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L'universalità della scala pentatonica...dimostrata da Bobby McFerrin


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Questa discussione ha avuto 17 risposte

#1
Grim Reaper

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il pubblico (come dice McFerrin,indipendemente dalla cultura o dal paese in cui prova l'esperimento) senza saperlo "suona" sulla scala pentatonica seguendo i movimenti del (grandissimo) cantante...

impressionante, soprattutto l'inizio quando le note non sono state tutte provate prima...

#2
birdack81

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E' perche' e' una rappresentazione perfetta del suono, viene spontaneo e "naturale".

C'e' tanta di quella matematica dietro, ma in fondo la matematica e' il linguaggio universale della natura.

#3
Fear is the mind killer 

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ma infatti la teoria dell'armonia e' completamente stata ricavata dalla matematica perché e' così che funziona il cervello. (se non sbaglio uno dei primi a trattarla sia stato archimede)

#4
niu

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un giorno voglio farlo anche io su un palco :|

#5
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CITAZIONE(birdack81 @ Jul 31 2009, 11:04 PM) <{POST_SNAPBACK}>
E' perche' e' una rappresentazione perfetta del suono, viene spontaneo e "naturale".

C'e' tanta di quella matematica dietro, ma in fondo la matematica e' il linguaggio universale della natura.

certo...ma perchè proprio la pentatonica?

si è sempre saputo che è la scala più "orecchiabile", ma c'è una logica matematica dietro la preferenza (per il cervello) della pentatonica alla diatonica o alla cromatica?

#6
MachineClash

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CITAZIONE(Fear is the mind killer  @ Jul 31 2009, 11:41 PM) <{POST_SNAPBACK}>
ma infatti la teoria dell'armonia e' completamente stata ricavata dalla matematica perché e' così che funziona il cervello. (se non sbaglio uno dei primi a trattarla sia stato archimede)

Era Pitagora, dalle sue scoperte è nata la cosidetta scala pitagorica.

Comunque l'esperimento è molto interessante, chissà perché sembriamo avere questa preferenza per la pentatonica. Bel mistero.





#7
cancelled_self_2012

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il jappone e l'india la penano diversamente ._. è più una questione di abitudine in un esperimento simile...bombardati ognio giorno dal pop radiofonico mi pare normalissimo che la pentatonica venga spontanea....


#8
MachineClash

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Ci ho pensato anch'io a questo fattore del bombardamento mediatico continuo, ma in questo caso ti potrei chiedere perché si è diffusa proprio quella così tanto nei pezzi pop moderni che ci bombardano se fosse uguale alle altre? E saremmo di punto a capo nella questione...

Per il discorso culturale/etnico non saprei magari sono solo l'etnia caucasica e africana ad avere questa preferenza. Anche se non ho la più pallida idea di come sia né la musica indiana né la musica giapponese.

#9
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CITAZIONE(lucifero @ Aug 2 2009, 02:27 AM) <{POST_SNAPBACK}>
bombardati ognio giorno dal pop radiofonico mi pare normalissimo che la pentatonica venga spontanea....

magari potrebbe essere il contrario...parliamo di un qualcosa che in quanto universale potrebbe essere per certi versi innato, parlare di pop radiofonico è limitativo forse, anche se ovviamente è un qualcosa che contribuisce quantomeno a stabilizzare questa propensione.


per altro la scala pentatonica è tipicamente presente anche nella musica tradizionale asiatica (nello specifico indiana non saprei a dire il vero, cinese e giapponese sicuramente sì).

#10
Stein

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CITAZIONE(lucifero @ Aug 2 2009, 02:27 AM) <{POST_SNAPBACK}>
il jappone e l'india la penano diversamente ._. è più una questione di abitudine in un esperimento simile...bombardati ognio giorno dal pop radiofonico mi pare normalissimo che la pentatonica venga spontanea....

anche io la penso cosi', non puo' essere una questione connaturata alla natura umana perche' le differenze tra culture distanti tra loro sono davvero notevoli.


comunque sia il video e' davvero interessante, bel topic Grim smile.gif

#11
Shuren

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Eh si il cervello... rolleyes.gif

#12
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CITAZIONE(Stein @ Aug 2 2009, 02:07 PM) <{POST_SNAPBACK}>
anche io la penso cosi', non puo' essere una questione connaturata alla natura umana perche' le differenze tra culture distanti tra loro sono davvero notevoli.


comunque sia il video e' davvero interessante, bel topic Grim smile.gif

la scala pentatonica però è sicuramente più antica della diffusione della radio e di mtv, e sicuramente è ben presente anche nella musica asiatica (pensa alla musica tradizionale cinese) e in altre culture. Quindi come minimo è una base comune; infatti p lo stesso mcferrin a dire che l'esperimento ha gli stessi risultati in ogni parte del mondo.

Secondo me non è quindi corretto limitarsi solo a quello che è la musica oggi, introducendo discorsi commerciali che sì definiscono quello che è orecchiabile e quello no(più ascolto, più riconosco e quindi più compro con facilità), ma solo perchè queste stesse scelte commerciali vengono fatte tenendo conto di quello che il pubblico di massa ha definito, nel corso dei decenni, orecchiabile. Ecco, alla base di quello secondo me c'è una logica sia matematica che culturale.

