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Primo contatto con gli alieni


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Questa discussione ha avuto 248 risposte

#1
Xmaster

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Vi siete mai chiesti se siamo l unica specie senziente che popola i 13.5 miliardi di anni luce di universo visibile a noi noto? È una domanda che si è posto anche l ormai scomparso scienziato stephen hawking. A prescindere dalle credenze che ognuno di noi può avere e che rientrano nella pura speculazione,(visto che non abbiamo alcuna prova tangibile di presenza di nessun altro oltre noi) c è però una domanda concreta che possiamo porre a noi stessi : È sensato fare di tutto per farci trovare? Secondo stephen hawking siamo degli sconsiderati a comportarci come un faro che segnala la propria posizione nel buio cosmico, per il semplice motivo che se riuscissimo nell intento di essere trovati potremmo fare la fine dei nativi americani ed essere facilmente sopraffatti da civiltà più evolute di noi. Il ragionamento è logico, se ci facciamo trovare e raggiungere siamo sicuramente più arretrati e quindi ci mettiamo nelle mani e nelle volonta' di chi viene a visitarci. La domanda è : ha senso soddisfare l innata sete di curiosità e di conoscenza umana che abbiamo rischiando la nostra stessa libertà e indipendenza (quindi tutto ciò che abbiamo) o dovremmo limitarci a cercare in silenzio in modo più prudente? In realtà nessuno ci ha posto questa domanda e hanno già deciso per tutti noi e stiamo gia' facendo un gran rumore quindi siamo già avviati nella prima strada da almeno 70 anni.

Modificata da Xmaster, 17 January 2019 - 06:44 AM.


#2
Vagabond

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Ho sempre idolatrato Hawking, ma su questa posizione non sono particolarmente d'accordo. Le preoccupazioni sono più che giustificate, ma sono del parere che i benefici portati da un eventuale contatto pacifico (progresso tecnologico, ma soprattutto culturale e sociale) sarewbbero talmente enormi che vale la pena correre il rischio. O la va o la spacca, insomma.



#3
Xmaster

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Ho sempre idolatrato Hawking, ma su questa posizione non sono particolarmente d'accordo. Le preoccupazioni sono più che giustificate, ma sono del parere che i benefici portati da un eventuale contatto pacifico (progresso tecnologico, ma soprattutto culturale e sociale) sarewbbero talmente enormi che vale la pena correre il rischio. O la va o la spacca, insomma.


Il primo contatto con altre civiltà sarebbe sicuramente la scoperta più importante che l umanità può compiere, però mettiamo sul piatto della bilancia tutto ciò che abbiamo per farla. Inizialmente anche io ero favorevole alla ricerca con il massimo impegno e sforzo ma un po per volta sto cambiando opinione. Il rischio è veramente enorme, se pensiamo alle dinamiche che regolano la natura sono quasi sempre dettate dalla necessità e perlopiù crudeli. Noi uomini siamo crudeli con le specie che riteniamo inferiori a noi e sfruttiamo senza sosta ogni risorsa disponibile. Francamente penso che una civiltà evoluta farebbe lo stesso con noi. Con un semplice esercizio mentale immagino noi che dopo aver esaurito e devastato il nostro pianeta per tentare di salvarci ci imbarchiamo ed andiamo alla deriva nello spazio. Dopo un estenuante viaggio approdiamo in un pianeta vergine popolato da animali e scimmie. Cosa faremmo delle scimmie? Ci siederemmo ad un tavolo a raccontargli di noi e a spiegargli la meccanica quantistica o prenderemmo possesso del pianeta delle risorse e chiuderemmo in gabbia le scimmie ? Saremmo interessati a quello che proverebbe a comunicarci la scimmia? Per noi sarebbero versi incomprensibili e anche se tentasse di farsi comprendere reputeremmo di nessun valore quello che ci vuole comunicare.
Per me il pericolo è più probabile dell opportunità.

