Vai al contenuto

Carriera da ingegnere


  • Non puoi aprire una nuova discussione
  • Effettua l'accesso per rispondere
Questa discussione ha avuto 35 risposte

#1
monkey D.dragon

monkey D.dragon
  • Strong Eye Fan

  • StellettaStellettaStelletta
  • Gruppo: Utente Pro
  • Messaggi: : 1086

Mio fratello sta ultimando gli studi a Reggio Calabria, facoltà di ingegneria industriale.

 

Uscirà con 110 e lode dando le ultime due materie a settembre e poi la laurea ad ottobre. Ha già una mezza idea di continuare facendo la specialistica in ingegneria meccanica a Bologna.

 

Vi confesso che sono abbastanza preoccupato per alcuni motivi: nonostante sia bravo vedo che in Italia gli stipendi sono molto bassi in relazione al costo della vita. Al suo posto voi cosa fareste ? Cerchereste di orientarvi su una laurea spendibile per poi trasferirvi all'estero ?

 

L'ideale sarebbe entrare nelle ferrovie dello stato anche come capotreno o capostazione, purtroppo qui a Reggio ha fatto due concorsi di cui in uno non è entrato e nell'altro è ancora in attesa di essere eventualmente chiamato. Ho visto entrare molta gente senza alcun merito, con voto del diploma basso e anche oltre il limite di età di 28 anni, per cui penso sia stato scavalcato da raccomandati.

 

La cosa peggiore e che vorrei evitare è di farlo laureare in una facoltà difficile come quella di Bologna o Modena per poi finire in una città del nord a fare l'ingegnere sottopagato a 1.000 euro al mese.

 

Voi che facoltà (sempre rimanendo nell'ambito di ing. meccanica) scegliereste e con quale obiettivo ?


Modificata da monkey D.dragon, 05 August 2019 - 02:46 PM.


#2
nonfatelomaipiù

nonfatelomaipiù
  • Signore e padrone della Terra

  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • Gruppo: [Mod]Moderatore
  • Messaggi: : 8388607

Non so come sia a Reggio, ma qui non mi sembra che i ragazzi del Politecnico di Milano facciano fatica a trovare lavoro e sicuro non con stipendio da fame: da me gli ultimi tre assunti neolaureati sono entrati diretti a tempo indeterminato con stipendi a partire dai 1600 al mese (industria privata, multinazionale). Anzi, uno di quelli chiamati si è pure permesso di rifiutare il colloquio perché secondo lui era un lavoro di livello troppo basso e voleva entrare sempre da noi, ma in un'altra divisione.

 

Però sono tutti laureati alla 3+2: senza specialistica francamente non li prendiamo nemmeno in considerazione.

 

Ora, io non sono un ingegnere, ma un fisico, quindi non ho esperienza diretta dei vari Politecnici o delle differenze tra loro, ma ormai facciamo fin fatica a trovare un ingegnere da assumere quando abbiamo posizioni aperte: ogni volta bisogna corregli dietro, perché non restano troppo sul mercato prima di trovare lavoro (e abbiamo smesso di assumere fisici perchè son diventati anche più difficili da trovare).



#3
monkey D.dragon

monkey D.dragon
  • Strong Eye Fan

  • StellettaStellettaStelletta
  • Gruppo: Utente Pro
  • Messaggi: : 1086

Non so come sia a Reggio, ma qui non mi sembra che i ragazzi del Politecnico di Milano facciano fatica a trovare lavoro e sicuro non con stipendio da fame: da me gli ultimi tre assunti neolaureati sono entrati diretti a tempo indeterminato con stipendi a partire dai 1600 al mese (industria privata, multinazionale). Anzi, uno di quelli chiamati si è pure permesso di rifiutare il colloquio perché secondo lui era un lavoro di livello troppo basso e voleva entrare sempre da noi, ma in un'altra divisione.

 

Però sono tutti laureati alla 3+2: senza specialistica francamente non li prendiamo nemmeno in considerazione.

 

Ora, io non sono un ingegnere, ma un fisico, quindi non ho esperienza diretta dei vari Politecnici o delle differenze tra loro, ma ormai facciamo fin fatica a trovare un ingegnere da assumere quando abbiamo posizioni aperte: ogni volta bisogna corregli dietro, perché non restano troppo sul mercato prima di trovare lavoro (e abbiamo smesso di assumere fisici perchè son diventati anche più difficili da trovare).

 

1.600 mi sembra una base discreta per partire, naturalmente mi auguro che nel tempo aumentino in modo consistente.

