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La moda giornalistica del momento: L'aumento dei SuicidiProbabilmente è una palla


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Questa discussione ha avuto 44 risposte

#1
Winterfury

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Per iniziare a fare un discorso sensato occorre consultare le statistiche generali fino al 2009:

http://www.istat.it/...o integrale.pdf

Come si può notare in Italia il livello di suicidi si è sempre mantenuto su livelli bassissimi rispetto al resto del mondo (magari anche grazie ai suicidi taciuti).

Inoltre invito a consultare i dati del 2010, pubblicati ormai un anno fa:

http://www.istat.it/it/archivio/55646

I dati ufficiali del 2011 e del 2012 non sono ancora stati diffusi (quelli del 2011 probabilmente non tarderanno molto), ma qualcuno ha provato a fare il punto della situazione:

http://daily.wired.i...risi-75241.html

qualcuno ha anche provato a fare un elencone:

http://www.giornalea...no-dei-suicidi/

Come si può notare i suicidi sono perfettamente in linea con gli anni passati, un aumento dei suicidi statisticamente rilevante è quindi estremamente improbabile, salvo un numero rilevante di suicidi passati sotto assoluto silenzio stampa e ignorati da organi quali il CGIA che aveva lanciato un appello a Napolitano, il quale, con i numeri che avevano in mano, era assolutamente ridicolo.

Inoltre, se si guardano le statistiche internazionali, i suicidi per motivi economici rappresentano sempre una percentuale molto bassa, quasi irrilevante, del totale, anche se tali suicidi dovessero aumentare per assurdo del 100%, non rappresenterebbero comunque una percentuale statisticamente rilevante, tantomeno un fenomeno allarmistico.

Comunque rimango in attesa, con curiosità, dei dati riguardanti il 2011, ben felice di poter finalmente sbugiardare questa isteria collettiva pilotata dai media.

#2
pio ping 34

pio ping 34
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se guardi il prospetto 1 della prima tabella si vede che il trend e' in salita.. cioe' i numeri dei suicidi si sta alzando negli ultimi anni

20 anni fa ti rammento che il suicidio era diventato di moda.. e per questo c'erano statistiche piu' alte del normale.. (anche il prospetto lo dice)

Si ricorda infine che il suicidio è un evento con una forte componente di emulazione ed è pertanto
assolutamente necessaria un’informazione responsabile da parte dei mezzi di informazione. Nel
2008 l’OMS, in collaborazione con l’associazione IASP (International Association for Suicide
Prevention) ha emanato le linee guida per un corretto utilizzo del tema del suicidio da parte dei
giornalisti: una serie di suggerimenti su come trattare i temi relativi ai suicidi evitando di alimentare
3
effetti emulativi .




dal prospetto che hai postato tu:

Fra i maschi, una tendenza all’aumento dei suicidi si è registrata negli ultimi anni soprattutto nella
classe di età tra 45 e 64 anni.

Sotto il profilo territoriale, al Centro e al Nord i suicidi calano sensibilmente fra le donne, mentre
per gli uomini l’andamento è piuttosto oscillante, soprattutto negli ultimi anni (Prospetto 4).

(che tra l'altro e' proprio la fascia di eta' piu' colpite dalla crisi e : gente licenziata a quell'eta'
in italia non si puo' reinserire nel mercato del lavoro e non sa come portare avanti la famiglia.
( anche se e' riduttivo parlare SOLO in questi termini)


epoi c'e' da notare i metodi di indagine:


in particolare questo passo lo reputo significativo:


In Italia, l’Istat rileva il fenomeno dei suicidi attraverso la rilevazione su “Decessi e cause di morte”
e quella su “Suicidi e tentativi di suicidio”. La prima è un’indagine totale che rileva informazioni di
carattere sanitario e demo-sociale per tutti i decessi verificatisi sul territorio nazionale
(popolazione presente); viene effettuata attraverso i modelli “Istat D4” e “Istat D4bis” sui quali il
medico curante (o il necroscopo) deve indicare la sequenza morbosa che ha condotto al decesso
e gli altri eventuali stati morbosi rilevanti. Il medico è tenuto, inoltre, a comunicare eventuali altre
informazioni ottenute dopo la compilazione della scheda di morte, ad esempio tramite riscontri
necroscopici che modificano o individuano con certezza la causa iniziale di morte o il tipo di
lesione responsabile della morte.

L’Indagine deve rispondere ai requisiti di qualità richiesti dal Regolamento (Ce) N.1338/2008 del
Parlamento Europeo e del Consiglio del 16 Dicembre 2008, relativo alle Statistiche Comunitarie in
materia di Sanità Pubblica e di Salute e Sicurezza sul luogo di Lavoro.

