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SmammasGiovani, andatevene via di casa!


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Questa discussione ha avuto 9 risposte

#1
Akumasama

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Presentazione

Intervista con le Smammas

Sito ufficiale (con video e backstage + altro)


Di cosa si tratta? Un gruppo di mamme si riuniscono perch vogliono dissociarsi da chi dice che in Italia le mamme sono troppo possessive e che in fondo ci godono a trovarsi i figli fra le mura di casa anche pi del dovuto (verissimo, il caso di mia madre e di tante altre, magari non quello di queste 4).
Dietro i toni folkloristici e ai luoghi comuni il messaggio che vogliono lanciare l'ho trovato comunque bello e lo potete leggere nell'intervista.
La colpa dei ragazzi che non vanno via di casa OGGI sicuramente della crisi, della mancanza di lavoro etc.
Tuttavia questo non deve diventare un alibi.
E questo secondo me un bel messaggio.

Ovvio che le cose siano + complesse (i giovani, in Italia, stavano a casa + del dovuto anche quando la "crisi" non c'era, ergo il problema pi grosso), tuttavia loro vogliono solo stimolare una riflessione di tutte le parti (istituzioni, altre mamme, gli stessi giovani) e non pretendono di avere una soluzione.
Per stimolare questa cosa hanno cercato di farlo in modo divertente, con un video.


Commenti?
Evitate di dire che sono superficiali/banali/scontate blahblah (o senonaltro se lo volete fare leggete prima i link che ho messo e argomentate il vostro pensiero) perch credo siano perfettamente consapevoli del fatto che la questione molto + complessa, la loro solo una scusa per discutere in modo simpatico del tema.

#2
Akumasama

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Alcuni commenti personali ora:


Mi ha dato fastidio che da una parte volessero togliersi dalle spalle la tipica accusa che vuole dipingere le mamme come troppo possessive in Italia (non sarà vero per tutte, ma è cmq una cosa molto diffusa) e far passare tutti i ragazzi come mammoni.
Cioè, un po' è vero per carità, però boh... mi ha dato un po' fastidio. La verità mi fa male? Chissà.

Poi secondariamente non ritengo plausibile che siano solo loro 4 mamme "normali" dietro a questo progetto. E' troppo grosso, troppi budget, si vede che ci sono persone competenti che si occupano di pubblicità e media che hanno curato la loro immagine e il progetto intero. Questi son soldi ragazzi miei.
Se qualcuno ha voglia di spulciare il sito magari riesce anche a scoprire di chi si tratta.

Mi chiedo allora se abbiano uno scopo secondario e questo della "sensibilizzazione" sia solo una scusa? Chissà...

#3
XX-YY-ZZ

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ehm.. non è proprio così: anche prima della crisi un affitto o un mutou è pur sempre un costo e non si convive spesso si cerca di evitarlo. un mio amico quando stava a Milano ovviamente era "smammato", ma quando torno a Roma stette per un paio d'anni dai suoi, visto che non c'erano particolari esigenze.

il problema è il lavoro, non la "mammitudine"

#4
Chewbacca

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il problema è il lavoro, non la "mammitudine"

This.

#5
Alex_di Roma

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Secondo me, il problema reale è che da soli non possiamo fare un bel niente.
Se solo ci fosse la possibilità per tutti di avere un lavoro buono e stabile fin da subito, la vita autonoma fuori dalle "mura" di casa comincerebbe quanto prima possibile.

Invece qui ci si trova davanti a veri e propri contratti in frode alla legge (ti assumo per 6 mesi, ti licenzio e poi ti riassumo per altri 6 mesi) e con l'acqua alla gola perché siamo costretti a prenderci quel poco che ci viene offerto (purtroppo si preferisce poco piuttosto che il nulla assoluto).

Quindi, non c'è una base solida su cui partire.

Poi ovvio, che se parliamo di quelli che non fanno nulla a priori perché vogliono grattarsi la panza tutto il giorno, allora giusto che vengano buttati fuori casa, ma sembra tanto che la società voglia far credere che siamo tutti dei bamboccioni :sisi:

#6
Akumasama

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ehm.. non è proprio così: anche prima della crisi un affitto o un mutou è pur sempre un costo e non si convive spesso si cerca di evitarlo. un mio amico quando stava a Milano ovviamente era "smammato", ma quando torno a Roma stette per un paio d'anni dai suoi, visto che non c'erano particolari esigenze.

il problema è il lavoro, non la "mammitudine"

Ma come scrivi oggi Creonte?! :snape:
Cmq no, o meglio ni.
I ragazzi che stavano a casa più della media del resto del mondo c'era anche 10 anni fa quando, in teoria, la crisi non c'era.
Problemi di lavoro c'erano pure allora però, meno di oggi ma c'erano.

