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Steam VS OriginValve VS EA - e come cambia il mercato ludico

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Questa discussione ha avuto 4 risposte

#1
Quinto_Moro

Quinto_Moro
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Sono i due colossi della distribuzione di videogiochi, su PC e non solo.

 

EA ha alle spalle una storia lunghissima (turpe e sanguinosa), Valve è salita nell'olimpo grazie ad Half Life e alla trovata, all'epoca molto criticata pochi lo ricordano, di "costringere" i giocatori ad installare il client di Steam per poter giocare ad HL2.

Valve stava di fatto inseminando centinaia di migliaia (e poi milioni) di computer col suo client, divenuto in un decennio una macchina fabbricasoldi.

 

Dall'altra parte, EA pur guadagnando pacchi di soldi (le serie The Sims, Fifa e le microtransazioni milionarie del FUT, gli anni d'oro di Bioware…), ma era rimasta indietro col client Origin, che a mio parere è stato uno dei peggiori aborti di EA.

 

C'erano poi Games for Windows Live e Uplay, il client di Ubisoft (felice di saperli estinti).

 

Origin per me è sempre stato un client a dir poco mediocre, ma ora che la formula dell'abbonamento "Access" sta decollando, la musica potrebbe cambiare: inizialmente c'erano poche decine di titoli Tripla A in esclusiva, e giochini vecchissimi, poi hanno iniziato a moltiplicarsi, ed ora la libreria sta esplodendo, mentre il costo annuale di Access è passato da 40-50 (non ricordo quanto fosse) agli attuali 25, e con versioni dei giochi che a volte includono anche i DLC.

Su Access stanno apparendo titoli che su Steam si trovano magari a 20 o 30-35 euro (è il caso di Rime, The Witness, Inside sono i primi che mi vengono in mente).

 

Questo mentre nel frattempo Steam, avendo aperto a una quantità sproporzionata di titoli indie negli ultimi anni, ha permesso alla sua libreria di ingigantirsi ma con tantissimi titoli di infima qualità.

 

Ora vi chiedo:

- in che direzione andrà il mercato dei videogiochi se la formula di Origin dovesse superare Steam? Ci riuscirà?

- Cosa pensate delle due piattaforme?

- Vi piace la formula Access/In the vault di Origin o preferite gli sconti di Steam? (Preferite acquistare il singolo gioco o vi piace la formula ad abbonamento?)

 

Fermo restando che Steam offre continuamente prodotti in sconto e un accesso a molti studi indipendenti, che impatto potrebbe avere sugli sviluppatori e sul mercato stesso un eventuale monopolio di EA nella distribuzione? So che appare lontanissimo, ma 15 anni fa nessuno avrebbe pronosticato i numeri di Steam, e invece...



#2
Habardeen

Habardeen
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Chiariamo innanzitutto che Origin non fattura nemmeno le briciole di quello che fattura Steam e che possiede un catalogo minuscolo.

Detto questo penso che Origin sia anche piú moderno come interfaccia e servizi, ma é molto piú semplice per EA dato il qunatitativo ridottissimo di titoli.

 

Il futuro sono gli abbonamenti e anche Steam si adeguerá, ma solo in un secondo momento dato che non ne ha alcun bisogno.

 

In generale il PC non ha alcun bisogno degli abbonamenti per ora, perché tutti i titoli costano di base un 20% medio in meno netto all'uscita rispetto ad altre piattaforme.

 

 

L'Access, come un abbonamento netflix, ha i suoi rischi e siccome l'industria dei vidoegame vive di blockbuster, credo che dovranno differenziare i servizi in modo diverso rispetto alla TV/cinema.

Il discorso é che un videogiocatore medio vuole i titoli piú in voga ancora di piú dello spettatore medio che va al cinema, e che comunque é in grado di aspettare un paio di mesi senza andare in sala.

 

Le sale sono la differenza. Per i videogiochi non esistono e non esiste il mercato trainante ad esso connesse.

Per questo credo che un abbonamento mensile dove compaiono giochi dell'anno prima non possa funzionare per i videogame, ad oggi.

Inoltre data la'asssenza di un mercato b2b (i cinema) il modello come lo conosciamo oggi non sarebbe sostenibile per la maggior parte dei publisher e degli sviluppatori.