 

Il Polimi se non sbaglio ha anche il "limite" di avere tutti i corsi in lingua inglese.

 

E' incredibile come fino agli anni 80 mio padre ha avuto accesso ad un posto in ferrovia con uno stipendio simile, forse superiore, avendo preso la quinta elementare a 14 anni.

 

Adesso occorre ammazzarsi sui libri per anni laureandosi nelle più prestigiose (e difficili) facoltà d'Italia, spendendo anche un patrimonio per prenderla la laurea.



#4
Merlo

Merlo
  • The Gufo is here!

  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • Gruppo: Utente Pro
  • Messaggi: : 22355
Tranquillo, gli ingegneri trovano subito lavoro

#5
birdack81

birdack81
  • L'intelligenza totale è una costante. La popolazione aumenta

  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • Gruppo: Utente Pro
  • Messaggi: : 34505

 

1.600 mi sembra una base discreta per partire, naturalmente mi auguro che nel tempo aumentino in modo consistente.

 

Il Polimi se non sbaglio ha anche il "limite" di avere tutti i corsi in lingua inglese.

 

E' incredibile come fino agli anni 80 mio padre ha avuto accesso ad un posto in ferrovia con uno stipendio simile, forse superiore, avendo preso la quinta elementare a 14 anni.

 

Adesso occorre ammazzarsi sui libri per anni laureandosi nelle più prestigiose (e difficili) facoltà d'Italia, spendendo anche un patrimonio per prenderla la laurea.

 

Il "problema" era tuo padre, o meglio, la mancanza di gente formata all'epoca che ha permesso a tuo padre di accedere a quelle posizioni. Quando la competizione cresce, gli stipendi scendono.

 

Cmq, avendo scelto una facolta' STEM non avra' grossi problemi a trovare lavoro. Un altro problema italiano e' la crescita professionale e salariale, ma questo e' un altro discorso...



#6
COMITANO

COMITANO
  • Scemo chi legge e pirla chi scrive :sese:

  • StellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • Gruppo: Utente Pro
  • Messaggi: : 3794

 

Il "problema" era tuo padre, o meglio, la mancanza di gente formata all'epoca che ha permesso a tuo padre di accedere a quelle posizioni. Quando la competizione cresce, gli stipendi scendono.

 

Cmq, avendo scelto una facolta' STEM non avra' grossi problemi a trovare lavoro. Un altro problema italiano e' la crescita professionale e salariale, ma questo e' un altro discorso...

 

Quoto anche le virgole.

 

 

 

1.600 mi sembra una base discreta per partire, naturalmente mi auguro che nel tempo aumentino in modo consistente.

 

Il Polimi se non sbaglio ha anche il "limite" di avere tutti i corsi in lingua inglese.

 

E' incredibile come fino agli anni 80 mio padre ha avuto accesso ad un posto in ferrovia con uno stipendio simile, forse superiore, avendo preso la quinta elementare a 14 anni.

 

Adesso occorre ammazzarsi sui libri per anni laureandosi nelle più prestigiose (e difficili) facoltà d'Italia, spendendo anche un patrimonio per prenderla la laurea.

 

Non so quale sia la situazione di tuo fratello, però imparare l'inglese è tassativo. Se non sai parlare in inglese parti già con tre passi di svantaggio rispetto a tutti gli altri.



#7
nonfatelomaipiù

nonfatelomaipiù
  • Signore e padrone della Terra

  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • Gruppo: [Mod]Moderatore
  • Messaggi: : 8388607

Non so quale sia la situazione di tuo fratello, però imparare l'inglese è tassativo. Se non sai parlare in inglese parti già con tre passi di svantaggio rispetto a tutti gli altri.

Si, infatti da noi entravano tutti fisici e ingegneri anche per quello: erano abituati a fare gli ultimi anni solo in inglese, quindi potevi buttarli subito nella mischia. Da me non puoi lavorare senza inglese, perché anche solo i colleghi sono sparsi in giro per il mondo e devi averci a che fare tutti i giorni. Tutti i documenti e le mail alla fine sono in inglese.
 

1.600 mi sembra una base discreta per partire, naturalmente mi auguro che nel tempo aumentino in modo consistente.

Devi valutare parecchie cose anche al contorno: i premi produzione, la flessibilitá degli orari, il lavoro mobile, i bonus e le convenzioni dell'azienda.

