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Il Mercato del Fumetto/ Diventare FumettistiOvvero: come funziona e perché


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Questa discussione ha avuto 24 risposte

#1
Igno

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Salve a tutti,

vorrei provare ad aprire un topic diverso dal solito, non sono sicuro possa riscontrare un riscontro positivo ma può senza dubbio essere interessante per tutti gli appassionati di fumetti e per chi, magari, un domani vorrebbe provare a proporsi a qualche casa editrice.

 

Sostanzialmente, si tratta di un topic in cui discutere del "modus operandi" dei vari mercati(focalizzandoci sul nostro) del fumetto in tutte le sue forme.

 

Innanzitutto: E' possibile far fumetti in Italia? Ma soprattutto: è possibile viverci?

Ad oggi, se pensiamo al fumetto italiano il primo nome che viene in mente(soprattutto ai più giovani) è Zero Calcare, seguito probabilmente da Leo Ortolani, Sio, Labadessa, Bevilacqua, eccetera. E ovviamente ce li immaginiamo tutti su uno yacht di oro massiccio intenti a bere frullati di unicorno e dodo arrosto ma la realtà è che, tranne queste eccezioni, vivere di fumetto autoriale sia molto difficile. 

Se volete fare fumetti e volete pagarci le bollette, la mossa migliore è rivolgersi a due case, su tutte: Disney Italia o Bonelli. Naturalmente, non è che sia una passeggiata iniziare a lavorare per questi due colossi ma anche gli autori più modesti delle case sopracitate possono comunque vantare uno stipendio di tutto rispetto. Questo accade perché il sistema (retributivo e organizzativo) di questi colossi è molto differente da quasi tutto il resto del panorama italiano.

 

Disney e Bonelli si basano su meccanismi molto simili(sebbene la seconda sia decisamente più generosa con i propri artisti) avendo più uscite mensili e una schiera di autori molto nutrita. Un autore che lavora per Disney/Bonelli viene sempre pagato a tavola(chiaramente, non tutti prendono lo stesso compenso) in maniera simile a quanto potrebbe a venire per la DC o la MARVEL. Questo significa che aldilà delle vendite, l'artista avrà sempre un compenso ben definito e non sarà in balia delle copie acquistate dal pubblico. Forse non tutti sanno che esistono alcune differenze sostanziali però tra Disney Italia e Bonelli, per esempio:

 

Un autore Bonelli mantiene il diritto sulle proprie tavole, potendo decidere liberamente se rivenderle, farne dei cappellini di carta o conservarle per la vita. Un autore Disney, no!(ci sarebbe anche un simpatico aneddoto che coinvolge Cavazzano ma per ora sorvoliamo :D)

Un autore Bonelli ha un percentuale di guadagno su tutte le ristampe e le copie tradotte all'estero. Un autore Disney, no.

 

 

Nonostante ciò, poter lavorare per l'una o l'altra casa è ovviamente un grande traguardo, al netto di tutti difetti che possono presentare ed è sicuramente più "sicuro" che lavorare come autori di fumetti, che lavorano comunque a tempo pieno ma difficilmente riescono ad avere uno stipendio degno di questo nome.


#1 - Da grande farò il pompiere fumettista! pt 1

 

#2 - Da grande farò il fumettista! pt 2 - Presentare un Progetto


Modificata da Igno, 20 January 2018 - 12:41 AM.


#2
Ieyasu

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Adesso vogliamo sapere l'aneddoto riguardante Cavazzano :D



#3
Matte44

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Adesso vogliamo sapere l'aneddoto riguardante Cavazzano :D

Mi unisco alla richiesta :lol:



#4
Igno

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Mannaggia a me quando l'ho scritto  <_<

 

Non è nulla di che l'aneddoto, davvero. Speravo ci si potesse concentrare più sul tema principale del topic :D

 


Modificata da Igno, 25 November 2017 - 09:20 PM.


#5
Matte44

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Tempo fa avevo letto le differenze tra la Marvel e la DC nel trattare i loro autori: la prima li paga poco rendendoli però famosi quanto delle rockstar, la seconda li tratta meglio lasciandogli certe libertà e pagandoli il giusto, seppur gli faccia mantenere un basso profilo che gli impedisce di farsi un nome nel settore.
Confermi queste cose oppure sono solo voci di corridoio?

