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Si fa presto a dire "era meglio una volta !"...film al passato remoto (purtroppo)


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Questa discussione ha avuto 39 risposte

#1
maolo80

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Prendo spunto dalle varie discussioni sui reboot/remake per portare (amichevolmente) scompiglio...

Credo che tutti qui siano appassionati di cinema e credo che chi come me ha 33 anni suonati abbia una certa malinconia dei film passati....

Si fa presto a dire "era meglio una volta" pero' credo che sia veramente cosi' o almeno per me....

Personalmente ritengo che il declino cinematografico sia cominciato con Matrix e non perche' lo odio anzi credo che sia stato un buon film, poco originale nel complesso ma ancora piuttosto divertente (ovviamente non i sequel) e stranamente dal 1999/2000 in poi il cinema ha preso una bruttissima piega secondo me sfornando sequel, boot, reboot e remake....

Certo, questo visto nella massa invece se prendiamo i singoli siamo nel 2013 ed esce Argo che mi riempie di gioia ma rivedendo i vari film "d'intrattenimento" del passato io vedo robine come die hard, predator, alien, arma letale, il silenzio degli innocenti, odissea nello spazio per dire i primi che mi vengono in mente questo a prova di quello che penso e cioe' che "una volta" c'era un interesse per trovare "qualcosa di nuovo" invece di fare fotocopia e c'era piu' rispetto per il pubblico che non veniva guardato solo come una massa di pecoroni ma si aveva un certo timore nel fare sequel e c'era piu' attenzione a non fare cagate o meglio si facevano cagate ma in home video...

Ora che ho fatto lo spiegone a voi la parola !!!

#2
Covenant84

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hai ragione, ma direi che è anche ovvio che col passare del tempo e a furia di sfornare prodotti "innovativi", è sempre più difficile ripetersi.....il catalogo non è illimitato, e ogni novità che esce, è una novità in meno da sfornare in futuro.

#3
Cataclysm

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Le note sono sette (cit.)

#4
ayreon

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  • ma il tasso le paga le tasse?

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imho si fanno solo molti piu' film, quindi esce molta piu' roba indecente....

#5
LUK@

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i vari remake ci sono sempre stati anche tanti anni fa ( king kong , Dracula per dirne alcuni )


#6
Yang Wenli

Yang Wenli
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Prendo spunto dalle varie discussioni sui reboot/remake per portare (amichevolmente) scompiglio...

Credo che tutti qui siano appassionati di cinema e credo che chi come me ha 33 anni suonati abbia una certa malinconia dei film passati....

Si fa presto a dire "era meglio una volta" pero' credo che sia veramente cosi' o almeno per me....

Personalmente ritengo che il declino cinematografico sia cominciato con Matrix e non perche' lo odio anzi credo che sia stato un buon film, poco originale nel complesso ma ancora piuttosto divertente (ovviamente non i sequel) e stranamente dal 1999/2000 in poi il cinema ha preso una bruttissima piega secondo me sfornando sequel, boot, reboot e remake....

Certo, questo visto nella massa invece se prendiamo i singoli siamo nel 2013 ed esce Argo che mi riempie di gioia ma rivedendo i vari film "d'intrattenimento" del passato io vedo robine come die hard, predator, alien, arma letale, il silenzio degli innocenti, odissea nello spazio per dire i primi che mi vengono in mente questo a prova di quello che penso e cioe' che "una volta" c'era un interesse per trovare "qualcosa di nuovo" invece di fare fotocopia e c'era piu' rispetto per il pubblico che non veniva guardato solo come una massa di pecoroni ma si aveva un certo timore nel fare sequel e c'era piu' attenzione a non fare cagate o meglio si facevano cagate ma in home video...

Ora che ho fatto lo spiegone a voi la parola !!!