Da me guarda che i turnisti in linea prendono fin dall'inizio ben piú di un ingegnere in ufficio: loro arrivano facile sopra i 2000 al mese giá al primo stipendio, peró devi lavorare sui turni con un 3+2 (lavori 3 giorni, stai a casa 2).

 

E poi resta sempre quanto scritto da Bird: puoi essere anche un fenomeno, ma non necessariamente lo stipendio rifletterá le tue prestazioni: c'é gente che prende un livello all'anno e altra che prima di diventare funzionario aspetta dieci anni.... la fortuna ha un peso notevole da questo punto di vista.



#8
Mat_Blue

Mat_Blue
  • Super Eye Fan

  • StellettaStellettaStellettaStelletta
  • Gruppo: Utente Pro
  • Messaggi: : 1731

Mio fratello sta ultimando gli studi a Reggio Calabria, facoltà di ingegneria industriale.

 

Uscirà con 110 e lode dando le ultime due materie a settembre e poi la laurea ad ottobre. Ha già una mezza idea di continuare facendo la specialistica in ingegneria meccanica a Bologna.

 

Vi confesso che sono abbastanza preoccupato per alcuni motivi: nonostante sia bravo vedo che in Italia gli stipendi sono molto bassi in relazione al costo della vita. Al suo posto voi cosa fareste ? Cerchereste di orientarvi su una laurea spendibile per poi trasferirvi all'estero ?

 

L'ideale sarebbe entrare nelle ferrovie dello stato anche come capotreno o capostazione, purtroppo qui a Reggio ha fatto due concorsi di cui in uno non è entrato e nell'altro è ancora in attesa di essere eventualmente chiamato. Ho visto entrare molta gente senza alcun merito, con voto del diploma basso e anche oltre il limite di età di 28 anni, per cui penso sia stato scavalcato da raccomandati.

 

La cosa peggiore e che vorrei evitare è di farlo laureare in una facoltà difficile come quella di Bologna o Modena per poi finire in una città del nord a fare l'ingegnere sottopagato a 1.000 euro al mese.

 

Voi che facoltà (sempre rimanendo nell'ambito di ing. meccanica) scegliereste e con quale obiettivo ?

Se vuoi un consiglio lascialo continuare, in quanto con questa scelta la preparazione di tuo fratello non può che migliorare e guadagnare certi privilegi come uno stipendio più alto (un laureato magistrale viene pagato in media di più di uno triennale), ha più possibilità di carriera e può accedere al percorso "24CFU" per poter insegnare nelle scuole superiori.



#9
Hecks

Hecks
  • HardBlackEye

  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • Gruppo: Utente Pro
  • Messaggi: : 14273

ma qui non mi sembra che i ragazzi del Politecnico di Milano facciano fatica a trovare lavoro e sicuro non con stipendio da fame

Se prendi in considerazione solo Ingegneria (probabilmente) sì... Altri corsi di laurea fanno sicuramente più fatica di quel che le Indagini Occupazioni RECORD del Polimi proclamano.


Modificata da Hecks, 06 August 2019 - 09:28 AM.


#10
birdack81

birdack81
  • L'intelligenza totale è una costante. La popolazione aumenta

  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • Gruppo: Utente Pro
  • Messaggi: : 34505

Se prendi in considerazione solo Ingegneria (probabilmente) sì... Altri corsi di laurea fanno sicuramente più fatica di quel che le Indagini Occupazioni RECORD del Polimi proclamano.

 

Beh, se vai al Poli (Mi o To che sia) per fare Ingegneria della fuffa applicata, non puoi aspettarti gran mercato...



#11
Hecks

Hecks
  • HardBlackEye

  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • Gruppo: Utente Pro
  • Messaggi: : 14273

 

Beh, se vai al Poli (Mi o To che sia) per fare Ingegneria della fuffa applicata, non puoi aspettarti gran mercato...

Se vai al Poli confidi quantomeno nei dati forniti dell'autorevole istituto universitario "numero 1 in Italia" che afferma che persino nella "fuffa applicata" i laureati del Poli riescono a trovare facilmente lavoro.

 

Spiattellare cifre lorde (approssimate per eccesso per attirare studenti) e dimenticare sistematicamente il resto è da Trump University.



#12
RENT-A-HERO

RENT-A-HERO
  • Everybody got something to hide except me and my monkey!

  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • Gruppo: Utente Pro
  • Messaggi: : 7240

Mio fratello sta ultimando gli studi a Reggio Calabria, facoltà di ingegneria industriale.
 