#4
DevilAlexHunter

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Finchè resteremo il popolo egoista e guerrafondai che siamo, non siamo proprio degni di incontrare altre civiltà.

Eppoi per incontrare altre razze abbiamo bisogno di una tecnologia di stasi, poichè con la velocità attuale applicabile non vivremo manco un viaggio in un sistema vicino, a meno che non succeda che un buco nero ci trasporti realmente,  vivi, ad un altro sistema.



#5
birdack81

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Potrei essere d'accordo con Hawking ma se poi consideri il tutto da un punto di vista piu' pragmatico, sono gia' 100 anni circa che trasmettiamo nel cosmo e dei segnali sono quindi gia' a disposizione. Se qualche civilta' e' realmente in grado di riceverli e venirci a trovare in un tempo relativamente breve, sono dell'idea che avrebbero tecnologie tali che noi non riusciremmo neanche a comprenderli/vederli.



#6
Xmaster

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Potrei essere d'accordo con Hawking ma se poi consideri il tutto da un punto di vista piu' pragmatico, sono gia' 100 anni circa che trasmettiamo nel cosmo e dei segnali sono quindi gia' a disposizione. Se qualche civilta' e' realmente in grado di riceverli e venirci a trovare in un tempo relativamente breve, sono dell'idea che avrebbero tecnologie tali che noi non riusciremmo neanche a comprenderli/vederli.



Se poniamo caso che i nostri segnali radio/tv viaggiano alla velocità della luce (non lo so) abbiamo coperto 100 anni luce, prendendo in ipotesi il diametro della via lattea che è di 150.000 anni luce possiamo ipotizzare di essere udibili appena fuori dal nostro giardino di casa. Ragionando all inverso possiamo pensare che nessuno nella via lattea ha inventato radio/tv prima di 150 mila anni fa, se diamo per scontato che i segnali viaggiano senza degradarsi/svanire e se siamo in grado di riceverli a distanze tali. Ad ogni modo si il "danno " ormai è fatto e non potremmo fare nulla per rimediare anche se volessimo scegliere una strada diversa.

#7
berserk1981

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sarà come independece day

 

basterà un virus da pc per fregarli



#8
Genocide

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Ho sempre idolatrato Hawking, ma su questa posizione non sono particolarmente d'accordo. Le preoccupazioni sono più che giustificate, ma sono del parere che i benefici portati da un eventuale contatto pacifico (progresso tecnologico, ma soprattutto culturale e sociale) sarewbbero talmente enormi che vale la pena correre il rischio. O la va o la spacca, insomma.

 

il fatto è che dipende dalla filosofia che si vuole abbracciare.

 

se si ritiene che una civiltà molto evoluta abbandoni anche la violenza e il desiderio di conquista oppure se una civiltà molto evoluta continuerà a voler sottomettere quelle meno evolute.

 

se una civiltà aliena arrivasse sulla terra noi, per loro, saremmo come i nativi americani per i conquistadores.

 

se dovessero aver bisogno del pianeta per X motivi o finiamo sterminati o ci aspettano le riserve



#9
gabblo

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Come è impensabile che non esistano altre forme di vita nell'universo è altrettanto impensabile che le varie forme di vita siano allo stesso livello evolutivo. Un eventuale comparsa degli alieni significherebbe che loro sono avanti a noi ed il rischio che ci divorino è concreto, anzi lo darei per certo. Mi immagino noi che da domani scopriamo un nuovo pianeta, simile alla terra ma con qualche milione di anni di evoluzione in meno ( primi ominidi, animali, insetti, e soprattutto una marea di risorse ancora da sfruttare ), bè sappiamo tutti come andrebbe a finire.

 

 

C'è solo un caso, secondo me in cui gli scopritori non ci distruggerebbero ed è quello di una civiltà talmente evoluta che  ci considererebbe poco utili, come noi consideriamo le formiche ad esempio ( anche loro sono molto evoluti come insetti ma non per questo tentiamo di dialogarci ).

