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Killzone Ascendancy - RECENSIONE

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Questa discussione ha avuto 2 risposte

#1
The Newser

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Killzone Ascendancy - RECENSIONE (Libri)
Killzone 3 diventa un romanzo
Killzone non è Halo. E’ un FPS estremamente tattico, meno permissivo e dinamico del concorrente. Punisce l’eccessiva sfrontatezza, premia la prudenza. Richiede una maggior concentrazione da parte dell’utente, fa pagare ogni disattenzione con perentori e mortificanti game over. Più di ogni altra cosa, Killzone non è Halo nel successo riscontrato nell’audience. Non che l’IP di Sony non piazzi milioni di copie ad ogni iterazione: semplicemente il suo potere mediatico è enormemente minore. Il motivo, solo mormorato, è in realtà ben noto a tutti. Killzone, per quanto si impegni, non riesce a sviluppare trame degne dell’universo immaginario creato dagli artisti di Guerilla Games. Sev, Rico, e tutti gli altri personaggi noti ai fan, sono spesso mossi da una regia impacciata, incapace di veicolare con la dovuta enfasi gli orrori della guerra e i drammi che si consumano sullo schermo. Non che Master Chief, per volontà stessa dei suoi creatori, sia un avatar meglio definito (almeno nei videogiochi che lo vedono protagonista), ma nella saga Microsoft il focus è altrove (la fascinazione generata da una guerra interstellare, in mondi alieni, controllando un super-soldato senza paura).Killzone Ascendancy è la perfetta dimostrazione di quanto appena detto: basterebbe una maggior attenzione riservata alla sceneggiatura per recuperare il gap. Il romanzo scritto dal semi-sconosciuto Sam Bradbury si limita al minimo indispensabile per ottenere grandi risultati: dare un’anima ai personaggi e dipingere con più convinzione ed efficacia gli errori che vivono sulla loro pelle.
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#2
brichiel

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e come leggere una sceneggiatura,praticamente inutile.....killzone manca del "quid" per essere una killer app.,

#3
Daddo_94

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Quoto in tutto. I Shadow Fall mi stavo mangiando le mani con quei fumetti collezionabili da raccogliere. Cioè, quello che c'era li dentro, a livello di atmosfera, personaggi e stile, era molto migliore e ben piu drammatico e emozionante di quello che è raccontato nel gioco vero e proprio. Tutti i killzone hanno sprazzi di momenti che vogliono far penare ambo le parti, ma nessuno di essi (forse SF ci prova vagamente di piu) riesce fino in fondo. Forse forse, il prossimo capitolo riuscirà nell'intento, dato che penso sia ovvio come che il cielo è blu che si faranno gli Helghast, e grazie a dio era ora dico io. Foermo restando che ritengo Killzone 2 in singolo un gran lavoro nella sua linearità. Visari e Radec sono 2 personaggi grandiosi e dispiace davvero che dopo la loro fine non si sia trovato qualcuno allo stesso livello. Dopo KZ2 la saga è diventata una favoletta ala Disney. Rivorrei la dannata pesantezza della guerra fare ritorno su Hardware PS4.




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