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Lettera a sorpresa dall'INPS per un "sereno" Natale e un "felice" anno nuovo.Presunti giorni di malattia non idoneamente coperti da certificato medico.


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Questa discussione ha avuto 10 risposte

#1
Strider_Ryo

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Buon pomeriggio a tutti!

Stò scombattendo da una mesata buona con la sorpresa ricevuta dall'INPS indicata nel titolo.
E' una situazione per me nuova, oltre che secondo me paradossale aggiungerei.

All'inizio di dicembre mi arriva una lettera in raccomandata con ricevuta di ritorno dall'INPS dove, secondo loro, non risultavano coperte quasi 2 settimane di malattia dal certificato medico inviato.

Segue poi testo seguente: "l'istituito quindi non potrà considerare queste giornate utili ai fini del conteggio dell'indennità economica du malattia e di conseguenza L'azienda dovrà procedere al recupero dell'importo aventualemnte già corrispsoto.... tutta via è sua facoltà fornire entro 15 giorni dalla data di ricezione della presente al Resposnabile della sede, gli atti che lei ritiene utili a provare l'esistenza di fatti o circonstanze in grado di giustificare tali assenze certificate..."

 

Segue ancora dicendo, in sostanza, che se le motivazioni verranno ritenute valide, si provvederà con la revoca del provvedimento e che cmq avrei anche possibilità di fare un ricorso entro 90 giorni.

Si trattava di un periodo di malattia di più di 10 mesi fa (del febbraio del 2013 per la precisione), dove a seguito di un'operazione con ricovero ospedaliero, ebbi un totale di 15 giorni di convalescenza.

Il mio medico all'INPS inviò in totale 3 certificati a causa di ricadute che non mi hanno permesso di rientrare al lavoro quando inizialmente si pensava sarei potuto rientrare.

Lettera arrivata il venerdì, mi reco all'INPS il martedì successivo (lunedì mi era impossibile e sabato e domenica sono chiusi), porto con me tutti i certificati mantenuti, più documentazione di ricovero e cerco di capirci meglio.
Trovo un'impiegata che inizialmente mi dice che il medico ha sbagliato nello scrivere i certificati, poi però consultandosi con un collega più anziano sembrava che il problema era fondamentalmente che di questi tre certificati non ne era arrivato qualcuno. Forse per qualche errore telematico in fase di invio, non dando per scontato un'ipotetica dimenticanza del medico di famiglia. Guardando i certificati e il periodo di malattia che secondo l'INPS non corrisponde, potrebbero non essere arrivati i primi due e solo il terzo.
Si fanno le fotocopie e mi dicono che è tutto apposto.

Ieri, a più di un mese dalla mia visita all'INPS, l'azienda mi fa presente che dovranno togliermi questi soldi, perchè dall'INPS non hanno ricevuto alcun avviso di revoca del provvedimento.
Nella lettera era chiaramente indicato che, qualora avessi presentato motivazioni entro 15 giorni dalla ricezione e se queste fossero state ritenute valide, l'INPS avrebbe provveduto a revocare il provvedimento.

Questo succede a meno di un mese dalla scadenza del mio contratto, al termine del quale non si sa ancora che fine farò nell'azienda attuale.

Torno oggi all'INPS, mattinata prestissimo con 2 persone sole davanti a me e faccio presente la cosa.
L'impiegata mi dice che lei può solo sollecitare, ma che non sa dirmi nulla, che questo dipende dal ramo/settore "sanitario".
Chiedo come posso almeno capire se ci sia stato qualche problema, se i certificati da me portati non sono stati accettati, ma mi sento dire, con aria non molto convinta, di sentire il numero verde.

Nel mentre si rifà le fotocopie dei certificati, ci scrive sopra alcune cose e mi dice che solleciterà.

Torno a casa, chiamo il numero verde e un'operatrice (molto più sicura nella sua risposta, oltre che molto più disponibile) mi dice che loro non hanno queste competenze e che è la sede del mio comune e che stà gestendo le pratiche che dovrebbe invece sapere. Mi invita addirittura a richiamarli dalla sede nel caso in cui mi avessero rifatto storie.

Torno in sede di corsa, riparlo con un'altra impiegata e rispiego la situazione. Mi ribadisce quanto detto dalla sua collega. Alla mia domanda, su come sia possibile che a distanza di un mese non si sappia perchè questa revoca non sia stata data e soprattutto come sia possibile che non si riesca a capire se effettivamente c'è stato qualche problema, la tipa mi risponde dicendo che, nel "sanitario" i tempi sono lunghi ed "hanno avuto casini" e che tanto "va beh ma i soldi te li ridanno poi" (ma intanto li prendono e non è neppure sicuro che me li ridiano).