 

 

quindi concordo pienamente con S.H.



#10
maronno

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Ho sempre idolatrato Hawking, ma su questa posizione non sono particolarmente d'accordo. Le preoccupazioni sono più che giustificate, ma sono del parere che i benefici portati da un eventuale contatto pacifico (progresso tecnologico, ma soprattutto culturale e sociale) sarewbbero talmente enormi che vale la pena correre il rischio. O la va o la spacca, insomma.

 

 una società con risorse e conoscenze tali da compiere un viaggio simile avrebbe verso gli essere umani la stessa considerazione che noi abbiamo per le formiche...si sono simpatici esseri organizzati ma anche se le schiacciamo..

 

il rischio autostrada è decisamente alto



#11
birdack81

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il fatto è che dipende dalla filosofia che si vuole abbracciare.

 

se si ritiene che una civiltà molto evoluta abbandoni anche la violenza e il desiderio di conquista oppure se una civiltà molto evoluta continuerà a voler sottomettere quelle meno evolute.

 

se una civiltà aliena arrivasse sulla terra noi, per loro, saremmo come i nativi americani per i conquistadores.

 

se dovessero aver bisogno del pianeta per X motivi o finiamo sterminati o ci aspettano le riserve

 

 

Imho, a livello di capacita' di contrastarne la minaccia saremmo piuttosto come una colonia di formiche contro l'intero esercito americano. -_-
 



#12
Genocide

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Imho, a livello di capacita' di contrastarne la minaccia saremmo piuttosto come una colonia di formiche contro l'intero esercito americano. -_-
 

 

uomini a cavallo di draghi che lanciano lupi ai vermi (cit.)



#13
Vagabond

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Tanto, se lasciati a noi stessi al 99% ci autodistruggeremo entro quanto, un migliaio d'anni?
Tanto vale fare all in e puntare tutto sull'incognita del contatto.

#14
Genocide

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Tanto, se lasciati a noi stessi al 99% ci autodistruggeremo entro quanto, un migliaio d'anni?
Tanto vale fare all in e puntare tutto sull'incognita del contatto.

 

se permetti preferisco ancora morire per l'idiozia della mia specie che finire a fare da fertilizzante per campi di carote aliene



#15
Ciobo

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Il primo contatto con altre civiltà sarebbe sicuramente la scoperta più importante che l umanità può compiere, però mettiamo sul piatto della bilancia tutto ciò che abbiamo per farla. Inizialmente anche io ero favorevole alla ricerca con il massimo impegno e sforzo ma un po per volta sto cambiando opinione. Il rischio è veramente enorme, se pensiamo alle dinamiche che regolano la natura sono quasi sempre dettate dalla necessità e perlopiù crudeli. Noi uomini siamo crudeli con le specie che riteniamo inferiori a noi e sfruttiamo senza sosta ogni risorsa disponibile. Francamente penso che una civiltà evoluta farebbe lo stesso con noi. Con un semplice esercizio mentale immagino noi che dopo aver esaurito e devastato il nostro pianeta per tentare di salvarci ci imbarchiamo ed andiamo alla deriva nello spazio. Dopo un estenuante viaggio approdiamo in un pianeta vergine popolato da animali e scimmie. Cosa faremmo delle scimmie? Ci siederemmo ad un tavolo a raccontargli di noi e a spiegargli la meccanica quantistica o prenderemmo possesso del pianeta delle risorse e chiuderemmo in gabbia le scimmie ? Saremmo interessati a quello che proverebbe a comunicarci la scimmia? Per noi sarebbero versi incomprensibili e anche se tentasse di farsi comprendere reputeremmo di nessun valore quello che ci vuole comunicare.
Per me il pericolo è più probabile dell opportunità.


Tranquillo, non dimenticarti che noi abbiamo chuck norris, superman e batman a difenderci :sisi:




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