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Giocare (moderatamente) fa benebreve rassegna di alcune pubblicazioni riguardo il tema del titolo


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Questa discussione ha avuto 1 risposte

#1
cavee

cavee
  • Little Eye Fan

  • Stelletta
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Ciao a tutti. 

Ho messo insieme alcuni degli articoli scientifici più interessanti riguardo il tema titolo del topic. Visto che c’è una quantità infinita di scritti che parlano dei benefici che un uso moderato dei videogiochi può avere, da ex videogiocatore incallito ho deciso di fare questa specie di sunto e presentarlo a varie communities =D

 

Il videoludico ha sperimentato negli ultimi anni una crescita a dir poco incredibile: 2.5 miliardi di utenti attivi, per un business globale del valore di circa 150miliardi. source

 

Quando un fenomeno interessa una parte così larga di popolazione non può che diventare materia di studio e in diversi ambiti scientifici e più strettamente speculativi. 

In generale, da un punto di vista più cognitivo e comportamentale sono stati osservati potenziamenti nella cognizione e nella percezione. 

Una migliorata operatività del cervello, nel senso di gestire due operazioni anche non conciliabili, sarebbe uno dei benefici provenienti specialmente dagli sparatutto. Lo stesso dicasi per la migliorata flessibilitàintesa come capacità di “switchare” da una task all’altra con scioltezza, rapidità ed efficienza, e concentrarsi immediatamente su quella nuova senza interferenze.

Sempre riguardo i videogiochi in cui il giocatore si trova a dover prendere decisioni in situazioni di forte stress, è stato dimostrato che essi possono ridurre l’impulsività, aiutando il giocatore a rimanere freddi e concentrati anche in situazioni con carico emotivo simili nella vita reale.

 

Si rallegri però anche chi ama altri tipi di videogiochi, ovvero quelli cooperativi, dato che alcuni studi hanno dimostrato che essi possono migliorare la capacità di lavorere in team.

 

Se si vuole poi considerare il terapeutico in senso stretto, si aprirà un mondo. Utilizzare i videogiochi per curare o prevenire eventuali malattie o disagi è una pratica sempre più diffusa. Ma si tratta di giochi dedicati ed appositamente programmati. 

Sono stati utilizzati per curare la dislessia, in quei casi in cui si crede che essa sia dovuta a carenze nell’attenzione visiva. source

Oppure nel miglioramento della qualità della vita degli anziani, contribuendo a rallentare l’invecchiamento cognitivo e quindi aumentando la qualità della vita. source

O infine anche nel trattamento dell’occhio pigro. source

 

È tuttavia importante specificare che qui si sta parlando sempre di un uso mirato, e di giochi appositamente programmati per questo. Sebbene io abbia infatti elencato alcuni benefici che il videoludico può apportare, non si deve intendere che non esistano risvolti negativi nell’abusarne. Non si può infatti non considerare la crescita esponenziale di forme anche gravi di dipendenza da videogioco, soprattutto nei più giovani. Essa va analizzata seriamente e considerata come una patologia, alla stregua della più famosa sorellastra, ovvero la ludopatia riguardante i casinò online, la roulette, il poker e il gioco d’azzardo in generale.

 

In conclusione, riassumendo, i videogiochi hanno dimostrato di poter dare tantissimo, e chissà ancora in quali altri ambiti essi potranno essere utili al miglioramento culturale, scientifico e tecnologico umano. Bisogna però stare sempre attenti e utilizzarli con moderazione.



#2
Ryu13

Ryu13
  • pago a merce arrivata,ma i vostri soldi li avrete!

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Qualsiasi cosa va fatta con moderazione




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