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American McGee: i miei titoli Free to Play sono più profittevoli di Alice: Madness Returns

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Questa discussione ha avuto 27 risposte

#1
The Newser

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American McGee: i miei titoli Free to Play sono più profittevoli di Alice: Madness Returns
American McGee, il game designer che ha creato la serie videoludica dark fantasy ispirata ad Alice nel paese delle meraviglie, ha affermato che il modello free-to-play genera molti più profitti rispetto alla distribuzione tradizionale.
"Guadagnare da un titolo venduto per console, e come scavare da sotto ad una valanga", ha detto McGee a Game Informer. "Se non esci da li sotto in breve tempo, non hai speranze di sopravvivere. Il modello F2P offre l'opportunità di pubblicare qualcosa e continuare a migliorarlo continuamente fino a che non è in grado di restituire un profitto. Nulla è garantito, ma ci sono molte più probabilità rispetto alla distribuzione retail. I nostri giochi F2P hanno generato molti più guadagni rispetto a quanto abbia mai fatto Alice: Madness Returns".

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#2
Bamboogie

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Se Alice avesse venduto, avrebbe detto 'le console sono ancora il fulcro dell'industria videoludica'.
Sicuro.

Modificata da Bamboogie, 17 July 2012 - 10:11 AM.


#3
Il Foffo

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Ma che senso ha una dichiarazione simile? Evidentemente il gioco non è stato in grado di attirare i consumatori, non può dire certe cose basandosi solo sul proprio prodotto, allora secondo questo ragionamento tutti i giochi per console dovrebbero garantire guadagni minimi.

Inoltre è ovvio che un titolo F2P faccia guadagnare, nel tempo, molto di più rispetto ad un titolo classico , semplicemente perché li i contenuti sono in costante aggiornamento e la formula di gioco spesso si basa su quello ed è per lo stesso motivo che negli ultimi anni sono aumentati DLC et simila anche per i titoli da home console.

Mah!

#4
Brick

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McGee ha affermato che il modello retail è destinato ad essere abbandonato in futuro.


Certo, come no. Mi chiedo come molte di queste persone che lavorano nell'industria non riescano a capire che certi giochi semplicemente non possono funzionare in certi modi. Come quelli che vengono a fare i confronti con i prezzi dei giochi su iPad. Cioè, proprio non capire un ghez di come funzionano le cose :asd:

#5
Sonaro87

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:doh: ma perchè noi videogiocatori non contiamo mai un caxxo!!!!!

#6
john fitzgerald kennedy

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Ragazzi non facciamoci il fegato marcio, sono dichiarazioni che lasciano il tempo che trovano...

#7
axlorius

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Alice madness returns è un flop pazzesco, ci ho giocato su pc, mi è acneh piaciuto come gioco, ma il porting era di infima qualità, il gioco aveva grosse lacune tecniche e sopra tutto è venduto a prezzi esorbitanti, per play 3 il prezzo ufficiale era di 69 euro e su pc mi sembra che tutt'ora dopo tutto questo nonostante si possa trovare a 20 euro il prezzo ufficiale su steam è 49 euro.

#8
ROcK

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secondo me...ad esempio ...lui è un game designer che fa giochi di nicchia che difficilmente per stile ecc incontrano il gusto della massa.
la nicchia sono 10 persone ( es ) tu una volta che hai venduto il gioco per console a sti 10 hai finito i guadagni.
fai invece un gioco FTP . la gente che ti segue come designer magari sono sempre i 10 di cui sopra...solo che puoi continuare a mungerli per un periodo + lungo da qui i maggiori guadagni :P


quindi è chiaro che questo modello porta vantaggi a chi come lui non riesce a sfondare in un mercato di massa.quindi questo modello è un opportunità come altri modelli di sviluppo per realtà diverse dai grandi sviluppatori/studios.quindi ben (?) venga...sempre se non si esagera a lungo andare :P

