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Il futuro a 250 kW: il “pieno” in pochi minuti di Tesla anticipa tutti


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Questa discussione ha avuto 12 risposte

#1
AutoMotor

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Il futuro a 250 kW: il “pieno” in pochi minuti di Tesla anticipa tutti
Tesla ha abilitato la ricarica iper veloce sulle sue vetture, in particolare le Model 3: il futuro corre a 250 kW.
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#2
starlink1

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Elon Elon....

#3
An Lei Laoshi

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Già così sono tempi più umani, a patto che non ti bruci la batteria a forza di farlo

#4
XX-YY-ZZ

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comunque ancora troppo per chi viaggia in autostrada (e certo non possiamo fare stazoioni di servizio con 100 zone ricarcihe l'una!)


#5
tecnoworld

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L'evoluzione dell'elettrico sta richiedendo tantissimo tempo.

#6
Claudio Santini

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comunque ancora troppo per chi viaggia in autostrada (e certo non possiamo fare stazoioni di servizio con 100 zone ricarcihe l'una!)

per questioni di sicurezza è consigliato fare mezz'ora di pausa ogni 2 ore di guida in autostrada. Pause sufficienti per tenere le batterie cariche.
In ogni caso con una sola pausa di mezz'ora, puoi fare in autostrada Napoli-Milano, Venezia-Bari, Reggio Calabria-Firenze. Tu vorresti fare 6/700Km di autostrada senza neanche una pausa?

#7
XX-YY-ZZ

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per questioni di sicurezza è consigliato fare mezz'ora di pausa ogni 2 ore di guida in autostrada. Pause sufficienti per tenere le batterie cariche.
In ogni caso con una sola pausa di mezz'ora, puoi fare in autostrada Napoli-Milano, Venezia-Bari, Reggio Calabria-Firenze. Tu vorresti fare 6/700Km di autostrada senza neanche una pausa?


il punto è che le pause son più lunghe e frequenti, quindi richiedono stazioni di servizio con più postazioni. (per non parlare della necessità di maggiori infrastrutture elettriche lungo le dorsali austostradali)

Modificata da XX-YY-ZZ, 12 June 2019 - 09:20 AM.


#8
Dech

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il punto è che le paue son più lunghe e frequenti, quindi richiedono stazioni dis ervizio con più postazioni. (per non parlare della necessità di maggiori infrastrutture elettriche lungo le dorsali austostradali)

Immagina di essere il 20esimo in coda per la pausa da mezzora ad una stazione con 4 colonnine (1 Megawatt, 300 appartamenti con contatore da 3kw o 150 appartamenti se si rinuncia al gas e si monta un 6kw).

2 ore di attesa prima di attaccare la presa, in mezzo al nulla con un unico negozio i cui unici beni non sovrapprezzati sono gratta & vinci e sigarette.

Se siamo proprio convinti che la mobilitá privata abbia un futuro e che questo futuro sia elettrico, prepariamoci a prendere il treno oltre i 200km di tratta.

#9
Claudio Santini

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il punto è che le paue son più lunghe e frequenti, quindi richiedono stazioni dis ervizio con più postazioni. (per non parlare della necessità di maggiori infrastrutture elettriche lungo le dorsali austostradali)


Ma sono più piccole! un normale area di servizio ha 8 pompe, potresti sostituirle con 50 colonnine occupando lo stesso spazio. Anzi, verrebbe completamente cambiata l'area di servizio. Non più un area di sosta e un area con le pompe separate, ma tutta un enorme area di sosta con una colonnina per ogni parcheggio, e con le attuali aree di servizio sulla rete autostradale italiane potresti metterne a centinaia per ciascuna.
Le società concessionarie delle autostrade potrebbero anche fornire loro la corrente alle torrette, per esempio costruendo gallerie artificiali con pannelli fotovoltaici su gran parte della rete (non so se sarà sufficiente, ma è cmq qualcosa) e nelle aree di servizio potrebbero anche esserci sistemi di stoccaggio a batteria.
Poi ovviamente non è che da un giorno all'altro tutta la popolazione passa al trasporto elettrico, no Italiani teniamo mediamente una macchina per 6 anni. e mediamente una macchina nuova subentra ad una rottamata ogni 10/12 anni, quindi serviranno almeno due intere generazioni di ricambio (20/25 anni). Nel frattempo ci sarà tutto il tempo per adeguare l'offerta alla domanda, sia in colonnine che in fornitura elettrica.
La stesso cosa accadrà nelle città. Le colonnine le troveremo nei parcheggi sotto casa, nei piazzali, sia nelle zone residenziali che nei vari supermercati centri commerciali, il distributore di benzina come lo conosciamo ora sparirà, sarà più un servizio distribuito in tutte le aree di parcheggio, non un posto dedicato dove fare la coda caricare pagare e uscire.
In futuro probabilmente, più in la, spariranno anche le colonnine e le vetture si caricheranno semplicemente parcheggiando ovunque, sotto i parcheggi ci sarà montato un sistema di ricarica wireless ad alta efficienza, sistema che potrebbe essere montato anche sotto le strade nei pressi dei semafori, insomma varai sempre la macchina carica senza neanche accorgertene.

