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Comodato d'uso gratuitoCommercialisti o avvocati entrate please


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Questa discussione ha avuto 9 risposte

#1
Steverance

Steverance
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Vorrei soltanto sapere se il comodato d'uso è legale se fatto al di fuori del nucleo familiare, nel mio caso dalla moglie di mio padre al sottoscritto.

Mi hanno detto che è soggetto ultimamente a controlli da parte dell'agenzia delle entrate (io con tale immobile dovrei farci una casa vacanze) e quindi mi hanno consigliato (commercialisti) di stipulare l'affitto perchè "di solito" si usa da padre a figlio (ma che vuol dire di solito? è legale o no? :mellow:)

 

La mia domanda è, se è legale e io pago le tasse, che cosa me ne stra frega se l'agenzia delle entrate mi controlla? L'affitto vorrei davvero evitarlo perchè le tasse dovremmo pagarle in due con un giro di soldi totalmente inutile e con relativa perdita di tempo.

 

Grazie in anticipo per eventuali risposte.



#2
maurinho18

maurinho18
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Il comodato d'uso gratuito puo' essere concesso a chiunque. Ovviamente il comodatario non dovrà/potrà versare alcuna somma al comodante e se il contratto prevede un rinnovo tacito annuale il proprietario potrà rientrarne in possesso a richiesta (nei termini contrattuali e civili).

Il comodato a differenza del contratto di locazione sconta solamente un'imposta di registro di 168€ (fino al 31/12/13).

Moltissimi utilizzano questo contratto per nascondere l'affitto in nero, di conseguenza l'agenzia delle entrate potrebbe fare controlli. 



#3
Steverance

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Grazie per la risposta ;)



#4
Sicuramente Qualcuno

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io sapevo che si poteva fare sono entro il 1° gradi di parentela proprio per scongiurare robe dell' affitto in nero suddetti da maurino



#5
Steverance

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Si il mio dubbio è proprio questo. C'è una normativa che dice che può essere dato a tutti?

 

Dei controlli ripeto, non mi frega nulla.



#6
Sicuramente Qualcuno

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Si il mio dubbio è proprio questo. C'è una normativa che dice che può essere dato a tutti?

 

Dei controlli ripeto, non mi frega nulla.

 

 

 

Dall' Capo XIV del CC, del comodato

Art. 1803 Nozione
Il comodato è il contratto col quale una parte consegna all'altra una cosa mobile o immobile, affinché se ne serva per un tempo o per un uso determinato, con l'obbligo di restituire la stessa cosa ricevuta. Il comodato è essenzialmente gratuito.

Art. 1804 Obbligazioni del comodatario
Il comodatario è tenuto a custodire e a conservare la cosa con la diligenza del buon padre di famiglia (1176). Egli non può servirsene che per l'uso determinato dal contratto o dalla natura della cosa. Non può concedere a un terzo il godimento della cosa senza il consenso del comodante.
Se il comodatario non adempie gli obblighi suddetti, il comodante può chiedere l'immediata restituzione della cosa, oltre al risarcimento del danno.

Art. 1805 Perimento della cosa
Il comodatario è responsabile se la cosa perisce per un caso fortuito a cui poteva sottrarla sostituendola con la cosa propria, o se, potendo salvare una delle due cose, ha preferito la propria.
Il comodatario che impiega la cosa per un uso diverso o per un tempo più lungo di quello a lui consentito, è responsabile della perdita avvenuta per causa a lui non imputabile, qualora non provi che la cosa sarebbe perita anche se non l'avesse impiegata per l'uso diverso o l'avesse restituita a tempo debito (1221).

Art. 1806 Stima
Se la cosa è stata stimata al tempo del contratto, il suo perimento è a carico del comodatario, anche se avvenuto per causa a lui non imputabile.

Art. 1807 Deterioramento per effetto dell'uso
Se la cosa si deteriora per solo effetto dell'uso per cui è stata consegnata e senza colpa del comodatario, questi non risponde del deterioramento.

Art. 1808 Spese per l'uso della cosa e spese straordinarie
Il comodatario non ha diritto al rimborso delle spese sostenute per servirsi della cosa. Egli però ha diritto di essere rimborsato delle spese straordinarie sostenute per la conservazione della cosa, se queste erano necessarie e urgenti (2756).

Art. 1809 Restituzione
Il comodatario è obbligato a restituire (1246, 2930) la cosa alla scadenza del termine convenuto o, in mancanza di termine, quando se ne è servito in conformità del contratto.
Se però, durante il termine convenuto o prima che il comodatario abbia cessato di servirsi della cosa, sopravviene un urgente e impreveduto bisogno al comodante, questi può esigerne la restituzione immediata.

Art. 1810 Comodato senza determinazione di durata
Se non è stato convenuto un termine né questo risulta dall'uso a cui la cosa doveva essere destinata, il comodatario è tenuto a restituirla non appena il comodante la richiede.

Art. 1811 Morte del comodatario
In caso di morte del comodatario, il comodante, benché sia stato convenuto un termine, può esigere dagli eredi l'immediata restituzione della cosa.

Art. 1812 Danni al comodatario per vizi della cosa
Se la cosa comodata ha vizi tali che rechino danno a chi se ne serve, il comodante e tenuto al risarcimento (1223) qualora, conoscendo i vizi della cosa, non ne abbia avvertito il comodatario.



#7
Steverance

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Ma non dice nulla a riguardo, grazie cmq.



#8
Sicuramente Qualcuno

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Ma non dice nulla a riguardo, grazie cmq.

infatti, credo allora che il grado di parentela sia una prescrizione introdotta dai comune per un discorso di "prima casa" per chi utilizza il bene



#9
Steverance

Steverance
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Ma chi lo stipula il comodato d'uso? Cioè da chi mi devo rivolgere? Al comune?



#10
CompagnoSir

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  • Alison, I'm lost

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Se mi ricordo bene, il contratto di comodato lo puoi fare verbalmente oppure scritto, che deve essere redatto su carta bollata o intestata, pagando un'imposta di registro all'agenzia delle entrate, a prescindere dal fatto che tu l'abbia fatto verbalmente o scritto. E basta. Se non hai paura dei controlli (e perché dovresti averne?) è tutto ciò che ti basta sapere, oltre al fatto che le spese sono a tuo carico






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