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[ARTICOLO]E-Key non in regola?Corsair avverte


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Questa discussione ha avuto 20 risposte

#1
LaraCroft_CB89

LaraCroft_CB89
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Ciao a tutti ragazzi, navigando su internet, ho trovato questo articolo, che parla dei siti di e-commerce che vendono pezzi a costo più basso di altri. Corsair infatti non sarebbe affiliata con questi siti, che evidentemente comprano prodotti all'estero e li svendono in Italia. Occhio ragazzi, prendete pezzi solo ed esclusivamente dove lo dice la lista del sito di Corsair, prendere pezzi da questi siti può essere pericoloso, potreste ricorrere in sanzioni penali! La questione si fa particolarmente interessante se si prende come esempio Windows 7 OEM, su E-Price costa 96€ ed è in italiano, mentre su E-Key solo 1-2 sistemi operativi su 10 sono italiani tutti gli altri sono in inglese o addirittura francese e hanno un costo di 85€ circa. Che sia un esempio concreto di quanto detto in precedenza? Riporto l'articolo!


"Chi acquista online componenti informatici si trova spesso di fronte a dover scegliere tra una nutrita lista di aziende che propongono uno specifico prodotto, senza particolare distinzione l'una dall'altra se non il prezzo come elemento discriminante accanto alla disponibilità istantanea indicata.

E' evidente come tra i potenziali clienti sia l'elemento prezzo quello che spinge verso un rivenditore al posto di un altro, senza specifiche valutazioni legate alla politica commerciale che viene attuata o al supporto post vendita.

Ci si può tuttavia domandare come alcuni operatori riescano sistematicamente a praticare i prezzi più competitivi, in alcuni casi anche con differenze percentuali molto elevate rispetto a quelli di altre aziende che operano nello stesso settore, in un mercato come quello della componentistica che vive di margini che sono molto contenuti.

Tra gli operatori di settore nazionali è da tempo attiva la volontà di riportare il mercato in condizioni di concorrenza che siano uguali per tutti. La sensazione è infatti quella che alcune aziende possano mantenere livelli di prezzi, per i propri clienti, così contenuti operando non sempre o non pienamente secondo le norme del diritto. Sono del resto ben noti i casi di cronaca che hanno riguardato operatori professionali specializzati in evasione d'IVA, quota che incide sensibilmente sul costo complessivo di un prodotto e che rimossa sembra lasciare spazio a quelle riduzioni di prezzi che alla luce dei soli margini commerciali del settore sono in molti casi irraggiungibili se non lavorando in perdita.

E' significativo quindi vedere come qualcosa si stia muovendo anche da parte delle stesse aziende produttrici di componenti. L'americana Corsair, a mezzo del proprio sito web e delle persone responsabili del proprio canale commerciale in Italia, ha infatti aggiornato la lista dei propri partner presso i quali poter acquistare prodotti online indicando quali siano i rivenditori autorizzati e quali i distributori, aggiungendo a questo elenco una lista di rivenditori online che rivendono prodotti Corsair in Italia senza tuttavia essere rivenditori autorizzati, presumibilmente acquistando all'estero questi prodotti per poi rivenderli in Italia senza appoggiarsi al canale commerciale nazionale. La lista dei partner commerciali di Corsair è accessibile dal sito dell'azienda a questo indirizzo.

Da consumatori sappiamo quanto il costo di un prodotto sia importante, soprattutto in periodi nei quali ogni acquisto debba essere valutato con attenzione, ma riteniamo non sia da sottovalutare l'importanza della provenienza di un prodotto e come questo venga gestito in un mercato che deve essere caratterizzato dalla concorrenza tra gli operatori, su base che siano però sempre uguali per tutti."


POTETE CONSULTARE LA LISTA DI CORSAIR QUI: http://www.corsair.com/it/wheretobuy/


SANZIONI PENALI A CUI SIAMO ESPOSTI


Creando un account su un qualsiasi sito di e-commerce, accettiamo i termini e condizioni del servizio ed in quel momento ci viene assunta tutta la responsabilità della merce acquistata, se la polizia postale vede che avete acquistato per esempio un prodotto Corsair da un sito non affiliato, l'account a sua volta verrà segnalato come non autorizzato, e quindi come illegale. Non è detto che avvenga, ma il rischio c'è, anche perchè c'è la stessa Corsair in pole position a controllare questi siti!



Fonte della notizia: http://www.businessm...sair_43835.html



#2
pio ping 34

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rilascia fattura ergo paga le tasse
la stessa corsair disse che la lista non completa

per lo stesso motivo denunviamo qualsiasi negozio online allora...

amazon, fa questo sistematicamente
perche per esempio posso comprarmi i libri che.mi arrivano dagli stati uniti o versioni di dvd he.non vengono rilasciate in italia

mi sembra che si voglia spalare cacca addosso a questi siti.. conflitti di interesse?