Il rispetto dei requisiti di copertura e di qualità del dato è garantito da un controllo capillare sul
territorio del materiale pervenuto attraverso il confronto della numerosità dei dati individuali
comunali con quanto riportato dagli stessi comuni sui modelli riepilogativi mensili (rilevazione
mensile degli eventi demografici di stato civile); ciò permette di correggere informazioni presenti
sulle schede di morte chiaramente errate e di recuperare quelle del tutto mancanti.


insomma i dottori e i comuni fanno un po' quel cazz0 gli pare con i numeri.. se poi ci aggiungi questo:

La seconda indagine, quella su “Suicidi e tentativi di suicidio”, basata su appositi modelli di
rilevazione compilati dalle forze dell’ordine, viene effettuata attraverso i dati raccolti con il modello
173 da parte della Polizia di Stato, dell'Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza. Le forze
dell’ordine sono tenute a compilare tale modello desumendo le informazioni dal rapporto o verbale
che devono trasmettere all'Autorità giudiziaria per denunciare l’ipotesi di reato di istigazione al
suicido. I dati vengono mensilmente inviati all’Istat, che li elabora e li pubblica annualmente.

Da uno studio avviato dall’Istat sulle due fonti è emerso che i dati non sempre sono coerenti tra
loro. Fra il 1993 e il 2009, ad esempio, i decessi per suicidio rilevati attraverso la fonte giudiziaria
sono passati da 4.119 a 2.986, mentre quelli da fonte sanitaria sono risultati 4.697 nel 1993 e
3.975 nel 2009 (Prospetto 4).


si capisce che i dati non sono il massimo dell'attendibilita'


il fatto pero'
che i giornali ci marcino sopra ingigantendo il fenomeno, e distorcendolo in modo pericoloso per il bene della societa'
e' condivisibile, ma e' la prassi comune per la scarsa eticita' e professionalita' dei meccanismi dell'informazione in italiana.

Modificata da pio ping 34, 06 April 2013 - 08:51 PM.


#3
Ranger Walker

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Fatti un giro nella realtà coso.
Per uno che ha un piede posato su di una famiglia agiata, l'altro piede sulla sicurezza di una casa e soprattutto il culo poggiato sulla sedia di un ufficio statale, il dramma dei suicidi è certamente un fatto come un'altro da analizzare e mettere comodamente a confronto con le statistiche degli anni precedenti. Un diversivo ai soliti discorsi di pallone o alle puttanate di Grillo.

Bello parlare a pancia piena ed in pantofole eh?! Ridicolo!

Ho salvato con le mie mani un amico che senza una casa propria e con un contratto di lavoro concluso per motivi legati alla crisi, stava per buttarsi sotto un treno alla fermata di Vetralla.
Un altro amico caro, da un anno e mezzo costretto a fare il magazziniere in nero per 20 euro al giorno dalle 9 alle 20 dal lunedi al sabato, non ce la fa più a pagarsi l'affitto, fortuna che qualcuno c'è che lo invita a mangiare ogni tanto.
Dimmi hai mai sentito un amico dirti in faccia che vorrebbe impiccarsi dallo sconforto?

Sta capra.

#4
Hanamigi

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Fatti un giro nella realtà coso.
Per uno che ha un piede posato su di una famiglia agiata, l'altro piede sulla sicurezza di una casa e soprattutto il culo poggiato sulla sedia di un ufficio statale, il dramma dei suicidi è certamente un fatto come un'altro da analizzare e mettere comodamente a confronto con le statistiche degli anni precedenti. Un diversivo ai soliti discorsi di pallone o alle puttanate di Grillo.

Bello parlare a pancia piena ed in pantofole eh?! Ridicolo!

Ho salvato con le mie mani un amico che senza una casa propria e con un contratto di lavoro concluso per motivi legati alla crisi, stava per buttarsi sotto un treno alla fermata di Vetralla.
Un altro amico caro, da un anno e mezzo costretto a fare il magazziniere in nero per 20 euro al giorno dalle 9 alle 20 dal lunedi al sabato, non ce la fa più a pagarsi l'affitto, fortuna che qualcuno c'è che lo invita a mangiare ogni tanto.
Dimmi hai mai sentito un amico dirti in faccia che vorrebbe impiccarsi dallo sconforto?

Sta capra.


Qui nessuno dice che il suicidio non sia un problema, ma che probabilmente i media marciano sulla gente che si ammazza.

Quindi stai calmo quando leggi e vedi bene chi attaccare.

Ah, mia madre pensa spesso al suicidio per problemi aziendali, quindi non provare a fare la vittima con me che non funziona.

#5
Winterfury

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Bello parlare a pancia piena ed in pantofole eh?! Ridicolo!

Ho salvato con le mie mani un amico che senza una casa propria e con un contratto di lavoro concluso per motivi legati alla crisi, stava per buttarsi sotto un treno alla fermata di Vetralla.
Un altro amico caro, da un anno e mezzo costretto a fare il magazziniere in nero per 20 euro al giorno dalle 9 alle 20 dal lunedi al sabato, non ce la fa più a pagarsi l'affitto, fortuna che qualcuno c'è che lo invita a mangiare ogni tanto.
Dimmi hai mai sentito un amico dirti in faccia che vorrebbe impiccarsi dallo sconforto?

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nessun problema vediamo fra qualche mese quando usciranno i dati del 2011.
Per vhi non l'avesse capito, il mio discorso va separato dalle altre problematiche legate alla crisi economica.