Modificata da Claudio Santini, 12 June 2019 - 08:49 AM.


#10
XX-YY-ZZ

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allora, la cosa più razionale (fra 50 anni e se non si trovano alternative) è treno + carsharing.



#11
Dech

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Ma sono più piccole! un normale area di servizio ha 8 pompe, potresti sostituirle con 50 colonnine occupando lo stesso spazio. Anzi, verrebbe completamente cambiata l'area di servizio. Non più un area di sosta e un area con le pompe separate, ma tutta un enorme area di sosta con una colonnina per ogni parcheggio, e con le attuali aree di servizio sulla rete autostradale italiane potresti metterne a centinaia per ciascuna.
Le società concessionarie delle autostrade potrebbero anche fornire loro la corrente alle torrette, per esempio costruendo gallerie artificiali con pannelli fotovoltaici su gran parte della rete (non so se sarà sufficiente, ma è cmq qualcosa) e nelle aree di servizio potrebbero anche esserci sistemi di stoccaggio a batteria.
Poi ovviamente non è che da un giorno all'altro tutta la popolazione passa al trasporto elettrico, no Italiani teniamo mediamente una macchina per 6 anni. e mediamente una macchina nuova subentra ad una rottamata ogni 10/12 anni, quindi serviranno almeno due intere generazioni di ricambio (20/25 anni). Nel frattempo ci sarà tutto il tempo per adeguare l'offerta alla domanda, sia in colonnine che in fornitura elettrica.
La stesso cosa accadrà nelle città. Le colonnine le troveremo nei parcheggi sotto casa, nei piazzali, sia nelle zone residenziali che nei vari supermercati centri commerciali, il distributore di benzina come lo conosciamo ora sparirà, sarà più un servizio distribuito in tutte le aree di parcheggio, non un posto dedicato dove fare la coda caricare pagare e uscire.
In futuro probabilmente, più in la, spariranno anche le colonnine e le vetture si caricheranno semplicemente parcheggiando ovunque, sotto i parcheggi ci sarà montato un sistema di ricarica wireless ad alta efficienza, sistema che potrebbe essere montato anche sotto le strade nei pressi dei semafori, insomma varai sempre la macchina carica senza neanche accorgertene.

50 colonnine da 120kw sono 6 megawatt, da 250kw sono 12,5 megawatt.
Serve una piccola centrale elettrica per alimentarle.
Considera che l'Italia ha votato no in due distinti referendum sull'energia atomica, quindi la corrente o la si produce o la si importa.
Per produrla, bisogna bruciare qualcosa; usando pannelli dalla resa irrealistica di 1kw ogni 5 metri quadri, servirebbero 1250 metri quadri per colonnina in funzione con tutte le condizioni ideali (cielo sereno, temperatura, umidità, angolo di incidenza, impianto senza la minima dispersione).

Non si tratta di essere contro l'elettrico, ma qualcosa non quadra in maniera palese nell'idea di mobilità del futuro.

#12
Claudio Santini

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50 colonnine da 120kw sono 6 megawatt, da 250kw sono 12,5 megawatt.
Serve una piccola centrale elettrica per alimentarle.
Considera che l'Italia ha votato no in due distinti referendum sull'energia atomica, quindi la corrente o la si produce o la si importa.
Per produrla, bisogna bruciare qualcosa; usando pannelli dalla resa irrealistica di 1kw ogni 5 metri quadri, servirebbero 1250 metri quadri per colonnina in funzione con tutte le condizioni ideali (cielo sereno, temperatura, umidità, angolo di incidenza, impianto senza la minima dispersione).

