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Ralph Spaccatutto: intervista al produttore - INTERVISTA


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Ralph Spaccatutto: intervista al produttore - INTERVISTA (Blu-Ray)
Il produttore di Ralph Spaccatutto ci racconta i retroscena della sua realizzazione
Ralph Spaccatutto è stata una delle più belle sorprese del 2012. Ora, il film si appresta ad uscire anche sul mercato Home Video, dal 9 aprile, in Blu-Ray, Blu-Ray 3D e DVD, con molti contenuti extra esclusivi (tra cui il corto animato vincitore del Premio Oscar, Paperman). Presto arriverà la recensione del supporto e uno speciale da leccarsi i baffi: oggi, intanto, vi offriamo un'intervista esclusiva a Clark Spencer, produttore del film.Realizzare un film di successo non è certamente un compito da poco. Soprattutto se, poi, è un film come Ralph Spaccatutto, per certi versi inusuale e inoltre ricco di molti personaggi derivanti da franchise esterni. Come ha lavorato su questo film?Uno degli aspetti più particolari riguarda proprio i personaggi. Ci sono almeno 190 personaggi diversi nel film, che è il triplo di quanto abbiamo mai fatto prima. Finora, il record era stato di 60 personaggi, dunque come puoi immaginare il lavoro da svolgere era davvero parecchio. Soprattutto per gli animatori che dovevano inserirli nel film. Un compito difficile ma che, realizzando un film sui videogiochi, è richiesto e servivano personaggi veri da videogiochi veri, quindi sapevamo dall'inizio che uno dei compiti più difficili sarebbe stato quello di convincere compagnie come Namco, Nintendo, Capcom, Atari, Sega a darci l'assenso a inserire i loro personaggi nel film. Noi abbiamo utilizzato un approccio di attesa, e abbiamo prima permesso alla storia di svilupparsi. Quindi quando abbiamo avuto un'idea chiara di cosa volevamo raccontare e di come volevamo utilizzare i personaggi ci siamo fatti avanti. E penso sia stata una cosa buona perché così le software house hanno capito cosa volevamo fare davvero, come volevamo utilizzare i loro personaggi e come potesse essere divertente la cosa. In un certo senso l'operazione ricordava Toy Story e Roger Rabbit, in cui personaggi non solo di diversi franchise ma anche di diverse ere potessero coesistere nello stesso film, così che i bambini potessero imparare a conoscerli. Quindi ad esempio per Namco era una cosa buona che un bimbo di cinque anni, andando a vedere il film, imparasse a conoscere Pac-Man, e dunque alla fine non è stato poi così difficile convincerli, e tutti si sono rivelati davvero dei grandi partner.
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