Vai al contenuto

I film autoriali/di nicchia, nessuno se li fila?


  • Non puoi aprire una nuova discussione
  • Effettua l'accesso per rispondere
Questa discussione ha avuto 41 risposte

#31
Mysterious_Ways

Mysterious_Ways
  • Nick storico: Mysterious Ways

  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • Gruppo: Utente Pro
  • Messaggi: : 23200
Per me è tutto a livelli assoluti, primi tra tutti Sorrentino, Bigazzi, Caine e Keitel, ma pure tutto il resto, meraviglioso!

#32
Don Giannarelli

Don Giannarelli
  • Strong Eye Fan

  • StellettaStellettaStelletta
  • Gruppo: Utente Pro
  • Messaggi: : 1480

Ma sto topic è per parlare di film di nicchia o del perchè nessuno parla di film di nicchia? :asd:

Per entrambi:

-ho notato anch'io che c'è la prima pagina intasata di film action mesi/anni prima che questi vengano perfino girati, si commenta ogni peto-news, pure il rumour più remoto sulle possibilità di casting. Questo genere di hype onestamente mi da un po' sui nervi, non solo nell'industria cinematografica.

-consiglio a tutti Hard to be a God di Aleksei German, che è la cosa più di nicchia che abbia visto negli ultimi anni, almeno a livello di promozione/distribuzione, e chiedo se qualcuno ha visto altre opere dello stesso regista.



#33
Don Giannarelli

Don Giannarelli
  • Strong Eye Fan

  • StellettaStellettaStelletta
  • Gruppo: Utente Pro
  • Messaggi: : 1480

Per me il problema è che la gente si è abituata a distrarsi durante i film, tirano fuori il telefonino, fanno commenti, ecc. non hanno più l'attenzione necessaria a seguire un film senza distrarsi.

 

Quanta verità, ormai c'è questa nozione comune del "film per distrarsi". Ma come fa uno a distrarsi guardando un film? Da cosa? Non ti fai coinvolgere?   :(



#34
Quilty

Quilty
  • One Eye

  • StellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • Gruppo: Utente Pro
  • Messaggi: : 3025

 

Mai detto il contrario. Ho infatti evidenziato non un parlarne e basta, ma un parlarne in modo negativo mettendoli sempre in mezzo.

 

 

 

non sono daccordo che siano sempre esistiti. Trovo che il vero boom ci sia stato adesso. Quelli di anni fa son stati sporadici fenomeni senza alcun reale effetto notevole ed evidente sul mercato e sul cinema in generale.

 

 

 

falsissimo.

 

O comunque è una percezione, la tua, che si discosta moltissimo dalla realtà dei fatti.

 

Non si tratta di una sudditanza, si tratta di un semplice, a mio modo di vedere, collegamento logico. Se fai un film ispirato ad un'opera, decenza vuole (a mio modo di vedere) che lo spirito dell'opera stessa sia rispettato. E parlo di spirito, non di una mera riproposizione 1:1 di quanto visto nei fumetti.

Il Dracula di Bram Stoker di Coppola si discosta in tantissimi punti dall'opera originale, ma sfido chiunque a dire che non ne rispetti lo spirito originale.

Anche la morte di Gwen Stacy nell'amazing spiderman 2 di Webb è stata rappresentata in un modo che ha fatto la gioia dei fan pur non essendo una riproposizione fedele di quanto accaduto nel fumetto.

Indubbiamente ci son quelli che vorrebbero mere riproposizioni, ma son molti pochi e, soprattutto, non si accorgono neanche del fatto che determinate cose che funzionano in un fumetto non possono funzionare in un film (e non si accorgono neanche che quando un film fa schifo è spesso perchè han cercato di fare proprio una sterile riproposta).

Quello che vuole la maggior parte delle persone è rispetto per l'opera originale e lo spirito che ha/aveva. C'è qualcosa di male in questo? qualcosa che va ad "umiliare" il medium cinematografico rispetto a quello fumettistico? Non credo proprio.

 

Anche perchè se si vuole raccontare la vicenda di un supereroe vestito da mammifero volante notturno con colori arcobaleno, che a seguito della sua omosessualità ha subito violenze e sopprusi dai genitori, e che decide di dedicare la propria esistenza a proteggere le giovani prostitute dei vicoli più malfamati della città sparando in faccia ai papponi, beh nessuno lo obbliga a chiamare questo film: "Batman: Whore City". Se lo fa è solo ed unicamente perchè, il furbetto, vuole sfruttare (ecco il vero sfruttamento) la scia di fan e notorietà del personaggio per fare un film che nulla c'entra col personaggio ma che ne prende vagamente le forme per prostituirle alle proprie idee.

Lo chiamasse in un altro modo e nessuno gli direbbe nulla.

 

Anzi, trovo diventi un'interessante sfida la conversione che si deve effettuare per fare un film "ispirato a". Una conversione per niente facile che deve riuscire a veicolare lo stesso "messaggio di fondo" con mezzi diversi ma non tanto dissimili (non c'è tutta questa reale distanza comunicativa tra fumetto e film, non più almeno).

E' normale, giusto e sacrosanto che un vero fan di qualcosa preferisca vedere lo spirito di quel qualcosa riproposto in modo fedele (e ripeto, solo dello spirito sto parlando, non di una riproposta 1:1).