2001 Odissea nello spazio film di intrattenimento? Ancora oggi mi faccio venire il mal di testa sia a leggere il libro di Clarke e vedere il film di Kubrick, vista la genesi in contemporanea e l'immensa opera del duo che vuole scavare a fondo e darci un'immagine immensa e vasta dell'universo facendoci sentire delle semplice caccole, per non parlare del rapporto uomo -macchina, discorso avviato da Asimov e da Silverberg ripreso pari da Clarke e Kubrick. Inserirei il film non in intrattenimento , sebbene sia un kolosall fantascientifico che cambiò il genere, ma rivendendolo oggi lo inserirei nei film d'autore.

Il cinema quale intendiamo? Se è l'americano, è sempre vissuto di kolossal e intrattenimento ,certo una volta intelligente e sfornando opere di qualità, ma questo declino nell'arte si può estendere ad ogni cosa, ma bene o male è una sensazione di molte epoche. Per esempio in Francia nell'800 c'Balzac che scriveva capolavori, poi per la critica e il pubblico arrivò Dumas scrivendo altri capolavori, considerati popolari in termini di spregio sia da un certo tipo di pubblico che la critica. Stessa cosa al cinema, dove c'era un lamentarsi negli anni'70 di un determinato tipo di cinema, poi diventato un cult per le varie generazioni. Diciamolo pure Star Wars all'epoca elogiato da una critica e pubblico, oggi e anche al tempo alcuni lo consideravano cinema popolare di bassa lega. Io andrei cauto con la parola "popolare" e anche commerciale, oggi strabusata per criticare un'opera e disprezzarla. Ravanando a fondo molto a fondo si trovano anc ora oggi piccoli gioielli sia nel cinema che in altri ambiti, più che altro direi che siamo invasi da un marea di minchiate e l'industria dell'intrattenimento si èallargata e andando avanti con l'età accumiliamo film inutili, brutti e superflui e quindi lo spettatore grazie all'unione marketing e passaprola viene indotto ad adorare film che non brillano, vedi pure Matrix per quanto carino è stato idolatrato pure troppo. Pure in passate epoche passavano ciofecone poi diventati cult o film da dimenticare e basta. Il cinema americano è un'industria in crisi inutile negarlo, ma questo va a braccetto con una crisi creativa generale. Se poi andiamo oltreoceano o anche scavando in film americani ci sono sempre le perle perdute per non dire capolavori.


C'era Raffaele la Capria nostro pregevole scrittore che in un suo saggio scriveva a giusta ragione che non ci si sa orientare nella marea di spazzatura e informazioni di adesso, se prima c'erano le opere fondamentali da leggere e da vedere, si stanno perdendo questi scogli dove posarsi.

Concordo, bisogna scavare e cercare per poter vedere film o leggere libri interessanti, c'è tanto da scavare pure nel passato.


Si ma questi remake e reboot perchè si fanno?Bisogna porsi questa domanda, i soldi sono un motivo, ma anche i fanboy che vivono beati in un'epoca sognante richiedono a gran voce un Commando 2 o un Die Hard 6, alla fine si critica ma tutti vanno a vedere il film invasi da una nostalgia che non potrà più tramutarsi in un grande film. Oltre che dare le colpe alle case cinematografiche, in primis darei una notevole dose di colpa alla massa dei fanboy che bene o male conoscono solo quelle serie lì e vogliono di più dalla serie, tramutando il cinema in qualcosa di seriale e non prendendolo come un'arte dove c'è tutta la visione dell'umanità come una volta era il teatro. Amo anche io quelle serie, ma non auspico mai il ritorno di vecchi personaggi, perchè di solito non hanno più nulla da dire. Le vecchie generazioni cresciute ai vecchi blockbuster sono un po' la rovina del genere intrattenimento, quando si deve andare avanti invece ci si ristagna.

Il cinema come una volta fece il teatro rispecchia l'umanità, se c'è un grande vuoto pure il cinema rispecchia quel tipo di vuoto, specialmente se è una società vuota e povera di contenuti.

Modificata da Yang Wenli, 20 February 2013 - 11:16 AM.


