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Libri di psicologiaChi li legge? Nardone, Brene Brown, Morelli ecc ecc


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Questa discussione ha avuto 19 risposte

#1
Guest_Playstation AgropolieYe

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Ciao a tutti, mi piacerebbe sapere chi di voi legge libri di psicologia, sto apprezzando molto quelli Giorgio Nardone, stamattina poi ho visto un video su you tube, di Brene Brown, video molto ironico, ma che spiega con concetti semplici i problemi principali e comuni dei suoi pazienti.



#2
bonsojonso

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io.Ma non conosco minimante chi hai citato.Come libri ti consiglio i classici,ad esempio introduzione alla psicoanalisi di freud.E' tremendamente scorrevole per essere un testo di psicologia,anche molto semplce

E tra gli altri ti consiglio qualcosa di Erich Fromm ce ne sono migliaia alcuni forse un tantino ostici:tra quelli più semplici,accessibili e validi non posso non citarti "l'arte di amare"

Spero di esserti stato di aiuto.Ciao



#3
Guest_Playstation AgropolieYe

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http://www.youtube.c...brown ita&sm=12

 

 

Ti ringrazio per i consigli, ne farò sicuramente tesoro, il video di cui parlavo nel post scorso è questo.

 

ps: morelli dei 3 è forse il più famoso per noi italiani, è stato anche da costanzo, nardone fa una terapia che si chiama strategica breve, una cosa innovativa rispetto al solito psicologo, ho fatto alcune sedute per un mio problema anni fa da un suo allievo.


Modificata da Playstation Agropoli, 02 February 2014 - 08:30 PM.


#4
Akumasama

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Nardone è un idiota svenduto ai soldi, al successo e alla TV che cerca di vendere psicologia spicciola credendo di far risolvere problemi anche gravi con la sua "terapia ultrabreve" che non funziona affatto.

Funziona abbastanza bene su cose leggere, come funzionerebbe una terapia cognitivo-comportamentale qualsiasi, ma non risolve le cause del problema, si limita a mettere delle toppe più o meno efficaci sul problema stesso.

 

Sicuramente meglio Nardone di tanti altri "psicologi della TV", però è roba scritta sopratutto per le masse, non per gli specialisti, che solitamente infatti guardano con molto sospetto i lavori svolti da Nardone.

Conosco diversa gente che c'ha fatto il tirocinio (ad Arezzo) e la scuola di specializzazione. Son quasi tutti della stessa opinione. Quasi, c'è qualcuno che è rimasto soddisfatto, ma viene da chiedersi quanto di questa soddisfazione derivi da un reale compiacimento ideologico e quanto dal fatto che grazie a quello han trovato un lavoro XD



#5
Clarise

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Io recentemente ho letto questo libro: il codice dell'anima. (di Hillman).

6105ab5c6ac09495e8577135660fb03b_w_h_mw6

 

Mi ha sia colpita che "spaventata" nelle sue affermazioni.

 

 

"Esiste qualcosa, in ciascuno di noi, che ci induce a essere in un certo modo, a fare certe scelte, a prendere certe vie - anche se talvolta simili passaggi possono sembrare casuali o irragionevoli?

Se esiste, è il 'daimon', il 'demone' che ciascuno di noi riceve come compagno prima della nascita, secondo il mito di Er raccontato da Platone. Se esiste, è ciò che si nasconde dietro parole come ""vocazione"", ""chiamata"", ""carattere"". Se esiste, è la chiave per leggere il ""codice dell'anima"", quella sorta di linguaggio cifrato che ci spinge ad agire ma che non sempre capiamo.

Dopo anni di indagini sulla psiche, che hanno fatto di lui l'autore di saggi memorabili come ""Il mito dell'analisi"" e ""Re-visione della psicologia"", James Hillmann ha voluto darci con questo libro le prove circostanziate dell'esistenza e dei modi di operare del 'daimon'. E ha scelto una via inusuale ed efficacissima, quella cioè di impiegare come esempi non oscuri che ogni lettore conosce: da Judy Garland a John Lennon e Tina Turner, da Truman Capote a Quentin Tarantino e Woody Allen, da Hannah Arendt a Richard Nixon e Henry Kissinger, da Hitler ai serial killer.

