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In che modo date vita ai vostri scatti?Metodologia Inside


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Questa discussione ha avuto 4 risposte

#1
äppelknyckarjazz

äppelknyckarjazz
  • 12/11/2011 - Bob Dylan, presente

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Premessa : Lo scatto preferisco partorirlo molto prima del risultato finale digitale. Già immagino cosa vorrei ottenere.

Altra Premessa : Non amo tantissimo stare tanto tempo al pc a modificare le foto, mi sembra assurdo post produrre ogni singola immagine come se stessi partorendo un'opera d'arte.



Ho avuto varie fasi, la fase in cui volevo la super definizione, la fase in cui per fotografia pensavo a dei tutorial su come controllare maschere di contrasto, Luci, livelli etc. , la fase post produzione pesante.
Dopo 2 annetti, grazie anche al fatto che nasco mentalmente come Grafico/Illustratore, mi sono fermato e mi son detto. "Hazzo, ma una foto deve raccontare qualcosa".

Molte volte vedo delle foto stupende, ma mi rendo conto che sono sintomo di un forte elaborato grafico. Nulla in contrario, ci mancherebbe altro, sono Grafico!
Ma la bellezza di una foto è proprio quella di superare l'impatto, e di vincere il tempo. A distanza di anni, ti viene da dire "Quella foto è strabiliante".

Ciò non significa che non ci debba essere tecnica. Ma un contenuto queste foto devono averlo.

Detto ciò, la mia domanda è proprio tecnica, una volontà di capire un pò come vi comportate, ci comportiamo, nel momento dello scatto.



Come procedete? Qual'è la vostra metodologia ?
Io sinceramente ne sto ancora cercando una.


- Scatto in Raw ( non Raw + JPEG ), settaggi neutri. 0 contrasto, 0 definizione, 0 saturazione etc.
- Carico i Raw

Poi il bivio :


a) Ai tempi le lavoravo tutte, una per una, con Photoshop. Ma presto mi son reso conto, che non era modo di trattare la fotografia. Non volevo partorire singoli pezzi d'arte. Se scatto 300 foto, devo veramente convertirle tutte? Nah ( esistono i Batch comunque sia )

b) Ancora ai tempi, le lavoravo velocemente con DPP ( software base Canon ). Ma non mi dava il controllo che avrei desiderato.

c) Ora uso Lightroom, o meglio, ci provo. Lo sto usando da 2 giorni.

E voi?

Che metodologia utilizzate ?
Qual'è il vostro processo mentale?

:D

#2
luuca

luuca
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scatto in raw.

elaboro le foto unicamente in lightroom

postproduco sempre nello stesso modo all'interno di una serie di scatti (quindi ad esempio da un solo "reportage" non tiro mai fuori foto a colori e bianco e nero o elaborate in modi differenti tra loro)

nel 99% dei casi mi affido a dei preset da me creati (5 o 6 per il colore, 4 per il BN), limitando quindi la postproduzione vera e propria a raddrizzare, croppare e correggere l'esposizione e il bilanciamento del bianco se necessario.

in questo modo mi sembra di lavorare in analogico, come se avessi a disposizione una decina di pellicole diverse tra le quali scegliere a seconda della resa che voglio dare ad un racconto

#3
äppelknyckarjazz

äppelknyckarjazz
  • 12/11/2011 - Bob Dylan, presente

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scatto in raw.

elaboro le foto unicamente in lightroom

postproduco sempre nello stesso modo all'interno di una serie di scatti (quindi ad esempio da un solo "reportage" non tiro mai fuori foto a colori e bianco e nero o elaborate in modi differenti tra loro)

nel 99% dei casi mi affido a dei preset da me creati (5 o 6 per il colore, 4 per il BN), limitando quindi la postproduzione vera e propria a raddrizzare, croppare e correggere l'esposizione e il bilanciamento del bianco se necessario.

in questo modo mi sembra di lavorare in analogico, come se avessi a disposizione una decina di pellicole diverse tra le quali scegliere a seconda della resa che voglio dare ad un racconto



Ti ringrazio.

:sisi: Photoeye deve crescere, l'ho scoperta da poco e mi piacerebbe condividere molte cose!

#4
Nosliw

Nosliw
  • Since 17/12/2002

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Scatto in Raw anch'io.
Li apro con Lightroom che in automatico "corregge" qualcosina.
E in tutti i miei scatti - anche quelli che poi trasformo in HDR - con PhotoShop agisco su Livelli, Contrasto e Luminosità. Tutti.

#5
Banjo

Banjo
  • Eye Supreme

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  • Gruppo: Utente Pro
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Se parliamo di workflow nel senso stretto del termine il mio è molto semplice: scatto in RAW, butto tutto dentro a Lightroom, faccio una prima scrematura, taggo tutto e poi comincio a selezionare quelle veramente valide (di media un 10-20%) e le "sviluppo". Nel 90% dei casi mi limito ad aggiustare contrasto e saturazione se sono a colori, esposizione, neri e contrasto se sono in b&w. Le altre le tengo comunque, a tempo perso mi piace tornare sui vecchi scatti per studiarci un pò sopra, e alcune volte croppando e lavorandole un pò c'è il caso che rimanga piacevolmente sorpreso anche da quelle che a primo impatto non mi avevano colpito molto. E se anche non ci tiro fuori nulla di buono mi faccio un'idea di dove avevo sbagliato. Insomma torna tutto buono per una prossima uscita.
Comunque non faccio mai una serie tutta uguale, anzi mi piace variare e magari di due scatti simile-se non uguali-mi piace tirare fuori una versione b&w e una a colori, oppure una pulita pulita e una più di "atmosfera".

Se parliamo di workflow inteso come progettazione ed idea di un'uscita io tendo a lavorare per progetti (tra l'altro-come avevo detto-tra poco metterò su flickr visibile solo agli amici la bozza di un progetto che sto portano avanti e che personalmente mi piace da morire e mi farebbe piacere se me lo commentaste). Di solito quando esco non ho bene in mente la foto che voglio ottenere ma ho chiaro lo stile e l'ambientazione che voglio usare. Poi certo capita che ti ritrovi a fare foto che non avevi preventivato perché accade qualcosa di inaspettato (e spesso sono le foto migliori) ma non è che mi tiri indietro. Insomma, programmo prima ma non sono così rigido da non lasciarmi portare dove gli eventi "mi chiamano" :lol:

Modificata da Banjo, 18 May 2011 - 02:02 PM.





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