Ciò che non mi ha convinto , oltre alla risposta in se, sinceramente è stata anche la fretta che hanno utilizzato nello "sbolognarmi", soprattutto la seconda volta.
Ricordo che la prima volta che andai, un mese fa, l'impiegata controllò anche sul PC, cosa che questa volta non è stata fatta né dalla prima impiegata, né dalla seconda.

 

Ma non capisco neppure perchè parlino nella lettera raccomandata della possibilità di revocare il provvedimento presentando valida documentazione entro 15 gg, se poi entrano in gioco i presunti lunghi tempi del settore "sanitario".

Nella lettera c'era scritto che è possibile anche far ricorso entro 90 giorni tramite patronato, aggiungendo altre rogne burocratiche e rimanendo con il pallino se 'sti soldi li riavrò anche in questo modo, ma come anticipato all'inizio, mi piacerebbe sapere se qualcuno di voi ha avuto esperienza medesima e in tal caso come risolse, o se ha competenze/conoscenza in materia e in tal caso se è normale ciò che mi sono sentito dire.

 

Quando sono tornato in sede la seconda volta ho incontrato uno zio che mi ha invitato a battere i pugni vista la situazione.

Io non sono uno caratterialmente pronto a fare casini e piazzate in certe circostanze, ma forse non sarebbe stato del tutto errato.

Grazie davvero a chi avrà la pazienza di rispondermi.

 

 

EDIT: rileggendo il posto mi sono accorto di un po' di paperate a livello di punteggiatura, grammaticale e battitura. Scusate, sarà il nervoso causato dalla situazione -_-


Modificata da Strider_Ryo, 09 January 2014 - 04:26 PM.


#2
matumba

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Ma dimmi una cosa, di tutti certificati che hai lasciato brevi manu, hai una ricevuta, sono stati protocollati?

Non vorrei che si sono fatte le copie ma che poi non abbiano aggiornato la pratica e fermato l iter che ne consegue.

Fossi in te manderei una raccomandata 1 e il giorno dopo la ricezione mi presenterei. E come dice tuo zio mi incazzerei e di brutto.

#3
Provvisorio

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Non so che documenti hai ma do per scontato che i certificati coprano il periodo di malattia.

 

Forse quando sei andato la prima volta, avresti dovuto mettere 2 righe per iscritto spiegando le tue motivazioni e mettendo alla fine della lettera i certificati in allegato (per esempio "si allega - Doc.1 Certificato...... dal - al Doc. 2 Certificato... dal - al).

Di tale foglio avresti dovuto farti una copia personale e fartici mettere un timbro "per ricevuta".

In questo modo, oggi, avresti avuto un documento scritto con data certa (che avrebbe comunque provato che le osservazioni erano giunte nel termine di 15 giorni);

Certamente anche con questo documento non avresti avuto la certezza della fondatezza delle tue motivazioni e della loro conseguente accettazione delle tue ragioni.

Ma sarebbe stato comunque un documento in più;

 

In ogni caso il mio consiglio è di fare spedire una lettera ad un legale facendo presente il disguido accaduto.



#4
Strider_Ryo

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Ma dimmi una cosa, di tutti certificati che hai lasciato brevi manu, hai una ricevuta, sono stati protocollati?

Non vorrei che si sono fatte le copie ma che poi non abbiano aggiornato la pratica e fermato l iter che ne consegue.

Fossi in te manderei una raccomandata 1 e il giorno dopo la ricezione mi presenterei. E come dice tuo zio mi incazzerei e di brutto.

 

Ricevuta che attesti che li ho lasciati?

No, sinceramente no. Non sò se siano stati protocollati, però ricordo che l'impiegata, con il suo collega, scrissero delle cose su dei campi "vuoti" di uno dei certificati, riportando anche il nome della persona alla quale avrebbero consegnato il tutto. Ricordo proprio che l'impiegata chiese a questo suo collega (apparentemente più informato) il nome della persona alla quale avrebbe dovuto poi darli.

 

Per la raccomandata cosa intendi di preciso? Cioè, una raccomandata alla sede INPS del mio comune facendo presente la cosa?

 

Che non abbiano aggiornato la pratica, quindi sbagliando ora loro, potrebbe essere. Cioè, non è da escludere sicuramente a questo punto.

 

Non so che documenti hai ma do per scontato che i certificati coprano il periodo di malattia.

 

Forse quando sei andato la prima volta, avresti dovuto mettere 2 righe per iscritto spiegando le tue motivazioni e mettendo alla fine della lettera i certificati in allegato (per esempio "si allega - Doc.1 Certificato...... dal - al Doc. 2 Certificato... dal - al).

