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JRPG,anime, commistioni e varie - breve excursus e riflessioniMeta-Topic


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#1
xizro345

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Di recente Ryogi Mikage, Amministratore delegato di Imageepoch, parlando di Toki To Towa ha specificato di voler fare un gioco come "anime in HD". A parte che si sa ancora troppo poco per poter dire se il tentativo possa riuscire o meno, ci sarebbe da dire che Mikage non e' stato ne' il primo ne' l'ultimo a dire cose simili. Da cui l'idea di fare un breve sunto dei "tentativi" fatti finora (spesso disastrosi, a volte riusciti) di tentare un connubio che sulla carta parrebbe molto semplice ma che in pratica spesso si dimostra molto piu' complicato del previsto.
Qualche precisazione: i titoli piu' famosi (come Super Robot Taisen, o la saga Tales of) li menzionero' solo brevemente perche' richiederebbero un topic a parte, mi soffermero' su alcuni titoli meno noti, non neccessariamente JRPG, perche' nel corso degli anni si e' provato di tutto e spesso qualche idea e' finita pure in qualche RPG, escludendo i titoli basati su licenza. E per finire, la lista non e' per nulla esaustiva, per cui non stupitevi se manca qualcosa (per esempio ho escluso la saga di Shining post-Camelot o Phantasy Star).

Gli inizi

Gia' prima dell'arrivo di console particolarmente potenti si era pensato a qualcosa del genere, principalmente con titoli basati su licenza. La maggioranza dei titoli risulta quantomeno scarsa, non solo per limiti tecnici, ma anche per imperizia e/o mancanza di soldi. Alcuni titoli sono stati modificati ampiamente e poi commercializzati altrove con nomi diversi. Esempio del genere il gioco ispirato alla serie TV del 1988 Choon Senshi Borgman. Diciamo in ogni caso che per un bel pezzo l'influenza nipponica si e' vista piu' nei giochi che nel trapiantare idee dai progetti animati.
Esistono dei casi peculiari pero'...

Mugen Senshi Valis

Prima apparizione: MSX (1986)

Immagine inserita

Sostanzialmente un gioco di azione parzialmente ispirato a Rygar, sviluppato da Telenet Japan, che ha visto molti remake (Megadrive, PC88, PC Engine, tra gli altri) e diversi seguiti. La serie si e' sostanzialmente conclusa con Valis IV nel 1991 (anche se a onor del vero, oltre ad un tentativo di farne un gioco 18+, esiste un manga recente pubblicato da Kill Time Communications sulla rivista Comic Valkyrie), se si eccettua il terribile episodio per SNES (Super Valis). La serie di Valis, con l'eccezione del IV, ha come protagonista la studentessa Yuko, che si ritrova per vari motivi si ritrova ad utilizzare la spada Valis e a combattere contro varie e diverse entita' che minacciano la Terra e altre dimensioni. Le versioni più recenti, specie quelle per PC Engine introducono il parlato nelle scene di intermezzo, nonche' scene animate o pseudo tali. Anche la trama e' abbastanza ispirata a controparti animate del periodo, come anche evidenziato dal tipo di character design. In aggiunta direi che non sono neanche male come giochi....

L'arrivo del CD

Gia' con l'arrivo del CD, grazie a macchine come il PC Engine e l'FM Towns le cose iniziarono a cambiare. Lo spazio disponibile e la possibilità di fare cose più "simili" a certi prodotti animati spinsero certe a case a pensare di sfruttare la cosa. Sfortunatamente la qualita' di detti lavori risultava parecchio altalenante. Ci sono stati titoli che hanno dimostrato di essere buoni giochi oltre ad utilizzare certi stereotipi animati (si vedano i vari port del gia' citato Valis), ma anche titoli che non sono altro che laser game piu' o meno mascherati (anche in sala). In questo periodo iniziano ad apparire anche titoli decentemente più rilevanti, come la saga di Super Robot Taisen (1991), che non ha certo bisogno di presentazioni, una serie che ha ampiemente dimostrato come sia possibile utilizzare materiale su licenza in maniera decisamente buona. Ma non si può certo dimenticare un altro titolo decisamente famoso...

