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Bravi videogamers si nasce o si diventa?

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Questa discussione ha avuto 78 risposte

#46
GioB IT

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Ma penso che non puoi paragonare i riflessi di un videogioco a quelli di un professionista eh... cioè parliamo di Valentino Rossi che perde i riflessi e arriva secondo. O Buffon che rimane sempre uno dei top al mondo nonostante tutto. Qualcosa ha perso ma rimane sempre tra i migliori... forse perdono un po di fisicità... ma loro a 50 anni saranno sempre più forti del 99,9% di piloti/portieri medi. Magari non potranno più essere tra i professionisti ma tra gli amatori assolutamente. 

Cioè nel mondo degli amatori, o dei giocatori medi, che si fanno qualche partita online, si può essere tranquillamente competitivi fino a 50 anni... dai ragazzi bisogna muovere due dita non è che ci vogliono chissà che abilità... non ci vuole nessun abilità particolare per giocare ai videogiochi, anche perchè sono programmati per poter essere usufruibili da tutti. Poi è chiaro che il ragazzino di 15-16 anni sarà più bravo di te quando ne avrai 40-50, ma non per qualche abilità sopraffina o riflessi da giaguaro ma semplicemente perchè lui potrà giocarci tutti i pomeriggi tu dovrai accontentarti di 1 ora, massimo 2 al giorno quando va bene. Famiglia permettendo. 

Io gioco da quando sono bambino... per esempio a Fifa 15 non giocavo da anni, e giocando contro un mio amico che da quando ha la xbox ha giocato solo questo mi sono ritrovato a perdere al massimo per 1-2 a 0, a volte segnavo, e a volte vincevo io. Ma di certo la partita non era a senso unico, eppure non giocavo mai a Fifa... se lui giocasse ad un fps contro di me, probabilmente non mi killerebbe neanche una volta.  E non sono certo così bravo... però giocando a tutto ciò che mi capita tra le mani ho acquisito una certa manualità in più o meno tutti i giochi. Chiaramente poi ci diventi bravo solo giocandoci, solo passandoci molte ore, ed è normalissimo che chi ha molte più ore sia più bravo di te. 

Ma sicuramente l'esempio che hai fatto calza a pennello, citando sport in cui davvero hai bisogno di riflessi. Nei videogiochi state tranquilli che, se ci giocate frequentemente e non li mollate, potete suonarle nei denti ai ragazzini fino a 60 anni. 

alla fine nei videogiochi serve solo abilità con le dita, neanche mani e braccia

 

proprio in questi giorni con la beta di gears 4 all' inizio giocavo talmente male che mi veniva da criticare il gioco dicendo che è troppo veloce, poi con un po' di allenamento,giusto qualche ora di gioco da quando mi è arrivato il codice, quindi mediamente meno di un ora al giorno,ci ho ripreso  la mano e ho iniziato a fare qualche kill, e qualche volta anche ad avere un rapporto uccisioni/morti maggiore di uno



#47
devil88bg

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alla fine nei videogiochi serve solo abilità con le dita, neanche mani e braccia

 

proprio in questi giorni con la beta di gears 4 all' inizio giocavo talmente male che mi veniva da criticare il gioco dicendo che è troppo veloce, poi con un po' di allenamento,giusto qualche ora di gioco da quando mi è arrivato il codice, quindi mediamente meno di un ora al giorno,ci ho ripreso  la mano e ho iniziato a fare qualche kill, e qualche volta anche ad avere un rapporto uccisioni/morti maggiore di uno

E stai parlando di gears eh.. un gioco mediamente difficile in cui c'è ancora una buona fetta di pubblico che gioca solo a quello, e quindi la probabilità di incontrare gente davvero brava è molto alta. 

Poi comunque si parla di livelli di gioco medi online. Chiaramente per i professionisti ci vuole quel pizzico di abilità in più... ma come in tutti gli sport anche  e tutte le attività in generale l'impegno ti fa diventare mediamente bravo in qualunque cosa. Per dire difficilmente uno che non ha mai toccato un pallone da piccolo si ritrova ad essere più bravo di chi ci gioca da una vita. E il mondo dei videogiochi è ben diverso da qualunque sport, o attività intellettiva. Non è minimamente paragonabile. 

È chiaro che se apri gears le prime ore di gioco sono sonore mazzate sui denti... ma qualunque fps anche diverso da Cod che è user friendly le prime partite non killi. Se entri una partita di Battlefield le prime ore di gioco le passi gironzolando per la mappa ad essere preda di cecchini, carri e via dicendo e non fai una kill manco per sbaglio. Poi giocando comprendi le meccaniche e riesci a divertirti. Poi se il gioco non ti piace non diventerai mai bravo.