Di tale foglio avresti dovuto farti una copia personale e fartici mettere un timbro "per ricevuta".

In questo modo, oggi, avresti avuto un documento scritto con data certa (che avrebbe comunque provato che le osservazioni erano giunte nel termine di 15 giorni);

Certamente anche con questo documento non avresti avuto la certezza della fondatezza delle tue motivazioni e della loro conseguente accettazione delle tue ragioni.

Ma sarebbe stato comunque un documento in più;

 

In ogni caso il mio consiglio è di fare spedire una lettera ad un legale facendo presente il disguido accaduto.

Guardando i certificati a me pare che vadano bene. Il medico ha riportato anche che si tratta di ricaduta post operazione, i giorni sono indicati tutti, da persona non del campo mi sembrano ok.

Ho mantenuto tutto, comprese le ricevute dell'invio tramite fax della documentazione all'azienda in quel periodo per dirti.

 

Inizialmente l'impiegata, quando supponeva si trattasse di un errore nel medico nell'indicare in maniera non corretta la continuazione della malattia tra un certificato e l'altro, mi aveva invitato a scrivere qualcosa del genere. Poi, mentre lo stavo scrivendo, si è andata a consultare con questo suo collega più anziano, il quale è poi giunto vicino la scrivania dove ero per parlare anche con me della cosa. In quell'occasione, quando lui fece presente alla sua collega che i certificati invece andavano bene e che il problema sembrava non fossero arrivati in via telematica tutti e 3, la collega mi disse che quel foglio che stavo scrivendo non occorreva più in quanto si era capito il problema quale era. Lo gettammo via non ancora completo e mi disse che eravamo apposto così.

 

E' vero che non mi hanno rilasciato nulla e tornando a casa a questa cosa ci pensai sinceramente. Forse qualcosa avrei dovuto chiedere e ammetto che non sono stato tanto sveglio  nel pensarci li per li, però sai, alla fine vai in un istituto come l'INPS e ti aspetti che quando si tratta di un problema di mancanza di certificati e tu li porti e ti dicono che il problema era quello, si sia poi apposto così.

Ho visto la tipa segnare il nome della persona che doveva poi riceverli, ordinarli e metterseli vicino a lei e mi sembrava aver risolto la cosa in maniera molto tranquilla e veloce.

 

E' anche vero che, dalle risposte che mi hanno dato entrambe le impiegate oggi, in sostanza il succo era: hai portato i certificati che occorrevano, ma queste cose non le gestiamo noi (ma il sanitario di cui ho parlato) e i tempi per queste cose sono lunghe perchè il settore sanitario è pieno di richieste.

 

Di quel giorno ho solo il numeretto preso praticamente, dove è indicato sportello, ora e data.



#5
matumba

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No, per raccomandata invii tutti i documenti, cosi blocchi il procedimento. Sulla lettera che ti è arrivata, dovrebbe esserci il nome del responsabile del procedimento mandala alla su attenzione, poi ti presenti e cerchi di prendere appuntamento con quella persona e/o comunque fagli presente che hai mandato una racc con i documenti.

#6
Strider_Ryo

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No, per raccomandata invii tutti i documenti, cosi blocchi il procedimento. Sulla lettera che ti è arrivata, dovrebbe esserci il nome del responsabile del procedimento mandala alla su attenzione, poi ti presenti e cerchi di prendere appuntamento con quella persona e/o comunque fagli presente che hai mandato una racc con i documenti.

 

Si si nella lettera sono riportati nome e cognome del responsabile, anche se per bloccare la procedura credo occorra passare di persona.

Più che altro i 15 giorni di cui si parlava nella lettera, per poter presentare documentazione, sono passati da un bel pezzo. La procedura per togliere i soldi di quel periodo viene confermata dal trentunesimo giorno dalla ricezione della lettera, che non è ancora arrivato, ma siamo agli sgoccioli.

Provo a sentire il numero verde, alla peggio il tentativo della raccomandata lo faccio comunque.



#7
Il Buono

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Non so che documenti hai ma do per scontato che i certificati coprano il periodo di malattia.

 

Forse quando sei andato la prima volta, avresti dovuto mettere 2 righe per iscritto spiegando le tue motivazioni e mettendo alla fine della lettera i certificati in allegato (per esempio "si allega - Doc.1 Certificato...... dal - al Doc. 2 Certificato... dal - al).

Di tale foglio avresti dovuto farti una copia personale e fartici mettere un timbro "per ricevuta".

In questo modo, oggi, avresti avuto un documento scritto con data certa (che avrebbe comunque provato che le osservazioni erano giunte nel termine di 15 giorni);

Certamente anche con questo documento non avresti avuto la certezza della fondatezza delle tue motivazioni e della loro conseguente accettazione delle tue ragioni.

