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Intervista Yuji Naka


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Questa discussione ha avuto 7 risposte

#1
edolave

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Ragazzi vi linko un intervista a Naka fattagli dal fatto quotidiano in occasione del compleanno di Sonic


http://www.ilfattoqu...-stessa/143694/

P.s. l'ultima riga mi ha messo una tristezza infinita

#2
ROcK

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ultimamente ha fatto anche un gioco di pesca freeroming per wii pubblicato da namco se è per questo... :sisi:

inoltre ci sarebbe quel gioco per wii e 3ds ( di cui però non si sente parlare dda un po )

cmq concordo con quello che dice naka.io apprezzo sempre di + la visione del videogame di tipo nipponico.per me le console sono quelle con determinati tipi di gioco e le console attuali ( hd ) oggi non li propongono.sono esattamente quello che una volta erano i pc e la scena pc contrapposta a quella console.

oggi non c'è + questa distinzione.console e pc sono diventati tutt'uno e chi ne ha fatto le spese è l'industria nipponica.


ma ovviamente le colpe sono anche degli stessi sviluppatori che come dice naka tentano di scimmiottare le mega-produzioni usa e non apportano idee originali per proporre un alternativa valida.

è anche vero che per far ciò ci vogliono i soldi e le capacità tecniche che non mi pare abbiano oggi in jap rispetto agli usa.

ma cmq chi deve dare qualcosa in + sono le nuove generazioni.naka oramai fa bene a sperimentare dopo tanti anni credo che sia anche un suo "diritto". negli ultimi anni ha fatto let's tap e iwi the kiwi che proprio perchè fatti con pochi mezzi fanno capire imho che è un grande game designer.
anche su piattaforma ios si distinguerà secondo me...

#3
edolave

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ultimamente ha fatto anche un gioco di pesca freeroming per wii pubblicato da namco se è per questo... :sisi:

inoltre ci sarebbe quel gioco per wii e 3ds ( di cui però non si sente parlare dda un po )

cmq concordo con quello che dice naka.io apprezzo sempre di + la visione del videogame di tipo nipponico.per me le console sono quelle con determinati tipi di gioco e le console attuali ( hd ) oggi non li propongono.sono esattamente quello che una volta erano i pc e la scena pc contrapposta a quella console.

oggi non c'è + questa distinzione.console e pc sono diventati tutt'uno e chi ne ha fatto le spese è l'industria nipponica.


ma ovviamente le colpe sono anche degli stessi sviluppatori che come dice naka tentano di scimmiottare le mega-produzioni usa e non apportano idee originali per proporre un alternativa valida.

è anche vero che per far ciò ci vogliono i soldi e le capacità tecniche che non mi pare abbiano oggi in jap rispetto agli usa.

ma cmq chi deve dare qualcosa in + sono le nuove generazioni.naka oramai fa bene a sperimentare dopo tanti anni credo che sia anche un suo "diritto". negli ultimi anni ha fatto let's tap e iwi the kiwi che proprio perchè fatti con pochi mezzi fanno capire imho che è un grande game designer.
anche su piattaforma ios si distinguerà secondo me...



in neretto l'origine di tutti i mali dell'industria giapponese

#4
Nothing

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e non è manco il primo che denuncia questo fatto... purtroppo la diversificazione di giochi tra PC e console è scomparsa grazie a questa generazione, la prossima sarà ancora peggio se nintendo non ci mette una pezza.

#5
ROcK

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in neretto l'origine di tutti i mali dell'industria giapponese


però non si può ignorare la frase sotto al neretto :P

è un discorso complesso.che non riguarda imho solo il settore videogame.

i nipponici sono arretrati da tutto il settore dell'immaginifico.

dopo gli anni 70 e fino a un certo numero di anni fa ...almeno fino al decennio scorso erano riusciti a colonizzare "massmediaticamente" intere generazioni di ragazzi con gli anime prima e poi anche con i manga che arrivavano perfino negli usa...

oggi sono in fase di "ritiro" dappertutto.non so quale sia il motivo ma non credo al complotto quando vedo i palinsesti tv oggi e li confronto con quelli di ieri.

spongebob, i pg di cartoon network, ben ten ecc hanno scalzato le produzioni jap che oramai campano solo "del passato" e dei fan che si sono fatti negli anni ruggenti che seguono ancora gli anime subbati o cmq du canali dedicati.
le nuove generazioni non avranno come "riferimenti" della propria infanzia personaggi manga...

qualcosa resiste ancora ma siamo sempre nel campo delle eccezioni ( dragonball...che cmq è roba degli anni 80...)


poi c'è il caso dei cartoni al cinema in cg...tutti made in usa.il colmo si è raggiunto con astroboy ( pg simbolo dell'animazione nipponica! ) fatto da uno studio usa al cinema.

non credo sia un complotto.c'è una concorrenza e in concorrenza vince il prodotto migliore alla fin fine e per migliore si intende quello che va incontro ai gusti del pubblico.e i jap non ce la fanno +...

i gusti sono cambiati quindi.ma non è solo questo.i jap non riescono a fare + molta roba interessante davvero.

in usa fanno spongebob.i jap rispondono con anime in cui si sta 2 ore a parlare di quale sia il metodo migliore per girare il te.se in senso orario o antiorario.

e lo dice un fan della prima ora dei manga e anime che agli inizi degli anni 90 comprava "mangazine" ...