 

Ad esempio io non amo i picchiaduro, ho provato Killer Instinct impegnandomi per qualche ora e sono arrivato subito ad argento usando Jago divertendomi. E non toccavo picchiaduro praticamente dai tempi della ps1.. e l'ho trovato un bel gioco ma non fa per me e l'ho mollato. È chiaro se si pretende di mettere un gioco nella console ed essere top fragger be allora...



#48
vval

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Si diventa.

Anche i riflessi si allenano.



#49
d1ablo

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Uno ci nasce, poi migliora con l'esperienza e con l'età.

 

Uno può anche non nascerci, ma anche lui migliora con esperienza ed età. Ma non arriverà mai ai livelli della categoria sopra.

 

Io faccio parte della 2a categoria: sono un buon giocatore a tutto campo, batto famigliari ed amici abbastanza agevolmente, ma non sono esperto da nessuna parte.

 

this

 

anche e soprattutto nello sport è così, io ad esempio non ho mai frequentato una scuola calcio ma quando ero ragazzino ero molto più bravo di altri miei coetanei che invece frequentavano ma alla fine erano molto scarsi...discorso diverso per il tennis, sono totalmente negato :asd:

 

nei giochi ricordo che la prima volta che misi le mani su winning eleven (nel 1998) battevo senza problemi tutti i miei amici (c'erano quelli che prima di un torneo passavano le giornate ad allenarsi, io andavo lì e li battevo senza aver magari giocato tutta la settimana prima), a daytona in sala giochi ero quasi imbattibile, ed anche per gli fps ho una certa "predisposizione"....mentre sono negato per gli rts o i picchiaduro online, pur mettendomici di impegno non riesco a raggiungere comunque un certo livello, certo sono migliorato parecchio seguendo consigli e guardando le partite di quelli forti, ma più di un certo livello non riesco ad andare, in sala giochi ero imba a daytona come ho già detto, poi mi alzavo, andavo a giocare a mortal kombat e prendevo le pizze :asd:

 

al liceo avevo un compagno di classe col cervello portato per lo studio, leggeva qualsiasi cosa una volta e se la ricordava a memoria prendendo 9 e 10 alle interrogazioni, poi poco poco lo mettevi a fare qualsiasi tipo di sport era totalmente negato, scoordinato come pochi  :ph34r:

 

secondo me nella vita ci sono cose che a pelle vedi, provi e ti ci ritrovi subito nelle macchine, le fai tue al volo, altre dove invece sei negato...in tutto è così, a scuola, nel lavoro o qualsiasi altro campo, il nostro cervello è così complesso che le combinazioni sono infinite

 

 

 

Si diventa.

Anche i riflessi si allenano.

 

si migliora, secondo me "diventare" non è un termine corretto

 

ti faccio l'esempio di street fighter, secondo me uno come me che nasce scarso come pochi può giocare tutti i giorni per 20 anni a SF, ma sicuro non arriverà mai ai livelli di un Daigo a caso (sperando che capite di cosa parlo :asd:) che ha una predisposizione innata per quel gioco, quella molla che se ti scatta ti eleva comunque ad un livello superiore rispetto agli altri


Modificata da d1ablo, 26 April 2016 - 02:27 PM.


#50
john fitzgerald kennedy

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Sì diventa.

#51
Brick

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si migliora, secondo me "diventare" non è un termine corretto

 

ti faccio l'esempio di street fighter, secondo me uno come me che nasce scarso come pochi può giocare tutti i giorni per 20 anni a SF, ma sicuro non arriverà mai ai livelli di un Daigo a caso (sperando che capite di cosa parlo :asd:) che ha una predisposizione innata per quel gioco, quella molla che se ti scatta ti eleva comunque ad un livello superiore rispetto agli altri

 

 

Scusa eh, ma mi sembra di ricordare che tu abbia detto di aver poco tempo per giocare. Diventare bravi ad un picchiaduro, per forza di cose, richiede tempo. Non è mai esistito nessuno che dal nulla, senza esperienza, prende in mano un picchiaduro ed è al livello dei pro in qualche mese. Daigo, così come ogni altro "pro", ha dovuto giocare un bel po' prima di raggiungere il suo livello. Molte di queste persone hanno passato almeno periodi della loro vita dove giocavano 10 ore al giorno contro gente fortissima. Molti nelle interviste li senti e dicono che quando hanno cominciato le prendevano sui denti da tutti. Io continuo a dire che la grande differenza la fanno la passione e l'interesse per una certa cosa. Loro erano davvero appassionati e desiderosi di diventare bravi ai picchiaduro e questo li ha portati ad allenarsi migliaia di ore anche se all'inizio perdevano.



