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Metal Gear Solid V, narrazione e tematiche a rischio?

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Questa discussione ha avuto 83 risposte

#1
Zibarro

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Ho amato Ground Zeroes. Non credevo che sarei tornato ad interessarmi veramente a Metal Gear, ma ci sono una serie di elementi che mi hanno subito convinto ad acquistarlo. La narrazione, quel modo in cui Kojima ha voluto raccontarti le barbarie attraverso uno schermo, le violenze sessuali, la maturità preponderante, niente scatoloni, niente riviste porno. Snake che si nasconde in una scatola di cartone mentre a 20 metri da lui c'è gente che viene stuprata e picchiata sarebbe stato stupido, una sorta di auto-presa in giro che avrebbe affossato l'obbiettivo del gioco.

 

"Voglio parlare di crudeltà, di guerra, di come un essere umano possa essere cattivo, di ingiustizia, di razzismo", e con Ground Zeroes ce l'ha fatta, lo si vede, il giocatore percepisce il messaggio che Kojima vuole trasmettere, ma con The Phantom Pain (che aspetto con ansia) rischia di sentirsi di meno, o peggio, di essere "annullato". 

 

Ho letto un paio di anteprime sul web, tra cui quella di Everyeye, e ho provato un senso di angoscia. Leggi di tematiche dure, mature, ma qualche riga dopo leggi di pecore che vengono recuperate da un pallone aerostatico. Non vi suona ridicolo? A me sì. 

 

Quindi si crea questa spaccatura tra fan service e cinismo di cui The Phantom Pain può vantare di avere, e non va bene. Conoscete Spec Ops The Line? Compratelo, sul serio. Credo tratti il tema della guerra in modo egregio, più di quanto abbia fatto Kojima in anni e anni di giochi nonostante i suoi ottimi risultati. 

 

Dicevamo, Spec Ops. In Spec Ops non manca l'ironia, certo, ma si tratta di qualcosa di tagliente, che ti strappa un sorriso ma con un po' di tristezza. Il gioco parla di guerra, la guerra è cattiva e la gente pure. Non c'è nulla da ridere, uccidere è brutto, fanno tutti schifo, sono animali. Sangue di milioni di vite sulle proprie mani.

 

Come ho già detto nell'altro topic, ho paura che Kojima si senta preso in ostaggio dai fan che vogliono questo genere di cose "perché ci sono sempre state". Ma ora le cose sono diverse, e questo sembrano non capirlo. Con The Phantom Pain lui vuole andare oltre e non puoi parlarmi di bambini morti se poco dopo vedi Snake che sfonda la parte superiore dello scatolone a mo' di sorpresone. Stona tantissimo, come quei film che mettono una scena divertente subito dopo una scena triste, dove un personaggio muore o altro. 

 

"Ma è un gioco", ecco, allora quello rimane, un gioco e basta, non un'esperienza, perché l'obbiettivo sembra quello ed è messo in pericolo da tutte queste cose "simpatiche" che la gente tanto ama. 

 

Molti di voi penseranno che mi faccio troppi problemi.. sì, è vero, ma è perché attendo molto questo gioco e ha un potenziale narrativo che ho paura verrà "castrato" proprio a causa di queste giapponesate di cui The Phantom Pain non ha bisogno.

 

Voi cosa ne pensate?



#2
pegri

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a me la narrazione della saga di MGS NON mi è mai piaciuta........il tipo di narrazione di kojima francamente mi ha sempre lasciato a desiderare e le sue storie non mi hanno mai preso, in GZ che ho prontamente visto da un mio amico che l'ha voluto prendere lo stesso nonostante costasse esageratamente troppo, ho notato che la narrazione per lo meno in QUEL POCO che ho visto mi è sembrata migliorata per i gusti miei, insomma mi ha fatto un impressione piu positiva rispetto a quella STORICA di sempre che non mi ha mai preso.

 

se tutto phantom pain si attiene a quello stile lì mi potrebbe stare bene, ma ancora non ne sono sicuro ovviamente.

 

A parte il mio pensiero HAI RAGIONE, la penso come te......sono LE JAPPONESATE che mi fanno paura piu di ogni altra cosa, le tematiche crude e realistiche a me sinceramente PIACCIONO ASSAI, danno quel qualcosa in piu, ma quando cominci a vedere in un gioco del genere, robe come ALIENI, ENTITA' sovrannaturali, SCATOLE dove nascondersi che appaiono dal nulla che c'entrano poco con certe tematiche....beh mi viene i dubbi pure a me e me lo fanno scadere parecchio.

 

spero di quella roba ce ne sia il meno possibile.