Modificata da pio ping 34, 18 January 2013 - 10:14 PM.


#3
Fox Hound

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se su E Key scrivono che e` in un'altra lingua va bene, basta specificarlo in grassetto a chiare lettere. Anche Amazon fa cosi`. Va bene, piuttosto la concorrenza dovrebbe abbassare i prezzi, spese di spedizione free, etc. etc...Se su E Key non scrivono chiaramente che il SO e` in un'altra lingua invece e` una cosa pessima, non so come scrivono perche` non conosco il sito, so solo che e` cheap. Bye.

#4
Hanamigi

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Drako.it dice questo sulla sua pagina facebook:

Immagine inserita

#5
LaraCroft_CB89

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non metto in dubbio che paga le tasse, però se prende prodotti all'estero e li porta in italia svendendoli è illegale e ci rimettiamo anche noi consumatori! Una ulteriore prova è il pronto screen di Hanamigi, dove anche MSI avverte che non riconosce e-key come venditore affiliato. Eventuali sconti rispetto ad altri siti possono esserci, ma per essere a norma lo sconto va trattato con chi detiene il prodotto e si fissa un contratto insieme. Non credo proprio che e-key abbia stabilito un contratto per tutti i prodotti che offre, usare pagamenti con carte di credito su questi siti non riconosciuti può essere molto pericoloso, in quanto non solo rischiamo di perdere un po' di soldi, ma se veniamo "pizzicati" che abbiamo comprato da quel sito, con carta di credito si arriva subito a dove abiti, recapito telefonico, mail e tutto il resto. Meglio comprare su siti autorizzati, spendi quel pochetto in più però stai tranquillo dai problemi

#6
killercode

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non metto in dubbio che paga le tasse, però se prende prodotti all'estero e li porta in italia svendendoli è illegale e ci rimettiamo anche noi consumatori! Una ulteriore prova è il pronto screen di Hanamigi, dove anche MSI avverte che non riconosce e-key come venditore affiliato. Eventuali sconti rispetto ad altri siti possono esserci, ma per essere a norma lo sconto va trattato con chi detiene il prodotto e si fissa un contratto insieme. Non credo proprio che e-key abbia stabilito un contratto per tutti i prodotti che offre, usare pagamenti con carte di credito su questi siti non riconosciuti può essere molto pericoloso, in quanto non solo rischiamo di perdere un po' di soldi, ma se veniamo "pizzicati" che abbiamo comprato da quel sito, con carta di credito si arriva subito a dove abiti, recapito telefonico, mail e tutto il resto. Meglio comprare su siti autorizzati, spendi quel pochetto in più però stai tranquillo dai problemi

Non è illegale e il cliente non rischia niente nei confronti dello stato italiano o dell'azienda che produce l'oggetto.
Inoltre il cliente ha gli stessi diritti di garanzia.
La differenza è che l'azienda non accetta le riparazioni nei suoi centri assistenza italiani obbligando la spedizione ad altri centri sparsi per l'unione europea.
Questo si traduce in tempi più lunghi per gli RMA

#7
Saturniox

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sul sito di ekey c'è scritto per esempio che sono distributori ufficiali evga e gskill

poi magari la roba corsair e msi la comprano in stock dalla Cina e non dai grossisti ufficiali italiani...

quindi se devi fare un rma di roba corsair o msi, non puoi chiamare le aziende italiane, ma ti deve coprire e-key che poi a suo volta non può chiamare corsair e msi italia, ma se la vede lui dove e come sostituire/riparare gli articoli difettosi...

inoltre se per esempio ha sede all'estero (tipo amazon che ha sede in lussemburgo e non paga il 21% di iva) può appunto fare uno sconto anche del 20%

sta campagna l'avevo sentita tempo fa su tomshw, che invece elogiava il suo store (lol), che pur avendo prezzi alti forniva un "ottimo" servizio di assistenza, che va pagato...


ognuno porta l'acqua al suo mulino...


da consumatore l'importante è che i miei diritti vengano rispettati e io non vengo truffato, della legittima concorrenza se ne occuperà chi di dovere..

#8
pio ping 34

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quoto killerquote
e ribadisco che chi ha scritto l articolo era in conflitto di interessi perche sponsor di un sito che ha prezzi veramente alti.. e per screditare la concorrenza vista la visibilita che hanno fanno quelle bassezze.
voglio anche pubtualizzare che la garanzia di due anni in europa di chi ti vende il prodotto non del produttore, per questo sono chiacchere che lasciano il tempo che trovano.
ad un consumatore italiano poco frega della provenienza, basta che in caso di guasti, come successo a me, il negoziante ti cambi il prodotto stop.
le altre cazzate sono per ingrassare il cartello dei grossisti, e a me sinceramente questi discorsi hanno stufato. chi ci rimette non il consumatore con questa politica, ma solo chi ci ha mangiato per anni. Non c e niente di disonesto. Quello che magari si puo chiedere a ekey di far capire in se i suoi prodotti sono o meno in italiano, come succede per amazon.

ladro chi non paga le tasse, e tutti gli shop online da cui ho comprato mi hanno sempre rilasciato regolare fattura della merce,quella non roba venduta sottobanco, ma regolarmente comprata e registrata. Le marchette di ***ade mettono solo tristezza..