 

 

 

il giro di boia (e mi spiace per chi ci spera) è ben lontano dall'arrivare. C'è meno entusiasmo perchè la gente vuole di più e si aspetta sempre di più, ma hanno ancora così tanto materiale diverso e variegato da rappresentare che non vedo come possano aver già raggiunto la parte finale del percorso.

 

Persino la commistione tra "personaggi dei serial" e "personaggi dei film" non si è ancora del tutto consolidata ma è previsto possa accadere a breve.

 

 

 

P.S. nota sul paragone dell'overfeeding delle oche con quello dei fan dei cinefumetti: nel primo caso le oche non vogliono trovarsi in quella situazione, nel secondo caso la gente paga per trovarcisi :sisi: C'è una bella e sostanziale differenza. Non c'è alcuna costrizione.

Anche perchè a differenza delle oche, il mercato del cinema (come tutti i mercati) ha un sistema di autoregolazione dettato dalla classica domanda di un mercato. Nel momento in cui la gente si rompe le scatole di una determinata tipologia di prodotto questa diminuisce o sparisce. Se ci sono miliardi di prodotti a base di cioccolata è perchè la gente non si è stufata della cioccolata. Nel momento in cui si stuferà della cioccolata i prodotti diminuiranno fino a sparire (o fino ad avere una riproposta degli stessi).

 

Aggiungo che ormai il genere dei cinefumetit, per quanto mi riguarda, è quasi del tutto consolidato. Nel senso che pure se tra qualche anno (dubito prima del 2020) dovessero diminuire, non sparirebbe mai del tutto. Come non spariscono i fantasy medievali, gli action marziali ecc.

 

L’intenzione non era quella di intavolare l’ennesima discussione del tipo “cinecomic SI/cinecomic NO”, ma è proprio ciò che siamo finiti col fare. Allora facciamolo.

 

Caro Geno, io sono un pessimista da competizione, ma la tua visione sull’argomento mi pare un po’ tinta di rosa. I fan boy della trasposizione 1:1 sarebbero “molto pochi”? La fedeltà all’originale non sarebbe vista come un valore assoluto? Bisognerebbe andare a dirlo alle decine di migliaia (leggasi: decine di migliaia) di persone che scrissero alla Warner per lanciare il loro anatema all’annuncio del casting di Michael Keaton nel ruolo di Bruce Wayne. Decine di migliaia di persone che, in un’epoca ante-internet, si presero la briga di mandare una lettera per sottolineare il fatto che il protagonista di Beetlejuice era troppo basso/troppo magro/troppo brutto/troppo povero per interpretare l’elusivo miliardario.

 

Un quarto di secolo dopo, le cose sono cambiate solo nel senso che scrivere ad una casa di produzione è molto più semplice e veloce, quindi ci si può permettere di farsi venire la gastrite per la scellerata idea di una Torcia Umana afroamericana senza neppure scomodarsi ad attaccare il francobollo. E’ possibile spiegare per quale motivo la scelta di Michael B. Jordan sarebbe stata così traumatica? Stendendo un pesante e pietosissimo velo su possibili argomentazioni di natura razzista, l’unica spiegazione è la mancata corrispondenza tra l’immagine di Jordan e quella custodita nei ricordi di infanzia ammantati del profumo di merendine dei lettori del fumetto.

 

Certamente con la scelta di Jordan non si andato ad intaccare lo “spirito” dell’opera originaria, ed alla fine il film è affondato sotto problemi di ben altra natura. Del resto lo "spirito" di un'opera è qualcosa di intangibile ed è più che auspicabile che venga percepito in modo diverso da persone diverse. Dire che i cambiamenti vanno bene fintanto che lo "spirito dell'opera" venga rispettato non è qualcosa di facilmente traducibile in termini operativi. Certamente Kubrick ha stravolto lo "spirito" di tutti i romanzi da cui ha tratto ispirazione (eccezion fatta, forse, per Arancia Meccanica), ed è questa irriverenza che ha contribuito a fare dei suoi adattamenti delle opere immortali. Ecco, perchè si dovrebbe essere liberi di ispirarsi a Nabokov e non a Frank Miller? Inoltre presumo che molti personaggi dei fumetti siano andati incontro a diverse interpretazioni già sulla carta, per mano dei diversi sceneggiatori e disegnatori che si sono succeduti negli anni. Perchè l'idea di BatmanWhore City dovrebbe indignarmi? Ci sono ottime possibilità che ne esca qualcosa di migliore dei film di Joel Schumacher.

 

Non c’è praticamente scelta di casting che non venga aspramente (e preventivamente) criticata: ne fece le spese anche Heath Ledger. La cosa peggiore, inoltre, è che i fumettari sembrano non rendersi conto che le loro proposte, concentrate solitamente su individui il più possibile somiglianti ai personaggi cartacei, senza alcun riguardo per dettagli come talento, espressività, disponibilità e così via, sono del tutto irricevibili dalle major: i tempi di Dolph Lundgren e dei campioni di arti marziali prestati al cinema sono, ringraziando Dio, definitivamente tramontati, per quanti sforzi e lifting faccia ancora Stallone.