Ma sarebbe stato comunque un documento in più;

 

In ogni caso il mio consiglio è di fare spedire una lettera ad un legale facendo presente il disguido accaduto.

 

Si vabbè ma sei all'INPS uno IN TEORIA dovresti star tranquillo...

Uno mica può ogni volta che va in un ufficio pubblico ricordarsi di chiedere attestati e ricevute anche quando di base non servono, ci diventi matto...

E robe simili possono succede con un qualsiasi ufficio pubblico mica solo con l'INPS, lui ai tempi mica poteva nemmeno lontanamente sospettare che sarebbe successo sto bordello no?

Cioè io all'INPS non ci son nemmeno mai stato figuriamoci (e non è che non mis ono mai ammalato in vita mia)

 


Modificata da Il Buono, 10 January 2014 - 12:41 PM.


#8
Strider_Ryo

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Fondamentalmente è quello che dicevo anche io.

Io ammetto di non essere particolarmente sveglio su certe cose, ma se vado in qualche luogo commerciale, dove ci sono soldi di mezzo, una ricevuta se è il caso la chiedo sempre se non me la danno.

Ma quì, trattandosi dell'INPS, non ci ho proprio pensato li per li. Poi tornando a casa mi si è acceso un campanellino su 'sta cosa.

Però sai, alla fine pensi "va beh, vado in un posto come l'INPS, dove pare ci sia stato un problema di certificati non ricevuti, porto i certificati che occorrono, mi dicono che è tutto ok, bona li".

Il problema in se alla fine è anche stupido, trattandosi "semplicemente" di documentazione non arrivata e presentata subito e se succedono casini per una cosa del genere, cosa devo aspettarmi per cose più delicate?

 

La cosa che a me urta è che lo stato (ladro) quando deve prendere soldi ti fa storie anche se tardi solo di un giorno, ma quando deve darteli fanno come gli pare.

 

Io all'epoca, rimasto a letto 3 settimane, feci di tutto per far pervenire a chi di dovere la corretta documentazione, proprio perchè su queste cose mi ritengo molto preciso. Ma vatti ad aspettare che a distanza di 10 mesi succedono cose del genere (va detto che girando sul web mi è capitato di trovare la stessa esperienza di un ragazzo al quale la lettera arrivò 3 anni dopo per 2 giorni di malattia!).

 

Io va beh, vivo coi miei e alla fine, nel peggiore dei casi mi toglieranno mezzo stipendio (non che la cosa non dia fastidio), ma provo a pensare se al posto mio ci fosse stato un ragazzo che vive in affito, che non ha modo di mettersi da parte molto e dove invece di due settimane l'INPS gli contesta un mese di malattia.

Cosa avrebbero fatto in questi casi? Privarlo di uno stipendio e mandandolo nei casini



#9
Provvisorio

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Si vabbè ma sei all'INPS uno IN TEORIA dovresti star tranquillo...

Uno mica può ogni volta che va in un ufficio pubblico ricordarsi di chiedere attestati e ricevute anche quando di base non servono, ci diventi matto...

E robe simili possono succede con un qualsiasi ufficio pubblico mica solo con l'INPS, lui ai tempi mica poteva nemmeno lontanamente sospettare che sarebbe successo sto bordello no?

Cioè io all'INPS non ci son nemmeno mai stato figuriamoci (e non è che non mis ono mai ammalato in vita mia)

 

 

Ti confermo quanto sopra e riguardo la tua considerazione la mia risposta è si.

 

Dammi retta; poi ognuno fa come crede.


Modificata da Provvisorio, 10 January 2014 - 05:06 PM.


#10
Il Buono

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Ti confermo quanto sopra e riguardo la tua considerazione la mia risposta è si.

 

Dammi retta; poi ognuno fa come crede.

 

Si ma non è normale



#11
Strider_Ryo

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Non sarebbe normale neppure secondo me, nel senso che se vai all'INPS uno si aspetta di trovare gente che sappia qual è l'iter per queste cose. Se c'è da rilasciare una certificazione o protocolli te li rilascino spontaneamente.

 

Ma purtroppo ho riavuto conferma che non bisogna fidarsi, né dare per scontato, specie da quando ho avuto modo di constatare come lavorano in certi casi in luoghi come l'INPS.

Provvisorio non ha torto.

 

E' tutta esperienza, certo è che rode fare esperienza in questo modo...

Anche se sarebbe stat "semplicemente" un documento in più a mio favore nel testimoniare il fatto che i documenti li ho portati. Per il resto non credo che avrebbe impedito il casino che c'è stato.






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