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Luca EnochDai graffiti agli elfi


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Questa discussione ha avuto 4 risposte

#1
Frank_West

Frank_West
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Per contrastare lo strapotere supereroistico/mangofilo del forum, vi propongo un topic su uno degli autori italiani odierni a mio parere più importanti: Luca Enoch.

 

La sua prima opera ad avere una qualche risonanza è la riottosa Sprayliz.

 

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Opera a tematica fortemente sociale, ambientata nel sottobosco dei centri sociali.

La protagonista è una graffitara che, attraverso le sue opere, svergogna e critica un sistema sbagliato e corrotto (il nostro).

Grande accento è posto sulla comicità, a volte moooolto irriverente, e sulla libertà sessuale e di espressione.

Sprayliz non conquista però il grande pubblico e si arena prima di una naturale conclusione (per chi è interessato è stata ripubblicata integralmente dalle edizioni BD in tre volumi).

 

In seguito avviene l'impensabile: a un autore anarchico come Enoch viene affidato il compito, dopo aver illustrato alcuni albi di Legs, di creare un nuovo personaggio per la Bonelli, casa non propriamente famosa per l'apertura mentale.

Il risultato è una 14enne rockettara che nasconde un segreto: è in realtà un baluardo, ossia una delle sentinelle che vigila sulle intrusioni interdimensionali.

Nome: Gea.

 

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A parere di chi scrive l'opera più bilanciata e riuscita di Enoch, dove riesce a fondere perfettamente l'impegno sociale (traslandolo addirittura su creature di altre dimensioni) con l'urban fantasy (in anni non sospetti).

La prima decina di numeri sono episodi autoconclusivi, con una trama orizzontale appena accennata, che però esplode negli ultimi volumi, trasformando a tutti gli effetti Gea in un epopea fantasy.

I disegni, già buoni con Sprayliz, qui raggiungono vette incredibili.

 

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La serie ha la sua conclusione (leggermente accelerata, si dice) con il numero 18, ed è stata recentemente ristampata in tre volumi omnibus dalla Panini Comics.

Ultima nota sui volumi finali: davvero atipici e coraggiosi, cambiano completamente le carte in tavola.

 

Dopo Gea, Enoch rinnova la collaborazione con Bonelli creando una nuova eroina: Lilith.

Lilith è la prescelta per un viaggio attraverso le ere al fine di distruggere il Triacanto, una specie di virus, prima che germogli e che distrugga quasi tutta l'umanità.

Suo unico compagno: Scuro, un animale guida che la aiuterà nella missione.

 

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Fumetto atipico per la sua quasi totale assenza di comprimari (a parte Scuro) visto che la protagonista cambia era ad ogni volume.

Grande attenzione è posta verso la parte storica, sempre coerente e basata su avvenimenti reali e, proprio per questo, è interessante notare che le azioni di Lilith si ripercuotono sul futuro, causando quindi ucronie di vario genere.

Ma cosa significa distruggere il Triacanto? Significa ucciderne i portatori, a volte persone innocenti, per spezzarne la linea.

Da questo scaturiranno i dubbi e le domane della protagonista, che si troverà in ogni era di fronte ad un umanità crudele, in guerra e ignorante...vale davvero la pena salvarla?

La serie è ancora in corso di pubblicazione.

Con i disegni siamo ancora ai livelli d'eccellenza cui ci aveva abituati con Gea.

 

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Enoch è stato anche coinvolto, in veste di scrittore, in un volume unico che doveva essere pubblicato dalla Bonelli; quest'ultima, visti i contenuti "scabrosi" del volume, si tirò indietro e fu edizoni BD a pubblicare Hit Moll.

Storia nera e pulp di un assassina tradita e usata, disegnata da un allora ancora poco conosciuto Andrea Accardi. Consigliato.

 

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Altro progetto che lo vede in veste di scrittore fu il "romanzo Bonelli" Dragonero.

Il volume, ormai esaurito e venduto su ebay a prezzi proibitivi, fu la prima visita della casa editrice nel fantasy puro.

 

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Nulla di nuovo sotto il sole: orchi, elfi, dragi, maghi e fini del mondo imminenti.

La differenza la fanno la verve e la comicità di Enoch, con un interessante costruzione del mondo in cui i personaggi si muovono (interessanti sopratutto i tecnocrati).

 

Visto il grande successo del volume si è deciso in seguito di trasformare Dragonero in una serie ongoing mensile, arrivata ora al numero 9.

 

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La serie è una buona lettura, ma duole constatare che del tocco di Enoch vi si trovi ben poco; la sua narrazione è oppressa da un mondo troppo rigido e inquadrato per permettere alla sua "anarchia" di esprimersi.

 

Qui si conclude la mia conoscenza di Enoch che, però, so aver partecipato anche ad altri progetti che purtroppo non ho ancora letto.

 

La palla a voi: vi piace?

Lo ritenete mediocre o scarso?

Non lo conoscevate e vi ho titillato l'interesse?

Dite.



#2
Zibarro

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Non lo conoscevo.. inoltre, la Bonelli mi pare voglia lanciare un personaggio simile, Lukas.



#3
Akumasama

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Gea e Lilith non li conoscevo e non mi ispirano.

Il volume con Accardi (altro grande autore) mi ispira.

 

Spray Liz ovviamente la conoscevo anche se non ho seguito tutta l'opera. Gran bel fumetto secondo me!



#4
Guidux92

Guidux92
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Non lo conoscevo, Interessante.

Mi interessa Gea (senza motivo apparente), vedo se riesco a dare un'occhiata al primo numero.



#5
Frank_West

Frank_West
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Gea e Lilith non li conoscevo e non mi ispirano.

Il volume con Accardi (altro grande autore) mi ispira.

 

Spray Liz ovviamente la conoscevo anche se non ho seguito tutta l'opera. Gran bel fumetto secondo me!

 

Se ti piace SprayLiz ti consiglierei di dare una possibilità anche a Gea.  :sisi:

 

Non lo conoscevo, Interessante.

Mi interessa Gea (senza motivo apparente), vedo se riesco a dare un'occhiata al primo numero.

 

Vi posto un po di foto, fatte da me, dell'edizione omnibus:

 

https://i.imgur.com/3Uf34YH.jpg

https://i.imgur.com/FAJuNMy.jpg

https://i.imgur.com/bTESacl.jpg

https://i.imgur.com/pNCZThc.jpg

https://i.imgur.com/mgoaYwl.jpg

 

Le foto sono grandi quindi vi lascio i link.






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