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Mi devo preoccupare?Lavorativamente parlando.


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Questa discussione ha avuto 7 risposte

#1
Eikichi Onizuka!

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La farò breve,l'azienda per la quale lavoro è in arretrato di metà tredicesima,dello stipendio di dicembre e a breve dovrebbe pagare quello di gennaio,dovrebbe appunto!Secondo voi mi devo preoccupare. l'azienda è conosciuta e non è certo piccola,sono socio-lavoratore della cooperativa nata per assumere noi stessi in qualità di trasportatori,quindi io e i miei colleghi abbiamo una "quota"che ci da poteri decisionali ma che non prevede utili o perdite ma polon uno stipendio. ho alcune domande,se mi licenzio il TFR mi spetta lo stesso o solo nel caso in cui vengo licenziato? Il TFR che viene maturato di mese in mese rimane disponibile immediatamente oppure è una liquidità che viene data al bisogno,ho come il dubbio che l'azienda investa quello che viene maturato e nel momento in cui serva,provveda attingendo fondi altrove,tipo finanziamento oppure altre entrate derivate dal venduto del prodotto ma messa così non mi sembra una cosa tanto legale.Cosa ne pensate?

#2
gugu

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Il tfr e' un tuo diritto, e maturi la quota annualmente. Puoi richiedere un anticipo, corrispondente alla intera somma maturata, per provate necessita' mediche o ristrutturazione della casa. E comunque dipende anche dalla azienda in cui lavori.
Il tfr e' una posta virtuale, ma viene liquidata nel momento il cui il dipendente non fa piu' parte dell'azienda.

#3
Eikichi Onizuka!

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Il tfr e' un tuo diritto, e maturi la quota annualmente. Puoi richiedere un anticipo, corrispondente alla intera somma maturata, per provate necessita' mediche o ristrutturazione della casa. E comunque dipende anche dalla azienda in cui lavori.
Il tfr e' una posta virtuale, ma viene liquidata nel momento il cui il dipendente non fa piu' parte dell'azienda.

Il mio dubbio però è sull'effettiva esistenza del TFR,nel senso che dovrebbe essere nelle "casse" della cooperativa che ci ha assunto e non provenire dall'azienda che ci fornisce il lavoro.Quindi se parliamo della prima ipotesi,la liquidità è cmq presente sottoforma di TFR,ferie non godute ecc...mentre se parliamod ella seconda ipotesi,il TFR viene investito,poi un domani quando ci sarà da corrisponderlo si darà con proventi che non provengono da quanto maturato ma da liquidità che può avere l'azienda.



#4
The MILFonator!

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L'azienda per cui lavori liquida la tua quota di tfr alla tua cooperativa ogni mese (se guardi nella busta paga è indicato l'esatto importo mensile di tfr maturato e liquidato). Poi in teoria la cooperativa non dovrebbe utilizzare il tfr bensì accantonarlo, ma in pratica (soprattutto se la cooperativa ha problemi di liquidità) lo usano eccome.

 

Di buono c'è il fatto che, in caso di fallimento della cooperativa, l'inps copre l'80% del tfr che ti spetta se la cooperativa l'ha speso. Parliamo di mesi e mesi di pratiche e burocrazia, però alla fine almeno quei soldi lì li prendi. Per gli stipendi arretrati invece niente da fare, se la coop fallisce e non ci sono beni di valore da vendere, ti attacchi al tram.



#5
Eikichi Onizuka!

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L'azienda per cui lavori liquida la tua quota di tfr alla tua cooperativa ogni mese (se guardi nella busta paga è indicato l'esatto importo mensile di tfr maturato e liquidato). Poi in teoria la cooperativa non dovrebbe utilizzare il tfr bensì accantonarlo, ma in pratica (soprattutto se la cooperativa ha problemi di liquidità) lo usano eccome.

 

Di buono c'è il fatto che, in caso di fallimento della cooperativa, l'inps copre l'80% del tfr che ti spetta se la cooperativa l'ha speso. Parliamo di mesi e mesi di pratiche e burocrazia, però alla fine almeno quei soldi lì li prendi. Per gli stipendi arretrati invece niente da fare, se la coop fallisce e non ci sono beni di valore da vendere, ti attacchi al tram.

Il problema non è che fallisca la cooperativa ma che l'azienda non paghi quanto dovuto.La cooperativa non ha un capitale sociale ma esiste per fare da tramite tra azienda e socio-dipendenti,cioè noi,credo per evitare di assumere direttamente un dipendente e chissà quali altre cose che non conosco per mancanza di competenza in questo campo.

Il fatto che l'azienda liquidi ogni mese la quota di TFR alla cooperativa non lo darei così per scontato,questo perchè noi da contratto dovremmo avere uno stipendio fisso ogni mese,invece è sempre diverso,di poco ma è sempre diverso,nell'ordine dei 50€ circa ma se tale somma può ritenersi una tolleranza accettabile,diverso è per le varie voci/trattenute che vengono inserite di volta in volta.

In busta una volta mi sono trovato qualcosa come 2500€ di trattenute a fronte di uno stipendio lordo ben superiore,questo credo per far quadrare il bilancio che da quanto ci dice l'amministratore delegato,non deve essere nè in passivo nè in attivo,questo perchè la coop non è nata a scopo di lucro.

Quindi ci sono tante piccole questione che non sono chiarissime ma un pò per "ignoranza" un pò perchè è lavoro,nessuno di noi si è mai posto molti problemi.l'unico è avere lo stipendio a fine mese.

