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i videogiochi come arteÓpprofondimento su questÓ temÓticÓ molto discussÓ (rÓgÓ non mi funzionÓ lÓ Ó normÓle)

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Questa discussione ha avuto 18 risposte

#1
11mirko

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in questo periodo ho àvuto sià un dibàttito pubblico con àltre persone sià con me stesso , proprio su questà tmàticà perchè làscià molti dubbi che non ti dànno unà verà rispostà. Ho deciso di creàre qui un topic speràndo di poterne pàrlàre ànche con persone che in quest'àmbito ne sànno piu di me. Ecco per pàrlàre di unà cosà del genere si deve fàr riferimento ànche àlle àltre forme àrtistiche.prendiàmo d'esempio il cinemà , hà un làto tecnico che richiede conoscenze, deve tràsmettere emozioni ed un film per essere un operà d'àrte , come un libro d'àltronde , deve essere bello esteticàmente. quindi le opere d'àrte sono opere creàte dàll'uomo , con un grànde studio àl di dietro àl fine di tràsmettere quàlcosà e di àvere unà bellà formà esteticà. fin quà tutti noi sàppiàmo che tutto questo è incluso nei videogiochi. ci làvoràno àrtisti, àlcuni , tràsmettono ànche quàlcosà, mà il problemà è un àltro, il videogioco è creàto solo come formà d'intràttenimento che come fine ultimo hà il divertimento oppure gli sviluppàtori tendono dàvvero àd ottimizzàre il medium per creàre quàlcosà di piu serio ? . i videogiochi hànno un industrià piu grànde del cinemà stesso , proprio perchè àllà màggior pàrte dei videogiocàtori piàce compràre un gioco per giocàrci e divertirsi à spàràre e uccidere e non àmmiràre tutto il resto, se invece prendiàmo un operà cinemàtogràficà là cosà è àbbàstànzà diversà perchè è dà contemplàre e non si deve interàgire, quindi intendiàmolo come un quàlcosà di piu serio, mà il problemà principàle non continuà àd essere questo. il problemà grosso àrrivà orà : ànàlizzàndo bene un videogioco si notà subito che là nàrràtivà è come "limitàtà dàll'interàzione" , perchè àppunto non si puo creàre un gioco con un tipo di tràmà dràmmàticà, o àd esempio unà commedià perchè sè no non si potrebbe interàgire.... guàrdàndo dà questo punto di vistà non è un limite l'interàzione e quindi il divertimento ? ovviàmente pàrlo per i videogiochi che sono in mànierà tràdizionàle , se àd esempi perendiàmo dei film interàttivi come heàvy ràin o beyond àllorà il discorso è diverso... mà quelli io àppunto li considero dei film. esprimete le vostre opinioni su queste domànde : i videogiochi secondo voi possono consàcràrsi come formà d'àrte pur àvendo unà tràmà che non puo espànderi perchè bloccàtà dàll'interàzione (ovviàmente non pàrlo di giochi come fifà ) oppure proprio per questo non possono essere unà verà formà d'àrte mà solo intràttenimento per divertirsi ? questo è stàto uno sfogo che desideràvo dà tempo, spero che si trovi là verà rispostà à tutto questo .



#2
Pinco LaBomba

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-cut-

 

I videogiochi sono indubbiamente la miglior forma d'intrattenimento in circolazione, e su questo credo che non ci piova.

Proprio perchè offrono non solo qualcosa da vedere o da ascoltare, ma mescolano questi due elementi aggiungendo il gampelay , che fa partecipare lo spettatore all'avventura, facendolo così diventare "giocatore".

 

Per il fatto di "forma d'arte" poi, non credo si possa attribuire alla mancanza (a volte) di una trama veramente ben fatta...

Ora lo so che faccio un paragone che non c'è ne in cielo ne in terra, ma la pittura è una forma d'arte. Offre qualcosa in più oltre al "vedere" l'opera?

 

I videogiochi lo stesso.

I videogiochi sono creati per offrire divertimento. Il fine è quello. Perchè non considerare forma d'arte questa cosa?

Se ci riflettiamo è rivoluzionaria.

Rendere partecipe una persona ad eventi, dandogli la possibilità di interagire col mondo che gli viene proposto.

Il videogioco è l'evoluzione di un tutto.

 

Poi c'è da differenziare una forma d'arte da un'opera d'arte.

