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Febbre da remake - RUBRICA

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Questa discussione ha avuto 15 risposte

#1
The Newser

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Febbre da remake - RUBRICA
Dietro la maschera del remakeNintendo aveva solo due modi per festeggiare il venticinquesimo anniversario della sua mascottedi punta, Super Mario: realizzare una collection di quelle veramente cazzute (perdonate il francesismo), spalmare su una fettazza di pane pura Nutella piattaformica, sia bidimensionale che tridimensionale, restaurando graficamente quegli sprite o quei poligoni deperiti con gli anni, oppure rilasciare su disco qualche titolo già convertito su Virtual Console, reimpacchettare il tutto con alcuni lustrini e un manuale d'istruzioni più colorato del solito.Si è scelta la seconda via e, bando alla nostalgia, si tratta di una ristampa di Super Mario All-Stars, già pubblicato su Super Nintendo nel 1993, a dieci anni esatti da Super Mario Bros. Allora sì che si trattava di qualcosa di prezioso; quattro avventure mariesche, rifatte graficamente per l'occasione, cui si aggiunse Super Mario World in una particolare versione venduta in bundle con la console. Nell'anno 2010, ritrovarsi tra le mani ancora tale collection suona decisamente come un furto: primo perchè tutti coloro interessati a stappare lo champagne per il primo quarto di secolo dello sturatubi vantano già tra le proprie cartucce un esemplare della All-Stars; secondo, tale operazione sembra dimostrare l'inesistenza di episodi degni di nota di Super Mario post-Super Mario World. Super Mario 64, Super Mario Sunshine, New Super Mario Bros, Super Mario Galaxy?L'infausta esperienza avuta con Super Mario All-Stars per Wii convola a nozze con l'argomento di De Re Ludica di Gennaio, ovvero l'ansia da remake. Una questione costantemente dibattuta sin da quando hanno fatto capolino le prime riedizioni (da arcade a NES, da NES a Master System), ma sempre focalizzata su ricorrenti perplessità: perchè la stragrande maggioranza dei remake o collection escono malriusciti, colmi di bug e assemblati controvoglia, privi di questo o quel gioco, mancanti di capitoli inediti/personaggi/armi?
Leggi l'articolo completo: Febbre da remake - RUBRICA (Multi)


#2
Link-F

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Nuova puntata. Interessante ed attuale quanto mai. Bravo Nicolò, ottima disamina di quello che, pian piano, potrebbe delinearsi come un vero problema di questa generazione multiforme come poche.

#3
akiraamon

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curiosissimo di vedere snake eater in 3d...e poi in attesa di last guardian la hd collection con ico e SOTC è una bellissima consolazione

#4
abhorsen78

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All'inizio sta cosa dei remake mi sembrava un'ottima idea, perchè di base da la possibilità ai neofiti o semplicemente a chi si è perso grandi titoli di "recuperare".

ma più passa il tempo, più vedo un mero interesse commerciale: low budget e alti profitti.

Riproporre perle ludiche dimenticate o passate in sordina (in termini di vendite) come ICO lo trovo sensato. Riproporre la trilogia di POP o di TR diventa una operazione commerciale di bassa lega.

in sostanza, mi pare che il vero segnale sia quello di un mercato in qualche modo saturo e allo stesso tempo povero di idee, in questa gen.

Abbondanza di titoli fotocopia basati sul successo commerciale di alcuni brand, come ad esempio il proliferare senza senso dei titoli FPS dopo il successo di HaloCOD.

I bei tempi della sperimentazione della Ps2, con una marea di titoli diversi nelle meccaniche e nel gameplay, incentrati sulla narrazione (seppur banale in molti casi)...sembra acqua passata.

Questa gen dimostra, ai miei occhi, come spesso il mass market appiattisca lo slancio creativo in favore di banali operazioni commerciali.

Quanti sono i titoli veramente imperdibili di questi 4 anni di "next-gen"? quanti i titoli che hanno saputo "osare" alla pari di un ICO?

si contano sulle dita di una mano...

#5
guardaunpollo

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D'accordo su tutta la linea...cmq anche i remake 'peggiori' alla fine portano soldi facili facili alle software....cmq uno dei motivi per cui nn comprerò(al momento) il 3DS è anche questo...e poi la 'collection' di Super Mario All-Star mi ha stradeluso.....