#6
XX-YY-ZZ

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gli italiani non si suicidano per crisi economiche, lo fanno MOOOLTO di più gli altri popoli. questo è un mero dato di fatto.

#7
Tumassa

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Il fatto è che di media se non ricordo male avvengono circa 2500/3000 suicidi l'anno in Italia, quindi di materiale per i media ce n'è quanto ne vogliono, e potrebbero far credere che ci sia un'ondata di suicidi vertiginosa sempre e comunque, anche in periodi di crescita economica. Basta prendere qualche caso magari particolarmente toccante e farci ogni giorno articoli e servizi. Ma quello che fanno i media è sempre soffermarsi sulle storie singole, mai analizzare i grandi numeri che in questo caso è l'unica cosa che ha senso.

La stessa cosa vale per gli omicidi. Più o meno in Italia ci sono 600 omicidi l'anno, e il numero è in costante diminuzione. Il che vuol dire circa 2 al giorno. Quindi, se un TG prende questi due omicidi e ci costruisce metà di ogni edizione, si avrà la sensazione che in Italia non si fa altro che ammazzarsi l'un l'altro, quando in realtà il tasso omicidi non è mai stato così basso. L'ultimo dato ufficiale è il 2010, con un tasso omicidi di 0,87 ogni 100.000 abitanti, il più basso mai fatto registrare. Negli anni '70 e '80 il tasso era il doppio/triplo. Ma allora la gente andava in giro in autostop, oggi no perchè c'è più paura verso l'altro e una sensazione di violenza diffusa, creata proprio dai media. Usando le categorie di Lacan, io affermo che la violenza si è gradualmente spostata dal reale all'immaginario, che è anche uno dei concetti base della tesi di dottorato a cui sto lavorando.

Modificata da Tumassa, 07 April 2013 - 09:20 AM.


#8
Winterfury

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Si negli anni 80 c'erano anche più suicidi, si ballava intorno ai 4k l'anno.

C'è anche da considerare il fenomeno dell'emulazione che è interessante, ci potrebbe essere un aumento dei suicidi proprio grazie alla situazione di allarmismo propugnata dai media.

#9
Otacu

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Il fatto è che di media se non ricordo male avvengono circa 2500/3000 suicidi l'anno in Italia, quindi di materiale per i media ce n'è quanto ne vogliono, e potrebbero far credere che ci sia un'ondata di suicidi vertiginosa sempre e comunque, anche in periodi di crescita economica. Basta prendere qualche caso magari particolarmente toccante e farci ogni giorno articoli e servizi. Ma quello che fanno i media è sempre soffermarsi sulle storie singole, mai analizzare i grandi numeri che in questo caso è l'unica cosa che ha senso.

La stessa cosa vale per gli omicidi. Più o meno in Italia ci sono 600 omicidi l'anno, e il numero è in costante diminuzione. Il che vuol dire circa 2 al giorno. Quindi, se un TG prende questi due omicidi e ci costruisce metà di ogni edizione, si avrà la sensazione che in Italia non si fa altro che ammazzarsi l'un l'altro, quando in realtà il tasso omicidi non è mai stato così basso. L'ultimo dato ufficiale è il 2010, con un tasso omicidi di 0,87 ogni 100.000 abitanti, il più basso mai fatto registrare. Negli anni '70 e '80 il tasso era il doppio/triplo. Ma allora la gente andava in giro in autostop, oggi no perchè c'è più paura verso l'altro e una sensazione di violenza diffusa, creata proprio dai media. Usando le categorie di Lacan, io affermo che la violenza si è gradualmente spostata dal reale all'immaginario, che è anche uno dei concetti base della tesi di dottorato a cui sto lavorando.



E aggiungo.

Ricordate che cosa è successo nel 2006-2007

#10
Winterfury

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no, niente di particolare, se non mode mediatiche ricorrenti come gli stupri, la microcriminalità ecc.

Modificata da Winterfury, 07 April 2013 - 02:21 PM.


#11
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a pancia piena si ragiona meglio:

è a pancia vuota che si fanno e si scrivono càzzate.

la storia ce lo mostra ampiamente

ps l'apostrofo davanti all'articolo indeterminativo maschile e la memberwar non sono cose tollerante sul forum

#12
Tumassa

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E aggiungo.

Ricordate che cosa è successo nel 2006-2007


A cosa ti riferisci?

#13
Winterfury

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se guardi il prospetto 1 della prima tabella si vede che il trend e' in salita.. cioe' i numeri dei suicidi si sta alzando negli ultimi anni


0,3-0,4... Poco o niente, dai, i livelli del 2000 sono ancora lontani.

Modificata da Winterfury, 07 April 2013 - 05:22 PM.


#14
Sedna

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Ma poi quale sarebbe il fine ultimo del "marciare" della stampa? Dove volete arrivare?

#15
Winterfury

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non esiste un fine, ai tempi di berlusconi si cercava di spiegare, sbagliando, questo tipo di fenomeni con la "distrazione di massa".

La verità è che sono semplici tendenze che si vengono a creare per la necessità di notizie "di pancia" di cui l'italiano medio ha sempre bisogno.




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