La scultura è una forma artistica, ma ciò non vuol dire che tutte le sculture siano opere d'arte. Indubbiamente solo le più belle sono ricordate e inserite nei libri di storia. Offrono alla persona che guarda sensazioni piacevoli... La persona si sente stupita. Si sbalordisce per ciò che si trova davanti.

Solo le opere che danno queste sensazioni sono "opere d'arte".

 

La stessa cosa vale per i vg.

Se si considera la videoludica una forma d'arte, di certo non si può chiamare opera d'arte un vg qualsiasi...

Solo pochi vg si possono definire tali, e questi vg sono quelli che offrono, oltre al divertimento, un qualcosa in più.

Il videogioco che diverte ebbasta, è un videogioco come gli altri.

Un videogioco che può far riflettere. Un videogioco che può stupire con immagini, addolcire con le tonalità, sorprendere per come sia stata concepita la storia e la narrazione, è il videogioco che si può definire opera d'arte.

 

Io personalmente, a differenza di molti giocatori, ritengo la trama e la narrazione la cosa più importante in un vg, anche se originariamente il vg non aveva proprio una trama.

Perchè per quanto mi riguarda un gameplay può essere perfetto e profondo quanto vuoi, ma se non c'è una trama solida dietro, mi annoia... E' una cosa mia non ci posso fare nulla.

 

PERO' io dei giochi amo anche il giocato. Per raccontare una storia non servono filmati lunghi e soporiferi. Il pad deve pur servile a qualcosa. Potrei passarci su solo se quei filmati sono così ben fatti da tenerti incollato allo schermo come un buon film, ma comunque l'idea di vg PERFETTO non è questa che ho in mente. L'idea del vg ideale è quel vg in cui la storia si racconta da se, senza filmati lunghi ma brevi e intensi. Una trama e una narrazione che si evolve durante l'esplorazione, e dove le camminate sono condite da dialoghi ben contestualizzati che ti raccontano una storia senza ricorrere a video non interattivi.

 

Naturalmente non sto parlando di Heavy Rain o Beyond, che comunque ritengo videogiochi, ma videogiochi che uniscono il gameplay (che poi HR e Beyond il gameplay ce l'hanno. Atipico ma ce l'hanno), ad una storia ben raccontata.

Di giochi con una trama da film e da oscar ce ne sono, che non è intaccata dall'interazione o dal gameplay.

 

Se non è l'insieme di tutti questi elementi, cioè il videogioco, una forma d'arte, qual'è?

Cos'è?

 

E' l'opinione pubblica che non conoscendo i vg crede che siano giochetti per bambini.

Forse perchè non vede volti reali?

Forse perchè quando ci hanno giocato la prima volta  vg erano rivolti ad un pubblico infantile?

 

I giochi di adesso offrono giorno per giorno uccisioni, alle volte scene di nudo e di sesso, e alle volte anche omosessualità.

Se questo è per bambini allora Mario per chi è?

Per i Lattanti?

 

La maggior parte delle persone è rimasta all'idea di vg di molto tempo fa, e come se non bastasse, la maggior parte dei "videogiocatori" mica gioca ad un Bioshock? Ad un Portal? A un The Last of Us? A un RDR? Ad un The Walking Dead?

No. Gioca a COD.

Ed essendo la maggioranza hanno più visibilità.

CI CREDO CHE NESSUNO SI CAGA I VG SE LAGGENTE VEDE COD EBBASTA.

 

Che offre COD?

COD è l'idea di un vg che oltre a quello è il nulla.

Se si gioca ad una cosa sempre uguale, che non si rinnova, o che non cerca di offrire emozioni ad un giocatore, si gioca ad un esponente di questa forma d'arte che non la rispecchia.

 

SONO sicuro, che se Bioshock avesse più visibilità, per ciò che offre, sconvolgerebbe un bel po' di gente...



#3
IcoUeda

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Ottimo argomento, ben presentato tra l'altro, risposta del buon Pinco altrettanto interessante, anche se verso la fine gli è "scesa la catena" hehe~ ed ha sparato a 0 su COD e la sua utenza, ma come non condividere il tutto.