#3
Zibarro

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Il sovrannaturale in MGS c'è sempre stato, basta non abusarne dato che non è un fantasy e quindi stona (torniamo sempre a quel discorso). Fino ad ora i personaggi con poteri sovrannaturali visti in TPP non mi hanno infastidito. 



#4
pegri

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Il sovrannaturale in MGS c'è sempre stato, basta non abusarne dato che non è un fantasy e quindi stona (torniamo sempre a quel discorso). Fino ad ora i personaggi con poteri sovrannaturali visti in TPP non mi hanno infastidito. 

 

a me si, il sovrannaturale in questa saga per me ci sta proprio male e spero ce ne sia proprio POCO POCO in TPP.....poi uno ha il proprio pensiero ;)


Modificata da pegri, 15 June 2014 - 04:40 PM.


#5
Green Goblin

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Il fatto che la base di Big boss assomigli in maniera brutale all'ambientazione principale di Metal gear 2, è bastato per guastarmi il buon'umore e a rievocare nella mia mente il capitolo più oscuro di tutta la mia carriera di videogiocatorie.

Fino agli scatoloni, posso anche chiudere un occhio(ci sono sempre stati e nessuno ci obbliga ad usarli) ma spero che quel regista mancato di kojima non rovini tutto con qualche trovata stupida, come fece anni fa con Mgs2.



#6
Zibarro

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MGS2 ha sicuramente scelte discutibili, ma solo negli ultimi tempi mi sono accorto che è sottovalutato. E' un gioco intelligente, ma è questo il problema: la sua intelligenza viene oscurata da tutte quelle stupidate, è per questo che molti fan non l'hanno apprezzato. 



#7
Alberto97

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Il fatto che la base di Big boss assomigli in maniera brutale all'ambientazione principale di Metal gear 2, è bastato per guastarmi il buon'umore e a rievocare nella mia mente il capitolo più oscuro di tutta la mia carriera di videogiocatorie.
Fino agli scatoloni, posso anche chiudere un occhio(ci sono sempre stati e nessuno ci obbliga ad usarli) ma spero che quel regista mancato di kojima non rovini tutto con qualche trovata stupida, come fece anni fa con Mgs2.

Cosa c'entra scusa? Non è mica la Big Shell.

Comunque sinceramente non vedo il problema dello scatolone. C'è, ma non è obbligatorio usarlo. Io, ad esempio, non l'ho mai usato in nessun capitolo della serie.

Per le pecore, è semplicemente un metodo veloce per spedire oggetti, animali e persone alla mother base.
Oltretutto il fulton esiste davvero.

Modificata da HackerAltair, 16 June 2014 - 09:38 AM.


#8
Jack_Shephard

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Ho amato Ground Zeroes. Non credevo che sarei tornato ad interessarmi veramente a Metal Gear, ma ci sono una serie di elementi che mi hanno subito convinto ad acquistarlo. La narrazione, quel modo in cui Kojima ha voluto raccontarti le barbarie attraverso uno schermo, le violenze sessuali, la maturità preponderante, niente scatoloni, niente riviste porno. Snake che si nasconde in una scatola di cartone mentre a 20 metri da lui c'è gente che viene stuprata e picchiata sarebbe stato stupido, una sorta di auto-presa in giro che avrebbe affossato l'obbiettivo del gioco.

 

"Voglio parlare di crudeltà, di guerra, di come un essere umano possa essere cattivo, di ingiustizia, di razzismo", e con Ground Zeroes ce l'ha fatta, lo si vede, il giocatore percepisce il messaggio che Kojima vuole trasmettere, ma con The Phantom Pain (che aspetto con ansia) rischia di sentirsi di meno, o peggio, di essere "annullato". 

 

Ho letto un paio di anteprime sul web, tra cui quella di Everyeye, e ho provato un senso di angoscia. Leggi di tematiche dure, mature, ma qualche riga dopo leggi di pecore che vengono recuperate da un pallone aerostatico. Non vi suona ridicolo? A me sì. 

 

Quindi si crea questa spaccatura tra fan service e cinismo di cui The Phantom Pain può vantare di avere, e non va bene. Conoscete Spec Ops The Line? Compratelo, sul serio. Credo tratti il tema della guerra in modo egregio, più di quanto abbia fatto Kojima in anni e anni di giochi nonostante i suoi ottimi risultati. 

 

Dicevamo, Spec Ops. In Spec Ops non manca l'ironia, certo, ma si tratta di qualcosa di tagliente, che ti strappa un sorriso ma con un po' di tristezza. Il gioco parla di guerra, la guerra è cattiva e la gente pure. Non c'è nulla da ridere, uccidere è brutto, fanno tutti schifo, sono animali. Sangue di milioni di vite sulle proprie mani.