Tengai Makyo - Far East of Eden

Prima apparizione: PC Engine CD (1989)

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Sicuramente un franchise molto noto agli addetti ai lavori nonostante praticamente nessun titolo sia arrivato in occidente. Essendo uno dei primi titoli del genere su CD, la saga iniziò offrendo intermezzi animati, doppiaggio, e grandi mappe, tra le altre cose. Il suo stile anime, nonche' i personaggi completamente bizzarri sono sicuramente i punti di forza a fronte di un sistema di gioco e trama sostanzialmente abbastanza nella norma. La serie ha avuto diversi seguiti e spinoff.

Playstation e Saturn - il campo si espande

Con l'arrivo di Playstation e Saturn e quindi un'espansione delle console basate su CD cominciano a comparire certi titoli in maniera sempre più frequente, purtroppo con risultati spesso imbarazzanti, salvo casi eccezionali.

Sakura Taisen

Prima apparizione: Saturn (1996)

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Che dire di un titolo che forse rappresenta uno dei punti piu' riusciti di commistione tra anime, RenAi, e strategico? Ideato da Hiroi Ooji e Satoru Akahori, la saga, partendo da un presupposto abbastanza originale (un Giappone alternativo del 1918) sviluppa la storia del Gruppo Imperiale D'Assalto, composto da sole donne, guidato da Ichiro Oogami, che rappresenta anche il giocatore. Le innovazioni principali dell'epoca furono il sistema LIPS, che introdusse sistemi a tempo per prendere decisioni e l'influenza dei livelli emozionali dei vari personaggi sulla performance in battaglia. Come e' noto il gioco ha avuto diversi seguiti e port su Saturn, Dreamcast, Playstation2 (remake del primo episodio, Atsuki Chisho Ni, e Sakura Taisen V), PSP (port dei primi due), PC, svariati manga, una serie TV (bruttina, per la verita'), un film animato.... Purtroppo SEGA è riuscita nell'arduo compito di ammazzare il franchise dopo V, per cui direi, assieme all'acquisizione di RED da parte di una compagnia cinese, che non ci sono più speranze di rivedere alcunche' di decente.

Dancing Blade - Katte ni Momo Tenshi! / Dancing Blade II - Tears of Eden

Prima apparizione: 1998 (Playstation)

Immagine inserita

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Classificato come "Interactive Anime", Dancing Blade è in realtà un laser game decisamente semplice. La storia vede la protagonista, Momohime, nata da una pesca - chiaro riferimento alla leggenda di Momotaro - che viaggia con uno sparuto gruppo di compagni abbastanza bizzarri nel tentativo di scoprire il perche' della sua nascita. Il giocatore "controlla" l'amico di Momohime, Kimimaru. A differenza dei laser game classici quando c'e' la necessita' di una scelta il gioco si blocca permettendo al giocatore di scegliere generalmente due opzioni diverse. Tale scelta a inizio gioco genericamente permette di selezionare lo scenario "serio" oppure quello "comico". La struttura di quello serio è più o meno lo stesso: dopo una serie di eventi e l'arrivo di catastrofi piu' meno variegate, il giocatore fa si' che Momhime si trasformi nella sua variante "divina", Momo Tenshi, provvedendo poi a far piazza pulita del cattivo di turno. Le storielle sono piu' o meno carine e l'animazione non e' male, ma spendere 6000 yen per un titolo che finisce si' e no in mezz'ora non e' che sia granche'... A dispetto di questo, Dancing Blade ha avuto due port (Dreamcast e PSP), e un seguito, il che significa che qualche soldo a Konami deve esser fruttato...

70's Robot Anime Geppy-X

Prima (e unica) apparizione: Playstation (1999)

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Prodotto dalla semisconosciuta Aroma, Geppy-X e' un chiarissimo omaggio agli anime degli anni '70, partendo dallo stile (che ricorda Getter Robo) e dalla presentazione, con tanto di sigla iniziale, finale e finte pubblicita' a meta' episodio. Anche la colonna sonora presenta molte canzoni nello stile delle serie del periodo, includendo un pezzo di Hironobu Kageyama. La trama, come e' lecito aspettarsi, e' abbastanza semplice: il solito impero spaziale decide di invadere la Terra degli anni '70, e l'unico mezzo che può contrastare l'invasione e' il robot Geppy-X, composto da tre caccia che possono formare tre diverse combinazioni. In pratica, Geppy-X e' uno sparatutto diviso in 7 episodi in cui il giocatore controlla il Geppy-X, potendo cambiare a piacimento tra le varie forme. Ogni robot ha a disposizione un'arma primaria e secondaria a carica, nonche' una smart bomb attivabile quando un'apposita barra si carica completamente. Sfortunamente il gioco, pur avendo tre finali diversi a seconda di una certa scelta, risulta molto semplice, ripetitivo e corto. Ci sono alcune modalita' extra, ma niente di eccezionale.