Ora sono da smartphone e non posso dilungarmi, dico solo che gioco sin dalla tenera età, ed ho sempre pensato dentro di me che il Videogioco rappresentasse una forma d'arte, non da tutti però capita/accettata, quindi quella che era la mia convinzione di tanto in tanto era minata da qualche dubbio, poi un bel giorno ho giocato due Opere entrambe firmate Fumito Ueda, bè da allora in poi non ho avuto più dubbi, il Videogioco è la forma d'arte che apprezzo di più.

Modificata da IcoUeda, 11 November 2013 - 11:50 PM.


#4
Pinco LaBomba

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Ottimo argomento, ben presentato tra l'altro, risposta del buon Pinco altrettanto interessante, anche se verso la fine gli è "scesa la catena" hehe~ ed ha sparato a 0 su COD e la sua utenza, ma come non condividere il tutto.

Ora sono da smartphone e non posso dilungarmi, dico solo che gioco sin dalla tenera età, ed ho sempre pensato dentro di me che il Videogioco rappresentasse una forma d'arte, non da tutti però capita/accettata, quindi quella che era la mia convinzione di tanto in tanto era minata da qualche dubbio, poi un bel giorno ho giocato due Opere entrambe firmate Fumito Ueda, bè da allora in poi non ho avuto più dubbi, il Videogioco è la forma d'arte che apprezzo di più.

Ico ho detto che COD è "solo" un vg.

Nulla di più nulla di meno.

non offre emozioni o evoluzioni, ma non ho detto che COD è lammerda, e non ho detto che gli utenti che ci giocano sono dei deficienti.

 

Ho detto che se si vuole prendere in esame un vg per decretare i videogiochi "arte" sicuramente non si deve prendere COD, perchè poi è ovvio che la gente pensa che i vg sono spara spara e il nulla.

 

COD è PERFETTO per divertirsi, ma non adatto per essere preso in esame sull'argomento in questione.

 

Ico mi puoi dare ragione su questo secondo me.

Poi non credo di aver sparato a 0 su COD... Almeno non mi è parso così...



#5
IcoUeda

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- cut -

Pinco assolutamente ci mancherebbe, ora ho capito anche meglio il tuo punto di vista e lo condivido, in realtà intendevo solo enfatizzare il cambio di tono in quella parte del tuo post, che mi ha strappato una risata tutto lì. ^_^

PS: scusa se ho usato la frase "sparato a 0" ma parlando di COD non ho saputo trattenermi. (>_<)

Modificata da IcoUeda, 12 November 2013 - 12:22 AM.


#6
Verdena

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Che i videogiochi siano una forma d'arte ormai dovrebbe essere assodato. Ma secondo me quello che tu dici, cioè che la narrativa nei videogiochi è limitata dall'interattività (e quindi dal gameplay) è sbagliatissimo. Basta prendere giochi come Bioshock o The last of us: in quei giochi la narrazione passa proprio per le fasi giocate. In TLOU ad esempio la storia viene raccontata non solo dalle cutscene, ma soprattutto dagli scorci paesaggistici (si dice? LOL), dai dialoghi ingame di ellie e joel, dal senso di desolazione che l'esplorazione ti lascia, dalla ricostruzione degli ambienti....cioè sono tutti elementi che fanno parte della narrazione. TLOU in questo secondo me è stato molto innovativo: ti da proprio la sensazione che stai facendo un viaggio lunghissimo attraverso un mondo ormai allo sbando, e questa sensazione te la da grazie soprattutto alle fasi giocate.

 

Poi sicuramente è vero che la maggior parte dei giochi propone principalmente divertimento mettendo in secondo piano la trama, perchè ricordiamoci che i videogiochi nascono per divertire ed intrattenere. Non ci vedo nulla di sbagliato: per me dark souls vale quanto un tlou, solo che quest'ultimo punta ad emozionare, il primo invece punta tutto sul gameplay. Comunque l'obiettivo di un qualsiasi videogioco è quello di farti immedesimare nel personaggio che manovri, e quando il gioco ci riesce, allora ha fatto il suo compito.



#7
vval

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Tutto è arte. :)

 

 

[...]

 

[...]

 

Per me, è proprio il contrario: il gameplay ha importanza prevalente in un videogioco. Una storia la leggo su un libro, posso ascoltare musica, vedere un quadro, o assimilare tutto ciò in un film. Ma il gameplay è un fattore unico dei videogiochi.