#52
devil88bg

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Scusa eh, ma mi sembra di ricordare che tu abbia detto di aver poco tempo per giocare. Diventare bravi ad un picchiaduro, per forza di cose, richiede tempo. Non è mai esistito nessuno che dal nulla, senza esperienza, prende in mano un picchiaduro ed è al livello dei pro in qualche mese. Daigo, così come ogni altro "pro", ha dovuto giocare un bel po' prima di raggiungere il suo livello. Molte di queste persone hanno passato almeno periodi della loro vita dove giocavano 10 ore al giorno contro gente fortissima. Molti nelle interviste li senti e dicono che quando hanno cominciato le prendevano sui denti da tutti. Io continuo a dire che la grande differenza la fanno la passione e l'interesse per una certa cosa. Loro erano davvero appassionati e desiderosi di diventare bravi ai picchiaduro e questo li ha portati ad allenarsi migliaia di ore anche se all'inizio perdevano.

 

 

Esatto tutti e dico tutti prendono mazzate quando toccano un gioco per la prima volta... soprattutto se il genere è nuovo. Non penso che la gente che la gente che finisce Dark souls facilmente la prima volta non siano morti tante e tante volte.. sono morti e le hanno prese. Ne hanno spese di ore per imparare a giocare! 
Tra l'altro i giochi di calcio e gli fps sono un genere dove appunto non è sufficiente chissà quale allenamento per essere competitivi... nel senso che per essere ad alti livelli sicuramente, ma per battere il compagno di banco basta poco. Il gioco, soprattutto un tempo non aveva chissà quali meccaniche complesse... e una volta apprese quelle meccaniche si trattava di sfruttarle, si trattava di sapere come e dove tirare... ancora oggi è così eh, ci sono i controlli full manual però che se vuoi fare una cosa pulita si può fare.. in quel caso l'abilità un po ci vuole.

Gli fps generalmente sono un po tutti uguali. Nel senso che saper sparare e mirare in call of duty è uguale a sapere sparare e mirare in un altro gioco. Però se metti un gioco come Counter strike dove il rinculo è amplificato al massimo tutti avranno un attimo di sconforto. Quindi se sei un appassionato del genere ti trovi subito a tuo agio passando da un gioco all'altro. 

 

I picchiaduro sono appunto un gioco particolare. Ogni personaggio ha le sue combo, ogni personaggio le sue abilità, c'è quello veloce, quello lento etc. In base al proprio stile di gioco si gioca meglio con uno piuttosto che un altro. Quindi è normale che per un picchiaduro deve seguire prima di tutto una fase di studio non indifferente, rendere automatiche praticamente le combo, e tutto il resto. E chiaramente ci vuole pratica e tantissima pratica. 

Poi ci sono i professionisti che sicuramente hanno quel qualcosa in più in tutti i generi eh.. non dico che non ci siano persone più portate. Sicuramente ci sono, ma la differenza con altre attività è decisamente minore e nei videogiochi la pratica fa da padrone, soprattutto perchè la conoscenza e l'interpretazione della varie situazioni di gioco cresce con l'esperienza. 
 

Quindi bisogna sempre capire di cosa si sta parlando. Se di professionismo sono d'accordo, qualcosa in più ci vuole (ma non pensare che quelli passano il giorno facendo altro...) ma soprattutto la passione in un gioco che ti porta a migliorarti. 



#53
Xmaster

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Uno ci nasce, poi migliora con l'esperienza e con l'età.
 
.



nel mio caso ho l impressione che con l età stia migliorando l approccio strategico nei giochi più lenti ma mi stia peggiorando la prontezza di riflesso. Quando ero ragazzino facevo dei numeri nei giochi veloci che ora non so se riuscirei piu' a ripetere) è anche vero che giocavo ancheuna valanga di ore in più rispetto ad adesso che posso permettermi se va bene 3 ore la domenica

#54
SangueOscuro

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In linea di massima, concordo su quel che ha detto una parte di voi, cioè che soltanto tantissime ore di gioco possano davvero migliorare un player. Nel mio caso, ci sono giorni in cui sono più libero per cui posso dedicarmi a fare pratica, altri in cui invece mi devo accontentare di qualche oretta.

 

Comunque, c'è chi è predisposto ad avere riflessi migliori, non solo per l' età ma anche per una questione psico-fisiologica. Ciascuno di noi, infatti, ha reazioni differenti rispetto agli stimoli esterni, l'input che arriva al cervello viene elaborato diversamente, traducendosi in diversi intervalli, fosse anche per qualche secondo;  a volte anche questo fa la differenza in un gioco, e non parlo soltanto di fps competitivi.