Eretzvaju / Evil Zone

Prima (e unica) apparizione: Playstation (1999)

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Sulla carta Eretzvaju sembrava possedere buone possibilita': introduzione animata prodotta da AIC, sigla iniziale cantata da Masami Okui (prima che entrasse nei JAM Project), doppiatori famosi (Tomokazu Seki, per esempio), un picchiaduro ad incontri con uno stile "ad episodi".... Niente poteva andar storto, vero? Sbagliato, perche' il gioco e' una porcheria indicibile. Sistema di gioco piatto, singoli scenari cortissimi, trama priva di senso, sono alcuni dei punti negativi. In aggiunta per la versione occidentale abbiamo il taglio della sigla iniziale e un doppiaggio che definire osceno e' dir poco....


L'era moderna: PS2, Dreamcast, PS3 e X360 e i portatili

Il campo si e' parzialmente espanso e ridotto allo stesso tempo: se da un lato sono cominciati ad apparire titoli basati su licenza piu' o meno famosi, abbondano anche i port (si veda ad esempio Fate/STay Night: Realta Nua per PS2) e tracciare un quadro preciso diventa difficile se non impossibile. Il mercato Giapponese moderno, molto focalizzato sui portatili, non ha aiutato molto (e anche il cambiamento del modo di far profitto su titoli basati sull'animazione - tramite la vendita di DVD/Blu-Ray - ha contribuito alle modifiche). Al di la' dei vari spinoff o titoli ispirati per PSP (Ore no Imoto Kawaii ga nai, o Bakemonogatari) si puo' segnalare Black Rock Shooter: The Game visto che il franchise e' sempre stato molto "particolare". Citiamo anche la schizofrenia della saga Tales of, che gira non so quante piattaforme fino a stablizzarsi (per ora) su PS3.
E cosi' arriviamo al tentativo di Imageepoch con Toki To Towa: posto che si sa troppo poco per potersi fare un'idea sara' interessante vedere se questo titolo rappresentera' alcuni dei punti forti del passato e del presente oppure si rivelera' un flop colossale...

Senjo no Valkyria / Valkyria Chronicles

Prima apparizione: PS3 (2008)

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Che dire di questo franchise? SEGA aveva avuto un'idea molto interessante ma poi per idee a dir poco bislacche (compresa l'idea di cercare di inseguire un'utenza diversa) e' riuscita nell'arduo compito di uccidere la saga, nonostante il terzo episodio sia molto meglio del secondo.

#2
sonuccio

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non ho capito però cosa si intende per gioco-anime, o meglio, se si intende qualcosa di più che il solito gioco che adotta il classico stile manga.
Mi è un po' criptica la citazione di Evil Zone.

Invero dopo aver letto la sola prima frase mi è venuto in mente un gioco ben preciso che forse è stato creato con la stessa filosofia di Toki to Towa, seppur con diversi limiti hardware; parlo di Marica Shinjitsu no Sekai, jrpg di Feycraft per saturn. Un po' come il gioco Imageepoch, anche Marica cercò di simulare un anime, attraverso portrait che accupavano l'intero schermo (come dei primissimi piani di una inquadratura) e battaglie composte unicamente da illustrazioni (quasi del tutto statici) come fossero dei fotogrammi di un cartone.

qui c'è un video



Un esempio analogo venne proposto anni prima su SEGACD da Fhey Area, del Wolf Team.

