% delle azioni) e Epic Games(48% delle azioni), ma soprattutto perchè "i fondi cinesi non sono una preoccupazione".

Sia chiaro Blizzard da corporazione e ha fatto ciò che che era nei suoi interessi: ossia evitare ripercussioni politiche e lo ha fatto proprio nella peggior maniera possibile dandosi la zappa sui piedi da sola, ma è anche vero che trovo stupido portare all'attenzione qualcosa di così importante e delicato durante un torneo di un videogioco quando ovviamente il proprietario del gioco prenderà provvedimenti, ed il giocatore stesso ha ammesso che se li aspettava tali provvedimenti, vedendola dal lato della compagnia non hanno voluto perdere tutto il mercato cinese solo perchè il governo la censura pure Winnie The Pooh per una meme, o non conta solo perchè è Blizzard, ma quando poi SH e Publisher si schierano per EGS deliberatamente per soldi facendo dito medio al giocatore, o quando vengono fatte molteplici release a prezzo pieno dello stesso titolo, o quando vengono messi XP booster e microtransazioni P2W in titoli AAA da 70€? Per loro non vale solo perchè non odiate?
Blizzard ha scelto la via peggiore, sia chiaro, ma dobbiamo prendercela solo con Blizzard perchè vuole mantenere il mercato cinese e non beccarsi un ban regionale, o dovremmo prenderla con tutti i media? In realtà entrambe, ma perchè da Aprile va avanti questa protesta e non c'è stata notizia in TV, radio o giornale finora? Al governo Cinese è stata confermata la correlazione a rapimenti e violenze (soprattutto tra i protestanti, ma anche in zone non afflitte dalla protesta, solo perchè considerati da loro "terroristi", o meglio dire con social score troppo basso o perchè hanno osato tweetare in merito), traffico d'organi, ci sono notizie rilevanti anche la polizia cinese di travestirsi da protestante per poi aprire il fuoco contro i veri protestanti e incolparli per atti di terrorismo (con tanto di video di polizia che parla con quanti finti protestanti o che sparano insieme sulla folla), usare getti d'acqua colorata per marchiare i protestanti e arrestarli/rapirli/ammazzarli in seguito, ma dove è la copertura dei media globali su questo? Però guai a bannare un ragazzo che porta politica su un torneo di un videogioco a spese di una compagnia!
E ripeto rimango dell'idea che Blizzard ha sbagliato grossamente nelle sue azioni.

La protesta del giocatore ha portato all'orecchio la situazione ad Hong Kong ed è bene rendere tutti consci di quest'orribile situazione, ma farlo alle spese di una compagnia che vuole rimanere neutrale (si per guadagno, ma comunque vuole rimanere neutrale) non ha senso. Se un quinto dei boicattori avesse anche solo iniziato seriamente a diffondere la notizia della protesta da Aprile non si ariverebbe a 7 mesi dall'inizio gente che dice "ma perchè, che succede in cina?".


Tutto giusto però per le notizie non farei troppo affidamento ai media occidentali perché sono palesemente schierati a favore dei manifestanti e tendono a omettere anche tutte le porcate che loro fanno ai danni dei cinesi continentali, i poliziotti e chi lavora per il governo cinese.

In ogni caso in questa situazione non ci sono buoni e cattivi, molto di quello che sta succedendo è frutto della mentalità degli abitanti di Hong Kong che in Asia conoscono fin troppo bene, chiediti per esempio perché nella vicina Macao non ci sono le stesse proteste e scontri, eppure anche quella era un ex colonia europea e da molto più tempo di Hong Kong, pure lì adottano lo stesso sistema che oggi governa l'ex colonia britannica ma la situazione è tranquilla.

Come sempre quando si tratta della Cina è sbagliato ragionare per assoluti perché è un paese molto complesso e difficile da capire se non lo studi, altrimenti si finisce con il fare lo stesso errore che fecero gli americani quando appoggiarono Chiang Kai-Shek pensando che fosse il buono che si opponeva a Mao Tse-tung.

#6
Ryu81

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Quello che sta succedendo evidenzia un problema generale di tutta la scena e-sport, ovvero quello per cui gli eventi non fanno capo a una federazione indipendente ma a un'azienda che ovviamente deve prima di tutto fare i propri interessi.
Va da sè che se decidi di partecipare alla scena competitiva messa in piedi dalle varie sh devi sottostare alle loro decisioni unanimi, qui non c'è nessuno a cui fare appello, se decidono di censurarti lo possono fare e non devono nemmeno dare spiegazioni perchè è tutta roba di loro proprietà (gioco, regolamento, montepremi, infrastruttura, etc.. ).

L'e-sport prima o dopo dovrà risolvere questo problema se vuole diventare qualcosa di serio e affermato.


Tra l'altro se le regole dicono "I partecipanti non possono impegnarsi in comportamenti ritenuti osceni, volgari, offensivi, minacciosi, offensivi, calunniosi o discutibili" io mi chiedo: cosa c'è di offensivo in quello che ha fatto il ragazzo? Non ha offeso nessuno, né minacciato, non è stato volgare, calunnioso. Che calunnia è esprimere una posizione su un fatto che sta avvendendo?
E' palese che è una presa di posizione con lo scopo di non inimicarsi un mercato, non libero ma controllato da uno stato totalitario.