Il punto però è che in Italia c'è oggettivamente un elemento socioculturale con genitori da una parte possessivi e dall'altra figli "mammoni".
Si può applicare al 100% della popolazione? Assolutamente no, ma è comunque un aspetto molto radicato della nostra cultura.
Sicuramente lo stato economico del paese non facilita l'inversione di tendenza, ma è comunque un aspetto che sussiste A PRESCINDERE dalla crisi.

#7
Yang Wenli

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Ma come scrivi oggi Creonte?! :snape:
Cmq no, o meglio ni.
I ragazzi che stavano a casa più della media del resto del mondo c'era anche 10 anni fa quando, in teoria, la crisi non c'era.
Problemi di lavoro c'erano pure allora però, meno di oggi ma c'erano.

Il punto però è che in Italia c'è oggettivamente un elemento socioculturale con genitori da una parte possessivi e dall'altra figli "mammoni".
Si può applicare al 100% della popolazione? Assolutamente no, ma è comunque un aspetto molto radicato della nostra cultura.
Sicuramente lo stato economico del paese non facilita l'inversione di tendenza, ma è comunque un aspetto che sussiste A PRESCINDERE dalla crisi.


Radicato è dire poco, storicamente proveniamo dalle vecchie famiglie a nucleo contandine. Nelle case si trovava di tutto: padre.madre.figli,zii, cugini, bis bis bis nonne etc. Specialmente qui al sud c'è il mito della famiglia unita alla "volemoce tutti bene", difficile da smantellare. Delle famiglie che conosco vedo molti figli assomigliare alla famiglia, sinceramente trovo inquietante questa nuova schiera di cloni family-cloned. I figli vengono (almeno qui dalle mie parti, parlo del cento sud Lazio) messi sotto una sfera di vetro fino ai quaranta e passa anni, per dirti che qui considerano un ragazzo uomo dai 35 anni in su. Mi fa impressione vedere mamme che portano il figlio di dieci anni in auto, specialmente perchè queste famiglie distano da scuola dieci metri massimo. Alla fine in Italia si fanno i figli come fossero della piante da mettere in vetrina, non posso scorgere la folle gara alla pianta più bella, persineo se il figlio è il peggior scarafone del mondo. Alcune mamme sono ben contente di accudire il figlio fino alla veneranda età di cinquant'anni, nella loro mente va bene anche si sposi, basta che alla fine che la giovane sposa si assoggetti al suo volere di capo famiglia. I problemi sono vari, in realtà molte volte ho riscontrato matrimoni infelici sia da parte di ignoranti o di borghesi coltissimi, questi genitori puntano tutto sui figli e riversano il loro affetto morboso alla progenie. L' infelicità è il male dilagante famigliare, alla fine non fa bene ad un figlio a rimanere a casa con genitori spesso petulanti fino all'estremo esaurimento nervoso. Specialmente mi sembra che si faccia figli perchè cosi si ha "il bastone per la vecchiaia" , frase che sento spesso dagli anziani nel dare una motivazione per fare dei figli.


I figli educati in un certo modo non controbattono (non tutti eh) questo modo di vivere, sono stati educati cosi e bona. Alla fine c'è il fattore comodità e mamme che alcune volte diventano confidenti.


L'egoismo genitoriale è alto in Italia, non so in altri paesi ma qui è abbastanza alto. Ho sempre odiato questo modo di concepire la famiglia, sinceramente non cambia molto nella fase teorica a quelle mafiose.


Questo non è derivato dalla crisi economica, la famiglia italiana classica si riscontra sin dall'unità d'Italia. Basti vedere il rapporto Mazzini-madre e dei vari eroi italiani del Risorgimento. Ci feci pure un esame, infatti consiglio il libro La mamma di d'Amelia Marini, oltre a parlare dello storico rapporto madre e figlio, si diletta a fare un excursus sui rapporti famigliari italiani nelle varie epoche storiche. Non cambiano tanto dai tempi d'oggi questi morbosi rapporti famigliari.

Modificata da Yang Wenli, 09 October 2012 - 05:44 PM.


