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[RPG Generico] Open World o percorsi obbligati?


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Questa discussione ha avuto 37 risposte

#1
MarkoDeeJay

MarkoDeeJay
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Da quando gli RPG stanno implementando mappe enormi, diventando praticamente degli open world, mi ritrovo spiazzato nel giocarli.

 

Es. Final Fantasy XIII è, per metà gioco, una serie di percorsi obbligati, con tanto di mappa inequivoca, e mi son divertito parecchio. Finché non si arriva su Pulse, da lì succede questo: mi sento sperduto.

 

In un post al quale ho commentato poco fa, ho scritto che preferisco più un Prince of Persia, dove ogni metro è disseminato di trappole, o comunque va' percorso in un certo modo, piuttosto che ettari ed ettari di terreno che semplicemente ti separano dalla missione.

 

Cosa ne pensate a riguardo?



#2
emanuele0933

emanuele0933
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Open World tutta la vita

gli rpg pilotati sono sempre stati esponenti di serie di nicchia

appena la serie diventava di successo, la casa produttrice ovviamente puntava su qualcosa di più ambizioso

 

ogni gioco decente cerca sempre di ampliare il proprio potenziale, ed un mondo libero, esplorabile e credibile è un passo avanti, non certo indietro

 

FF13 rappresenta un'eccezione alla regola. SE pensava, erroneamente, che il successo del brand fosse merito esclusivo della trama particolarmente cinematografica dei suoi capitoli più famosi (FF6, 7, 8 e 10) e ha puntato su quello, limando tutto ciò che secondo lei, andava ad attenuare il ritmo "televisivo" del prodotto

il risultato non piacque praticamente ad anima viva (in 10 anni tu sei l'unico che mi abbia detto che ti sia piaciuto WTF)

e con i sequel della stessa saga infatti è andata a limare questo problema, con FF 13-3 che è a tutti gli effetti un open world

 

Anche i Kiseki di Xseed, sviluppati con 4 yen ed incentrati per lo più sullo script, tendono di episodio in episodio ad offrire mappe sempre più vaste.

 

Se non vuoi perderti allora il genere che fa per te è il tps-rpg, ad esempio mass effect o bioshock

hanno qualche ambientazione molto grande, ma comuqnue molto pilotate e vedi subito quando un percorso porta a nuove zone o quando è solo un punto inutile della mappa, messo lì solo per contestualizzare il luogo


Modificata da emanuele0933, 01 March 2015 - 03:42 PM.


#3
Rasengan

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Io preferisco i percorsi obbligati...sinceramente a me gli open world annoiano dopo un pò, troppe cose da fare, dispersivi ecc...



#4
emanuele0933

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Io preferisco i percorsi obbligati...sinceramente a me gli open world annoiano dopo un pò, troppe cose da fare, dispersivi ecc...

Ma si parla di rpg, non di giochi in generale

l'RPG è un genere la cui ripetitività e l'esplorazione fanno parte dell'essenza dell'esperienza

non si parla di action o di shooter che devonoa vere un certo sostegno di ritmo, gli rpg, specie quelli a turni, sono pacati, immersivi e... Fantasy

il pilotaggio delle ambientazioni limita tutte queste sfaccettature



#5
MarkoDeeJay

MarkoDeeJay
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il risultato non piacque praticamente ad anima viva (in 10 anni tu sei l'unico che mi abbia detto che ti sia piaciuto WTF)

 

WTF è l'acronimo di...?

 

Comunque mi piace il tuo punto di vista. Anche se non ho capito come mai hai citato Bioshock, visto che è un fps... ma con Mass Effect ci hai azzeccato. Mappe grandi, ma comunque limitate, e con un po' di esplorazione sei sicuro di aver visto tutto.

Più che altro capisco, e allo stesso tempo non capisco, il fatto dell'esplorazione come parte dell'esperienza. È bello nel caso si trovi qualcosa, come un tesoro, o altro... ma mappe grandi (prendiamo Dragon Age Inquisition), dove molto spesso, parlando di tempo, è più il tragitto che la missione in sé. Non so, mi stanca, richiede troppo tempo spostarsi, e ci sono troppi pochi punti per effettuare viaggi rapidi.



#6
Ieyasu

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Io in un RPG prediligo l'esplorazione sopra ogni altro aspetto, quindi per me open world :sisi:



#7
luca.b

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Open World tutta la vita

 

"Risolvi il problema dei gargoyle" (riassumendo quel che si dice) - dall'inizio di Ultima VI

 

Il vero problema e' che senza un minimo di linea guida si rischia di girovagare a caso senza combinare niente, ancor di piu' se gli extra non hanno alcun impatto sull'ossatura del gioco.



#8
Guest_WindtearseYe

Guest_WindtearseYe
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Odio personalmente gli open world se sono meri contenitori di contenuti casuali, slegati alla trama e messi lì per allungare un brodo insipido e senza senso (Skyrim in cima), diverso se sono coerenti con lo sviluppo della storia e si distaccano dal mero farming di quest da postino utili solo a darti qualche spiccolo e un po' di esperienza.

