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Il prezzo dei giochi convertiti per SwithMarketing e filosofia

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Questa discussione ha avuto 40 risposte

#1
ilpandax

ilpandax
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Ciao ragazzi, mi piacerebbe discutere con voi di questo argomento su cui sto ragionando da un po'.
 
Ovvio che qualunque cosa si scriva prevede un IMHO grosso quanto una casa, quindi astenersi portatori di "Verità Assolute" ™.
 
Il mio ragionamento parte dal fatto di aver visto molte persone scrivere "il gioco X, essendo un gioco già uscito su altre console, dovrebbe costare la metà di quanto costa attualmente". 
Ammetto che anche io l'ho pensato varie volte e non mi dispiace spendere meno... :D
 
Però poi ho pensato: ma la conversione di un gioco, MAI uscito prima sulla console Y, non rende lo stesso un "nuovo" gioco? 
Non è che esiste il tasto "Converti per console Y" negli engine grafici(o meglio, non basta solo quello), quindi del lavoro è stato fatto.
 
Anche se viene a mancare gran parte della fase di design, non credete che il resto del lavoro vada ripagato? Ma lo stesso design, se lo consideriamo un gioco "nuovo", non va ripagato?
 
Io ancora oggi ho una opinione "fluida" che va dal "sì, essendo un gioco da considerare nuovo, per la console, va pagato per intero" a "il lavoro non è completo quindi va pagato in proporzione", quindi vorrei sapere voi cosa ne pensate (magari escono aspetti interessanti). ;)

Modificata da Kung Fu Pandax, 31 October 2018 - 08:41 AM.


#2
ROcK

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ma io credo che nessuno metta in dubbio che per convertire un gioco ci vuole un lavoro.

quando si fa questo discorso lo si fa sempre dal punto di vista del consumatore. fregazero poi di tutto il resto.

 

il punto è che se il gioco esce in ritardo....e uno ha più console...il gioco conviene prenderlo sempre dove costa meno.

e visto che altrove i prezzi scendono a picco anche dopo pochi mesi ecco che il port ritardatario diventa non conveniente

 

per questo i port in ritardo si per carità fanno piacere pure ma sono difficili da giustificare/comprendere. sia per il consumatore (che non troverà conveniente comprare un gioco a prezzo pieno quando altrove lo trova nei cestoni a 2€ ....ammesso poi che non l'abbia già giocato...perchè parliamoci chiaro 9 su 10 se uno è interessato a un gioco o a una serie...si compra la console e se lo gioca non è che aspetta 3 anni e spera se eventualmente esce poi altrove.) sia per chi il gioco lo sviluppa perchè per i motivi suddetti poi il gioco non lo vende (tranne eccezioni che confermano la regola)

 

per chi ha una sola console il discorso non si pone più di tanto invece. non avendo alternative si uno può rosicare un po se vede che altrove il gioco costa meno ma non ci si può fare niente in concreto. chi ha invece la possibilità di scegliere ovviamente sceglierà sempre l'opzione più conveniente con buona pace del lavoro che ci ha messo la softwarehouse per fare il port...

 

più seccante è quando pur uscendo allo stesso tempo una versione costa più dell'altra.

per il resto la faccenda dei port in ritardo è senza via di uscita...se un gioco esce 5 anni dopo la sua uscita originaria e quest ultima si trova a 5€ sullo store...o gratis sul psn...qualsiasi prezzo chiesto per il port sarebbe spropositato dal pdv dell'utente...



#3
ilpandax

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ma io credo che nessuno metta in dubbio che per convertire un gioco ci vuole un lavoro.

quando si fa questo discorso lo si fa sempre dal punto di vista del consumatore. fregazero poi di tutto il resto.

 

il punto è che se il gioco esce in ritardo....e uno ha più console...il gioco conviene prenderlo sempre dove costa meno.

e visto che altrove i prezzi scendono a picco anche dopo pochi mesi ecco che il port ritardatario diventa non conveniente

 

per questo i port in ritardo si per carità fanno piacere pure ma sono difficili da giustificare/comprendere. sia per il consumatore (che non troverà conveniente comprare un gioco a prezzo pieno quando altrove lo trova nei cestoni a 2€ ....ammesso poi che non l'abbia già giocato...perchè parliamoci chiaro 9 su 10 se uno è interessato a un gioco o a una serie...si compra la console e se lo gioca non è che aspetta 3 anni e spera se eventualmente esce poi altrove.) sia per chi il gioco lo sviluppa perchè per i motivi suddetti poi il gioco non lo vende (tranne eccezioni che confermano la regola)

 

per chi ha una sola console il discorso non si pone più di tanto invece. non avendo alternative si uno può rosicare un po se vede che altrove il gioco costa meno ma non ci si può fare niente in concreto. chi ha invece la possibilità di scegliere ovviamente sceglierà sempre l'opzione più conveniente con buona pace del lavoro che ci ha messo la softwarehouse per fare il port...

 

Tutto verissimo, ma prendi Diablo 3. Il gioco non è arrivato in ritardo...non c'ero proprio Switch al tempo. 