Far belle combo istintive in un beu è come improvvisare con il proprio strumento musicale, saltare da una piattaforma all'altra come nel parkour, conoscere il personaggio giocante come il proprio corpo... Questa è l'arte dei videogames.

Un survival qualsiasi di quelli che escono oggi per me ha scarsa rilevanza artistica, uno perchè il gameplay è ridotto all'osso, e due perchè spesso scopiazzati da produzioni cinematografiche di alto livello o seguenti particolari movimenti culturali (The Road? The Walking Dead?). Questo è pure il motivo per cui gli esponenti delle altre forme d'arte guardano ai vg con sufficienza (e pensano i videogamer siano ignoranti).
Ma in fondo, oggi che il mercato dei vg si è così tanto espanso... cosa c'è di più commercial di un vg? Non per nulla per vendere meglio si è deciso proprio di far fuori produzioni dal gameplay profondo.



#8
pippounderground

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Ricordo che si è già dibattuto tante volte su questo argomento.
Cercherò di non dilungarmi troppo, sintetizzando tutto attraverso questi punti:
 
1) Non esiste un concetto di arte universalmente riconosciuto dall'umanità tutta.
 
2) L'equazione "narrazione=arte" non è sempre vera (le sculture e le nature morte narrano?). 
 
3) Michelangelo non ha creato la Cappella Sistina gratis, ma su commissione del Vaticano (money).
 
4) Il punto sul quale mi piacerebbe si riflettesse di più. 
Oggi i pittori impressionisti vengono osannati, ma all'inizio della loro carriera i critici li giudicavano dei poveri co....ni che non sapevano dipingere.
 
Questi punti che ho stilato non vogliono significare che il vg sia automaticamente definibile come arte (anzi, per quanto mi riguarda, gli ultimi 50 anni di arte e cultura occidentali, compresi i vg, sono scritti sulla sabbia), ma che tutti quegli elementi considerati oggi come antitetici al concetto di arte (per esempio l'interattività), non è detto che non possano diventare nuova arte un giorno (come già il passato ci ha dimostrato).
 
A parer mio i detrattori del medium sbagliano a sottovalutare i meccanismi di azione e scelta (quando disponibile) del vg, mettendoli in secondo piano rispetto alla componente narrativa.
Nella vita non c'è un narratore che ci segue, ma siamo costretti a compiere delle azioni e delle scelte seguendo il nostro libero arbitrio (almeno si spera), decisioni che provocano determinati stati d'animo; in alcuni vg (pochi) è un po' la stessa cosa e se non ricordo male, dicono che suscitare emozioni (piacevoli o dolorose) sia una delle prerogative dell'arte (anche se la narrazione fa schifo o è assente).


#9
Cloud

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L'arte è una sensazione che viene lasciata dall'artista, uno pensiero, un'idea, un qualcosa che proviene dall'anima e che prende forma. Il videogioco a differenza di altre forme d'arte ti coinvolge a livello pratico e decisionale, quindi il coinvolgimento fa parte del videogioco. L'artista, o meglio gli artisti in questo caso, oltre a rappresentare ciò che hanno dentro, devono riuscire a stupire il giocatore, trasportandolo emotivamente, con la capacità fondamentale che è quella di far divertire.

Io non credo che l'interazione personale possa limitare la qualità di una creazione, se c'è passione e duro lavoro, questo tipo di arte può essere profonda, aiutata anche dal fatto che a suo favore ha la possibilità di farti vivere un'esperienza che in parte scegli tu. Poi la narrazione e questi vari aspetti, nei videogiochi secondo me possono essere qualitativamente pari a quelli che sono presenti nei film o nei libri, cambia solo la gestione e il modo di far vivere ll tutto.

Se si creano delle opere artistiche, non importa di che tipo o genere siano, sempre opere saranno.

Modificata da Cloud, 12 November 2013 - 07:37 PM.


#10
Brick

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cut

 

 

Ottimissimo post, completo di tutto ed è esattamente il mio pensiero punto per punto :sisi:



#11
john fitzgerald kennedy

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Non tutti i VG si elevano a forme artistiche, ma la GEN appena trascorsa ce ne ha regalate parecchie: dalle sceneggiature (alcune migliori di film pluri premiati), alla fotografia, allo stile grafico: mi vengono in mente Bioshock 1 e The Last Of Us, ma la lista è lunga.