 

Comunque, nei vostri commenti viene trascurata la difficoltà relativa alla risoluzione di enigmi dei puzzle game oppure alla componente strategica di un Rts o di un Rpg a turni. Come mai? Non credete che anche in questi generi di titoli occorra una certa dote, sebbene diversa rispetto agli altri?



#55
devil88bg

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In linea di massima, concordo su quel che ha detto una parte di voi, cioè che soltanto tantissime ore di gioco possano davvero migliorare un player. Nel mio caso, ci sono giorni in cui sono più libero per cui posso dedicarmi a fare pratica, altri in cui invece mi devo accontentare di qualche oretta.

 

Comunque, c'è chi è predisposto ad avere riflessi migliori, non solo per l' età ma anche per una questione psico-fisiologica. Ciascuno di noi, infatti, ha reazioni differenti rispetto agli stimoli esterni, l'input che arriva al cervello viene elaborato diversamente, traducendosi in diversi intervalli, fosse anche per qualche secondo;  a volte anche questo fa la differenza in un gioco, e non parlo soltanto di fps competitivi.

 

Comunque, nei vostri commenti viene trascurata la difficoltà relativa alla risoluzione di enigmi dei puzzle game oppure alla componente strategica di un Rts o di un Rpg a turni. Come mai? Non credete che anche in questi generi di titoli occorra una certa dote, sebbene diversa rispetto agli altri?

 

Si il tuo ragionamento è giusto. Sicuramente c'è chi è più portato... 

per quando riguarda gli strategici rts e a turni personalmente non li ho mai giocati online quindi non ho idea della competitività. Ma spesso vedendo le partite ho visto gente che con la sensibilità del mouse settata al massimo partiva all'estrazione di risorse e costruzioni varie... insomma una lotta sul tempo a chi riusciva a costruire prima le cose e soprattutto le cose giuste. Quindi in questo caso devi saper sicuramente come giocare, devi conoscere molto bene il gioco ancor più di fps e similari perchè altrimenti combini poco. 

Li sicuramente ci vogliono abilità differenti.



#56
xSnakex

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Mah...è un concetto un po complesso secondo me,non so se ci si nasce videogiocatori,secondo me è questione di passione anche.

I doni li si hanno per altre cose,credo che per i videogames piu si gioca piu si diventa bravi se si ha passione.

 

C'è anche da dire che chi comincia a giocare oggi lo fa con giochi ben diversi da quelli di un tempo,quindi si imparano prima certe meccaniche.

 

Io mi reputo bravo nei simulatori di corse ma perchè sono appassionato,e quindi mi impegno,anche se amo un po tutti i tipi di giochi e penso di essere bravo anche in via generica.


Modificata da xSnakex, 27 April 2016 - 03:39 PM.


#57
Stein

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ovvio che giocando si migliora, anche se certe doti naturali poi fanno la differenza quando si parla di alti livelli. Un po' come succede in molti altri ambiti della vita.



#58
xakumo

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umm...
 

secondo me, si ci sono giocatori che hanno delle predisposizioni proprie dovute a capacità innate o formate durante esperienze diverse dal gaming principalmente  in tenera eta.

 

per spiegarmi meglio

nei picchiadura o ritmici e giochi di questo genere avere una cordinazione nelle mani e ottimi tempi di reazione favoriscono ovviamente il gioco

nei giochi puzzle game una buona mente logica aiuta

ecc....

 

Per esempio io ho ottimo senso del ritmo e velocità di reazione di mio è sono bravo nei ritmici principalmente ma in giochi dove non contano solo avere buone capacità reattive ma anche strateggia di battaglia non sono bravissimo...

 

ma questo non mi demorde a giocare un pò tutto..

 

Si può migliorare ma per esempio so già che in alcune tipologie di giochi competitivi non potro mai eccellere come altre persone pur giocando da più di 25 anni ci sono ragazzini che in alcuni giochi mi annientano XD quindi l'esperienza e impegno costante contro doti innate di ragazzini con poca esperienza non mi hanno aiutato tanto XD



#59
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Credo che la predisposizione ai videogiochi sia un talento innato, che ovviamente migliora allenandosi costantemente.

#60
kraos80

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Ci si diventa ma bisogna avere anche una bella predisposizione ai videogiochi come ha detto qualcuno inoltre cosa importante bisogna avere una bella connessione internet nei competitivi :D

Modificata da kraos80, 30 April 2016 - 03:22 PM.





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