#9
Kesar

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Certo, come no. Mi chiedo come molte di queste persone che lavorano nell'industria non riescano a capire che certi giochi semplicemente non possono funzionare in certi modi. Come quelli che vengono a fare i confronti con i prezzi dei giochi su iPad. Cioè, proprio non capire un ghez di come funzionano le cose :asd:

Non essere così sicuro!
Ho preso un ipad per lavoro senza minimamente considerare le funzionalità videoludiche del tablet, convinto che la mia fida psp fosse insostituibile in ambito mobile e che sul tablet avrei trovato i soliti giochini da smartphone. Morale della favola mi sono dovuto ricredere: sto giocando un signor rpg che più old school non si può proprio con l'ipad: Avadon della spiderwebs, e ritengo superbrothers sword & sworcery una delle migliori esperienze di gioco di questa generazione anche home: pixel art e musica fuori parametro!
Il prezzo di tutti i giochi ultra competitivo, mentre Sony e Nintendo ancora in ambito DD propinano giochi a prezzi scandalosi.
Il free to play in futuro sarà lo standard anche in ambito home: io la penso così!

#10
Deimah

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mah penso che questo discorso non regge.

#11
sirolken

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a me dispiace Alice madness è un piccolo capolavoro. Per me una delle sorprese di questa gen..

#12
Brick

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Non essere così sicuro!
Ho preso un ipad per lavoro senza minimamente considerare le funzionalità videoludiche del tablet, convinto che la mia fida psp fosse insostituibile in ambito mobile e che sul tablet avrei trovato i soliti giochini da smartphone. Morale della favola mi sono dovuto ricredere: sto giocando un signor rpg che più old school non si può proprio con l'ipad: Avadon della spiderwebs, e ritengo superbrothers sword & sworcery una delle migliori esperienze di gioco di questa generazione anche home: pixel art e musica fuori parametro!
Il prezzo di tutti i giochi ultra competitivo, mentre Sony e Nintendo ancora in ambito DD propinano giochi a prezzi scandalosi.
Il free to play in futuro sarà lo standard anche in ambito home: io la penso così!


Mica ho detto che i giochi iPad devono far schifo per forza, ma è insubbio che ci sia una certa differenza. Esempio, uno Skyrim, un Uncharted, su iPad a una manciata di € non esisteranno mai. Stessa cosa per il free to play, certi giochi semplicemente non son fatti per questa formula.

#13
Verdena

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Alice madness returns è un bel gioco, ma è molto di nicchia. E si sa che i giochi di nicchia vendono poco, pero non capisco una cosa: ma per sviluppare un titolo F2P non si spendono comunque soldi per svilupparlo? perche con un F2P c'è guadagno e con un retail no?

#14
El Mariachi

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Lui parla da piccolo sviluppatore e ha ragione.

chiaro che se oggi non puoi investire una somma notevole in sviluppo e almeno il doppio in marketing, non riesci a vendere bene nel periodo di lancio...e per certe produzioni o vendi bene subito o non vendi più.

#15
pippounderground

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  • masochista, lunatico, mediocre, bimbominkia, bamboccione e troll

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Dal mio punto di vista, a prescindere dal modello di business, alla fine quello che conta è la qualità.
Da momento in cui sempre più sviluppatori si sono buttati sul f2p e sul mobile gaming, mi sono reso conto di quanto sia importante un controllo qualità dei contenuti, estremamente rigido, sia per salvaguardare la salute del mercato, sia per tutelare quei pochi (pochissimi) sviluppatori meritevoli di andare avanti.
Sull'App Store ci sono già oltre 100.000 vg, un buon 80 % è pattume imho, su Android è ancora peggio; un utente su tre non riesce nemmeno a far partire i vg che acquista.
Uscirsene con l'ennesimo vg mediocre quasi gratuito, quando anche altri 30.000 sviluppatori indie hanno intenzione di fare la stessa identica cosa, alla lunga danneggerà sia il mercato che gli sviluppatori stessi.

Sono d'accordo sul fatto che i grossi publishers e le console abbiano molte cose da farsi rimproverare (soprattutto in questa gen), ma ci sono sviluppatori indie che farebbero meglio a cambiare lavoro comunque.

(tutto imho)




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