#6
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C'è anche da dire che questa è la generazione degli indie game e del digidelivery: un ambito in cui lo sperimentalismo non è mai mancato. Più che di appiattimento parlerei di ricollocazione delle spinte creative. I prodotti che hanno alle spalle grandi investimenti non possono permettersi di rischiare, e vanno sul sicuro. Le nuove idee nascono "dal basso", semmai per essere poi recuperate e integrate in seguito (quando magari a noi hardcore gamer sembrano "già viste"). In linea di massima, penso che le raccolte e i remake servano anche per raggiungere una fetta d'utenza che le vecchie generazioni le ha proprio saltate... Semplicemente perché non esisteva. L'allargamento del bacino d'utenza porta anche a questo, e siamo del resto tutti consapevoli del fatto che in questo ambito nuove tecnologie permettono di affinare tecniche espressive e rinverdire anche il comparto artistico di un prodotto (in questo parlo di remake e non di conversioni hd). In ogni caso, io qualche spinta coraggiosa la trovo anche nei prodotti mass market. Il fatto che siano aumentati i ritmi produttivi magari da in modo che a fianco alle nuove ip ed alle nuove idee corra anche un filone di remake paludosi. Il rischio è che questa linea diventi prioritaria, ma non si deve condannare questa gen solo perchè esiste

#7
Dan

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Spiegare la scarsa reputazione di The Twin Snakes con un "essendo la base di appassionati della saga tutta spostata su Playstation 2" mi sembra quantomeno semplicistico; tanto più che qualche riga dopo viene giustamente affermato che "E' importante, però, non agire per snaturare il concept originario, rispettarlo per quello che era all'epoca della prima release, comprenderlo anche nelle più imperdonabili leggerezze. Completeremmo il quadro delle smancerie chiedendo agli sviluppatori un atteggiamento quasi paternalistico quando s'accingono a compilare un remake".
Il problema di TTS è tutto qui: non ha rispetto verso l'originale :)

Modificata da Dan, 01 February 2011 - 12:30 PM.


#8
Il Dito Medioludico

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A distanza di 2 mesi anche la redazione m'ha dato ragione riguardo alla truffa Super Mario All-Stars Wii.
Sono soddisfazioni

#9
abhorsen78

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C'è anche da dire che questa è la generazione degli indie game e del digidelivery: un ambito in cui lo sperimentalismo non è mai mancato. Più che di appiattimento parlerei di ricollocazione delle spinte creative. I prodotti che hanno alle spalle grandi investimenti non possono permettersi di rischiare, e vanno sul sicuro. Le nuove idee nascono "dal basso", semmai per essere poi recuperate e integrate in seguito (quando magari a noi hardcore gamer sembrano "già viste"). In linea di massima, penso che le raccolte e i remake servano anche per raggiungere una fetta d'utenza che le vecchie generazioni le ha proprio saltate... Semplicemente perché non esisteva. L'allargamento del bacino d'utenza porta anche a questo, e siamo del resto tutti consapevoli del fatto che in questo ambito nuove tecnologie permettono di affinare tecniche espressive e rinverdire anche il comparto artistico di un prodotto (in questo parlo di remake e non di conversioni hd). In ogni caso, io qualche spinta coraggiosa la trovo anche nei prodotti mass market. Il fatto che siano aumentati i ritmi produttivi magari da in modo che a fianco alle nuove ip ed alle nuove idee corra anche un filone di remake paludosi. Il rischio è che questa linea diventi prioritaria, ma non si deve condannare questa gen solo perchè esiste



concordo su alcuni punti ma:

1) nella scorsa generazione, come in quella precedente, ci si permetteva di rischiare, anche su grandi titoli e produzioni AAA.

2) ormai i costi di produzione dei giochi, anche quelli AAA, si dovrebbe essere abbassato di molto. Vuoi perchè si sa programmare sulle macchine, vuoi perchè i motori grafici sono quelli e ormai li usano tutti (UE in primis), vuoi perchè si va avanti a seguiti dove si utilizza il motore grafico del capitolo precedente.

questo dovrebbe aumentare la PROPENSIONE AL RISCHIO. cosa che non ho visto nei seguiti sin qui realizzati. Voglio dire, un AC:B poteva osare molto di più, visto il successo del brand.

3) per quanto riguarda il discorso del digital delivery e della scena indie, sono assolutamente d'accordo con te. ho fatto incetta di giochi indie: da limbo a braid, passando per i prodotti pixel junk, n+ e molti altri.

converrai con me, però, che una cosa è la sperimentazione su un platfrom "vecchia maniera" o su prodotti low budget, una cosa è un prodotto come ICO.


