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Allenare l'"occhio fotografico"


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Questa discussione ha avuto 13 risposte

#1
CompagnoSir

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Leggendo e rileggendo per l'appunto "L'Occhio del Fotografo", direi che sto iniziando ad acquisire gli elementi di composizione nel repertorio 'mentale', come la teoria delle coppie di contrasti di Itten (in seno alla Bauhaus), la psicologia della Gestalt, la tensione dinamica, il ritmo e altri schemi compositivi. Metto il condizionale perché mi rendo conto di non aver ancora interiorizzato i concetti. Quando vado in strada, cerco sempre di immaginare una composizione, di individuare dei soggetti interessanti(oltre a valutare l'illuminazione, regola del 16 docet :sisi: ) e di vedere la scena in bianco e nero (da quello che ho capito nel b/n è importante la forma, il contrasto tonale e ignorare i colori :maddai:), ma riesco raramente a essere ispirato, a farmi invogliare a alzare la fotocamera.

 

Arrivo quindi al nodo della questione.

 

L'"Occhio" si impara o è un qualcosa di naturale?

 

E' come dice l'amico di Bruce Gilden di un suo aneddoto, un quid 'magnetico' che gli permette di intravedere l'arte, là dove noi comuni mortali non riusciamo a giungere?

 

Oppure tanta, tanta pratica e passione, l''ambizione rovente' di Paperon de Paperoni?

 

Oppure è una sintesi tra i due?


Modificata da CompagnoSir, 13 May 2013 - 08:58 PM.


#2
luuca

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l'ultima che hai detto :sisi:

poi ovvio che ci sono i "fenomeni", quelli ai quali viene tutto naturale e vedono cose che agli altri sfuggono, ma bisogna anche considerare che questi passavano (passano) la vita a girare il mondo con la fotocamera al collo...

indubbiamente essere al posto giusto nel momento giusto aiuta...pero' non sempre basta.

erwitt insegna, un occhio davvero infallibile, sebbene facilitato dal continuo militare per le strade...

elliot-erwitt_dog_003.jpg

elliott-erwitt-12.jpg


per quanto riguarda la tecnica, io sono dell'idea che bisogna conoscere le regole, per poterle ignorare consapevolmente :D

#3
CompagnoSir

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Ieri ho esplorato ogni anfratto di una zona molto bella e pittoresca di Napoli, poco frequentate dal napoletano medio, che per istinto tende a privilegiare il lungomare o le vie più centrali. Questa uscita solitaria ha disteso il mio animo in una maniera che non ritenevo possibile: cercare la composizione più efficace, controllare l'esposizione, pensare, riflettere, ponderare. Anche il solo caricare il rullino, seduto su un gradone, mi ha dato questa sensazione...un intero pomeriggio, 36 scatti. E dire che con la digitale riempo spesso e volentieri la memory card con 200 foto di cui 20 se ne salvano. Oggi ho mandato il rullo a sviluppare e a scansionare (12€  O_O ). Sono emozionato come un bambino :D

 

Quest'esperienza mi ha fatto capire che userò la dslr solo per 'lavorare'. Quando esco per piacere (e per velleità artistiche), sempre il mio carroarmato sovietico :sisi:



#4
luuca

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Ieri ho esplorato ogni anfratto di una zona molto bella e pittoresca di Napoli, poco frequentate dal napoletano medio, che per istinto tende a privilegiare il lungomare o le vie più centrali. Questa uscita solitaria ha disteso il mio animo in una maniera che non ritenevo possibile: cercare la composizione più efficace, controllare l'esposizione, pensare, riflettere, ponderare. Anche il solo caricare il rullino, seduto su un gradone, mi ha dato questa sensazione...un intero pomeriggio, 36 scatti. E dire che con la digitale riempo spesso e volentieri la memory card con 200 foto di cui 20 se ne salvano. Oggi ho mandato il rullo a sviluppare e a scansionare (12€  O_O ). Sono emozionato come un bambino :D
 
Quest'esperienza mi ha fatto capire che userò la dslr solo per 'lavorare'. Quando esco per piacere (e per velleità artistiche), sempre il mio carroarmato sovietico :sisi:


amen.

confermo il gusto che si ritrova a non "buttare via" lo scatto e nei piccoli gesti come ricaricare la macchina o segnarsi su un taccuino le info sulla pellicola appena usata (data, macchina ed obiettivo usati, ecc...)

mi aspetto un topic su quel rullo!!

#5
Banjo

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Leggendo e rileggendo per l'appunto "L'Occhio del Fotografo", direi che sto iniziando ad acquisire gli elementi di composizione nel repertorio 'mentale', come la teoria delle coppie di contrasti di Itten (in seno alla Bauhaus), la psicologia della Gestalt, la tensione dinamica, il ritmo e altri schemi compositivi. Metto il condizionale perché mi rendo conto di non aver ancora interiorizzato i concetti. Quando vado in strada, cerco sempre di immaginare una composizione, di individuare dei soggetti interessanti(oltre a valutare l'illuminazione, regola del 16 docet :sisi: ) e di vedere la scena in bianco e nero (da quello che ho capito nel b/n è importante la forma, il contrasto tonale e ignorare i colori :maddai:), ma riesco raramente a essere ispirato, a farmi invogliare a alzare la fotocamera.