Attraverso questa profusione di storie eloquenti e paradigmatiche Hillmann è riuscito a farci capire che se la psicologia si è dimostrata incapace di spiegare le scelte più profonde che decidono la vita di tutti noi è proprio perché aveva perso contatto con il 'daimon'.

E soprattutto a farci sentire di nuovo la presenza di questo compagno segreto dal quale, più che da ogni altro elemento, la nostra vita dipende."


Modificata da Clarise, 03 February 2014 - 02:41 PM.


#6
Clarise

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Tra l'altro mi è piaciuto molto ciò che ha scritto su Judie Garland (Dorothy ne  Il Mago di Oz): era sempre alla ricerca di quella felicità che non ha mai raggiunto per davvero.. il successo che ha ottenuto era quello di essere per sempre la ragazza di: somewhere over the rainbow. Quell'etichetta se l'è portata dietro per sempre.

Siamo come degli alberi che tendono i loro rami verso l'alto.. vogliamo raggiungere il cielo(il successo) e disperatamente vogliamo sempre di più.. ma ci dimentichiamo che, un buon albero, ha anche le radici che affondano verso il basso. Nella terra, nell'umile terra. Bisogna ricordarsi di tenere i piedi ben piantati a terra, gioire delle piccole cose.. solo così si potrà vivere davvero serenamente, altrimenti l'insoddisfazione di voler raggiungere il cielo ci impedirà di crearci delle buone radici.

 

 

(uffa è facile dirlo ma metterlo in pratica non è così semplice XD)


Modificata da Clarise, 03 February 2014 - 02:48 PM.


#7
Guest_Playstation AgropolieYe

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Nardone è un idiota svenduto ai soldi, al successo e alla TV che cerca di vendere psicologia spicciola credendo di far risolvere problemi anche gravi con la sua "terapia ultrabreve" che non funziona affatto.

Funziona abbastanza bene su cose leggere, come funzionerebbe una terapia cognitivo-comportamentale qualsiasi, ma non risolve le cause del problema, si limita a mettere delle toppe più o meno efficaci sul problema stesso.

 

Sicuramente meglio Nardone di tanti altri "psicologi della TV", però è roba scritta sopratutto per le masse, non per gli specialisti, che solitamente infatti guardano con molto sospetto i lavori svolti da Nardone.

Conosco diversa gente che c'ha fatto il tirocinio (ad Arezzo) e la scuola di specializzazione. Son quasi tutti della stessa opinione. Quasi, c'è qualcuno che è rimasto soddisfatto, ma viene da chiedersi quanto di questa soddisfazione derivi da un reale compiacimento ideologico e quanto dal fatto che grazie a quello han trovato un lavoro XD

 

Non so tu di che terapeuta stia parlando, io avevo una fobia anni fa abbastanza fastidiosa, l'ho risolta in 6-7 sedute, sono andato dal dottor Iusto di Salerno che si è dimostrato molto bravo e competente.

 

Nardone e la strategia breve per me sono efficaci anche per problemi grandi, ho letto dei suoi libri che lo provano, poi per carità, per altri sarà meglio lo psicologo classico.



#8
Guest_Playstation AgropolieYe

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Io sono ansioso di leggere i 2 libri di Brene Brown, negli USA sono diventati best seller.



#9
Guest_Playstation AgropolieYe

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Io recentemente ho letto questo libro: il codice dell'anima. (di Hillman).

6105ab5c6ac09495e8577135660fb03b_w_h_mw6

 

Mi ha sia colpita che "spaventata" nelle sue affermazioni.

 

 

"Esiste qualcosa, in ciascuno di noi, che ci induce a essere in un certo modo, a fare certe scelte, a prendere certe vie - anche se talvolta simili passaggi possono sembrare casuali o irragionevoli?

Se esiste, è il 'daimon', il 'demone' che ciascuno di noi riceve come compagno prima della nascita, secondo il mito di Er raccontato da Platone. Se esiste, è ciò che si nasconde dietro parole come ""vocazione"", ""chiamata"", ""carattere"". Se esiste, è la chiave per leggere il ""codice dell'anima"", quella sorta di linguaggio cifrato che ci spinge ad agire ma che non sempre capiamo.