#7
- Luke -

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maolo sa come la penso sulla questione remake/reboot: sono un male necessario se si vuole continuare ad andare al cinema

il cinema (ma anche musica e letteratura, sempre "di intrattenimento") sta vivendo una crisi profonda dove il marketing prevale sull'idea, dove l'aspetto tecnico (3D, HD, digitale, ecc) prevale su quello qualitativo, dove si preferisce buttare un occhio nel glorioso passato piuttosto che sforzarsi di concepire qualcosa di innovativo che potrebbe portare risultati incerti al botteghino ... del resto ce lo spiega benissimo Muccino: quando si tratta di pianificare un film (persino una commedia sentimentale), a Hollywood contano soltanto grafici, diagrammi, test e tutte le alchimie di marketing necessarie affinchè il prodotto finale realizzi un profitto, anche al costo di strizzare l'occhio verso un prodotto del passato per far scattare l'effetto nostalgia nella mente dello spettatore.






PS: un giorno mi dovrò decidere a riunire tutti i post di Yang e tirarci fuori un Saggio sul Cinema per le Edizioni Everyeye ... "Merenghetti vatti a nascondere" direi che va bene come titolo .. per i diritti d'autore, zero problemi: facciamo metà e metà :sisi:

#8
maolo80

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non credo che Kubrick facendo 2001 abbia pensato "hey faccio un capolavoro fighissimo sperando che non lo veda nessuno perche' non e' il solito prodotto medio e io vivo d'aria" XD idem Cameron, Carpenter, o chiunque abbia creato qualcosa di innovativo non credo assolutamente che sperasse di non avere incasso...

dai siamo onesti il cinema e' intrattenimento e va benissimo poi c'e' quello di qualita' e la cacca

TUTTI vanno a vedere cosa ? personalmente IO no e sono un fan della serie che non si augura MAI un sequel, almeno la meta' del pubblico che guarda questi reboot non conosce nemmeno gli originali quindi generalizzare non mi sembra la cosa migliore....

sono d'accordo sul fattore "bassa lega all'epoca" ma ricordiamo sempre che la critica in media non capisce una beneamata mazza e forse all'epoca eravamo troppo ben abituati che anche i capolavori "piccoli" erano capolavori e che portavano qualcosa di nuovo nel panorama cinematografico...

io mi auguro sempre un reset totale del cinema cioe' una fine dove si dice "hey ragazzi non ci sono ne idee ne soldi quando li ritroveremo entrambi produrremo di nuovo"...

che poi il discorso e' solo un po di rispetto verso pubblico e l'attenzione alle idee nuove non pompare sempre e solo fotocopie di se stesse...

per quanto riguarda i reboot/remake dove vengono coinvolti gli ex protagonisti mi faccio un ragionamento ad esempio La Casa : se il tutto viene supervisionato da X vuol dire che A non ti fidi di quello che sta facendo la produzione (quindi metti gia' in dubbio le tue scelte e non ti fidi di chi dirige) e B ti rendi conto che non ha senso farlo quindi perche' lo fai ??? e sopratutto metterci X al comando non vuol dire assolutamente prodotto valido guardate in tempi "non sospetti" The Fog o il piu' recente Prometheus...

#9
sauron82

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PS: un giorno mi dovrò decidere a riunire tutti i post di Yang e tirarci fuori un Saggio sul Cinema per le Edizioni Everyeye ... "Merenghetti vatti a nascondere" direi che va bene come titolo .. per i diritti d'autore, zero problemi: facciamo metà e metà :sisi:


tu scherzi ma l'idea l'ho presa seriamente in considerazione e prossimamente avremo un bell'editoriale firmato da lui.

Sull'argomento del topic un pò tutti avete ragione, di certo una volta si curava di più la sceneggiatura e altri aspetti del film. Ora pare quasi che la gente (intesa come pubblico) sia diventata più ignorante e banale e quindi i cineasti non hanno più bisogno di sbattersi per fare un bel film affinché faccia incasso ma anche se fai una cosa mediocre hai il ritorno, mettici il divo e il boom al botteghino è certo.