 

Casting a parte, ricorderete la sommossa popolare contro il povero Sam Raimi, reo di aver ragionato sul fatto che se un giovanotto viene morso da un ragno radioattivo e si ritrova a fare "whatever a spider can", non c’è una ragione al mondo che sia una perché detto giovanotto debba costruirsi un complicato attrezzo spara-ragnatele anziché limitarsi a spruzzarle direttamente da qualche orifizio, come farebbe (appunto) un qualsiasi ragno. Ma non è necessario cercare molto lontano: il forum pullula di discussioni tanto accese quanto demenziali su argomenti come la rigidità del collo della tuta di Batman.

 

Proprio leggendo il topic sui film di Spider-Man, con le esternazioni di sufficienza sulla trilogia di Raimi, ci si può rendere conto non solo di quanto sia corta la memoria e ingrata la natura dei fumettari, che nel 2002 salutarono l’uscita del primo episodio con lo stesso entusiasmo degli Israeliti all’arrivo della manna dal cielo, ma anche di quanto i gusti si siano standardizzati ed appiattiti sul modello Marvel.

 

Infine, Geno, tornando al discorso dell’overfeeding delle oche, lasciami dire che la tua visione delle regole del mercato è colpevolmente semplicistica. Ormai da un paio di secoli sappiamo benissimo che il rapporto tra domanda ed offerta non è di tipo lineare, ma circolare. Nessuna azienda (e, giova ricordarlo, qui si parla di immense multinazionali) potrebbe generare quel volume di affari limitandosi semplicemente a captare e a soddisfare i desideri del pubblico. Il bisogno va stuzzicato, la domanda pilotata: a cosa servirebbe, altrimenti, la pubblicità? Perché mai il budget per la promozione di un film dovrebbe di gran lunga superare i costi di produzione? Si deve certamente partire dall’ampio bacino di pubblico preesistente, quello degli appassionati dei fumetti, ma poi è necessario allargarlo quanto più possibile, veicolando innanzitutto l’idea che vedere i film dei super-eroi sia sufficientemente cool.

 

Così  i gusti e le scete del pubblico vengono uniformati, così diminuisce lo spazio e la visibiltà per il Cinema propriamente detto. Questo era l’argomento del topic.


Modificata da Quilty, 27 August 2015 - 03:55 PM.


#35
LambertoKevlar

LambertoKevlar
  • EyeFicionados Supreme

  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • Gruppo: [SMod]SuperMod
  • Messaggi: : 47822

 

L’intenzione non era quella di intavolare l’ennesima discussione del tipo “cinecomic SI/cinecomic NO”, ma è proprio ciò che siamo finiti col fare. Allora facciamolo.

 

Caro Geno, io sono un pessimista da competizione, ma la tua visione sull’argomento mi pare un po’ tinta di rosa. I fan boy della trasposizione 1:1 sarebbero “molto pochi”? La fedeltà all’originale non sarebbe vista come un valore assoluto? Bisognerebbe andare a dirlo alle decine di migliaia (leggasi: decine di migliaia) di persone che scrissero alla Warner per lanciare il loro anatema all’annuncio del casting di Michael Keaton nel ruolo di Bruce Wayne. Decine di migliaia di persone che, in un’epoca ante-internet, si presero la briga di mandare una lettera per sottolineare il fatto che il protagonista di Beetlejuice era troppo basso/troppo magro/troppo brutto/troppo povero per interpretare l’elusivo miliardario.

 

Un quarto di secolo dopo, le cose sono cambiate solo nel senso che scrivere ad una casa di produzione è molto più semplice e veloce, quindi ci si può permettere di farsi venire la gastrite per la scellerata idea di una Torcia Umana afroamericana senza neppure scomodarsi ad attaccare il francobollo. E’ possibile spiegare per quale motivo la scelta di Michael B. Jordan sarebbe stata così traumatica? Stendendo un pesante e pietosissimo velo su possibili argomentazioni di natura razzista, l’unica spiegazione è la mancata corrispondenza tra l’immagine di Jordan e quella custodita nei ricordi di infanzia ammantati del profumo di merendine dei lettori del fumetto.

 

Certamente con la scelta di Jordan non si andato ad intaccare lo “spirito” dell’opera originaria, ed alla fine il film è affondato sotto problemi di ben altra natura. Del resto lo "spirito" di un'opera è qualcosa di intangibile ed è più che auspicabile che venga percepito in modo diverso da persone diverse. Dire che i cambiamenti vanno bene fintanto che lo "spirito dell'opera" venga rispettato non è qualcosa di facilmente traducibile in termini operativi. Certamente Kubrick ha stravolto lo "spirito" di tutti i romanzi da cui ha tratto ispirazione (eccezion fatta, forse, per Arancia Meccanica), ed è questa irriverenza che ha contribuito a fare dei suoi adattamenti delle opere immortali. Ecco, perchè si dovrebbe essere liberi di ispirarsi a Nabokov e non a Frank Miller? Inoltre presumo che molti personaggi dei fumetti siano andati incontro a diverse interpretazioni già sulla carta, per mano dei diversi sceneggiatori e disegnatori che si sono succeduti negli anni. Perchè l'idea di BatmanWhore City dovrebbe indignarmi? Ci sono ottime possibilità che ne esca qualcosa di migliore dei film di Joel Schumacher.