#6
Igno

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Tempo fa avevo letto le differenze tra la Marvel e la DC nel trattare i loro autori: la prima li paga poco rendendoli però famosi quanto delle rockstar, la seconda li tratta meglio lasciandogli certe libertà e pagandoli il giusto, seppur gli faccia mantenere un basso profilo che gli impedisce di farsi un nome nel settore.
Confermi queste cose oppure sono solo voci di corridoio?

 

So che lo fai solo per l'aneddoto ma cerco di rispondere, per quanto possibile :D

Sulle paghe non saprei dirti di preciso quanto differiscano, anche lì dipende dagli autori(non tutti per una copertina guadagnano quanto dell'Otto), gli autori che ho conosciuto/conosco che hanno lavorato sia per marvel sia DC mi hanno sempre parlato di una certa libertà(anche se dopo l'acquisto di Marvel sulla Disney alcuni cambiamenti su elementi considerati "scabrosi" ci sono stati a quanto so).

 

Simone Bianchi penso possa esser un buon esempio per questo discorso, avendo lavorato sia per l'una sia per l'altra, anche in contemporanea. Effettivamente la Marvel, quando Bianchi ha firmato il contratto di esclusività, gli ha lasciato la libertà di fare alcune cover per la DC, nonostante non impazzisse all'idea ha tenuto in conto il desiderio di Bianchi, dandogli al tempo stesso uno stipendio impossibile da rifiutare a detta sua :D

Sul discorso "rockstar" penso dipenda più dai fan in realtà, non so se effettivamente DC faccia ingerenza ma non è che tutti gli artisti Marvel siano famosissimi. Mattina è uno dei migliori a mio avviso(quando si parla di storyboard, cover, composizione dell'immagine) e non ha neanche un po' della visibilità che merita :/


Modificata da Igno, 04 January 2018 - 02:54 PM.


#7
Igno

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Faccio un nuovo post, che magari non interesserà ma mal che vada passerà inosservato senza disturbare la quiete di nessuno.

 

Questo secondo "episodio" vuole trattare un tema ben più complesso, per tutti quelli che potenzialmente sarebbero interessati ad entrare nel fantastico(?) mondo del fumetto :V
 

Cioè sì, ok, vorrei fare il/la/* fumettista. Ma da dove comincio?

Checché se ne dica, disegnare/sceneggiare/inchiostrare/colorare/letterare sono lavori quasi come qualsiasi altro e non c'è nulla di troppo folle a voler intraprendere una carriera in uno o più dei campi sopra elencati. Dimenticate una buona parte di quel romanticismo che vede frasi come "eh, è una cosa che devi avere dentro",  "mi siedo in mezzo ad un campo di camelie coltivate sotto gli arcobaleni astrali della mia subcoscienza per avere l'ispirazione" e tutte le frivolezze del caso. Il Fumetto è una disciplina, non dissimile da qualsiasi altra che abbiate mai visto o praticato.

 

"No! Ma và, c'hai talento! Io ancora disegno come quando stavo alle medie!"

Frase che avrete sentito(o anche detto) dozzine di volte probabilmente e che si basa, erroneamente, sul diffusissimo concetto che saper disegnare/scrivere sia frutto di un dono divino elargito dal buon Signore che veglia su tutti noi con il suo sorriso buono(e moderatamente sadico) ma così non è. La risposta a questa domanda è:

 

"Perché scusa, dalle scuole medie ad oggi quanto hai disegnato?"

Così come prendere in mano un racchetta da tennis due volte nella vita(magari da bambini) non ci renda, chissà perché, capaci di affrontare un match, allo stesso tempo, senza un costante allenamento non impareremo mai a disegnare, strano a dirsi ma è così :V

Tutto questo per dire che, come per ogni altra cosa, bisogna farsi il culo per eccellere, non ci sono scorciatoie.