A me i 60 euro sembrano troppi, e anche in sede di recensione è stato detto che "il prezzo pieno lascia l'amaro in bocca".

 

Ma il gioco non dovrebbe essere classificato come "nuovo"? Allora perchè tutti, me compreso, chiediamo il prezzo ridotto?

 

Discorso diverso per un Dark Souls Remastered per il quale, quello che hai detto, è perfetto! ;)


Modificata da Kung Fu Pandax, 31 October 2018 - 09:07 AM.


#4
ROcK

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dark soul viene venduto a un prezzo "budget"

l'unica differenza fra diablo e dark soul su switch è questa

 

 

proprio perchè esistono giochi  (port in ritardo) a prezzo ridotto che uno si fa il problema di quelli analoghi a prezzo pieno



#5
H4ch1k0

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Per me dipende sempre da quanto sono interessato al gioco X sulla piattaforma Y. Se lo voglio al punto di spenderci 60€, lo prendo, altrimenti lo lascio la fino ad un calo. Idem con titoli completamente nuovi comunque.

Per le software house, c'è da dire che i discorsi da forum lasciano il tempo che trovano. Il grosso della clientela va in negozio e sceglie in base alla copertina, il più delle volte non ha idea del prezzo su altre piattaforme.
Il prezzo poi dipende da diverse aspettative, che possono rivelarsi tranquillamente sbagliate. Da consumatore finale però, mi interessa poco (o almeno, non giustifico il mio acquisto o meno in base alle motivazioni dell'azienda dietro al prezzo).
 



#6
Adhrast

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Per me dipende sempre da quanto sono interessato al gioco X sulla piattaforma Y. Se lo voglio al punto di spenderci 60€, lo prendo, altrimenti lo lascio la fino ad un calo. Idem con titoli completamente nuovi comunque.

Per le software house, c'è da dire che i discorsi da forum lasciano il tempo che trovano. Il grosso della clientela va in negozio e sceglie in base alla copertina, il più delle volte non ha idea del prezzo su altre piattaforme.
Il prezzo poi dipende da diverse aspettative, che possono rivelarsi tranquillamente sbagliate. Da consumatore finale però, mi interessa poco (o almeno, non giustifico il mio acquisto o meno in base alle motivazioni dell'azienda dietro al prezzo).
 

 

Idem. Pagai a prezzo pieno Xenoverse 2 e mi ci sono divertito come un pazzo, stesso dicasi per Diablo che pur giochicchiato su PC sarà la prima volta che mi ci metterò "seriamente". 

Il prezzo è una questione abbastanza relativa imho, e per quanto molti non siano d'accordo, lo comprendo, il solo fatto che su Switch si possa giocare ovunque giustifica a mio avviso la differenza di 20 (e a volte di più) euro che si riscontra in molti casi.



#7
andyrony

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Che io sappia, specialmente per i giochi creati grazie a motori consolidati, il gioco viene sviluppato per PC e poi dal motore si fa la build per la console che si vuole.

Quello su cui si lavora è l'ottimizzazione, quindi dalla versione PC solitamente bisogna togliere poligoni ed effetti per farlo girare sulle console.

Poi va da se che il tutto va testato per vedere che fili liscio. Il lavoro di conversione diciamo che non è zero ma non è neanche molto faticoso.



#8
emanuele0933

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A me lascia sbigottito come un gioco come Super Mario Bros U per WiiU costava al lancio 60 euro (ridotto quasi immediatamente a 20-30) e per Switch 70 euro, dieci in più della prima release dove ci sono di mezzo i costi di sviluppo
Può essere inteso gioco "nuovo" quanto si vuole (ma io non la vedo così) ma la sensazione di truffa è talmente elevata che la gente dovrebbe rimanere inorridita e invece ci si fa andare sempre tutto bene

#9
Arit72

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Quando converti un gioco hai già pronte all'uso traduzioni, doppiaggi, sonoro, parti di gioco come calcolo esperienza, combat system, interazioni tra i personaggi ecc ecc.
A parte la conversione grafica (ma comunque non hai la parte di design iniziale) e della fisica (ma anche qui molte librerie sono condivise) non è un grandissimo lavoro.
Quindi se pago 60 il gioco fatto da zero il gioco creato dal 50% riciclato non posso assolutamente pagarlo più di 30

#10
Guest_RinkueYe

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Ad oggi, convertire un gioco non è poi così difficile, si prende come riferimento il pc e si fanno degli accorgimenti per renderlo accettabile anche su console.

 

Il prezzo di Diablo 3, così come altri giochi usciti in passato non è propriamente "azzeccato" eppure per motivi di marketing e di scelte interne si può fare di tutto.

 

Se lo piazzano a 60, e vende un tot. di copie, per la SH è tutto guadagnato.

Lamentarci è lecito, meno quando poi queste mosse vengono premiate in primis da noi acquirenti. :sisi:

 

Quello che è in accettabile, senza alcun dubbio ,è vedere giochi del Wii U "first party" a quel prezzo.