In linea di principio, io la chiamerei la "maledizione WII" :)

Ovvero, bello pescare nell'oceano blu fino ad avere un mercato che per fatturato supera quello del cinema (mi pare che il sorpasso sia avvenuto nel 2008)...

ma l'altra faccia della medaglia è una standardizzazione di prodotti che sinceramente sta appiattendo l'offerta videoludica.

senza per questo negare che in questa gen siano comunque usciti un 10-15 titoli di livello eccelso.



#10
Cocò

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Spiegare la scarsa reputazione di The Twin Snakes con un "essendo la base di appassionati della saga tutta spostata su Playstation 2" mi sembra quantomeno semplicistico; tanto più che qualche riga dopo viene giustamente affermato che "E' importante, però, non agire per snaturare il concept originario, rispettarlo per quello che era all'epoca della prima release, comprenderlo anche nelle più imperdonabili leggerezze. Completeremmo il quadro delle smancerie chiedendo agli sviluppatori un atteggiamento quasi paternalistico quando s'accingono a compilare un remake".<br>
Il problema di TTS è tutto qui: non ha rispetto verso l'originale :)


Non è la recensione di Twin Snake, ma un articolo dal taglio più generale possibile. Inutile dire comunque che all'epoca (e forse pure ora) la fanbase di Metal Gear Solid sta tutta sulle console Sony. Twin Snake fu pensato anzitutto per fornire ai giocatori Gamecube un capitolo (per gran parte di loro) inedito.
Che poi sputtani l'originale non mi sembra, anzi la storyline è quella e a livello artistico è sicuramente migliore: si masturba un pò troppo con le cutscene, ma tant'è...

A distanza di 2 mesi anche la redazione m'ha dato ragione riguardo alla truffa Super Mario All-Stars Wii.
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Non è vero. Vai a rileggere la recesnione di Fabio linkata in apertura e troverai gli stessi temi.
Alla fine io ho festeggiato il quarto di secolo dell'idraulico con un bel Wii rosso e New Super Mario Bros Wii.
Francamente i primi tre Super Mario Bros li ho già giocati su NES, SNES e forse un paio pure su GBA con i Mario Advance.

#11
Dan

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Non è la recensione di Twin Snake, ma un articolo dal taglio più generale possibile. Inutile dire comunque che all'epoca (e forse pure ora) la fanbase di Metal Gear Solid sta tutta sulle console Sony. Twin Snake fu pensato anzitutto per fornire ai giocatori Gamecube un capitolo (per gran parte di loro) inedito.
Che poi sputtani l'originale non mi sembra, anzi la storyline è quella e a livello artistico è sicuramente migliore: si masturba un pò troppo con le cutscene, ma tant'è...

Certo che non è la recensione di TTS. Ma segnalare il remake di MGS tra quelli che "dimostrano senz'altro la potenzialità insita nei remake quando ben pensati e ben realizzati" mi sembrava abbastanza fuori luogo in un articolo che sul valore dei remake si interrogava. Forse (dico forse) il caso di Resident Evil Rebirth - che di sicuro ha trovato più consensi fra il pubblico che non TTS - poteva essere un esempio migliore?

Che poi TTS sia a livello artistico "sicuramente" migliore è tutto da dimostrare.
Anzi, direi piuttosto che è vero il contrario :)

#12
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Sono a Londra per vedere un giochino, risponderò più approfonditamente al ritorno, la discussione mi sembra assolutamente interessante.
Solo una nota. Per me, The Twin Snakes è una (Censura) :D L'originale è assolutamente migliore da tutti i punti di vista. Oltre a sputtanare la Storyline rovina il personaggio e la sua intensità drammatica, trasformandolo in uno pseudosupereroe che salta sui missili (assurdo).
Pessimi gli adattamenti sonori, che di fatto erano molto più evocativi su PSx (Il combattimento a pungi con il Ninja è rovinato da una rivisitazione del brano di sottofondo assolutamente deprecabile).
Inoltre, gli "indizi" su quale arma usare per superare i boss (comincia lo scontro con Vulcan raven e ti mettono in mano, guarda caso, i missili Nikita) sono penosi, seriamente.