Dopo anni di indagini sulla psiche, che hanno fatto di lui l'autore di saggi memorabili come ""Il mito dell'analisi"" e ""Re-visione della psicologia"", James Hillmann ha voluto darci con questo libro le prove circostanziate dell'esistenza e dei modi di operare del 'daimon'. E ha scelto una via inusuale ed efficacissima, quella cioè di impiegare come esempi non oscuri che ogni lettore conosce: da Judy Garland a John Lennon e Tina Turner, da Truman Capote a Quentin Tarantino e Woody Allen, da Hannah Arendt a Richard Nixon e Henry Kissinger, da Hitler ai serial killer.

Attraverso questa profusione di storie eloquenti e paradigmatiche Hillmann è riuscito a farci capire che se la psicologia si è dimostrata incapace di spiegare le scelte più profonde che decidono la vita di tutti noi è proprio perché aveva perso contatto con il 'daimon'.

E soprattutto a farci sentire di nuovo la presenza di questo compagno segreto dal quale, più che da ogni altro elemento, la nostra vita dipende."

sembra interessante anche se un po' ambiguo.



#10
Clarise

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E'.. difficile. Diciamo che cerca di snocciolare molte delle credenze della psicologia. Poi alcune cose che ho letto mi hanno un po' inquietata.. però è interessante.



#11
Guest_Playstation AgropolieYe

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E'.. difficile. Diciamo che cerca di snocciolare molte delle credenze della psicologia. Poi alcune cose che ho letto mi hanno un po' inquietata.. però è interessante.

su amazon ho letto recensioni altalenanti, credo lo recupererò più in là :)



#12
Clarise

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Io l'ho preso in prestito in biblioteca XD ultimamente vado lì per prendermi i libri. 



#13
Guest_Playstation AgropolieYe

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Io l'ho preso in prestito in biblioteca XD ultimamente vado lì per prendermi i libri. 

immagino che tu viva in una grande città, da me niente da fare :D



#14
Clarise

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No anzi abito in un paesino XD però l'ho trovato quasi per caso mentre cercavo libri di anatomia in biblioteca (centravano molto con l'argomento) e mi ha incuriosita. Così l'ho preso.



#15
Akumasama

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Nardone è un idiota svenduto ai soldi, al successo e alla TV che cerca di vendere psicologia spicciola credendo di far risolvere problemi anche gravi con la sua "terapia ultrabreve" che non funziona affatto.

Funziona abbastanza bene su cose leggere, come funzionerebbe una terapia cognitivo-comportamentale qualsiasi, ma non risolve le cause del problema, si limita a mettere delle toppe più o meno efficaci sul problema stesso.

 

Sicuramente meglio Nardone di tanti altri "psicologi della TV",

Rileggendomi... ho un po' iperbolizzato.

Nardone è sicuramente uno svenduto al successo e alla TV e che aldilà dei suoi claims è ben lontano da quelle che sostiene essere le sue radici (costruttivismo).

Tuttavia non è affatto un idiota, e c'è una discreta differenza fra Nardone e gli "altri" svenduti che hanno posto fisso in TV, altrochè.

 

Diciamo che è un po' troppo pieno di sè e totalmente incapace (o senonaltro si comporta così) di riconoscere i limiti della sua persona e della sua terapia.

Questo però non vuol dire che sia *inefficace*.

Semplicemente c'è tutta una serie di casistiche sulla quale è invece molto efficente, e tante altre sulle quali non funziona granchè, per niente oserei dire.

 

Alla fine, come l'approccio cognitivo-comportamentale, ci si concentra sul sintomo più che su ciò che l'ha causato (si "in teoria" no, ma "in pratica" tristemente si).

A certe persone basta questo. Anzi, oserei dire che per certe persone è *meglio* questo.

Per tante altre con problemi un attimino più articolati approcci di questo tipo non servono un tubo ed ostinarsi ad usarli con questi pazienti secondo me è lesivo 1) per il paziente, 2) per la reputazione dell'approccio in sè.

 

Ecco diciamo che un po' di modestia in più a Nardone non farebbe male, tutto qui.






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