#11
Pacatino

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I titoli che non sono porting hanno un prezzo che imho è indiscutibile tipo Zelda a 70, Splatoon a 60 etc.. perché oltre ad essere first party c'è da remunerare il prima possibile lo sviluppatore che ha speso nel breve periodo tanti costi e tempo per lo sviluppo del titolo.

Per quanto riguarda la miriade di porting bisogna valutare effettivamente quando vale il lavoro che è stato fatto per portare il gioco su Switch e quante differenze sono presenti. Ad esempio Bayonetta2 non ha richiesto praticamente nulla di impegnativo e difatti è stato venduto in bundle a 60 con Bayonetta1 (prezzo abbastanza onesto 30 euro a titolo), idem la saga di Naruto (20 euro a episodio).

Giochi come Doom,Wolfestein,Super Mario U, The World Ends with You, Diablo 3,Final Fantasy X/X-2 quanto lavoro hanno realmente richiesto? è giustificabile il loro prezzo? Per me alcuni sì e altri decisamente no.

 

Il mio pensiero finale è quello di informarsi sulla qualità del titolo (se è un porting fatto bene o meno) e decidere se cedere alla scimmia e comprarlo al prezzo D1 o aspettare anche mesi e mesi e prenderlo scontato digitale o retail. 

Una cosa è sicura, i porting cavalcano l'onda di Switch, se non vendessero Diablo3 a 60€ sicuramente non sarebbe quello il prezzo.

A quanto pare,invece,riescono a vendere un porting da 30-40€ anche a 20€ in più. 



#12
El Mariachi

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Ciao ragazzi, mi piacerebbe discutere con voi di questo argomento su cui sto ragionando da un po'.
 
Ovvio che qualunque cosa si scriva prevede un IMHO grosso quanto una casa, quindi astenersi portatori di "Verità Assolute" ™.
 
Il mio ragionamento parte dal fatto di aver visto molte persone scrivere "il gioco X, essendo un gioco già uscito su altre console, dovrebbe costare la metà di quanto costa attualmente". 
Ammetto che anche io l'ho pensato varie volte e non mi dispiace spendere meno... :D
 
Però poi ho pensato: ma la conversione di un gioco, MAI uscito prima sulla console Y, non rende lo stesso un "nuovo" gioco? 
Non è che esiste il tasto "Converti per console Y" negli engine grafici(o meglio, non basta solo quello), quindi del lavoro è stato fatto.
 
Anche se viene a mancare gran parte della fase di design, non credete che il resto del lavoro vada ripagato? Ma lo stesso design, se lo consideriamo un gioco "nuovo", non va ripagato?
 
Io ancora oggi ho una opinione "fluida" che va dal "sì, essendo un gioco da considerare nuovo, per la console, va pagato per intero" a "il lavoro non è completo quindi va pagato in proporzione", quindi vorrei sapere voi cosa ne pensate (magari escono aspetti interessanti). ;)

 

Un porting viene fatto in un anno, un gioco da zero viene fatto in tre, quattro o cinque anni con un budget dieci/venti o più volte superiore...

 

certo che va ripagato il lavoro svolto per il porting, ma non a prezzo pieno.

 

soprattutto se parliamo di gioco molto vecchio, dove tutto il lavoro fatto in origine il più delle volte è già stato ampiamente ripagato su altre piattaforme.

 

se invece parliamo di un flop che non ha fatto guadagnare gli sviluppatori allora se ne potrebbe discutere, una seconda shance ad un gioco ben fatto che ha avuto sfortuna la si da ben volentieri.

 

insomma dipende dalla situazione, non penso sia un discorso da buttare sul generico, secondo me non c'è una regola fissa.

 

 

e poi al di là del giusto o sbagliato, c'è sempre la domanda del mercato con cui si devono fare i conti, se offri un prodotto vecchio e non c'è molto interesse nel vederlo su una particolare piattaforma ( e l'interesse si valuta su larga scala non con due o tre interessati )...il prezzo alto ti taglia le gambe da subito.



#13
Guest_Iskander BegeYe

Guest_Iskander BegeYe
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A me lascia sbigottito come un gioco come Super Mario Bros U per WiiU costava al lancio 60 euro (ridotto quasi immediatamente a 20-30) e per Switch 70 euro, dieci in più della prima release dove ci sono di mezzo i costi di sviluppo
Può essere inteso gioco "nuovo" quanto si vuole (ma io non la vedo così) ma la sensazione di truffa è talmente elevata che la gente dovrebbe rimanere inorridita e invece ci si fa andare sempre tutto bene


Non vorrei dire una stupidaggine ma mi pare che nella release Switch sia contenuto anche Super Luigi U che, nell'edizione precedente, fu venduto a parte per 39 euro.

#14
TangorFopper

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Non vorrei dire una stupidaggine ma mi pare che nella release Switch sia contenuto anche Super Luigi U che, nell'edizione precedente, fu venduto a parte per 39 euro.


Confermo

#15
Arit72

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Veniva 20 euro in digitale




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