 

Non c’è praticamente scelta di casting che non venga aspramente (e preventivamente) criticata: ne fece le spese anche Heath Ledger. La cosa peggiore, inoltre, è che i fumettari sembrano non rendersi conto che le loro proposte, concentrate solitamente su individui il più possibile somiglianti ai personaggi cartacei, senza alcun riguardo per dettagli come talento, espressività, disponibilità e così via, sono del tutto irricevibili dalle major: i tempi di Dolph Lundgren e dei campioni di arti marziali prestati al cinema sono, ringraziando Dio, definitivamente tramontati, per quanti sforzi e lifting faccia ancora Stallone.

 

Casting a parte, ricorderete la sommossa popolare contro il povero Sam Raimi, reo di aver ragionato sul fatto che se un giovanotto viene morso da un ragno radioattivo e si ritrova a fare "whatever a spider can", non c’è una ragione al mondo che sia una perché detto giovanotto debba costruirsi un complicato attrezzo spara-ragnatele anziché limitarsi a spruzzarle direttamente da qualche orifizio, come farebbe (appunto) un qualsiasi ragno. Ma non è necessario cercare molto lontano: il forum pullula di discussioni tanto accese quanto demenziali su argomenti come la rigidità del collo della tuta di Batman.

 

Proprio leggendo il topic sui film di Spider-Man, con le esternazioni di sufficienza sulla trilogia di Raimi, ci si può rendere conto non solo di quanto sia corta la memoria e ingrata la natura dei fumettari, che nel 2002 salutarono l’uscita del primo episodio con lo stesso entusiasmo degli Israeliti all’arrivo della manna dal cielo, ma anche di quanto i gusti si siano standardizzati ed appiattiti sul modello Marvel.

 

Infine, Geno, tornando al discorso dell’overfeeding delle oche, lasciami dire che la tua visione delle regole del mercato è colpevolmente semplicistica. Ormai da un paio di secoli sappiamo benissimo che il rapporto tra domanda ed offerta non è di tipo lineare, ma circolare. Nessuna azienda (e, giova ricordarlo, qui si parla di immense multinazionali) potrebbe generare quel volume di affari limitandosi semplicemente a captare e a soddisfare i desideri del pubblico. Il bisogno va stuzzicato, la domanda pilotata: a cosa servirebbe, altrimenti, la pubblicità? Perché mai il budget per la promozione di un film dovrebbe di gran lunga superare i costi di produzione? Si deve certamente partire dall’ampio bacino di pubblico preesistente, quello degli appassionati dei fumetti, ma poi è necessario allargarlo quanto più possibile, veicolando innanzitutto l’idea che vedere i film dei super-eroi sia sufficientemente cool.

 

Così  i gusti e le scete del pubblico vengono uniformati, così diminuisce lo spazio e la visibiltà per il Cinema propriamente detto. Questo era l’argomento del topic.

 

per vedere il vero capolavoro è il caso di leggersi la discussione sui Fantastici 4 



#36
Genocide

Genocide
  • RIP Nonno Stan

  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • Gruppo: Utente Pro
  • Messaggi: : 114405

 

L’intenzione non era quella di intavolare l’ennesima discussione del tipo “cinecomic SI/cinecomic NO”, ma è proprio ciò che siamo finiti col fare. Allora facciamolo.

 

Caro Geno, io sono un pessimista da competizione, ma la tua visione sull’argomento mi pare un po’ tinta di rosa. I fan boy della trasposizione 1:1 sarebbero “molto pochi”? La fedeltà all’originale non sarebbe vista come un valore assoluto? Bisognerebbe andare a dirlo alle decine di migliaia (leggasi: decine di migliaia) di persone che scrissero alla Warner per lanciare il loro anatema all’annuncio del casting di Michael Keaton nel ruolo di Bruce Wayne. Decine di migliaia di persone che, in un’epoca ante-internet, si presero la briga di mandare una lettera per sottolineare il fatto che il protagonista di Beetlejuice era troppo basso/troppo magro/troppo brutto/troppo povero per interpretare l’elusivo miliardario.

 

ti ripeto, è semplice logica. Se i fan dell'1:1 fossero tanti comanderebbero loro. Se i fan dell'1:1 fossero tanti, alla fox non sarebbe mai venuto in mente di permettere la torcia umana di colore e deadpool con la bocca cucita. E si può andare avanti per pagine e pagine. Decine di migliaia, permettimi di dirtelo (ma lo sai meglio di me), non contano nulla in proporzione al numero di persone che poi vanno a vedere il film (e son quelle che interessano a chi prende le decisioni)

 

 

 

Un quarto di secolo dopo, le cose sono cambiate solo nel senso che scrivere ad una casa di produzione è molto più semplice e veloce, quindi ci si può permettere di farsi venire la gastrite per la scellerata idea di una Torcia Umana afroamericana senza neppure scomodarsi ad attaccare il francobollo. E’ possibile spiegare per quale motivo la scelta di Michael B. Jordan sarebbe stata così traumatica? Stendendo un pesante e pietosissimo velo su possibili argomentazioni di natura razzista, l’unica spiegazione è la mancata corrispondenza tra l’immagine di Jordan e quella custodita nei ricordi di infanzia ammantati del profumo di merendine dei lettori del fumetto.