 

detto questo anche i corridoio filmato-scontro-filmato lasciano abbastanza a desiderare, se voglio vedere un film mi rivolgo altrove... ;) meglio delle mappe decenti, ma sensate che enormi ma ripetitive all'inverosimile. :D

Il tutto secondo me, ovviamente.



#9
Rasengan

Rasengan
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Ma si parla di rpg, non di giochi in generale

l'RPG è un genere la cui ripetitività e l'esplorazione fanno parte dell'essenza dell'esperienza

non si parla di action o di shooter che devonoa vere un certo sostegno di ritmo, gli rpg, specie quelli a turni, sono pacati, immersivi e... Fantasy

il pilotaggio delle ambientazioni limita tutte queste sfaccettature

E' vero ma io sono rimasto ai tempi della PS1 e Ps2...non ci posso fare nulla, quei giochi mi divertivano ecc quelli di ora tipo xenogears ecc mi annoiano e non li finisco nemmeno



#10
MarkoDeeJay

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Odio personalmente gli open world se sono meri contenitori di contenuti casuali, slegati alla trama e messi lì per allungare un brodo insipido e senza senso (Skyrim in cima), diverso se sono coerenti con lo sviluppo della storia e si distaccano dal mero farming di quest da postino utili solo a darti qualche spiccolo e un po' di esperienza.

 

detto questo anche i corridoio filmato-scontro-filmato lasciano abbastanza a desiderare, se voglio vedere un film mi rivolgo altrove... ;) meglio delle mappe decenti, ma sensate che enormi ma ripetitive all'inverosimile. :D

Il tutto secondo me, ovviamente.

 

Skyrim invece è l'unico Open World che capisco. L'ambientazione è unica, perciò esplorare porta la curiosità ad essere soddisfatta da clima, temperatura, colori, ambientazione, nemici, senza parlare che esplorare un nuovo posto porta punti esperienza, e ho detto tutto.



#11
Guest_WindtearseYe

Guest_WindtearseYe
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Skyrim invece è l'unico Open World che capisco. L'ambientazione è unica, perciò esplorare porta la curiosità ad essere soddisfatta da clima, temperatura, colori, ambientazione, nemici, senza parlare che esplorare un nuovo posto porta punti esperienza, e ho detto tutto.

 

 

quindi mi stai dando ragione: come simulatore di passeggiate prende 8, come rpg meno di 3. :eheh: Non ricordo una quest con dialoghi, background o personaggi che mi siano rimasti in mente: giusto la sensazione di essere inerme davanti agli accampamenti dei giganti messi lì a caso per la mappa per farti volare nella stratosfera. ^_^ Certi scorci erano belli, va riconosciuto, ma per me sono cose di secondo piano... io cerco una storia che mi avvolga e mi tenga incollato allo schermo, non il farming di armature di peli per farmi quella uber. :D

Lo stesso fatto che puoi fare tutto e il contrario di tutto, senza conseguenze lo rende "libero" ma inconsistente: meglio il classico stereotipo città a-dungeon-città b (con cambio di eq) - dungeon - città z. :D

E soprattutto a livello di storia principale l'ho trovato blando (evito spoiler, ma era prevedibile dove si andasse a parare alla fine)



#12
Cydonian Ace

Cydonian Ace
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Prediligo giochi incentrati su trama e caratterizzazione dei personaggi, per cui anche un percorso pilotato mi va bene, a patto che non sia proprio soffocante come FFXIII

Anche l'open world mi piace, però senza esagerare, perchè si rischia che il gioco diventi troppo dispersivo: andare in giro per decine di ore a fare quest totalmente anonime o ad aprire forzieri mi lascia del tutto indifferente

 

In generale, sono per un equilibrio: va bene che gli RPG siano pilotati, ma un po' di senso di libertà non guasta



#13
Wido

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Preferisco percorsi pilotati, ma non come in FFXIII....detesto ambienti troppi vasti e dispersivi, con personaggi il cui carisma è quello di un limone sbucciato e la trama è spalmata in un modo facilmente dimenticabile.

 

Ho fatto l'errore di comprare per pc Skyrim, attratto dai draghi, tuttavia ho capito che quel tipo di approccio non fa per me..ho preferito di gran lunga quello adottato nei Dragon Age, Divinity II e The Witcher.

 

Però il mio cuore rimane sempre legato all'RPG di stampo nipponico, quindi titoli come Xenogears, Wild Arms, Grandia, Dragon Quest et simili, con personaggi ben caratterizzati e una storia definita. 


Modificata da Wido, 02 March 2015 - 01:08 AM.


#14
xizro345

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Skyrim invece è l'unico Open World che capisco. L'ambientazione è unica, perciò esplorare porta la curiosità ad essere soddisfatta da clima, temperatura, colori, ambientazione, nemici, senza parlare che esplorare un nuovo posto porta punti esperienza, e ho detto tutto.

 

Veramente l'ultimo decente di questo tipo da parte di Bethseda e' Morrowind. Sia Skyrim sia Oblivion sono rovinati da dungeon non costruiti a mano, level scaling e altro.



#15
Akumasama

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Ma una giusta via di mezzo fra gli eccessi di un Open World senza nessun tipo di guida/trama e i corridoi di FFXIII non piace a nessuno? :snape:




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