 

Arrivo quindi al nodo della questione.

 

L'"Occhio" si impara o è un qualcosa di naturale?

 

E' come dice l'amico di Bruce Gilden di un suo aneddoto, un quid 'magnetico' che gli permette di intravedere l'arte, là dove noi comuni mortali non riusciamo a giungere?

 

Oppure tanta, tanta pratica e passione, l''ambizione rovente' di Paperon de Paperoni?

 

Oppure è una sintesi tra i due?

 

 

Imho l'occhio è molto più qualcosa di istintivo che non di ragionato. Certamente bisogna interiorizzare i concetti base per sapere quello che si fa ma poi quando si è sul campo non è che, almeno io, mi metto a fare un dialogo con me stesso sulla teoria fotografica. Quando stai sul campo al 70% è l'istinto che comanda, imho



#6
Banjo

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amen.

confermo il gusto che si ritrova a non "buttare via" lo scatto e nei piccoli gesti come ricaricare la macchina o segnarsi su un taccuino le info sulla pellicola appena usata (data, macchina ed obiettivo usati, ecc...)

 

 

Io lo faccio pure con la digitale e mi associo al gusto particolare che si prova e all'allenamento che ne deriva ;)



#7
luuca

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Io lo faccio pure con la digitale e mi associo al gusto particolare che si prova e all'allenamento che ne deriva ;)


si, si.... prima o poi convertiremo anche te :sese:

#8
Gatsu81

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E' una sensazione che ho riprovato anche io, proprio ultimamente, ed è bellissima: per il momento, mi ha comunque convinto a far stampare - e selezionare - un po' più di foto fatte anche con la digitale, per il resto ultimamente non ho tante occasioni di andare in giro senza meta ma senza dubbio lo farò.

 

Il mio problema principale è che ormai ho speso una piccola fortuna per gli obiettivi, che ci faccio se mi riconverto del tutto all'analogico? :D Mi sa che devo trovare una Minolta AF :snape:



#9
Kprut

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aiuta anche uscire con un'idea. Uscire per fotografare indistintamente è difficile da gestire imho



#10
CompagnoSir

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aiuta anche uscire con un'idea. Uscire per fotografare indistintamente è difficile da gestire imho

 

 

Per cosa intendi 'idea'?



#11
luuca

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io ammetto che non ci riesco.

 

esco e fotografo cio' che mi capita innanzi.

sara' anche il tipo di fotografia che prediligo, ma ho sempre faticato molto a darmi degli obiettivi nelle uscite fotografiche.

 

ps.: tranquillo gatsu, troviamo qualcosa di analogico anche per te :sisi:

 

 

intanto oggi a pranzo ho sviluppato e steso ad asciugare nella doccia una trix 400 in semi stand-dev, ovvero 30 minuti con una agitazione solo dopo 15...vediamo che cosa e' uscito, a plus tard per qualche scansione :sisi:



#12
Kprut

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Per cosa intendi 'idea'?

Oggi vorrei concentrarmi sui movimenti del corpo di bambini che giocano, oppure voglio dei micromossi con dei suonatori da strada oppure voglio osservare il movimento dei gabbiani ecc... certo nn è fattibile sempre ma ogni tanto secondo me aiuta.



#13
Gatsu81

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io ammetto che non ci riesco.

 

esco e fotografo cio' che mi capita innanzi.

sara' anche il tipo di fotografia che prediligo, ma ho sempre faticato molto a darmi degli obiettivi nelle uscite fotografiche.

 

Sì in questo pure io mi faccio pochi programmi, alla fine si può pure seguire l'ispirazione di un momento.

 

 

...potrei essere un po' più bravo a farlo, ma transeat :D

 

ps.: tranquillo gatsu, troviamo qualcosa di analogico anche per te  :sisi:

 

 
Qualcos'altro? XD 
 
 
Spoiler

 


intanto oggi a pranzo ho sviluppato e steso ad asciugare nella doccia una trix 400 in semi stand-dev, ovvero 30 minuti con una agitazione solo dopo 15...vediamo che cosa e' uscito, a plus tard per qualche scansione  :sisi:

 

 

 
Picture or it didn't happen :sese:

 

 

Oggi vorrei concentrarmi sui movimenti del corpo di bambini che giocano, oppure voglio dei micromossi con dei suonatori da strada oppure voglio osservare il movimento dei gabbiani ecc... certo nn è fattibile sempre ma ogni tanto secondo me aiuta.

 

Guarda io penso che il porsi degli obiettivi (gioco di parole non voluto :D) possa anche contribuire all'ispirazione in certi casi, o meglio alla concentrazione perché ci si forza a rimanere focalizzati su un qualcosa di particolare. Però non so, ho sempre paura che, se sono troppo concentrato su di una cosa che, magari, in quel momento non offre spunti, me ne possano passare sotto il naso altre cento più interessanti, che mi perderei :P



#14
Kprut

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vero ma è vero anche il contrario, il troppo troppia a volte. cmq capita anche a me raramente di uscire con un'idea.






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