#8
Yuxuri

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In Italia si fa così e colà, sbagliamo sempre tutto.
La gente non ha voglia di fare niente. Ah, questi giovini non vogliono fare i lavori duri.
Tutti mammoni, ma come osano voler bene ai propri familiari? Ah, ma questi Italiani sempre a sbagliar tutto.

Quello che secondo me sbagliano le smammas e i vari ministri, e un po' tutti alla fine, è che nessuno si fa un bel pacchetto di [Censura] propri.
Cioè facciamo finta di vivere per un attimo in un paese dove c'è tanto lavoro, e si produce tanto, e la disoccupazione sta praticamente a zero e tutti possono andar via di casa, ma all'improvviso tutti decidono di restare a casa. E quindi? Ma saranno fatti loro come vivono i rapporti con la famiglia, no? No, bisogna sempre ficcare il naso negli affari degli altri, nessuno è libero di vivere la vita come vuole.
Ogni azione avrà poi delle conseguenze, ma chi le paga queste conseguenze? Mica le pagate voi, quindi non vedo perché blaterale su questioni così personali.

Quindi ecco che se c'è un modo di fare Italiano, o meridionale, subito diventa il male assoluto mentre gli altri popoli sono sempre perfetti e giusti, nei loro usi e costumi.

Sporchi Italiani, voi e i vostri geni da due soldi. Peccato che il genocidio sia illegale, perché meritereste lo sterminio.

#9
Yang Wenli

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In Italia si fa così e colà, sbagliamo sempre tutto.
La gente non ha voglia di fare niente. Ah, questi giovini non vogliono fare i lavori duri.
Tutti mammoni, ma come osano voler bene ai propri familiari? Ah, ma questi Italiani sempre a sbagliar tutto.

Quello che secondo me sbagliano le smammas e i vari ministri, e un po' tutti alla fine, è che nessuno si fa un bel pacchetto di [Censura] propri.
Cioè facciamo finta di vivere per un attimo in un paese dove c'è tanto lavoro, e si produce tanto, e la disoccupazione sta praticamente a zero e tutti possono andar via di casa, ma all'improvviso tutti decidono di restare a casa. E quindi? Ma saranno fatti loro come vivono i rapporti con la famiglia, no? No, bisogna sempre ficcare il naso negli affari degli altri, nessuno è libero di vivere la vita come vuole.
Ogni azione avrà poi delle conseguenze, ma chi le paga queste conseguenze? Mica le pagate voi, quindi non vedo perché blaterale su questioni così personali.

Quindi ecco che se c'è un modo di fare Italiano, o meridionale, subito diventa il male assoluto mentre gli altri popoli sono sempre perfetti e giusti, nei loro usi e costumi.

Sporchi Italiani, voi e i vostri geni da due soldi. Peccato che il genocidio sia illegale, perché meritereste lo sterminio.


Farsi autocritica è un buon punto per crescere come popolo e anche come persone, nessuno sta dicendo "italiano cacca", si sta analizzando il concetto di famiglia in Italia. Dobbiamo prendere tutto per buono? Farsi una critica è un modo per crescere, non vedere i difetti di un certo modo di vivere è ritardare le conseguenze. Mica tanto le pagano solo loro, se l'infelicità dilaga se permetti ne pago anche io le conseguenze, il cerchio non è che finisce magicamente.

All'estero hanno i loro difetti, ma se permetti preferisco prima lavarmi i panni di casa e poi quelli dell'estero. Voler bene ai famigliari è un conto, vivere certi rapporti morbosi è un altro. Non è che se gettiamo la spazzatura sotto al letto questa non salti fuori, non capisco perchè c'è sempre il paladino a difendere l'Italia. Nessuno sta attaccando l'italiano in quanto tale, si vuole analizzare un certo modo di vivere e ho dato una mia opnione. Tanto più che ho provato molte cose sulla mia pelle, logicamente le opnioni di un individuo sono formate sulle sue esperienze di vita.


Prima di lanciarsi a lancia bassa, direi anche di estrapolare i discorsi e non fargli diventare un attacco a prescindere all'Italia,il nostro popolo ha tanti pregi ma anche tantissimi difetti innegabili.

Modificata da Yang Wenli, 09 October 2012 - 06:21 PM.


#10
XX-YY-ZZ

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10 anni fa un lo stipendio di un 25 rispetto al costo di un affitto era sempre più caro che nel resto d'Europa




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