 

 

Rispetto per l'opera originaria e rispetto per il personaggio e chi l'ha creato. Nient'altro.

 

Ma, come molti, non lo capisci, perchè secondo te (come dimostri palesemente) son solo cretinate da bambini, quindi non meritano il minimo rispetto, anzi, sono solo e unicamente materiale primitivo per poter, SPERABILMENTE, modellare qualcosa di commestibile per chi ha il palato molto fino.

 

 

Certamente con la scelta di Jordan non si andato ad intaccare lo “spirito” dell’opera originaria, ed alla fine il film è affondato sotto problemi di ben altra natura. Del resto lo "spirito" di un'opera è qualcosa di intangibile ed è più che auspicabile che venga percepito in modo diverso da persone diverse. Dire che i cambiamenti vanno bene fintanto che lo "spirito dell'opera" venga rispettato non è qualcosa di facilmente traducibile in termini operativi. Certamente Kubrick ha stravolto lo "spirito" di tutti i romanzi da cui ha tratto ispirazione (eccezion fatta, forse, per Arancia Meccanica), ed è questa irriverenza che ha contribuito a fare dei suoi adattamenti delle opere immortali. Ecco, perchè si dovrebbe essere liberi di ispirarsi a Nabokov e non a Frank Miller? Inoltre presumo che molti personaggi dei fumetti siano andati incontro a diverse interpretazioni già sulla carta, per mano dei diversi sceneggiatori e disegnatori che si sono succeduti negli anni. Perchè l'idea di BatmanWhore City dovrebbe indignarmi? Ci sono ottime possibilità che ne esca qualcosa di migliore dei film di Joel Schumacher.

 

 

La scelta di Jordan ha stravolto lo spirito dell'opera originaria perchè:

 

1) Stravolge il personaggio stesso. Chiunque può facilmente immaginare che se creo un personaggio biondo, con gli occhi azzurri c'è un motivo. C'è un'idea nella mia testa. E l'aspetto fisico è importante.

 

2) Stravolge il fulcro degli F4: la famiglia, modificandone alcuni punti cardine aggiungendo e togliendo cose.

 

Non è stato l'aver stravolto le opere originali ad aver permesso a kubrick (ma non faceva cubi?) di fare capolavori. O meglio ancora, di certo, non lo puoi sapere. Inoltre lo "stravolgimento" di Shining, ad esempio, è quasi inesistente. Tant'è che King riuscì solo a lamentarsi del fatto (non a torto) che il suo Torrance era un uomo sano che impazziva, mentre il Torrance di Nicholson sembrava un pazzo schizzato già al colloquio (ma se prendi Nicholson non è che puoi andare molto oltre, non gli affiderei manco il cane fuori dal negozio).

 

 

 

Non c’è praticamente scelta di casting che non venga aspramente (e preventivamente) criticata: ne fece le spese anche Heath Ledger. La cosa peggiore, inoltre, è che i fumettari sembrano non rendersi conto che le loro proposte, concentrate solitamente su individui il più possibile somiglianti ai personaggi cartacei, senza alcun riguardo per dettagli come talento, espressività, disponibilità e così via, sono del tutto irricevibili dalle major: i tempi di Dolph Lundgren e dei campioni di arti marziali prestati al cinema sono, ringraziando Dio, definitivamente tramontati, per quanti sforzi e lifting faccia ancora Stallone.

 

 

eh si, ringraziamo Dio...

 

...

 

 

Casting a parte, ricorderete la sommossa popolare contro il povero Sam Raimi, reo di aver ragionato sul fatto che se un giovanotto viene morso da un ragno radioattivo e si ritrova a fare "whatever a spider can", non c’è una ragione al mondo che sia una perché detto giovanotto debba costruirsi un complicato attrezzo spara-ragnatele anziché limitarsi a spruzzarle direttamente da qualche orifizio, come farebbe (appunto) un qualsiasi ragno. Ma non è necessario cercare molto lontano: il forum pullula di discussioni tanto accese quanto demenziali su argomenti come la rigidità del collo della tuta di Batman.

Proprio leggendo il topic sui film di Spider-Man, con le esternazioni di sufficienza sulla trilogia di Raimi, ci si può rendere conto non solo di quanto sia corta la memoria e ingrata la natura dei fumettari, che nel 2002 salutarono l’uscita del primo episodio con lo stesso entusiasmo degli Israeliti all’arrivo della manna dal cielo, ma anche di quanto i gusti si siano standardizzati ed appiattiti sul modello Marvel.

 

 

sulla rigidità del collo della tuta di batman, immagino sia troppo complicato capire (o è far finta di non capire ad esser più semplice) che è solo un qualcosa che provoca un effetto e che la cosa importante da notare era l'effetto. Ma è noto che è più semplice guardare al dito che alla luna :sisi:

 

per che ridicolo polpettone di generalizzazioni e grossolane categorizzazioni che fai :sisi:

non vale manco la pena stare lì a risponderti su quegli aspetti.

 

Comunque ho sottolineato quel che volevo sottolineare e nulla più, non era affatto un tentativo di far partire una discussione sull'argomento.