#12
pegri

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io sono dell'idea che ogni gioco esprime una forma di arte.........però ritengo anche che c'è ARTE  e ARTE.

 

Per quanto sia un grande estimatore di FIFA (lo sa tutto il forum ormai) o NBA 2K o F1 i giochi sportivi non li catalogherei comunque in questo contesto.......anche se sono i giochi che gioco di più durante l'anno quando penso a questo argomento penso ad altri tipi di giochi (infatti nel sondaggio dei migliori giochi della generazione non ho messo nemmeno uno di questi sportivi pur ritenendoli grandissimi titoli)

 

......ad esempio dei generi in cui ci sta una trama, degli intrecci e delle riprese da film....in cui il gameplay ti permette di interagire col mondo di gioco come se stessi vivendo tu in prima persona un sogno......tanti stili che ti consentono di immedesimarti tu in modo diretto come se ci fossi realmente tu....... dei giochi che trattano temi maturi.....che ricalcano ere realmente esistite...o che utilizzano delle story fantasy che comunque fanno sognare e viaggiare con la fantasia.

 

Secondo me ormai tra I FILM D'AUTORE.....un Libro BEST SELLER e i Videogiochi di un certo livello.....NON C'è PIU DIFFERENZA....vedo queste 3 categorie racchiuse in una forma d'ARTE molto molto molto simile!


Modificata da pegri, 13 November 2013 - 01:59 PM.


#13
11mirko

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Ricordo che si è già dibattuto tante volte su questo argomento.
Cercherò di non dilungarmi troppo, sintetizzando tutto attraverso questi punti:
 
1) Non esiste un concetto di arte universalmente riconosciuto dall'umanità tutta.
 
2) L'equazione "narrazione=arte" non è sempre vera (le sculture e le nature morte narrano?). 
 
3) Michelangelo non ha creato la Cappella Sistina gratis, ma su commissione del Vaticano (money).
 
4) Il punto sul quale mi piacerebbe si riflettesse di più. 
Oggi i pittori impressionisti vengono osannati, ma all'inizio della loro carriera i critici li giudicavano dei poveri co....ni che non sapevano dipingere.
 
Questi punti che ho stilato non vogliono significare che il vg sia automaticamente definibile come arte (anzi, per quanto mi riguarda, gli ultimi 50 anni di arte e cultura occidentali, compresi i vg, sono scritti sulla sabbia), ma che tutti quegli elementi considerati oggi come antitetici al concetto di arte (per esempio l'interattività), non è detto che non possano diventare nuova arte un giorno (come già il passato ci ha dimostrato).
 
A parer mio i detrattori del medium sbagliano a sottovalutare i meccanismi di azione e scelta (quando disponibile) del vg, mettendoli in secondo piano rispetto alla componente narrativa.
Nella vita non c'è un narratore che ci segue, ma siamo costretti a compiere delle azioni e delle scelte seguendo il nostro libero arbitrio (almeno si spera), decisioni che provocano determinati stati d'animo; in alcuni vg (pochi) è un po' la stessa cosa e se non ricordo male, dicono che suscitare emozioni (piacevoli o dolorose) sia una delle prerogative dell'arte (anche se la narrazione fa schifo o è assente)

hài ràgione, cioè l'interàzione puo ànche dàre più possibilità .... mà ti chiedo di rivedere il punto 3 : non intendo dire che unà formà àrtisticà per essere tàle non deve essere gestità dàl business , i film ànche guàdàgnàno, nel càso dei libri , gli àutori hànno ànche i loro diritti, quello che voglio dire è che gli sviluppàtori di videogiochi, in màggior pàrte, puntàno à creàre quàlcosà che piàccià àllà màggior pàrte dellà gente in modo dà vendere di piu, me lo spieghi perchè ci sono tàntissimi spàràtutto e pochissimi trà loro che possàno consideràrsi opere d'àrte ? , mà questo (non l'ho specificàto nel post) àccàde ànche nelle àltre àrti , di musicà esiste sià quellà commerciàle bàsàtà su ritmi semplici e sià le vere opere , come succede nei libri o nei film ... però se dobbiàmo pàràgonàre  là percentuàle di libri fàtti solo per intràttenere e i videogiochi fàtti solo per intràttenere quellà dei videogiochi è unà percentuàle màggiore perchè gli àutori di libri non hànno un guàdàgno  cosi grosso come un gàme design e quindi e sue motivàzioni che lo spingono à scrivere quel determinàto libro sono àltre ànche se ,ripeto, ci sono comunque àutori che scrivono "libri commerciàli" , mentre àppunto nel càso del gàme design sà che se svilupperà un gioco con bàssà difficoltà, gràficà pàzzescà , dove si deve spàràre e bàstà guàdàgnerà il finimondo e quindi è motivàto à fàrlo per i soldi  



#14
11mirko

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I videogiochi sono indubbiamente la miglior forma d'intrattenimento in circolazione, e su questo credo che non ci piova.

