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Le Margheritine (Sedmikrásky)topic acchiappa-Quilty


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Questa discussione ha avuto 4 risposte

#1
Akumasama

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Un film di Vera Chytilová.
Con Ivana Karbanovà, Jitka Cerhova, Marie Ceskova.
Durata: 74 min.
Cecoslovacchia 1966
 
Mettere per iscritto una linea di trama per Le margheritine, secondo lungometraggio e opera più famosa di Vĕra Chytilová, è pressoché impossibile.
Si inizia, già dai titoli di testa, con gli ingranaggi di un volano per la filatura, quindi le donne, alternati alle bombe sganciate dagli aerei statunitensi, maschi, sul Pacifico durante la Seconda Guerra Mondiale, per poi presentare le due protagoniste, entrambe di nome Marie, che siedono in costume da bagno su una piattaforma, annoiate e robotiche nei movimenti accentuati da stridori industriali/legnosi e nelle parole che escono meccanicamente dalle loro bocche.
Parlano di come il mondo sia diventato cattivo, malvagio, e di come diventare cattive come il mondo possa essere l’unico modo per sopravvivere. Improvvisamente, si ritrovano di fronte al biblico Albero della conoscenza del Bene e del Male, che poi ritornerà con un ruolo maggiore nel successivo film della Chytilová, Il frutto del paradiso, e di esso mangiano il frutto, non certo a caso una mela, per ritrovarsi altrettanto all’improvviso nel loro appartamento, pronte a distruggere sistematicamente tutto ciò che si troveranno di fronte, dalla carta al cibo, dall’etichetta alle emozioni degli uomini, fra scherzi sempre più irriverenti e voracità nello scroccare.
 
“Succede” di tutto, in Le margheritine, nel ritmo narrativo forsennato di una commedia drammatica e profondamente amara dedicata, apertamente, a chi ancora si indigna e continua a lottare: le due Marie si lanciano in appuntamenti galanti con uomini ben più anziani e con ridicoli collezionisti di farfalle, vengono messe alla porta per aver creato un putiferio in un locale anni Venti, si ritrovano fra fiori e frutti in una sorta di Giardino dell’Eden nel quale tutto si può trovare fuorché la salvezza, devastano tutto ciò che gli capita a tiro, fino a ritrovarsi in una fabbrica abbandonata e poi in una stanza con un enorme buffet imbandito, probabilmente destinato agli uomini del Partito, nella quale si lanciano cibo e piatti, ballando sul tavolo rompendo le bottiglie, e poi venendo condannate a rimettere tutto a posto, sommariamente, senza cura, perché la scricchiolante società cecoslovacca che di lì a due anni si sarebbe trovata in piena Primavera di Praga, l’accuratezza, di certo non la meritava. Fino alla caduta su di loro di quello stesso lampadario su cui le due si erano appena scherzosamente arrampicate, proprio come le bombe marchiate USA, lanciate dagli aeroplani, annientavano il Pacifico durante la Guerra.
 


#2
Akumasama

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E niente boh, pietra miliare del cinema, non c'è altro da dire, guardatevelo.

Spero Quilty aggiungerà qualcosa.



#3
-Krell

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Sembra un titolo decisamente pieno di elementi di varia natura, visivamente pare ancora ottimo.

#4
Akumasama

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Il trailer non rende davvero l'idea di quanto sia visionario e "avanti coi tempi" questo film, da un punto di vista estetico e visivo ma anche di tecnica di montaggio.

Avete presente "Un Chien Andalou"?

 

Ecco, questo film è un po' una versione a colori, ceca e sotto acidi del film di Luis Bunuel :D



#5
-Krell

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Il trailer non rende davvero l'idea di quanto sia visionario e "avanti coi tempi" questo film, da un punto di vista estetico e visivo ma anche di tecnica di montaggio.

Avete presente "Un Chien Andalou"?

 

Ecco, questo film è un po' una versione a colori, ceca e sotto acidi del film di Luis Bunuel :D

Un film sotto acidi di Bunuel dev'essere una bella esperienza :asd:






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