#37
Quilty

Quilty
  • One Eye

  • StellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • Gruppo: Utente Pro
  • Messaggi: : 3025

 

ti ripeto, è semplice logica. Se i fan dell'1:1 fossero tanti comanderebbero loro. Se i fan dell'1:1 fossero tanti, alla fox non sarebbe mai venuto in mente di permettere la torcia umana di colore e deadpool con la bocca cucita. E si può andare avanti per pagine e pagine. Decine di migliaia, permettimi di dirtelo (ma lo sai meglio di me), non contano nulla in proporzione al numero di persone che poi vanno a vedere il film (e son quelle che interessano a chi prende le decisioni)

 

 

 

Rispetto per l'opera originaria e rispetto per il personaggio e chi l'ha creato. Nient'altro.

 

Ma, come molti, non lo capisci, perchè secondo te (come dimostri palesemente) son solo cretinate da bambini, quindi non meritano il minimo rispetto, anzi, sono solo e unicamente materiale primitivo per poter, SPERABILMENTE, modellare qualcosa di commestibile per chi ha il palato molto fino.

 

 

 

La scelta di Jordan ha stravolto lo spirito dell'opera originaria perchè:

 

1) Stravolge il personaggio stesso. Chiunque può facilmente immaginare che se creo un personaggio biondo, con gli occhi azzurri c'è un motivo. C'è un'idea nella mia testa. E l'aspetto fisico è importante.

 

2) Stravolge il fulcro degli F4: la famiglia, modificandone alcuni punti cardine aggiungendo e togliendo cose.

 

Non è stato l'aver stravolto le opere originali ad aver permesso a kubrick (ma non faceva cubi?) di fare capolavori. O meglio ancora, di certo, non lo puoi sapere. Inoltre lo "stravolgimento" di Shining, ad esempio, è quasi inesistente. Tant'è che King riuscì solo a lamentarsi del fatto (non a torto) che il suo Torrance era un uomo sano che impazziva, mentre il Torrance di Nicholson sembrava un pazzo schizzato già al colloquio (ma se prendi Nicholson non è che puoi andare molto oltre, non gli affiderei manco il cane fuori dal negozio).

 

 

 

 

eh si, ringraziamo Dio...

 

...

 

 

 

sulla rigidità del collo della tuta di batman, immagino sia troppo complicato capire (o è far finta di non capire ad esser più semplice) che è solo un qualcosa che provoca un effetto e che la cosa importante da notare era l'effetto. Ma è noto che è più semplice guardare al dito che alla luna :sisi:

 

per che ridicolo polpettone di generalizzazioni e grossolane categorizzazioni che fai :sisi:

non vale manco la pena stare lì a risponderti su quegli aspetti.

 

Comunque ho sottolineato quel che volevo sottolineare e nulla più, non era affatto un tentativo di far partire una discussione sull'argomento.

 

Ma perchè ti incazzi, scusa? Se volessi liquidare l'intera questione perchè "sono solo cretinate da bambini", non solo non avrei scritto post così lunghi, ma non perderei proprio tempo a vedere i film in questione, invece ne ho visti un bel po' (non tutti, ovviamente).

 

Quello che voglio dire, e cerco di riassumerlo il più possibile, è che questo modello di serializzazione estrema alla base del progetto MCU non giova alla qualità dei singoli film, ma non si tratta di un problema limitato alla Marvel. La DC si appresta a scimmiottare l'intero ambaradan della concorrente con la ferma intenzione di mantenere un tono cupo e serioso per differenziarsene (e il problema è che gente come Snyder può essere pure seriosa, ma è difficile da prendere sul serio). Da fan di Star Wars sono tanto contento per l'imminente uscita dell'Episodio VII quanto seccato dall'annunciato circo di spin-off, tie-in e progetti collaterali vari che gli gireranno intorno.

 

Il problema della serializzazione spinta è intimamente associato ad una filosofia corporativa che necessariamente relega in secondo piano la creatività. Basti pensare al franchise di James Bond, saldamente in pugno alla famiglia Broccoli da 50 anni. Tra i 24 episodi della serie (contando solo quelli ufficiali) ve ne sono di più o meno riusciti, di brillanti e di mediocrissimi, ma c'è stato bisogno di un Sam Mendes per restituire alla serie un lustro senza precedenti, e c'è voluto mezzo secolo affinchè i produttori si decidessero a rischiare, affidando la loro creatura ad un regista con la R maiuscola (senza nulla togliere ai mestieranti, alcuni abilissimi, che lo hanno preceduto). Quindi può darsi che quando gli incassi dei cinecomics cominceranno a scendere, qualcuno si arrenderà all'idea di dover dare uno scossone affidando questo o quel personaggio ad un cineasta con uno stile forte e personale, che giustamente vorrà dire la sua, fare le sue modifiche, imprimere la sua firma, adattare il materiale al proprio stile e alla propria sensibilità.