Proprio perchè offrono non solo qualcosa da vedere o da ascoltare, ma mescolano questi due elementi aggiungendo il gampelay , che fa partecipare lo spettatore all'avventura, facendolo così diventare "giocatore".

 

Per il fatto di "forma d'arte" poi, non credo si possa attribuire alla mancanza (a volte) di una trama veramente ben fatta...

Ora lo so che faccio un paragone che non c'è ne in cielo ne in terra, ma la pittura è una forma d'arte. Offre qualcosa in più oltre al "vedere" l'opera?

 

I videogiochi lo stesso.

I videogiochi sono creati per offrire divertimento. Il fine è quello. Perchè non considerare forma d'arte questa cosa?

Se ci riflettiamo è rivoluzionaria.

Rendere partecipe una persona ad eventi, dandogli la possibilità di interagire col mondo che gli viene proposto.

Il videogioco è l'evoluzione di un tutto.

 

Poi c'è da differenziare una forma d'arte da un'opera d'arte.

La scultura è una forma artistica, ma ciò non vuol dire che tutte le sculture siano opere d'arte. Indubbiamente solo le più belle sono ricordate e inserite nei libri di storia. Offrono alla persona che guarda sensazioni piacevoli... La persona si sente stupita. Si sbalordisce per ciò che si trova davanti.

Solo le opere che danno queste sensazioni sono "opere d'arte".

 

La stessa cosa vale per i vg.

Se si considera la videoludica una forma d'arte, di certo non si può chiamare opera d'arte un vg qualsiasi...

Solo pochi vg si possono definire tali, e questi vg sono quelli che offrono, oltre al divertimento, un qualcosa in più.

Il videogioco che diverte ebbasta, è un videogioco come gli altri.

Un videogioco che può far riflettere. Un videogioco che può stupire con immagini, addolcire con le tonalità, sorprendere per come sia stata concepita la storia e la narrazione, è il videogioco che si può definire opera d'arte.

 

Io personalmente, a differenza di molti giocatori, ritengo la trama e la narrazione la cosa più importante in un vg, anche se originariamente il vg non aveva proprio una trama.

Perchè per quanto mi riguarda un gameplay può essere perfetto e profondo quanto vuoi, ma se non c'è una trama solida dietro, mi annoia... E' una cosa mia non ci posso fare nulla.

 

PERO' io dei giochi amo anche il giocato. Per raccontare una storia non servono filmati lunghi e soporiferi. Il pad deve pur servile a qualcosa. Potrei passarci su solo se quei filmati sono così ben fatti da tenerti incollato allo schermo come un buon film, ma comunque l'idea di vg PERFETTO non è questa che ho in mente. L'idea del vg ideale è quel vg in cui la storia si racconta da se, senza filmati lunghi ma brevi e intensi. Una trama e una narrazione che si evolve durante l'esplorazione, e dove le camminate sono condite da dialoghi ben contestualizzati che ti raccontano una storia senza ricorrere a video non interattivi.

 

Naturalmente non sto parlando di Heavy Rain o Beyond, che comunque ritengo videogiochi, ma videogiochi che uniscono il gameplay (che poi HR e Beyond il gameplay ce l'hanno. Atipico ma ce l'hanno), ad una storia ben raccontata.

Di giochi con una trama da film e da oscar ce ne sono, che non è intaccata dall'interazione o dal gameplay.

 

Se non è l'insieme di tutti questi elementi, cioè il videogioco, una forma d'arte, qual'è?

Cos'è?

 

E' l'opinione pubblica che non conoscendo i vg crede che siano giochetti per bambini.

Forse perchè non vede volti reali?

Forse perchè quando ci hanno giocato la prima volta  vg erano rivolti ad un pubblico infantile?