#6
Saturno

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Appunto, l'hai appena scritto, le generazioni attuali stanno crescendo senza valori per colpa di famiglie inesistenti (divorzi, separazioni, liti, affidamenti ecc...) e i poveri disgraziati bimbi vengono piazzati per ore a guardare quei sgorbi americani che instigano solo violenza e odio verso il prossimo......non sono più i tempi di Candy Candy, Ape Maia e Heidi......per fortuna che ci siamo ancora noi over 30 che tiriamo fuori i nostri dvd dello Studio Ghibli e li facciamo vedere a figli/nipoti, ma molti non sanno manco cosa sia e non vedo un futuro roseo!!!!

#7
edolave

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e non è manco il primo che denuncia questo fatto... purtroppo la diversificazione di giochi tra PC e console è scomparsa grazie a questa generazione, la prossima sarà ancora peggio se nintendo non ci mette una pezza.


Più che altro è diventato tutto FPS centrico, anche su pc certi generi stanno scomparendo. e questo non può che far male all'industria

però non si può ignorare la frase sotto al neretto :P

è un discorso complesso.che non riguarda imho solo il settore videogame.

i nipponici sono arretrati da tutto il settore dell'immaginifico.

dopo gli anni 70 e fino a un certo numero di anni fa ...almeno fino al decennio scorso erano riusciti a colonizzare "massmediaticamente" intere generazioni di ragazzi con gli anime prima e poi anche con i manga che arrivavano perfino negli usa...

oggi sono in fase di "ritiro" dappertutto.non so quale sia il motivo ma non credo al complotto quando vedo i palinsesti tv oggi e li confronto con quelli di ieri.

spongebob, i pg di cartoon network, ben ten ecc hanno scalzato le produzioni jap che oramai campano solo "del passato" e dei fan che si sono fatti negli anni ruggenti che seguono ancora gli anime subbati o cmq du canali dedicati.
le nuove generazioni non avranno come "riferimenti" della propria infanzia personaggi manga...

qualcosa resiste ancora ma siamo sempre nel campo delle eccezioni ( dragonball...che cmq è roba degli anni 80...)


poi c'è il caso dei cartoni al cinema in cg...tutti made in usa.il colmo si è raggiunto con astroboy ( pg simbolo dell'animazione nipponica! ) fatto da uno studio usa al cinema.

non credo sia un complotto.c'è una concorrenza e in concorrenza vince il prodotto migliore alla fin fine e per migliore si intende quello che va incontro ai gusti del pubblico.e i jap non ce la fanno +...

i gusti sono cambiati quindi.ma non è solo questo.i jap non riescono a fare + molta roba interessante davvero.

in usa fanno spongebob.i jap rispondono con anime in cui si sta 2 ore a parlare di quale sia il metodo migliore per girare il te.se in senso orario o antiorario.

e lo dice un fan della prima ora dei manga e anime che agli inizi degli anni 90 comprava "mangazine" ...


Concordo al 100% sul neretto il fatto è che secondo me ci sono due fattori ben precisi.

1) In Giappone, i valori etici della tradizione stanno rapidamente cambiando e c'è una profonda crisi morale, questo almeno da 15/20 anni. è ovvio che una crisi di questo tipo abbia anche ripercussioni sul piano artistico, il cinema ci è arrivato prima di tutti, basta vedere alcuni film di Kitano, Miike e compagnia per accorgersene, ma ora sta arrivando anche ad altri strati della cultura e il videogioco è tra questi. Non dimentichiamo poi che di pari passo alle difficoltà sul campo dei valori ci sono quelle economiche perchè a partire dalla metà degli anni '90 in jap l'economia ha rallentato moltissimo e ha avuto più di una crisi. Il sorpasso della Cina come prima potenza dell'estremo oriente e il grande balzo della Korea del Sud, che sta rapidamente colmando il gap, sono segni più che evidenti. Un'altro chiaro sintomo è la grande instabilità politica con governi che cadono dopo pochi mesi e la vittoria, per la prima volta da quando esistono le elezioni di un candidato socialista! Tornando a videogiochi questo porta ad una crisi di idee e ad una continua rincorsa ai modelli occidentali che non può che danneggiare tutto il settore.

2) Credo che fuori dal Giappone sia finito, o quantomeno rallentato quel fenomeno "giappocentrico" che ci portava ad identificare i prodotti giapponesi come qualcosa di profondamente diverso, ma anche profondamente qualitativo. L'esempio dei cartoni animati che hai fatto secondo me calza a penello, se ben 10 fosse esistito tale quale a com'è adesso probabilmente non se lo sarebbe filato nessuno.

Spero di essermi spiegato col punto due ma devo tagliare e uscire al volo


Appunto, l'hai appena scritto, le generazioni attuali stanno crescendo senza valori per colpa di famiglie inesistenti (divorzi, separazioni, liti, affidamenti ecc...) e i poveri disgraziati bimbi vengono piazzati per ore a guardare quei sgorbi americani che instigano solo violenza e odio verso il prossimo......non sono più i tempi di Candy Candy, Ape Maia e Heidi......per fortuna che ci siamo ancora noi over 30 che tiriamo fuori i nostri dvd dello Studio Ghibli e li facciamo vedere a figli/nipoti, ma molti non sanno manco cosa sia e non vedo un futuro roseo!!!!



mi sembra un pò una trollata la tua, non è che tutto quello che fanno in America è violento e diseducativo (esempio a caso i Film Pixar) e tutto quello che viene dal Giappone è educativo e soprattutto adatto ai bambini (esempio, io sono cresciuto vedendo Ken e l'Uomo tigre...non erano certo cartoni adatti ad un bambino delle elementari)

#8
Guest_HymneYe

Guest_HymneYe
  • Gruppo: Ospiti
*clap clap clap clap*

Hai sbloccato l'obiettivo "leggi il tuo primo articolo videoludico privo di inesattezze su un giornale non di settore"

Comunque quoto l'infinita tristezza dell'ultima frase..




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