#10
Cobra Caos

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non credo che Kubrick facendo 2001 abbia pensato "hey faccio un capolavoro fighissimo sperando che non lo veda nessuno perche' non e' il solito prodotto medio e io vivo d'aria" XD idem Cameron, Carpenter, o chiunque abbia creato qualcosa di innovativo non credo assolutamente che sperasse di non avere incasso...


Però non ha neanche pensato "ah, qui ci metto una figa nuda, così la gente lo va a vedere" :D
La maggior parte dei grandi registi, prima del profitto economico, intendevano perseguire una propria visione, una propria poetica. Infatti innumerevoli sono i casi di grandissimi che, scornatisi coi produttori, hanno smesso di lavorare. Vedi Landis, lo stesso Carpenter, Joe Dante ecc.

Credo che ora, aldilà delle idee, manchino proprio gli AUTORI... persone con una visione così forte da potersi permettere di fare di testa loro...

Modificata da Cobra Caos, 20 February 2013 - 03:32 PM.


#11
birdack81

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Usciva tanta schifezza pure anni fa solo che il tempo, gran signore, ha fatto si' che arrivassero a noi solo film meritevoli. Da qui l'idea che "ai tempi" si facevano solo bei film...

#12
Yang Wenli

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maolo sa come la penso sulla questione remake/reboot: sono un male necessario se si vuole continuare ad andare al cinema

il cinema (ma anche musica e letteratura, sempre "di intrattenimento") sta vivendo una crisi profonda dove il marketing prevale sull'idea, dove l'aspetto tecnico (3D, HD, digitale, ecc) prevale su quello qualitativo, dove si preferisce buttare un occhio nel glorioso passato piuttosto che sforzarsi di concepire qualcosa di innovativo che potrebbe portare risultati incerti al botteghino ... del resto ce lo spiega benissimo Muccino: quando si tratta di pianificare un film (persino una commedia sentimentale), a Hollywood contano soltanto grafici, diagrammi, test e tutte le alchimie di marketing necessarie affinchè il prodotto finale realizzi un profitto, anche al costo di strizzare l'occhio verso un prodotto del passato per far scattare l'effetto nostalgia nella mente dello spettatore.






PS: un giorno mi dovrò decidere a riunire tutti i post di Yang e tirarci fuori un Saggio sul Cinema per le Edizioni Everyeye ... "Merenghetti vatti a nascondere" direi che va bene come titolo .. per i diritti d'autore, zero problemi: facciamo metà e metà :sisi:


Passiamo i fondi neri poi a Sauron :asd: , dopo il partito possiamo creare il cinema dell'amore. A parte gli scherzi il problema della critica per me rientra a pennello nel discorso, si sta sempre più allontanando dallo spettatore e dai pochi lettori, Merenghetti sta invecchiando per quanto abbia apprezzato molti suoi articoli, Ghezzi mi pare è sbarellato dopo Transformers 3 miglior film dell'anno (ma scherzava? Spero di si, vedere Goethe accostato a Bay è stato un colpo al cuore), la tipa del cinematografo moglie di Ferrara (non la nomino, rischio l'infarto) che mi esalta i Soliti Idioti, anzi chiuderei con buona pace il cinematografo. Non voglio poi citare i tanti articoli ridicoli sui Miserabili, si nota una scarsa conoscenza del genere e dell'opera da cui ètratta, non dico di leggere Hugo ma neanche capire la sua prosa, allora non recensire I Miserabili e scrivi su un altro film. Poca elasticità mentale, mi sembrano ormai dei vecchi critici che si sono creati un personaggi e continuano con il salottino degli intellettuali, un po' mi ricordano la scena di Cinque Pezzi facili con Jack Nicholson e il circolo degli intellettuali che guardano male la sua fidanzata oca e ignorante giudicandola e parlando per astratezze. Si rischia di creare un circolo chiuso di adoratori di un certo tipo di cinema e registi. Io sono sconvolto, essendo giovane, che un Bava e un Fulci sono stati rivalutati dopo, persino i film di Franco e Ciccio di Fulci mi hanno divertito lontani dallo sterotipo di altri film che verranno con il duo. La maschera del demonio di Bava, capolavoro per non parlare dei Cani Arrabbiati, amati all'estero e qui stroncati da una certa critica di sinistra (ma sinistra di cosa poi? Sembrano usciti dalla canzone di Gaber). Per questo ho sempre apprezzato chi si avvicina ad un film senza pregiudizi di sorta e che ama pure il cinema popolare, questa critica sta creando mostri. Ho visto gente fiondarsi al cinema a vedere Lincoln solo perchè favorito all'oscar e amato dalla critica, poi tutti a sbuffare ma a dire"bellissimo film, mi sono emozionato". Ma emozionato di cosa? Per carità bel film, ma è documenaristico se ti emozionano i salotti politici non stai messo bene. Stessa cosa mi successe per The Artist, una fuga colletivva appena hanno visto il bianco e nero muto.