 

Per come la vedo io, dovrebbero essere proprio i patiti dei fumetti ad auspicare una simile rivoluzione, ad esigere che ogni film mostri un'impronta significativa, anzichè aspettare la scenetta dopo i titoli di coda come cani di Pavlov. Non voglio essere frainteso: i cinecomic odierni sono di ottima fattura, confezionati con cura, realizzati con i migliori mezzi a disposizione. Sono quasi sempre godibili, non fosse altro per il fatto che esibiscono la creme de la creme degli interpreti hollywoodiani e non. Ecco, è un peccato che a cotanto schieramento di forza attoriale non corrisponda altrettanto coraggio nella scelta di sceneggiatori e registi, ma ci si limiti ad arruolare talenti docili e controllabili. Ed è per questo che dei film della Marvel si può dire solo (e la critica lo fa puntualmente) che sono "ben fatti", compitini diligenti ai quali manca inesorabilmente la scintilla che li renda memorabili. Ed il punto è che è previsto che sia così, ogni film nient'altro che un tassello come gli altri in un disegno più grande e più lucroso.

 

Se per "effetto" collegato al problema della rigidità del collo di Batman intendi una corrispondente rigidità nelle scene di combattimento, allora ti dico che è proprio qui il punto. Chiami uno come Nolan a dirigere e quello ti sforna un film capace di sdoganare il genere anche per i critici più ringhiosi, di generare una mole di interesse critico inimmaginabile, di esercitare un impatto sull'immaginario cinematografico superiore a tutti i cinefumetti passati e presenti (e pure futuri, se l'andazzo non cambia) messi insieme, di suggerire arditi accostamenti all'opera dei grandi (Mann su tutti) e noi stiamo qui a discutere del fatto che il suo Cavaliere Oscuro non picchia la gente con sufficiente stile? Davvero stiamo adoperando la stesso metro che avremmo utilizzato per un film di Chuck Norris? Ecco, questo, secondo me, significa guardare il dito anzichè la luna.

 

PS I due Shining, quello letterario e quello cinematografico, sono opere non diverse, ma proprio agli antipodi. Le critiche di King furono lungi dal limitarsi alla scelta di Jack Nicholson. Forse sei poco informato sullo specifico argomento. O forse io lo sono troppo.



#38
Genocide

Genocide
  • RIP Nonno Stan

  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • Gruppo: Utente Pro
  • Messaggi: : 114405

 

Ma perchè ti incazzi, scusa?

 

perchè anche se, forse, ritieni di nasconderle (mi auguro, perchè l'alternativa è che per te sia normale pensare cose simili di altre persone con gusti diversi dai tuoi) vedo molto chiaramente le diverse invettive che spari, tipo quella dei cani di Pavlov.

 

 

Per come la vedo io, dovrebbero essere proprio i patiti dei fumetti ad auspicare una simile rivoluzione, ad esigere che ogni film mostri un'impronta significativa, anzichè aspettare la scenetta dopo i titoli di coda come cani di Pavlov. Non voglio essere frainteso: i cinecomic odierni sono di ottima fattura, confezionati con cura, realizzati con i migliori mezzi a disposizione. Sono quasi sempre godibili, non fosse altro per il fatto che esibiscono la creme de la creme degli interpreti hollywoodiani e non. Ecco, è un peccato che a cotanto schieramento di forza attoriale non corrisponda altrettanto coraggio nella scelta di sceneggiatori e registi, ma ci si limiti ad arruolare talenti docili e controllabili. Ed è per questo che dei film della Marvel si può dire solo (e la critica lo fa puntualmente) che sono "ben fatti", compitini diligenti ai quali manca inesorabilmente la scintilla che li renda memorabili. Ed il punto è che è previsto che sia così, ogni film nient'altro che un tassello come gli altri in un disegno più grande e più lucroso.

 

 

io nei primi due (primo soprattutto) Iron Man vedo un'impronta significativa del lavoro di Favreau.

 

Come vedo, purtroppo, quella di Black in Iron Man 3.

 

Come vedo quella di Whedon nei due Avengers.

 

Quella di Gunn nei guardiani della galassia.

 

Quella dei fratelli Russo in capitan america 2.

 

Quella di Snyder in MoS.

Quella di Raimi in Spiderman.

 

Quella di webb in amazing sipderman.

 

Quella di nolan in batman.

 

E persino quella di Wright (anche se non si dovrebbe) in Ant-Man.

 

Ma perchè l'impronta di Whedon in Avengers va bene (dico rispetto "ai fan"), dei russo in cap 2 va bene, quella di batman pure (combattimenti a parte), quella di Gunn nei guardiani pure, ecc. mentre, ad esempio, ha fatto schifo quella di Black in IM3?

Perchè i primi hanno messo del loro, anche in modo palese, senza deturpare lo spirito dell'opera nell'insieme, dei personaggi.  Prendi un personaggio, rispetti quel che è, lo assimili, lo comprendi (importantissimo) e quel che esce è ancora quel personaggio, riconoscibilissimo, ma con quella punta tipica del loro modo di fare e pensare i personaggi, i film ecc.

 

Black invece ha completamente stravolto il personaggio, i suoi punti cardine, l'ha digerito totalmente, ha sparato via quasi tutto quel che è e con ciò che è rimasto ha creato il suo solito buddy movie dove per non sbagliare c'ha messo pure l'accoppiata "ringo boys" bianco/nero.

 

Questo per dire che l'impronta l'autore la può dare eccome se è un'impronta e non una riscrittura. E quando è fatto bene, anche le modifiche un pochino più sostanziali vanno bene. Chiaro che se vai a dar corda a tutte le critiche becchi pure quello che ha criticato le ragnatele organiche di raimi, ma al 90% dei fan è piaciuto.