 

I giochi di adesso offrono giorno per giorno uccisioni, alle volte scene di nudo e di sesso, e alle volte anche omosessualità.

Se questo è per bambini allora Mario per chi è?

Per i Lattanti?

 

La maggior parte delle persone è rimasta all'idea di vg di molto tempo fa, e come se non bastasse, la maggior parte dei "videogiocatori" mica gioca ad un Bioshock? Ad un Portal? A un The Last of Us? A un RDR? Ad un The Walking Dead?

No. Gioca a COD.

Ed essendo la maggioranza hanno più visibilità.

CI CREDO CHE NESSUNO SI CAGA I VG SE LAGGENTE VEDE COD EBBASTA.

 

Che offre COD?

COD è l'idea di un vg che oltre a quello è il nulla.

Se si gioca ad una cosa sempre uguale, che non si rinnova, o che non cerca di offrire emozioni ad un giocatore, si gioca ad un esponente di questa forma d'arte che non la rispecchia.

 

SONO sicuro, che se Bioshock avesse più visibilità, per ciò che offre, sconvolgerebbe un bel po' di gente...

 

pinco ottimo ràgionàmento .... mà fàllo càpire à tuttà là gente ignorànte che dice "i videogiochi ti màngiàno il cervello" 



#15
pippounderground

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hài ràgione, cioè l'interàzione puo ànche dàre più possibilità .... mà ti chiedo di rivedere il punto 3 : non intendo dire che unà formà àrtisticà per essere tàle non deve essere gestità dàl business , i film ànche guàdàgnàno, nel càso dei libri , gli àutori hànno ànche i loro diritti, quello che voglio dire è che gli sviluppàtori di videogiochi, in màggior pàrte, puntàno à creàre quàlcosà che piàccià àllà màggior pàrte dellà gente in modo dà vendere di piu, me lo spieghi perchè ci sono tàntissimi spàràtutto e pochissimi trà loro che possàno consideràrsi opere d'àrte ? , mà questo (non l'ho specificàto nel post) àccàde ànche nelle àltre àrti , di musicà esiste sià quellà commerciàle bàsàtà su ritmi semplici e sià le vere opere , come succede nei libri o nei film ... però se dobbiàmo pàràgonàre  là percentuàle di libri fàtti solo per intràttenere e i videogiochi fàtti solo per intràttenere quellà dei videogiochi è unà percentuàle màggiore perchè gli àutori di libri non hànno un guàdàgno  cosi grosso come un gàme design e quindi e sue motivàzioni che lo spingono à scrivere quel determinàto libro sono àltre ànche se ,ripeto, ci sono comunque àutori che scrivono "libri commerciàli" , mentre àppunto nel càso del gàme design sà che se svilupperà un gioco con bàssà difficoltà, gràficà pàzzescà , dove si deve spàràre e bàstà guàdàgnerà il finimondo e quindi è motivàto à fàrlo per i soldi  

 

Oltre ai vg commerciali, esistono anche i vg "indie" (fanno meno rumore, ma non sono pochi).

Buona parte degli autori indie principalmente cerca di portare avanti le proprie idee di game design e non solo, cercando di tenersi a debita distanza dal modello di business classico dei vg commerciali che prevede largo consenso della massa e grossi guadagni.

Senza scomodare gli Stati Uniti, in questo momento mi viene per esempio da pensare a realtà italiane come "La Molleindustria" che si occupa di politica e società attraverso la satira videoludica.

Considera poi che il vg ha solo 50 anni, il libro più di un migliaio.

Inoltre, creare un vg non è alla portata di tutti come scrivere un libro, scattare una foto o tenere una cinepresa in mano; tutte cose che una persona comune può fare, magari non bene come un professionista, ma qualcosa riesce a combinare, mentre per i vg il discorso è po' più complicato.

 

 

Premetto che io non mai detto che vg attuali sono arte, ho solo analizzato alcune contraddizioni dell'arte che, se prese alla lettera, toglierebbero il fregio di arte praticamente a qualsiasi cosa.

Stavo pensando però che il punto 3 da te citato lo si può vedere anche in un altro modo: tutto ciò che oggi viene prodotto per compiacere il pubblico e/o per fini commerciali (già, persino lo squallido CoD), domani potrebbe essere visto da posteri sotto una luce differente imho, come già è accaduto più volte in passato.






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