 

Quindi, ecco: da dove cominciare? Dalle basi, ovvio!
Potreste iniziare un corso di disegno base, apprendere rudimenti di anatomia, prospettiva, teoria delle ombre, etc etc. o se pensate che sia più di un semplice interesse potete ovviamente pensare di iscrivervi all'accademia di belle arti, ad una delle numerose scuole di fumetto presenti in Italia o un po' quello che vi pare, insomma. Sappiate che comunque il discorso del farsi il culo vale sempre e comunque, non basta iscriversi ad un'accademia e poi mettere il pilota automatico, dovrebbe essere ovvio ma vi assicuro che non è così :D
Necessario è anche imparare a conoscere questo media(ma non solo) per cui sarete più o meno obbligare a leggere un sacco di fumetti(ma proprio tanti), guardare un botto di film/serie tv, leggere libri e se possibile giocare ai vg.

[Regola 0: leggere UN SOLO TIPO di fumetti equivale a voler fare il regista guardando solo film horror, bisogna conoscere tutto di quest'arte, da Osamu Tezuka a Hugo Pratt]

 

[FFWD >>] Sono pront*! E adesso?!

Ora che si è in grado di fare cose incredibili[senza fonte] con la proprio matita, è necessario capire dove sbattere la testa per cercare di farne un lavoro e quale sia il modo migliore per proporsi alle case editrici, e a quali proporsi, ma andiamo con ordine.

 

Presentare un Progetto

Se avete in mente una storia specifica con dei personaggi inediti, un libro a cui vorreste dare la luce, dovete imparare a confezione un Pitch(o Proposal, ma chiamatelo un po' come volete  :D) questo sostanzialmente comprende:

- Scrivere un soggetto

- Disegnare delle tavole di prova

 

- mi fermo qui, la prossima volta(se ci sarà :D) entrerò nel dettaglio di questi argomenti - 


Modificata da Igno, 13 January 2018 - 08:43 AM.


#8
Waller

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La domanda giusta è... ma igno disegna?



#9
Igno

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La domanda giusta è... ma igno disegna?

 

Igno disegna e attualmente lavora per *casaeditriceabbastanzaimportancheorapreferiscenonominare*, con la quale pubblicherà un libro nel 2019 :3

 

Nel caso pubblicherò qualche lavoro qui ma in realtà il mio intento non è parlare di questo ma creare una guida per chiunque fosse interessato :V

 

E magari rispondere a domande o dubbi, qualora ce ne fossero :D



#10
Genocide

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igno mandami subito via pm qualche tuo lavoro oranow.

 

Detto questo ho conosciuto negli anni, grazie al fatto di aver fatto il redattore qui per la sezione manga/anime e per la play press diversi "fumettisti-wannabe". Inutile dire che di quelli che ho conosciuto ne ho visti "arrivare" forse un paio, il resto si sono sgonfiati durante il percorso ed è un vero peccato perchè alcuni erano davvero bravi.

 

Scelte sbagliate, tentativi malsani di far carriera (aka farsi chiavare da uno famoso) ecc. gli han spezzato le dita prima ancora del tempo.

 

E' tosta c'è poco da fare :sisi:

 

Non basta affatto il talento, serve pure culo, dedizione e capacità di sapersi vendere e trovare le occasioni giuste.


Modificata da Genocide, 04 January 2018 - 09:42 AM.


#11
Igno

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igno mandami subito via pm qualche tuo lavoro oranow.

 

Detto questo ho conosciuto negli anni, grazie al fatto di aver fatto il redattore qui per la sezione manga/anime e per la play press diversi "fumettisti-wannabe". Inutile dire che di quelli che ho conosciuto ne ho visti "arrivare" forse un paio, il resto si sono sgonfiati durante il percorso ed è un vero peccato perchè alcuni erano davvero bravi.

 

Scelte sbagliate, tentativi malsani di far carriera (aka farsi chiavare da uno famoso) ecc. gli han spezzato le dita prima ancora del tempo.

 

E' tosta c'è poco da fare :sisi:

 

Non basta affatto il talento, serve pure culo, dedizione e capacità di sapersi vendere e trovare le occasioni giuste.