Uscirà con 110 e lode dando le ultime due materie a settembre e poi la laurea ad ottobre. Ha già una mezza idea di continuare facendo la specialistica in ingegneria meccanica a Bologna.
 
Vi confesso che sono abbastanza preoccupato per alcuni motivi: nonostante sia bravo vedo che in Italia gli stipendi sono molto bassi in relazione al costo della vita. Al suo posto voi cosa fareste ? Cerchereste di orientarvi su una laurea spendibile per poi trasferirvi all'estero ?
 
L'ideale sarebbe entrare nelle ferrovie dello stato anche come capotreno o capostazione, purtroppo qui a Reggio ha fatto due concorsi di cui in uno non è entrato e nell'altro è ancora in attesa di essere eventualmente chiamato. Ho visto entrare molta gente senza alcun merito, con voto del diploma basso e anche oltre il limite di età di 28 anni, per cui penso sia stato scavalcato da raccomandati.
 
La cosa peggiore e che vorrei evitare è di farlo laureare in una facoltà difficile come quella di Bologna o Modena per poi finire in una città del nord a fare l'ingegnere sottopagato a 1.000 euro al mese.
 
Voi che facoltà (sempre rimanendo nell'ambito di ing. meccanica) scegliereste e con quale obiettivo ?


Se va a Modena o Bologna scelga indubbiamente ingegneria dell’automazione.

#13
matumba

matumba
  • One Eye

  • StellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • Gruppo: Utente Pro
  • Messaggi: : 3864

Se va a Modena o Bologna scelga indubbiamente ingegneria dell’automazione.


Un ragazzo che conosco ha scelto questa specializzazione, neanche si era laureato che aveva già le prime proposte di lavoro, sia in Italia che all estero.

#14
nonfatelomaipiù

nonfatelomaipiù
  • Signore e padrone della Terra

  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • Gruppo: [Mod]Moderatore
  • Messaggi: : 8388607

Se vai al Poli confidi quantomeno nei dati forniti dell'autorevole istituto universitario "numero 1 in Italia" che afferma che persino nella "fuffa applicata" i laureati del Poli riescono a trovare facilmente lavoro.

 

Spiattellare cifre lorde (approssimate per eccesso per attirare studenti) e dimenticare sistematicamente il resto è da Trump University.

Si, ma é come andare in Bocconi e lamentarsi che la laurea in scienze economiche e politiche (o economia e management in arte, cultura, media e intrattenimento.....) non garantisce gli stessi sbocchi di Data Science and Business Analytics. 

 

Se mi vai al Politecnico a fare Design della moda non é che puoi pretendere di essere considerato al pari di un ingegnere dei materiali e nanotecnologie.

 

Ma pure ai miei tempi a fisica: quando ancora esisteva, non é che la laurea in storia della fisica era al pari di un fisico nucleare o dei plasmi o della materia condensata. La facoltá era quella, ma le prospettive erano su pianeti diversi.



#15
Hecks

Hecks
  • HardBlackEye

  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • Gruppo: Utente Pro
  • Messaggi: : 14273

Si, ma é come andare in Bocconi e lamentarsi che la laurea in scienze economiche e politiche (o economia e management in arte, cultura, media e intrattenimento.....) non garantisce gli stessi sbocchi di Data Science and Business Analytics. 

 

Se mi vai al Politecnico a fare Design della moda non é che puoi pretendere di essere considerato al pari di un ingegnere dei materiali e nanotecnologie.

 

Ma pure ai miei tempi a fisica: quando ancora esisteva, non é che la laurea in storia della fisica era al pari di un fisico nucleare o dei plasmi o della materia condensata. La facoltá era quella, ma le prospettive erano su pianeti diversi.

Ma certi dati sono... come dire... abbelliti/impacchettati anche senza tirar fuori la "fuffa applicata"... "Studiare al Politecnico è garanzia di un impiego stabile e di un rapido inserimento nel mercato del lavoro: il 94% dei laureati trova lavoro entro un anno dal titolo, contro il 91% di cinque anni fa. In particolare il tasso è dell’86% per gli architetti, del 91% per i designer e del 97% per gli ingegneri".

 

Laurea... TAAAC! Lavoro... TAAAC! Fidati che l'86% dei laureati architetti trova lavoro entro un anno dal titolo...  :asd: Garanzia Politecnico... TAAAC!  :asd:






Leggono questa discussione 0 utenti

0 utenti, 0 ospiti, 0 utenti anonimi

Logo