 

Come sono piaciuti i guardiani della galassia nonostante, ad esempio, il personaggio di Drax e, soprattutto, Gamora, hanno avuto delle modifiche.

 

Se lo vai a cercare trovi pure, sicuramente, il gruppo di tipi che han raccolto 1000 firme per avere Drax che capisce le metafore e una Gamora cattiva, stronza e insensibile al 100%, ma sono assolutamente ignorabili se si accetta il fatto che non esiste qualcosa che possa accontentare tutti.

 

 

Se per "effetto" collegato al problema della rigidità del collo di Batman intendi una corrispondente rigidità nelle scene di combattimento, allora ti dico che è proprio qui il punto. Chiami uno come Nolan a dirigere e quello ti sforna un film capace di sdoganare il genere anche per i critici più ringhiosi, di generare una mole di interesse critico inimmaginabile, di esercitare un impatto sull'immaginario cinematografico superiore a tutti i cinefumetti passati e presenti (e pure futuri, se l'andazzo non cambia) messi insieme, di suggerire arditi accostamenti all'opera dei grandi (Mann su tutti) e noi stiamo qui a discutere del fatto che il suo Cavaliere Oscuro non picchia la gente con sufficiente stile? Davvero stiamo adoperando la stesso metro che avremmo utilizzato per un film di Chuck Norris? Ecco, questo, secondo me, significa guardare il dito anzichè la luna.

 

 

Vedi che se vuoi riesci a vederla?

 

Fermo restando che, come è noto qui dentro, ritengo veramente ma veramente valido solo il secondo batman di nolan mentre il primo lo ritengo solo un bel film ed il terzo un qualcosa da dimenticare, ma se io (e altre persone) trovo importante che un personaggio come batman combatta in un certo modo (personaggio che ricordo nasce ANCHE e soprattutto per prendere a calci in culo i criminali e che è questo che fa nel 80% del suo tempo) ma a te cosa cambia?

 

E affermare questa cosa non significa dire che il film è brutto per quel motivo (ma a questo mi auguro ci si è arrivati un pò tutti). Significa che quello, per me, è un elemento importante per un personaggio come batman.

 

Cioè io vengo magari a dirti qualcosa quando perdi 4 ore a disquisire su "l'occhio della madre" ? :D

E stai sicuro che non vengo manco a dire a chi lo fa che sono degli "onanisti che perdono tempo sul nulla" come magari farebbe qualcun'altro nell'etichettare chi si diverte con determinati film, che attende con ansia le scene post-credits nei film e che oggi preferisce andare a vedere un kingsman o un john wick rispetto ad un film d'autore con un calzolaio seduto in una stanza vuota che parla della propria vita.

 

Il bello del cinema è che permette di far divertire chiunque. Il brutto degli esseri umani? Che devono rompere le palle pure su cosa deve piacere o divertire il prossimo (che è praticamente un effetto indiretto di questa discussione XD).



#39
Cobra Caos

Cobra Caos
  • IronEye

  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • Gruppo: Utente Pro
  • Messaggi: : 21187
Ma l'impronta dei fratelli Russo quale sarebbe? Hanno diretto Tu, io e Dupree :D

#40
Genocide

Genocide
  • RIP Nonno Stan

  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • Gruppo: Utente Pro
  • Messaggi: : 114405

Ma l'impronta dei fratelli Russo quale sarebbe? Hanno diretto Tu, io e Dupree :D

 

stessa cosa si può dire di favraeu.

 

mentre per raimi, webb, whedon, black ed altri si può ricinoscere l'impronta tipica loro, nel caso dei russo e di favreau intendevo uno stile riconoscibile e diverso da quello degli altri film, anche riguardanti lo stesso pg (prendi il primo cap col secondo)



#41
Don Giannarelli

Don Giannarelli
  • Strong Eye Fan

  • StellettaStellettaStelletta
  • Gruppo: Utente Pro
  • Messaggi: : 1480

Bah, a me sembra che tu stia cercando di far passare il marchio di fabbrica per firma d'autore.



#42
Genocide

Genocide
  • RIP Nonno Stan

  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • Gruppo: Utente Pro
  • Messaggi: : 114405

Bah, a me sembra che tu stia cercando di far passare il marchio di fabbrica per firma d'autore.

 

marchio di fabbrica?

 

è un marchio molto variabile allora, perchè fatico a trovare molte somiglianze tra Ant-Man e Avengers o tra i guardiani della galassia e capitan america 2

 

che poi ci siano determinati aspetti "standardizzati" è naturale, vale per tutti i film "commerciali" e sono appunto riscontrabili in tutti i film di quel tipo, che derivino da fumetti o dalla mente di qualche sceneggiatore.

 

Poi in generale è un qualcosa che non mi appartiene proprio perchè non sento minimamente il bisogno di categorizzare film o darmi la pacca sulla spalla per convincirmi che sto vedendo roba d'autore o commerciale. Non mi importa proprio. Per me ci sono solo film che mi piacciono e film che non piacciono, con tute le sfumature tra i due estremi.






Leggono questa discussione 0 utenti

0 utenti, 0 ospiti, 0 utenti anonimi

Logo