Modificata da Ryu81, 10 October 2019 - 10:46 AM.


#7
Rei978

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Tra l'altro se le regole dicono "I partecipanti non possono impegnarsi in comportamenti ritenuti osceni, volgari, offensivi, minacciosi, offensivi, calunniosi o discutibili" io mi chiedo: cosa c'è di offensivo in quello che ha fatto il ragazzo? Non ha offeso nessuno, né minacciato, non è stato volgare, calunnioso. Che calunnia è esprimere una posizione su un fatto che sta avvendendo?
E' palese che è una presa di posizione con lo scopo di non inimicarsi un mercato, non libero ma controllato da uno stato totalitario.


Come avevo detto in un'altra discussione sull'argomento Blizzard ci è andata molto pesante, solitamente queste cose vengono risolte con sanzioni più brevi e leggere.
Dici che il tipo non ha offeso nessuno ma questo è qualcosa che vale solo per il nostro punto di vista, se Blizzard non fosse entrata così a gamba tesa oggi il #boycottBlizzard girerebbe in territorio cinese e ci sarebbero state molte prese di posizione contro la sh.
I cinesi da sempre non tollerano intromissioni nei loro affari interni, criticare il governo per i cinesi equivale a criticare l'intera popolazione, è il loro modo di ragionare e non ci si può fare nulla.

Modificata da Rei978, 10 October 2019 - 11:48 AM.


#8
Ryu81

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Tra l'altro se le regole dicono "I partecipanti non possono impegnarsi in comportamenti ritenuti osceni, volgari, offensivi, minacciosi, offensivi, calunniosi o discutibili" io mi chiedo: cosa c'è di offensivo in quello che ha fatto il ragazzo? Non ha offeso nessuno, né minacciato, non è stato volgare, calunnioso. Che calunnia è esprimere una posizione su un fatto che sta avvendendo?
E' palese che è una presa di posizione con lo scopo di non inimicarsi un mercato, non libero ma controllato da uno stato totalitario.


Come avevo detto in un'altra discussione sull'argomento Blizzard ci è andata molto pesante, solitamente queste cose vengono risolte con sanzioni più brevi e leggere.
Dici che il tipo non ha offeso nessuno ma questo è qualcosa che vale solo per il nostro punto di vista, se Blizzard non fosse entrata così a gamba tesa oggi il #boycottBlizzard girerebbe in territorio cinese e ci sarebbero state molte prese di posizione contro la sh.
I cinesi da sempre non tollerano intromissioni nei loro affari interni, criticare il governo per i cinesi equivale a criticare l'intera popolazione, è il loro modo di ragionare e non ci si può fare nulla.


Ma vorrei anche vedere che non lo tollerano, sono una dittatura.

#9
Rei978

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Tra l'altro se le regole dicono "I partecipanti non possono impegnarsi in comportamenti ritenuti osceni, volgari, offensivi, minacciosi, offensivi, calunniosi o discutibili" io mi chiedo: cosa c'è di offensivo in quello che ha fatto il ragazzo? Non ha offeso nessuno, né minacciato, non è stato volgare, calunnioso. Che calunnia è esprimere una posizione su un fatto che sta avvendendo?
E' palese che è una presa di posizione con lo scopo di non inimicarsi un mercato, non libero ma controllato da uno stato totalitario.


Come avevo detto in un'altra discussione sull'argomento Blizzard ci è andata molto pesante, solitamente queste cose vengono risolte con sanzioni più brevi e leggere.
Dici che il tipo non ha offeso nessuno ma questo è qualcosa che vale solo per il nostro punto di vista, se Blizzard non fosse entrata così a gamba tesa oggi il #boycottBlizzard girerebbe in territorio cinese e ci sarebbero state molte prese di posizione contro la sh.
I cinesi da sempre non tollerano intromissioni nei loro affari interni, criticare il governo per i cinesi equivale a criticare l'intera popolazione, è il loro modo di ragionare e non ci si può fare nulla.


Ma vorrei anche vedere che non lo tollerano, sono una dittatura.

Si ma quello che intendevo è che non ragionano così da quando c'è il PCC al governo ma da circa 2000 anni, complice anche la dottrina confuciana che è alla base della loro società, rinascimento e illuminismo non sono mai arrivati in asia e di conseguenza la loro scala di valori e le loro priorità sono completamente diverse dalle nostre.

#10
Ubers

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Si ma quello che intendevo è che non ragionano così da quando c'è il PCC al governo ma da circa 2000 anni, complice anche la dottrina confuciana che è alla base della loro società, rinascimento e illuminismo non sono mai arrivati in asia e di conseguenza la loro scala di valori e le loro priorità sono completamente diverse dalle nostre.