 

Penso vivamente che le quote di TFR vengano versate solo sulla carta ma a livello pratico no.



#6
The MILFonator!

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Scusami, mi sono espresso male. Il punto è che l'azienda deve (poi che lo faccia o meno io questo ovviamente non lo so) pagare alla tua cooperativa quanto è previsto nel contratto. Il compenso pattuito solitamente è un compenso "generico" tutto compreso che è espresso in ore (almeno con le cooperative con cui ho a che fare io). Ad esempio (cifre a caso) la tua cooperativa fornisce all'azienda 200 ore di lavoro al mese (sommando le ore di tutti i lavoratori), e l'azienda paga come da contratto ad esempio 20 euro all'ora. Poi è la cooperativa che deve ridistribuire il compenso ai suoi lavoratori in base ai singoli livelli, pagarci sopra le tasse, e accantonare il tfr. L'azienda non ha il minimo controllo su come la cooperativa gestisce i soldi che prende, perchè sono due entità separate. Il compito dell'azienda è pagare le ore quanto stipulato, il resto non conta (ed è giusto così).

Poi bisogna vedere se la cooperativa è in grado di gestire bene quello che incassa. Nella mia esperienza posso dirti che il problema grosso delle cooperative è che, per vincere bandi ed acquisire lavoro, propongono alle azienda prezzi orari ultra vantaggiosi che spesso poi non sono sufficienti a coprire tasse, inps e tfr dei dipendenti. Ma questo è un problema della cooperativa, non dell'azienda.

 

Esempio: io devo ristrutturare casa, e chiedo alla tua cooperativa quanto mi farebbe pagare per il lavoro. La tua cooperativa, pur di acquisire il lavoro, mi dice che gli bastano 1.000 euro. Io accetto e ti do i 1.000 euro. La tua cooperativa svolge il lavoro, però per farlo sostiene costi per 1.200 euro. Risultato: l'azienda ha regolarmente pagato quanto dovuto, ma la cooperativa, per rientrare nei costi, non accantona il tfr dei dipendenti (o non paga l'inps, o paga dei lavoratori in nero, insomma ci sono diverse strade.)

 

Ovviamente io non so nel tuo caso come sia la situazione, però solitamente i problemi sono questi. Infatti le cooperative con cui lavoro io (cooperative di facchinaggio) ogni due o tre anni solitamente "chiudono/dichiarano fallimento" per azzerare i debiti pregressi e riaprono con nuovi nomi/titolari subito dopo, per ricominciare il giochino.



#7
Eikichi Onizuka!

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Scusami, mi sono espresso male. Il punto è che l'azienda deve (poi che lo faccia o meno io questo ovviamente non lo so) pagare alla tua cooperativa quanto è previsto nel contratto. Il compenso pattuito solitamente è un compenso "generico" tutto compreso che è espresso in ore (almeno con le cooperative con cui ho a che fare io). Ad esempio (cifre a caso) la tua cooperativa fornisce all'azienda 200 ore di lavoro al mese (sommando le ore di tutti i lavoratori), e l'azienda paga come da contratto ad esempio 20 euro all'ora. Poi è la cooperativa che deve ridistribuire il compenso ai suoi lavoratori in base ai singoli livelli, pagarci sopra le tasse, e accantonare il tfr. L'azienda non ha il minimo controllo su come la cooperativa gestisce i soldi che prende, perchè sono due entità separate. Il compito dell'azienda è pagare le ore quanto stipulato, il resto non conta (ed è giusto così).

Poi bisogna vedere se la cooperativa è in grado di gestire bene quello che incassa. Nella mia esperienza posso dirti che il problema grosso delle cooperative è che, per vincere bandi ed acquisire lavoro, propongono alle azienda prezzi orari ultra vantaggiosi che spesso poi non sono sufficienti a coprire tasse, inps e tfr dei dipendenti. Ma questo è un problema della cooperativa, non dell'azienda.

 

Esempio: io devo ristrutturare casa, e chiedo alla tua cooperativa quanto mi farebbe pagare per il lavoro. La tua cooperativa, pur di acquisire il lavoro, mi dice che gli bastano 1.000 euro. Io accetto e ti do i 1.000 euro. La tua cooperativa svolge il lavoro, però per farlo sostiene costi per 1.200 euro. Risultato: l'azienda ha regolarmente pagato quanto dovuto, ma la cooperativa, per rientrare nei costi, non accantona il tfr dei dipendenti (o non paga l'inps, o paga dei lavoratori in nero, insomma ci sono diverse strade.)

 

Ovviamente io non so nel tuo caso come sia la situazione, però solitamente i problemi sono questi. Infatti le cooperative con cui lavoro io (cooperative di facchinaggio) ogni due o tre anni solitamente "chiudono/dichiarano fallimento" per azzerare i debiti pregressi e riaprono con nuovi nomi/titolari subito dopo, per ricominciare il giochino.

Ok adesso ho capito,quindi il problema è capire se la coop. ha la liquidità per pagare gli eventuali TFR,essendo socio lavoratore dovrei avere dei documenti riguardo il bilancio entrate/uscite 2013 che ci danno quando ci riuniamo una volta l'anno.



#8
The MILFonator!

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Esattamente.

 

Magari verifica anche che l'azienda per cui lavora la tua cooperativa sia regolare coi pagamenti. La difficoltà finanziaria della coop. potrebbe anche dipendere dal fatto che magari negli ultimi 2 mesi l'azienda non ha pagato o ha pagato solo in parte, tutto è possibile, soprattutto di sti tempi.






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