Modificata da pio ping 34, 19 January 2013 - 02:56 AM.


#9
LaraCroft_CB89

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non rubare, per se ekey acquista all'estero, a corsair non va niente, dato che allo scuro dell'esportazione da parte di ekey, in quanto corsair affida il prodotto a un sito tedesco per esempio. Ekey vende un prodotto di marca e non da niente al produttore tiene tutto per se. In un regolare contratto almeno il 30% andrebbe a corsair e il 15% a chi ha assemblato l'oggetto. Il resto a ekey. Invece cos non legale nei confronti di corsair

#10
DeepEye

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. Invece così non è legale nei confronti di corsair


Semmai non è leale. E sono due cose ben diverse.
Ti ricordo che siamo nella comunità europea, ognuno può acquistare dove cavolo gli pare.

Ovviamente nessuno ricorre in nessuna sanzione penale, perche è tutto ovviamente regolare.



Ahi ti faccio un esempio che è molto simile.

In Italia la Seiko non commercializza direttamente, ma questo marchio viene importato dal gruppo Binda. Questo gruppo possiede anche altri brand nel suo portfolio, e non è interessato a promuovere Seiko (soprattutto quelli meccanici), per questo piazza pochi prodotti di questa marca e a prezzi completamente fuori di testa. Un orologio Seiko venduto all'esterò a X€, in Italia, importato attraverso Binda, è prezzato a X200%.
Esistono però dei siti, anche Italiani, che importano prodotti Seiko in maniera parallela (e ovviamente assolutamente legale) e li vendono a prezzi di listino umani, cioè, la metà di quelle che trovi nelle gioiellerie italiane. Pure Amazon.it vende Seiko a prezzi normali.
Non c'è nulla di illegale in queste pratiche commerciali.

#11
LaraCroft_CB89

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non legale la conseguenza di un comportamento non leale ;)

#12
DeepEye

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non è legale è la conseguenza di un comportamento non leale ;)



Se non è legale, allora dimmi pure quale legge infrange.

#13
bilbopro

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io ho comprato il pc su e-key e ho avuto un problema alle ram, ho contattato corsair e in 7 giorni mi hanno sostituito il tutto senza fare storie. Non capisco quante "seghe" mentali vi fate...

Modificata da bilbopro, 19 January 2013 - 05:33 PM.


#14
ayreon

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non è rubare, però se ekey acquista all'estero, a corsair non va niente, dato che è allo scuro dell'esportazione da parte di ekey, in quanto corsair affida il prodotto a un sito tedesco per esempio. Ekey vende un prodotto di marca e non da niente al produttore tiene tutto per se. In un regolare contratto almeno il 30% andrebbe a corsair e il 15% a chi ha assemblato l'oggetto. Il resto a ekey. Invece così non è legale nei confronti di corsair


si pero' non diciamo inesattezze enormi, acquistare un prodotto all'estero, un qualsiasi prodotto, e poi rivenderlo e' legalissimo a patto che:

passi in dogana e vengano pagate iva e dazio

abbia il marchio ce


non c'e' niente di illegale...

inoltre dire che alla corsair non va niente e' insensato, alla corsair va il guadagno della vendita effettuata al rivenditore cinese da cui ekey compra....

il problema della slealta' inoltre non e' di ekey ma di corsair, che in cina vende a un prezzo x con un ricarico di 100 mentre lo stesso prodotto lo vuole rivendere in europa a x con un ricarico di 300, solo perche' il mercato lo consente... ebbene e' vero che il mercato lo consente ed e' libera di vendere al prezzo che voule, ma e' anche vero che un rivenditore puo' comprare all'estero con i presupposti su citati, e rivendere con un ricarico di 150 ad un prezzo molto piu' basso della distribuzione ufficiale corsair.... non c'e' niente di illegale se passa in dogana!!!!

#15
ayreon

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  • ma il tasso le paga le tasse?

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non è legale è la conseguenza di un comportamento non leale ;)


e cmq lealta' e legalita' non sono assolutamente complementari..... un esempio su tutto, la crisi del settore calzaturiero italiano a causa delle importazioni cinesi.... cosa legalissima ma estremamente sleale viste le differenze di costo di manodopera....




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