Non si tratta di essere contro l'elettrico, ma qualcosa non quadra in maniera palese nell'idea di mobilità del futuro.

le colonnine non sono accese tutte insieme contemporaneamente h24. I trasporti consumano circa 1/3 dell'energia in Italia. Cioè il fabbisogno energetico in italia è più o meno equamente suddiviso trà elettricità, riscaldamento/raffreddamento e trasporti. Con la differenza che le efficienze che usiamo nei trasporti sono bassissime, siamo intorno al 20% (per tutta la filiera, dall'estrazione del petrolio alla combustione della benzina), mentre nella produzione di energia stiamo intorno al 70%, il che vuol dire che alla ruota possiamo realisticamente considerare una efficienza per tutta la filiera del 50% con una vettura elettrica. Ecco quindi che solo per via dell'efficienza l'energia necessaria per i trasporti si riduce a meno della metà di quella sfruttata oggi. Non solo. Oggi abbiamo le centrali termoelettriche sfruttate al 30%, molte sono state persino chiuse, volendo abbiamo già tutte le centrali necessarie per produrre abbastanza energia per rendere tutto il trasporto elettrico. Quindi a livello globale (italiano) dobbiamo incrementare la produzione elettrica di un 50% per poter fornire l'energia necessaria al trasporto elettrico e abbiamo già le centrali per farlo, ovviamente spero si punti a sostituirle con soluzioni rinnovabili, ma in ogni case le abbiamo già.
Tuttavia non è una cosa facile distribuire così tanta corrente, Praticamente la "Media" dovrebbe avere una distribuzione capillare quasi come l'attuale "bassa", ma si tratta solo di infrastrutture relativamente semplici, portare anche 50MW ad ogni stazione di servizio autostradale non avrà costi eccessivi infrastrutturali, il problema è che la varianza dei consumi e della produzione sarà sempre più elevata e distribuita, potrebbero esserci picchi di consumo in puglia una mattina e poi in Piemonte nel pomeriggio mentre i picchi di produzione sono la mattina in veneto e il pomeriggio in Sicila, la rete deve essere in grado di poter spostare grandi quantità di corrente da un posto all'altro del paese in maniera rapida e automatica, magari farlo anche a livello europeo. Oggi come sistemi di stoccaggio usiamo i bacini idrici che vanno bene solo per esigenze stagionali non per quelle momentanee ed immediate come possono fare delle batterie chimiche o fuelcell. E' questa la cosa più difficile

#13
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le colonnine non sono accese tutte insieme contemporaneamente h24. I trasporti consumano circa 1/3 dell'energia in Italia. Cioè il fabbisogno energetico in italia è più o meno equamente suddiviso trà elettricità, riscaldamento/raffreddamento e trasporti. Con la differenza che le efficienze che usiamo nei trasporti sono bassissime, siamo intorno al 20% (per tutta la filiera, dall'estrazione del petrolio alla combustione della benzina), mentre nella produzione di energia stiamo intorno al 70%, il che vuol dire che alla ruota possiamo realisticamente considerare una efficienza per tutta la filiera del 50% con una vettura elettrica. Ecco quindi che solo per via dell'efficienza l'energia necessaria per i trasporti si riduce a meno della metà di quella sfruttata oggi. Non solo. Oggi abbiamo le centrali termoelettriche sfruttate al 30%, molte sono state persino chiuse, volendo abbiamo già tutte le centrali necessarie per produrre abbastanza energia per rendere tutto il trasporto elettrico. Quindi a livello globale (italiano) dobbiamo incrementare la produzione elettrica di un 50% per poter fornire l'energia necessaria al trasporto elettrico e abbiamo già le centrali per farlo, ovviamente spero si punti a sostituirle con soluzioni rinnovabili, ma in ogni case le abbiamo già.
Tuttavia non è una cosa facile distribuire così tanta corrente, Praticamente la "Media" dovrebbe avere una distribuzione capillare quasi come l'attuale "bassa", ma si tratta solo di infrastrutture relativamente semplici, portare anche 50MW ad ogni stazione di servizio autostradale non avrà costi eccessivi infrastrutturali, il problema è che la varianza dei consumi e della produzione sarà sempre più elevata e distribuita, potrebbero esserci picchi di consumo in puglia una mattina e poi in Piemonte nel pomeriggio mentre i picchi di produzione sono la mattina in veneto e il pomeriggio in Sicila, la rete deve essere in grado di poter spostare grandi quantità di corrente da un posto all'altro del paese in maniera rapida e automatica, magari farlo anche a livello europeo. Oggi come sistemi di stoccaggio usiamo i bacini idrici che vanno bene solo per esigenze stagionali non per quelle momentanee ed immediate come possono fare delle batterie chimiche o fuelcell. E' questa la cosa più difficile

Mi fa piacere che tu abbia una visione d'insieme più approfondita della mia, non consideravo la distribuzione di energia a livello regionale.
Capisci anche tu che per come "funziona" l'Italia avremo una bella montagna da scalare. Sulle rinnovabili ho paura che resteremo abbastanza al palo fino a quando non diventerà obbligatorio inserirle in nuove costruzioni e ristrutturazioni.




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