Al di la di questo, non posso che essere d'accordo con abhorsen: l'appiattimento è evidentissimo. Più che maledizione Wii, la chiamerei maledizione del consumismo. Arrivati ad un sistema produttivo analogo a quello del cinema di consumo, non ci si può aspettare che una deriva analoga. I "registi" davvero visionari e sperimentali si contano sulle dita di una mano, il remake o il recupero di un marchio assicura una buona presa sul popolino che ci ha invaso. E anche se i costi di produzione si abbassano (evidentemente si abbassano) purtroppo il fine ultimo delle software house è quello di far soldi, non di far felice l'utenza (tristissimo, ma è così. Si contano sulle dita di una mano le aziende ancora attaccate alle opinioni della fanbase... Atlus e poche altre).
Comunque io sono fiducioso: se tutti (stampa e utenti tramite il passaparola) lavoriamo per diffondere cultura videoludica, e rendiamo "edotta la popolazione", probabilmente anche progetti del calibro di Mirror's Edge verranno valorizzati dai risultati di vendita e quindi di conseguenza presi in considerazione della SH. Cito il titolo DICE non a caso: i risultati penosi a livello di vendite hanno scoraggiato moltissimo i publisher, ma la verve innovativa era davvero unica. Secondo me quello è stato un vero e proprio spartiacque, assieme ad esempio a Mad World...


#13
Cadmo

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Secondo me, salvo le possibili aggiunte o migliorie che si possono avere con i remake, il giudizio di queste ultime varia molto con l'occhio di chi le guarda.

Io per esempio, che non ho giocato a moltissime glorie del passato, quando vengo a conoscenza di queste riproposte ne sono contento. Un giocatore navigato sicuramente molto meno.

#14
abhorsen78

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Al di la di questo, non posso che essere d'accordo con abhorsen: l'appiattimento è evidentissimo. Più che maledizione Wii, la chiamerei maledizione del consumismo. Arrivati ad un sistema produttivo analogo a quello del cinema di consumo, non ci si può aspettare che una deriva analoga. I "registi" davvero visionari e sperimentali si contano sulle dita di una mano, il remake o il recupero di un marchio assicura una buona presa sul popolino che ci ha invaso. E anche se i costi di produzione si abbassano (evidentemente si abbassano) purtroppo il fine ultimo delle software house è quello di far soldi, non di far felice l'utenza (tristissimo, ma è così. Si contano sulle dita di una mano le aziende ancora attaccate alle opinioni della fanbase... Atlus e poche altre).Comunque io sono fiducioso: se tutti (stampa e utenti tramite il passaparola) lavoriamo per diffondere cultura videoludica, e rendiamo "edotta la popolazione", probabilmente anche progetti del calibro di Mirror's Edge verranno valorizzati dai risultati di vendita e quindi di conseguenza presi in considerazione della SH. Cito il titolo DICE non a caso: i risultati penosi a livello di vendite hanno scoraggiato moltissimo i publisher, ma la verve innovativa era davvero unica. Secondo me quello è stato un vero e proprio spartiacque, assieme ad esempio a Mad World...


maledizione del consumismo è più corretto, concordo...mi sono riferito al wii (periferica che ha saputo tirare fuori cmq alcune perle) perchè in qualche modo ha sdoganato il videogioco alle masse e ha portato la cultura consumistica.

Atlus, Bioware, Quantic Dream...poca roba. e Bioware ce la metto non tanto perchè non dia retta alle "campane" consumistiche, ma perchè mi pare, al momento, forse l'unica SH che ha trovato un equilibrio (piuttosto soddisfacente, imho), tra la necessità di soddisfare un pubblico ignorante (letteralmente) senza però venire meno ai concetti di innovazione, qualità artistica, tecnica, contenutistica.

Ecco, forse l'esempio di bioware è quello che dovrebbero seguire le altre SH. Riuscire a sfornare prodotti che sanno soddisfare "tutti i palati".

L'esempio di Mirror's che fai, link, è assolutamente perfetto. Un prodotto innovativo, divertente, con un gameplay unico. ma la filosofia del Trial and Error oggi è chiaramente fallimentare, in una generazione che non conosce il significato del game over.

ME poteva essere, in un certo modo, tutto quello che AC non ha avuto il coraggio di essere. l'arrampicata "dinamica" in luogo di quella precalcolata. un gameplay potenzialmente devastante, che non è stato capito "perchè la longevità" era scarsa...



#15
Fabioilpazzo

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A distanza di 2 mesi anche la redazione m'ha dato ragione riguardo alla truffa Super Mario All-Stars Wii.
Sono soddisfazioni

Veramente sono due mesi che c'è già una recensione che lo dice. XD




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