Problema di un certo tipo di spettatore, vuole essere imboccato e non ama pensare con la propria testa. Il critico poi ci mette il pezzo da novanta, certi articoli scritto con paroloni non facendo capire nulla del film fanno sentire il lettore intelligente e si fionda senza neanche chiedersi il perchè. Non odio tutti i critici, ci sono quelli bravi che scrivono semplice e chiaro, valutano tutto sullo stesso piano, ma la maggior parte di adesso crea mostri e non sa di cosa sta parlando. Rischio pure di esaltare un Die Hard 4 (qua ci sono andato per via delle recensioni positive, povero ingenuo) e Indiana Jones 4, prime recensioni positive mi hanno fregato pure qui.

#13
Yang Wenli

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non credo che Kubrick facendo 2001 abbia pensato "hey faccio un capolavoro fighissimo sperando che non lo veda nessuno perche' non e' il solito prodotto medio e io vivo d'aria" XD idem Cameron, Carpenter, o chiunque abbia creato qualcosa di innovativo non credo assolutamente che sperasse di non avere incasso...

dai siamo onesti il cinema e' intrattenimento e va benissimo poi c'e' quello di qualita' e la cacca

TUTTI vanno a vedere cosa ? personalmente IO no e sono un fan della serie che non si augura MAI un sequel, almeno la meta' del pubblico che guarda questi reboot non conosce nemmeno gli originali quindi generalizzare non mi sembra la cosa migliore....

sono d'accordo sul fattore "bassa lega all'epoca" ma ricordiamo sempre che la critica in media non capisce una beneamata mazza e forse all'epoca eravamo troppo ben abituati che anche i capolavori "piccoli" erano capolavori e che portavano qualcosa di nuovo nel panorama cinematografico...

io mi auguro sempre un reset totale del cinema cioe' una fine dove si dice "hey ragazzi non ci sono ne idee ne soldi quando li ritroveremo entrambi produrremo di nuovo"...

che poi il discorso e' solo un po di rispetto verso pubblico e l'attenzione alle idee nuove non pompare sempre e solo fotocopie di se stesse...

per quanto riguarda i reboot/remake dove vengono coinvolti gli ex protagonisti mi faccio un ragionamento ad esempio La Casa : se il tutto viene supervisionato da X vuol dire che A non ti fidi di quello che sta facendo la produzione (quindi metti gia' in dubbio le tue scelte e non ti fidi di chi dirige) e B ti rendi conto che non ha senso farlo quindi perche' lo fai ??? e sopratutto metterci X al comando non vuol dire assolutamente prodotto valido guardate in tempi "non sospetti" The Fog o il piu' recente Prometheus...