 

Come ho già detto nell'altro topic, ho paura che Kojima si senta preso in ostaggio dai fan che vogliono questo genere di cose "perché ci sono sempre state". Ma ora le cose sono diverse, e questo sembrano non capirlo. Con The Phantom Pain lui vuole andare oltre e non puoi parlarmi di bambini morti se poco dopo vedi Snake che sfonda la parte superiore dello scatolone a mo' di sorpresone. Stona tantissimo, come quei film che mettono una scena divertente subito dopo una scena triste, dove un personaggio muore o altro. 

 

"Ma è un gioco", ecco, allora quello rimane, un gioco e basta, non un'esperienza, perché l'obbiettivo sembra quello ed è messo in pericolo da tutte queste cose "simpatiche" che la gente tanto ama. 

 

Molti di voi penseranno che mi faccio troppi problemi.. sì, è vero, ma è perché attendo molto questo gioco e ha un potenziale narrativo che ho paura verrà "castrato" proprio a causa di queste giapponesate di cui The Phantom Pain non ha bisogno.

 

Voi cosa ne pensate?

Davvero leggere queste parole mi ha ridato un po' di fiducia nella community italiana videoludica.

La penso esattamente come te, su ogni singolo punto e ogni virgola.

Ho apprezzato molto Ground Zeroes per il modo in cui ha affrontato le tematiche forti, e come lo ha fatto senza creare nessuna forte disonnanza tra parte giocata e parte narrata.

 

Prima dell'ultimo trailer e dei video gameplay (come appunto quello della capra...), avevo molta fiducia nel progetto, adesso ho le stesse paure tue. Sinceramente non capisco perchè alcuni sviluppatori sono così propensi a inserire forzatamente "fanservice" e altre terribile meccaniche/mezzi narrativi simili nei giochi.

 

Un'altra situazione di fastidio simile l'ho provata (anche se in modo più accentuato) dopo l'uscita dell'ultimo  trailer di Xenoblade Chronicles X (A.K.A Project X per WiiU). I video gameplay mi avevano sempre creato aspettative altissime, invece dopo aver visto il primo accenno di storia e personaggi, il mio "hype" ha avuto un'impennata verso il basso. So che è ancora presto per giudicare la storia, però ho intravisto le classiche situazioni, i classici personaggi e clichè che i giapponesi amano inserire nei loro giochi, mentre nel primo Xenoblade avevo visto da parte degli sviluppatori un po' di coraggio in più nel provare a differenziarsi e a rendere mondo di gioco, storia e gameplay più coerenti, mentre qui queste cosa sembra venir meno per aggiungere classico "fanservice" giapponese. In un altro gruppo quando ho fatto notare questa cosa sono stato attaccato come se avessi detto che il gioco fosse "La [Censura] suprema" (quando effettivamente non ho giudicato il gioco, nè mai mi permetterei di farlo prima di giocarlo).

Io auspico soltanto un po' piùù di attenzione dai parte dei dev per questi dettagli, sopratutto quando si ha a che fare con giochi con tanta narrazione (appunto come i jrpg) dove davvero si potrebbero affrontare migliaia di tematiche, senza perdersi in situazioni "stupide".

 

P.S: Spec Ops: The line, è uno dei più grandi giochi della vecchia generazione.



#9
Alberto97

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Ma che esagerati.
Ora per una scatola di cartone e per il fulton il gioco non è adatto a trattare tematiche forti e complesse?

#10
LambertoKevlar

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fintanto che non spende mezzo gioco a creare gag su un tizio afflitto da diarrea e flatulenze, a me, va benissimo



#11
DevilAlexHunter

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Il fatto che la base di Big boss assomigli in maniera brutale all'ambientazione principale di Metal gear 2, è bastato per guastarmi il buon'umore e a rievocare nella mia mente il capitolo più oscuro di tutta la mia carriera di videogiocatorie.

Fino agli scatoloni, posso anche chiudere un occhio(ci sono sempre stati e nessuno ci obbliga ad usarli) ma spero che quel regista mancato di kojima non rovini tutto con qualche trovata stupida, come fece anni fa con Mgs2.

 

Ma se vuoi vi fate le pippe mentali non è colpa di kojima...sono piattaforme..che problema c'è?

Veramente da quando è nato sto capitolo ve ne state inventando una al giorno per screditarlo...quella della scatola è la scusa + infantile ed idiota MGS ha come simbolo utilizzo della scatola di cartone mo state facendo un macello...per carità allora togliamo i chocobo a Final fantasy a sto punto...sono allergico ai pennuti ahhaha


Modificata da DevilAlexHunter, 16 June 2014 - 10:32 AM.