#13
birdack81

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CITAZIONE(Fear is the mind killer  @ Jul 31 2009, 11:41 PM) <{POST_SNAPBACK}>
ma infatti la teoria dell'armonia e' completamente stata ricavata dalla matematica perché e' così che funziona il cervello. (se non sbaglio uno dei primi a trattarla sia stato archimede)

Come ti hanno detto era Pitagora, letteralmente ossessionato dai numeri. Talmente tanto che quando scoprì che esistevano i numeri irrazionali tutta la sua "religione" crollò

CITAZIONE(Grim Reaper @ Aug 1 2009, 10:34 AM) <{POST_SNAPBACK}>
certo...ma perchè proprio la pentatonica?

si è sempre saputo che è la scala più "orecchiabile", ma c'è una logica matematica dietro la preferenza (per il cervello) della pentatonica alla diatonica o alla cromatica?

Allora, non sono esperto anche se prima o poi approfondirò davvero l'argomento perché mi piace parecchio. Cmq è una domanda che non so quanto possa avere una risposta. E' come chiedersi perché il rapporto tra diametro e circonferenza è Pi greco, numero irrazionale. O come mai la natura sembra prediligere la sezione aurea (di nuovo numero irrazionale) o la serie di Fibonacci. Sono sicuro che la scala pentatonica è legata a qualcuna di queste serie, avevo letto qualcosa ma non ricordo...

#14
Stein

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CITAZIONE(Grim Reaper @ Aug 2 2009, 03:26 PM) <{POST_SNAPBACK}>
la scala pentatonica però è sicuramente più antica della diffusione della radio e di mtv, e sicuramente è ben presente anche nella musica asiatica (pensa alla musica tradizionale cinese) e in altre culture. Quindi come minimo è una base comune; infatti p lo stesso mcferrin a dire che l'esperimento ha gli stessi risultati in ogni parte del mondo.

Secondo me non è quindi corretto limitarsi solo a quello che è la musica oggi, introducendo discorsi commerciali che sì definiscono quello che è orecchiabile e quello no(più ascolto, più riconosco e quindi più compro con facilità), ma solo perchè queste stesse scelte commerciali vengono fatte tenendo conto di quello che il pubblico di massa ha definito, nel corso dei decenni, orecchiabile. Ecco, alla base di quello secondo me c'è una logica sia matematica che culturale.

non ti parlo solo di bombardamento a livello massmediale ma di influenze culturali che hanno contaminato il modo di concepire gran parte della cultura artistica in oriente che persistono fin dai tempi della via della seta. Lo stesso Marco Polo parla di musiche inconcepibili (probabilmente sempre con quel suo gusto un po' sensazionalistico a dire il vero). Il fatto e' che la relazione tra oriente ed occidente ha profondamente modificato certi canoni espressivi a volte con impatti davvero eccezionali (la storia del teatro ad esempio e' piena di interscambi culturali che hanno profondamente modificato il modo di stare sulla scena). Noi non sappiamo come fosse la musica tradizionale cinese ai tempi dei 3 regni ma sappiamo che si trattava sicuramente di qualcosa di vicino all' "inconcepibile" come descritto da Marco Polo nell'esempio che facevo prima. Detto questo bisogna ammettere che la verita' non sta solo da una parte o dall'altra e che forse mcferrin un po' di ragione ce l'ha visto e considerato la facilita' incredibile con cui gli orientali si sono appropriati della pentatonica.

#15
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CITAZIONE(Stein @ Aug 3 2009, 12:03 PM) <{POST_SNAPBACK}>
non ti parlo solo di bombardamento a livello massmediale ma di influenze culturali che hanno contaminato il modo di concepire gran parte della cultura artistica in oriente che persistono fin dai tempi della via della seta. Lo stesso Marco Polo parla di musiche inconcepibili (probabilmente sempre con quel suo gusto un po' sensazionalistico a dire il vero). Il fatto e' che la relazione tra oriente ed occidente ha profondamente modificato certi canoni espressivi a volte con impatti davvero eccezionali (la storia del teatro ad esempio e' piena di interscambi culturali che hanno profondamente modificato il modo di stare sulla scena). Noi non sappiamo come fosse la musica tradizionale cinese ai tempi dei 3 regni ma sappiamo che si trattava sicuramente di qualcosa di vicino all' "inconcepibile" come descritto da Marco Polo nell'esempio che facevo prima. Detto questo bisogna ammettere che la verita' non sta solo da una parte o dall'altra e che forse mcferrin un po' di ragione ce l'ha visto e considerato la facilita' incredibile con cui gli orientali si sono appropriati della pentatonica.

beh anche noi abbiamo avuto la musica dodecafonica, ma ciò non significa che sia stato uno standard o che sia rappresentatia della nostra cultura.

Ma al di là di questo discorso relativo alla musica asiatica, dando per scontato che il contesto in cui mcferrin ha eseguito il suo esperimento (era una manifestazione di neuro scienziati) gli conferisca una validità semiscientifica e che quindi il fatto che la sua affermazione "anywhere" sia più o meno vera, è interessante notare come, a livello della cultura a cui fai rifermiento tu, la pentatonica sembra essere la scala che più facilmente "spicca" in una posizione top of mind...

cioè voglio dire: ovviamente c'è dietro un discorso di influenza culturale, ma come ho detto anche a birdak, come mai "emerge" proprio la pentatonica?
non è la scala che viene insegnata da bambini, non è la scala usata dalle melodie delle canzoni pop commerciali...eppure...




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