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Love: la recensione della seconda stagione - RECENSIONE

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Questa discussione ha avuto 2 risposte

#1
Robin Scherbatsky

Robin Scherbatsky
  • Eye Terminator

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Love: la recensione della seconda stagione - RECENSIONE
Gus e Mickey sono tornati nei nuovi episodi di Love, la serie creata da Judd Apatow e Paul Rust per Netflix: ecco cosa pensiamo della seconda stagione.
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#2
Supernova_91

Supernova_91
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Mmm non conoscevo questa serie. Credo che gli darò un'occhiata.

#3
Giuseppe

Giuseppe
  • Little Eye Fan

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Non sono completamente d'accordo sul finale di stagione della serie.
Le prime sei puntate sono state fatte per celebrare l'amore tra i due o l'amore in generale facendo vivere a Gus e Mickey la loro straordinaria e al tempo stesso comune storia d'amore. Il tutto condito con i soliti imprevisti, la leggerezza e l'ironia che ha contraddistinto la serie nella prima stagione.
Nella seconda parte della stagione (non ricordo se dalla settima o ottava puntata) inizia il declino tra i due. Gus vorrebbe che Mickey risolva i suoi problemi legati all'alcolismo ma lo fa in modo un po' troppo "appiccicoso", mentre Mickey vede Gus come un nerd rompipalle. E quindi spuntano dubbi, incertezze e interessi personali che prevalgono sulla relazione. Durante il periodo di separazione, con Gus ad Atlanta, Mickey ritrova se stessa, ha più tempo da dedicare al lavoro e migliora anche con le sedute degli alcolisti anonimi. Il problema sorge quando Mickey, presa forse da una sorta di incomunicabilità e vuoto interiore che Antonioni levati, decide di tradire Gus con il suo ex. Il tradimento non dura un giorno o due ma per tutto il periodo in cui Gus è lontano (circa 20 giorni). Mickey stabilisce un vero e proprio rapporto con quest'uomo, lui viene a cena da lei e lei si intrattiene nel suo giardino di casa, illudendolo per tutto il tempo. In tutto questo Mickey mantiene comunque la relazione a distanza con Gus con una freddezza e un distacco sorprendente. Quando Gus torna, con le intenzioni di continuare il rapporto pur sapendo di dover modificare il suo carattere, lei fa di tutto per nascondere il tradimento. Lascia in un minuto e mezzo l'uomo con cui aveva passato l'ultimo mese e ritorna con Gus, utilizzando una serie di bugie e nascondigli alquanto squallidi e veramente poco comici.
Le ultime due puntate sono di una tristezza infinita, le ho passate aspettando solamente il momento in cui Gus venisse a sapere del tradimento, ma ciò non avviene e Mickey la passa liscia nella scena finale dove riesce a tenersi come "riserva" anche l'ex con frasi molto convincenti, e mentre il terzo incomodo è nascosto fuori al balcone sale Gus con le bibite in mano. I due si baciano e parte la canzone romantica in sottofondo come se l'amore avesse trionfato su tutto e tutti.

La serie non doveva (giustamente) concludere con un finale melodrammatico, ma neanche far diventare la protagonista una specie di mostro cinico e insensibile.
Il tradimento in questo caso viene esclusivamente esaltato, non c'è un ripiegamento dei personaggi su Mickey e neanche un pentimento minimo della protagonista.

Forse l'unica parte delle ultime due puntate che mi ha dato soddisfazione, e non me ne vogliano le femministe, è quando l'ex fidanzato di Mickey (non ricordo il nome), dopo essere stato mollato in una maniera assurda, le urla una parola che forse riassume perfettamente la parte finale della serie: "puttana".
Lei prova a sentirsi offesa e a passare per una vittima ma se ne va, forse consapevole.





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