#12
LambertoKevlar

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quella di Metal Gear è sempre stata una grandissima saga con qualche caduta di stile che si è sempre portata appresso,quell'idiozia della scatola è una di quelle.E' sempre stata una roba più adatta a Benny Hill che a una saga di spionaggio,infatti non l'ho mai usata.


Modificata da LambertoKevlar, 16 June 2014 - 10:42 AM.


#13
Zibarro

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Ma che esagerati.
Ora per una scatola di cartone e per il fulton il gioco non è adatto a trattare tematiche forti e complesse?

 
Il problema va oltre la scatola di cartone. Parlo della mentalità con cui sono sviluppati alcuni giochi e di come questo possa danneggiare un titolo come The Phantom Pain.
 

quella di Metal Gear è sempre stata una grandissima saga con qualche caduta di stile che si è sempre portata appresso,quell'idiozia della scatola è una di quelle.E' sempre stata una roba più adatta a Benny Hill che a una saga di spionaggio,infatti non l'ho mai usata.

 
Pensa che non la usavo nemmeno anni fa, quando di queste cose me ne fregavo e sbavavo dietro a Raiden che fermava le navi con un braccio. XD

Oggi mi chiedo se questo faccia bene a un gioco che sembra essere uno dei più maturi di sempre.

Davvero leggere queste parole mi ha ridato un po' di fiducia nella community italiana videoludica.
La penso esattamente come te, su ogni singolo punto e ogni virgola.
Ho apprezzato molto Ground Zeroes per il modo in cui ha affrontato le tematiche forti, e come lo ha fatto senza creare nessuna forte disonnanza tra parte giocata e parte narrata.
 
Prima dell'ultimo trailer e dei video gameplay (come appunto quello della capra...), avevo molta fiducia nel progetto, adesso ho le stesse paure tue. Sinceramente non capisco perchè alcuni sviluppatori sono così propensi a inserire forzatamente "fanservice" e altre terribile meccaniche/mezzi narrativi simili nei giochi.
 
Un'altra situazione di fastidio simile l'ho provata (anche se in modo più accentuato) dopo l'uscita dell'ultimo  trailer di Xenoblade Chronicles X (A.K.A Project X per WiiU). I video gameplay mi avevano sempre creato aspettative altissime, invece dopo aver visto il primo accenno di storia e personaggi, il mio "hype" ha avuto un'impennata verso il basso. So che è ancora presto per giudicare la storia, però ho intravisto le classiche situazioni, i classici personaggi e clichè che i giapponesi amano inserire nei loro giochi, mentre nel primo Xenoblade avevo visto da parte degli sviluppatori un po' di coraggio in più nel provare a differenziarsi e a rendere mondo di gioco, storia e gameplay più coerenti, mentre qui queste cosa sembra venir meno per aggiungere classico "fanservice" giapponese. In un altro gruppo quando ho fatto notare questa cosa sono stato attaccato come se avessi detto che il gioco fosse "La [Censura] suprema" (quando effettivamente non ho giudicato il gioco, nè mai mi permetterei di farlo prima di giocarlo).
Io auspico soltanto un po' piùù di attenzione dai parte dei dev per questi dettagli, sopratutto quando si ha a che fare con giochi con tanta narrazione (appunto come i jrpg) dove davvero si potrebbero affrontare migliaia di tematiche, senza perdersi in situazioni "stupide".
 
P.S: Spec Ops: The line, è uno dei più grandi giochi della vecchia generazione.


Le dissonanze ludo-narrative sono il male, però è bello vedere come molti sviluppatori se ne stiano rendendo conto. Per me il progresso nei videogiochi è anche questo: cambiare la mentalità con cui si sviluppa un titolo, creare un'esperienza, qualcosa di speciale. Già da tempo i videogiochi sono andati oltre il divertimento puro.. però The Phantom Pain sembra volerti farti riflettere e allo stesso tempo farti ridere con le pecore volanti.

#14
LambertoKevlar

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Il problema va oltre la scatola di cartone. Parlo della mentalità con cui sono sviluppati alcuni giochi e di come questo possa danneggiare un titolo come The Phantom Pain.

 
Pensa che non la usavo nemmeno anni fa, quando di queste cose me ne fregavo e sbavavo dietro a Raiden che fermava le navi con un braccio. XD

Oggi mi chiedo se questo faccia bene a un gioco che sembra essere uno dei più maturi di sempre.

Ace Ventura  provò a utilizzare la tecnica del cartone ma con scarsi risultati  :asd:

 

l.jpg?1



#15
Alberto97

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Secondo me non è assolutamente un problema, MGS è un gioco capace di narrare una storia matura anche con le "giapponesate" imho.




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