 

Insomma, Steam domina e dominerá ancora per lungo tempo su tutti gli altri.

E onestamente, dopo certe brutte esperienze (incluso il launcher di GoG), mi va benissimo cosí.



#3
Quinto_Moro

Quinto_Moro
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Chiariamo innanzitutto che Origin non fattura nemmeno le briciole di quello che fattura Steam e che possiede un catalogo minuscolo.

Detto questo penso che Origin sia anche piú moderno come interfaccia e servizi, ma é molto piú semplice per EA dato il qunatitativo ridottissimo di titoli.

 

Il futuro sono gli abbonamenti e anche Steam si adeguerá, ma solo in un secondo momento dato che non ne ha alcun bisogno.

 

L'Access, come un abbonamento netflix, ha i suoi rischi e siccome l'industria dei vidoegame vive di blockbuster, credo che dovranno differenziare i servizi in modo diverso rispetto alla TV/cinema.

 

 

Origin in sé, come piattaforma certo non fattura quanto Steam, ma Origin è EA, ed EA è un colosso da decenni, oggi più che mai guadagna degli spropositi in microtransazioni con giochi come Fifa, l'idea che mi sono fatto è che con Access possono permettersi di guadagnare poco o niente su singoli titoli di altre case, ma intanto può cominciare ad erodere il mercato di Steam. Penso che nei prossimi anni vedremo una specie di lotta alle esclusive tra le 2 piattaforme, così come avviene nelle console.

Quello che mi chiedo è se con le formule ad abbonamento, i piccoli studi indipendenti non troveranno sempre meno sbocchi.



#4
Habardeen

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Origin in sé, come piattaforma certo non fattura quanto Steam, ma Origin è EA, ed EA è un colosso da decenni, oggi più che mai guadagna degli spropositi in microtransazioni con giochi come Fifa, l'idea che mi sono fatto è che con Access possono permettersi di guadagnare poco o niente su singoli titoli di altre case, ma intanto può cominciare ad erodere il mercato di Steam. Penso che nei prossimi anni vedremo una specie di lotta alle esclusive tra le 2 piattaforme, così come avviene nelle console.

Quello che mi chiedo è se con le formule ad abbonamento, i piccoli studi indipendenti non troveranno sempre meno sbocchi.

 

 

Anche contando FIFA non credo che si arrivi a certe cifre. Credo che Steam sia sopra di almeno un ordine di grandezza, senza contare le micro di Steam che da sole probabilmente fanno un introito pari o superiore a qualche stato africano.

 

Per la lotta che dici é uno scenario interessante quello che proponi ma non sono sicuro di vederlo cosí prossimo.

Devo pensarci, ma credo che in sostanza sia troppo presto per una rincorsa tra esclusive come sta acadendo traq Amazon e Netflix e rimangono le perplessitá sul modello stile cinema di cui sopra. 

per gli indie non mi preoccuperei. Ci han messo due decadi a crearsi un mercato molto profittevole per fregarsene dei publisher (come EA) e il loro mercato, pur di nicchia, non lo butti giú con abbonamenti vari. E in ogni caso Paradox e SEGA (e altre, tra cui IndieGoGo e GoG su tutte) potrebbero benissimo aprire un servizio di abbonamento per gli indie.

 

ma comunque ripeto: dati anche i prezzi ridicoli degli indie non vedo davvero un pericolo per quel settore.



#5
OniEikichi

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Origin in sé, come piattaforma certo non fattura quanto Steam, ma Origin è EA, ed EA è un colosso da decenni, oggi più che mai guadagna degli spropositi in microtransazioni con giochi come Fifa, l'idea che mi sono fatto è che con Access possono permettersi di guadagnare poco o niente su singoli titoli di altre case, ma intanto può cominciare ad erodere il mercato di Steam. Penso che nei prossimi anni vedremo una specie di lotta alle esclusive tra le 2 piattaforme, così come avviene nelle console.

Quello che mi chiedo è se con le formule ad abbonamento, i piccoli studi indipendenti non troveranno sempre meno sbocchi.

 

Anche Microsoft ha un sacco di soldi e pensava di poter fare concorrenza a Steam con Games for windows live. Ricordami che fine ha fatto GFWL? :asd:






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