Non è solo intrattenimento il cinema, se un film non ti lascia proprio nulla, allora significa che non era un film, Un conto è quello di intrattenimento sempre qualcosa deve lasciare, quindi deve lasciare delle buone scene action e far salire l'adrenalina allo spettatore divertendolo, infatti i vari Die Hard e Arma Letale lasciano il divertimento allo spettatore che poi se li rivede con piacere. Se il film lascia il vuoto cosmico, nemmeno lo considero un film. Ogni film persegue vari obiettivi, chi vuole fare una critica sociale, quello che vuole fare piangere, quello che parla del cinema stesso etc etc. C'è tutta l'umanità al cinema, cosi come nella musica e nella letteratura, cioè impari di più leggendo un Balzac e vedendo un Bergman sull'umanità rispetto ad un mattone sulla psicologia, magari duro da digerire e che un Bergman ti spiega in pochi fotogrammi prendendo lo spettatore per la pancia e il cervello (vedere Il Posto delle fragole). Il cinema non è soltanto intrattenimento, certo 2001 è nato anche per vendere, ma prima di tutto è una visione del regista e dell'autore, rivedendolo oggi è poco digeribile da un pubblico medio, già ora vogliono il videoclip figuriamoci a tenere desto lo spettatore con il Danubio Blu, carrallete e inquadrature fisse, tanto è che 2001 è spacciato come il film rompiballe per eccellenza, quando non è cosi e anzi le immagini tengono ben desto lo spettatore e ha un ritmo fantastico. Kubrick lo stanno banalizzando con Arancia meccanica (vabbè questo già avevano capito poco del grande libro di Burgess) e Full Metal Jacket, che vedo schiere di gente che ne parla citando le battute e non capendoci una mazza sia del messaggio che dell'estetica.

Il cinema di critica sociale e gli altri mille generi è ancora abbastanza forte specialmente in Europa, se vogliamo dirla tutta il cinema più in crisi è quello di intrattenimento,ma per colpa di un certo tipo di spettatore e pubblico che cerca più una soddisfazione da Fast food che da vero cinema, da qui tutti diagrammi e il marketing di Hollywood.


Die Hard 4 l'hanno dato a un mestierante, cioè Len Wiseman, davvero si sperava in un bel film? Ci sono ora tutti questi cani al guinzaglio di Hollywood in mano ai produttori e case, pronti a fiutare il successo e uscire dalla fame che poi dirigono roba come Underworld e il nuovo Conan. Mi sono fidato solo di Spielberg con Indiana Jones, ammetto appena ho letto del regista di Die Hard 4 (cosi come del 5) ho avuto forti dubbi. Per non parlare di Stallone che non è voluto andare in pensione con Rambo e Rocky, credendo ancora di ottenere un vasto successo di critica, sinceramente ha voluto tentare la strada dell'intellettualità. Ci si conforma al tipo di pubblico, per questo c'è un ristagno dei blockbuster hollywoodiano, anche vero però che hanno apprezzato pure belle cose come Il Signore degli anelli, ma sono mosche rare nei blockbuster e ormai del defunto kolossal, come lo si intendeva una volta. Molti generi sono morti, io direi che una ripescata non farebbe male, se fatta bene, almeno per far andare avanti l'intrattenimento by America.

Modificata da Yang Wenli, 20 February 2013 - 05:30 PM.


#14
maolo80

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#15
juliet1984

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Usciva tanta schifezza pure anni fa solo che il tempo, gran signore, ha fatto si' che arrivassero a noi solo film meritevoli. Da qui l'idea che "ai tempi" si facevano solo bei film...



Tu dici? Si può anche essere :sisi:

Ma sta di fatto che nel mio piccolo, per quanto sono ben lontana dall'essere un'intenditrice, posso dire che non ricordo un film che mi abbia davvero lasciato il segno dagli anni duemila in poi :fg:. Non dico che abbiano solo prodotto porcherie eh, ci mancherebbe, qualche film niente male c'è stato (se Krell legge che definisco la trilogia del cavaliere oscuro solo "niente male" ha un attacco apoplettico :D), ma proprio da lasciare il segno non lo so.
Sarà la vecchiaia che mi fa parlare così :(




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