 

Questo è vero.
Però c'è da considerare anche che tanti, tantissimi(troppi!) non hanno neanche la voglia di sbattersi seriamente.
Esempio spicciolo: quando ho iniziato la Comics qui a Torino c'erano 3 classi solo di fumetto(mattino, pomeridiano, serale) ognuna comprendente dai 15 ai 20 studenti circa. Se consideriamo anche che il corso è diviso in 3 anni accademici abbiamo un cospicuo numero di persone iscritte.

Naturalmente è inimmaginabile pensare che tutti possano diventare fumettisti, e ci è stato subito detto, senza troppe cerimonie, alla prima lezione, che se 3 di quella classe avessero iniziato a lavorare nell'ambito sarebbe già stato grasso colante.

Inizialmente ho pensato fosse un semplice discorso matematico sulla soverchiante quantità di aspiranti fumettisti ma non è solo questo.

Il problema è che più della metà delle persone che ho conosciuto in quest'ambito, non ha mai fatto sul serio. Chi ha iniziato per gioco, chi per poter dire agli amici che studiava per diventare fumettista, chi chiacchierava tanto e poi produceva poco, insomma, tutti si professavano determinatissimi ma in realtà lo saremo stati in 5/6 a dir tanto, su più di 20 persone.

 

Può sembrare cosa da poco ma in realtà queste persone sono un male che andrebbe estirpato senza pietà. Sono quelli che fanno perdere tempo, quelli che intasano le mail delle case editrici con lavori scadenti e che alle fiere ti fanno perdere ore di tempo, salvo poi trovarti di fronte ad un editore comprensibilmente di malumore dopo aver visto centinaia di pagine di lavoro scadente.

 

Poi per carità, ci sono anche quelli che per un motivo o per l'altro hanno dovuto lasciare a malincuore la possibilità di intraprendere questa carriera o quelli che si rendono conto in corso d'opera che non fa per loro questo mestiere...

 

Certo, è dura a prescindere, non è che tutti possano farcela e non basta essere bravi, bisogna (come hai scritto) sia sapersi vendere sia avere culo. In linea di massima però si torna sempre al punto di partenza: bisogna farsi il culo.
Chi prima, chi dopo, se qualcuno davvero vuole farlo e ha le capacità tecniche per farlo, al 99% riuscirà. A patto appunto di rompersi la schiena ed essere morbosamente dedito a questa causa.



#12
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Verissimo quel che dici, ma non son daccordo del tutto. Nel senso la trovo un poco ottimistica come visione. Pur facendosi il culo non è detto basti manco quello.
Ovvio non è un modo per sminuire chi riesce eh, ci son cadi e casi

#13
Igno

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Verissimo quel che dici, ma non son daccordo del tutto. Nel senso la trovo un poco ottimistica come visione. Pur facendosi il culo non è detto basti manco quello.
Ovvio non è un modo per sminuire chi riesce eh, ci son cadi e casi

 

In realtà non lo è per niente, perché quelli che davvero vogliono sbattersi sono meno di quanto si pensi. Poi certo, bisogna anche avere la fortuna che all'editore piaccia quello che uno presenta e soprattutto riuscire ad avere in mano un progetto valido.

Poi occhio, non dico che uno vivrà nel fare fumetti ma qualcosa troverà, dipende anche dagli obiettivi.

 

Entrare alla Bonelli o a Topolino è difficile, certo. Ma se ci si impegna e si ha le conoscenze, la tecnica, prima o poi si verrà selezionati, poi magari passano 10 anni e uno nel frattempo è morto di fame eh, quello chiaro :D

Ci sono molte cose da considerare, chiaro "solo" farsi il culo non porta per forza risultati, ma è comunque la parte più importante per me



#14
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L'aneddoto di Cavazzano riguarda una storia particolare, vero? :pff:

#15
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Perchè scopro queso topic solo oggi?

Igno vai avanti con le istruzioni now.

cmq qui nel foum abbiamo anche (sempre se frequenta ancora) Matt hardcore, che fra un film porno e un tatuaggio è anche un bravissimo disegnatore (so che lavora per la bonelli).

Anche a me piacerebbe tentare quella strada, anche se forse dovevo impegnarmi di più prima... Qualunque consiglio è quindi ben accetto.


Modificata da Vagabond, 12 January 2018 - 10:33 PM.





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