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Diaz (2012) [rece: 8]di Daniele Vicari con Claudio Santamaria, Elio Germano, Davide Iacopin


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Questa discussione ha avuto 2 risposte

#1
Cinematografo

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Diaz - RECENSIONE (Cinema)
Daniele Vicari aggiunge con Diaz un altro capitolo della scia di sangue della democrazia italiana
Per il cinema italiano è tempo di prendere atto e fare i conti con le impronte delle ingiustizie che hanno segnato (surretiziamente) il cammino della nostra storia recente. E se Giordana indaga con Romanzo di una strage le macchinazioni alte di una deflagrazione (quella di piazza fontana) il cui boato ha fin troppo a lungo coperto i campanelli di una strisciante verità, Daniele Vicari (Velocità massima, Il passato è una terra straniera) affronta invece l'orrore ancora più diretto di quella che è stata (giustamente) definita da Amnesty International come "la più grave sospensione dei diritti democratici in un paese occidentale dopo la seconda guerra mondiale". Perché in Diaz - Non pulire questo sangue, l'orrore e la brutalità non si nascondono dietro al profilo del terrorismo o sotto le macerie di una bomba, ma assumono il volto concreto di uomini comuni, poliziotti il cui fine ultimo dovrebbe essere quello di ‘tutelare' la comunità. Un film difficile, scomodo, duro, in cui si fanno i conti non solo con le volubilità del nostro stato democratico ma anche con quella banalità del male che può prender vita in maniera del tutto improvvisa, ingiustificata, credendo di metter ordine là dove vige un fantomatico caos. Nel riprendere la spontaneità con cui il male si rigenera e si propaga, il film di Vicari ripercorre i fatti del G8 di Genova del 2001 seguendo storie personali (ispirate al vero ma di finzione), tracciando la (molto) probabile odissea di quanti (inopinatamente) finirono preda della furia dei 300 e passa poliziotti che la notte del 21 luglio irruppero nel complesso scolastico Diaz-Pascoli al fine di fare (in)giustizia.
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#2
Marlowe

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  • Antonio, Napoli

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Andrò domani a vederlo. Mi sta piacendo questa nuova svolta del cinema nostrano. Spero di nn rimanere deluso.

#3
- Luke -

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  • Salt Your Life

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personalmente non l'ho trovato il capolavoro di cui tutti parlano, ma resta comunque un film da vedere che dà una botta di vita non indifferente ad un certo cinema di genere che qui da noi si era perso di vista da tempo immemore

forse se avessero limato il numero di personaggi dedicandosi solo a 3 o 4 storie (ma approfondendole bene invece di fare un affresco generale sia dalla parte dei manifestanti che dalla parte dei poliziotti) tutto il film ne avrebbe giovato e ci sarebbe stata una maggiore empatia nei confronti dei personaggi principali di entrambi i lati della barricata

resta da premiare cmq il coraggio produttivo nell'andare a rivangare una delle peggiori pagine della storia recente italiana senza fare sconti a nessuno, visto che l'immagine della polizia ne esce veramente a pezzi

bellissima l'inquadratura finale che ferisce più di 1000 scene di mazzuolamenti e randellate




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