Ammesso che era questo il tema trattato :D

#3
MegaMustaine

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Ottima idea ^^

Personalmente,bene bene conosco solo la serie Super Robot Taisen per quanto riguarda titoli di questo genere.Con l'evoluzione tecnologica delle macchine,qui si è riusciti a raggiungere un livello di animazioni che fa molto l'occhiolino ad un certo modo di fare anime

Addirittura qui c'è stato il processo inverso,cioè dalla serie videogame poi ne hanno tratto una serie anime



#4
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non ho capito però cosa si intende per gioco-anime, o meglio, se si intende qualcosa di più che il solito gioco che adotta il classico stile manga.
Mi è un po' criptica la citazione di Evil Zone.

Ammesso che era questo il tema trattato :D


Se e' criptico Eretzvaju non e' certo colpa tua, quel gioco non sa cosa vuole essere pure lui 8P E Cmq intendevo qualcosa di piu' del semplice stile, altrimenti gli esempi non finiscono piu' (anche Ys sarebbe dentro, per esempio). I titoli che hai citato per Saturn sono un esempio (in negativo, vedo, perche' un sistema come quello di Marika rallenta di brutto il flusso delle battaglie).

#5
MegaMustaine

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Se parliamo di semplici tie-in,comunque,ce ne sono in quantità industriale.Molti purtroppo porcate,come quelli dell'ultima linea della NB (quelli in pratica venduti in bundle con il BR dell'anime)

Tipo l'ultimo Rinne no Lagrange è un qualcosa di osceno dai video :fg:

In effetti,a parte SRT e Sakura Taisen non ricordo produzioni di questo tipo che siano di un certo livello,soprattutto se parliamo anche di produzioni che introducano materiale originale(nei SRT ad esempio,in pratica la main storyline comunque ruota intorno a mecha originali,le altre serie già note potremmo dire che fanno da sfondo)

C'era anche quel crossover Banpresto che uscì ultimamente,ma non so com'è

A breve invece dovrebbero mostrare il tie-in di Eureka 7 AO,ma ho abbastanza paura XD

Modificata da SatoruFrittatine, 26 June 2012 - 07:55 AM.


#6
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Non ho citato i Tales of, ma assieme a Sakura Taisen direi che sono i piu' rappresentativi per quel che riguarda titoli "originali". Peccato che ST sia morta e sepolta...
Ho citato esempi "strani" come Dancing Blade o Geppy-X perche' ho avuto la fortuna/sfortuna di giocarli...

#7
reriel

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Quando fu annunciato Toki to Towa c'è stato chi ha subito pensato al pc-fx, la sfortunata console di Nec, che probabilmente se avesse avuto maggiore successo avrebbe ricevuto jrpg di quel tipo (ovviamente con le dovute differenze prestazionali), pesantemente sommersi da scene animate.

Due esempi, anche se non jrpg, in cui le scene animate hanno preso il sopravvento sono Tengai Makyou Karakuri Kakutoden e Battle Heat:





#8
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Infatti sono alcuni titoli che mi son venuti in mente, ma siccome la produzione e' abbastanza grande e' praticamente impossibile citarli tutti.

#9
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Ma giusto per curiosità,come avete fatto ad informarvi e recuperare roba così particolare e vecchia? XD

#10
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Ma giusto per curiosità,come avete fatto ad informarvi e recuperare roba così particolare e vecchia? XD


Valis l'ho giocato (la versione PC Engine, magari fosse stata mia la console pero'), Dancing Blade pure (regalato da un tizio che adesso lavora per AnimeNation), Sakura Taisen idem 8P Non ho avuto la fortuna di giocare Tengai Makyo se non lo spinoff picchiaduro per Neo-Geo, ma lo conoscevo.

#11
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vabbè ovviamente lo sapete c'è anche MuvLuv......

spero di non rimanere deluso ! XD

#12
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I visual novel non li ho nemmeno considerati perche' sono un caso a parte.

Gia' che ci sono metto qualche filmato:

Dancing Blade Katte ni Momo Tenshi! OP:



Dancing Blade II - Tears of Eden OP:



#13
Winterfury

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serie EVE anyone?



(noi, non è propriamente una vn, hai sempre a disposizione un menu per scegliere il da farsi e ha una certa libertà d'azione tra una scena e l'altra, il gameplay è uguale a snatcher di kojima)

Modificata da Winterfury, 27 June 2012 - 11:08 PM.


#14
reriel

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