Seguendo questo ragionamento come avrebbero rovesciato l'imperatore e subito dopo la prima repubblica cinese? Il fatto è che i comunisti per evitare di essere i prossimi si sono assicurati un controllo capillare di ogni apparato dello stato, in particolar modo della educazione, trasformando tutti in degli automi che farebbero impallidire Orwell, ora questo bellissimo sistema stanno cercando di imporlo nel mondo sfruttando la loro economia. Il bello poi è che gli stessi giornalisti e intellettuali che tuonano giornalmente contro l'imperialismo americano qui si chiudono in un silenzio complice.

#11
Rei978

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Seguendo questo ragionamento come avrebbero rovesciato l'imperatore e subito dopo la prima repubblica cinese? Il fatto è che i comunisti per evitare di essere i prossimi si sono assicurati un controllo capillare di ogni apparato dello stato, in particolar modo della educazione, trasformando tutti in degli automi che farebbero impallidire Orwell, ora questo bellissimo sistema stanno cercando di imporlo nel mondo sfruttando la loro economia. Il bello poi è che gli stessi giornalisti e intellettuali che tuonano giornalmente contro l'imperialismo americano qui si chiudono in un silenzio complice.

Il PCC non sta facendo nulla di diverso da quello che facevano gli imperatori prima di loro, la Cina è sempre stata un paese molto popolato e quando i governanti hanno allentato la presa hanno sempre perso il potere.
Se c'è un paese che ha imparato a controllare le masse è proprio la Cina, reprimere il dissenso è sempre stato una priorità però attenzione perché questa non è solo una caratteristica cinese. Non esiste un solo paese dell'estremo oriente in cui questo genere di controllo non avvenga, anche i paesi più filo occidentali come Singapore o Taiwan lo fanno da sempre, la libertà di stampa di fatto non esiste e le polizie segrete sono molto attive ovunque.
L'ipocrisia sta nel fatto che se queste cose le fa la Cina non vanno bene ma se le fanno altri stati considerati amici si fa finta di nulla.



#12
Ryu81

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Il PCC non sta facendo nulla di diverso da quello che facevano gli imperatori prima di loro, la Cina è sempre stata un paese molto popolato e quando i governanti hanno allentato la presa hanno sempre perso il potere.
Se c'è un paese che ha imparato a controllare le masse è proprio la Cina, reprimere il dissenso è sempre stato una priorità però attenzione perché questa non è solo una caratteristica cinese. Non esiste un solo paese dell'estremo oriente in cui questo genere di controllo non avvenga, anche i paesi più filo occidentali come Singapore o Taiwan lo fanno da sempre, la libertà di stampa di fatto non esiste e le polizie segrete sono molto attive ovunque.
L'ipocrisia sta nel fatto che se queste cose le fa la Cina non vanno bene ma se le fanno altri stati considerati amici si fa finta di nulla.


Beh, negli ultimi giorni sta emergendo una notevole ipocrisia sulla questione Cina, con le compagnie occidentali che vogliono tenere il piede in due scarpe, e diventano di fatto un'estensione della censura della Cina fuori dalla loro giuristizione.
Vedi appunto Blizzard ed NBA, dove nei canali social Cinesi si stanno sperticando in leccamenti e si piegano come i peggiori vermi.
Qua al momento fa scalpore, ma solo perché è emerso da questioni economiche che impattano sulla scena mediatica. E comunque se ci fate caso non è che se ne parli così tanto nei giornali sulla questione Hong Kong in generale.
C'è ipocrisia anche qua, ma fa solo più rumore.

#13
Rei978

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Beh, negli ultimi giorni sta emergendo una notevole ipocrisia sulla questione Cina, con le compagnie occidentali che vogliono tenere il piede in due scarpe, e diventano di fatto un'estensione della censura della Cina fuori dalla loro giuristizione.
Vedi appunto Blizzard ed NBA, dove nei canali social Cinesi si stanno sperticando in leccamenti e si piegano come i peggiori vermi.
Qua al momento fa scalpore, ma solo perché è emerso da questioni economiche che impattano sulla scena mediatica. E comunque se ci fate caso non è che se ne parli così tanto nei giornali sulla questione Hong Kong in generale.
C'è ipocrisia anche qua, ma fa solo più rumore.

Ti dò ragione su tutto ma l'atteggiamento delle aziende occidentali riflette anche quel ridicolo senso di buonismo per cui ci si censura anche quando non ce ne sarebbe bisogno, come se volessero evitare qualsiasi potenziale problema.
Questo è dovuto anche al fatto che molte aziende non conoscono la cultura cinese e non hanno idea di cosa possa creare o meno dei problemi e quindi preventivamente si auto censurano su tutto, chiamiamolo pure uno stupido eccesso di zelo.

Oggi si parla meno di quello che sta succedendo a Hong Kong perché da una parte si continua a protestare e dall'altra continuano a lanciare lacrimogeni, è diventata routine. Anche i media asiatici stanno mollando la presa perché non sta succedendo niente di diverso dal solito.
Se ci dovesse essere una recrudescenza degli scontri stai certo che ne parleranno ma per ora la Cina sta ottenendo esattamente quello che voleva ovvero rendere stabile il livello di scontro per mettere in difficoltà economica Hong Kong.



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