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Melancholia (2011) [rece: 7]di Lars von Trier con Kirsten Dunst, Charlotte Gainsbourg


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Questa discussione ha avuto 59 risposte

#1
Cinematografo

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Melancholia - RECENSIONE (Cinema)
Melancholia: l'apocalisse secondo Lars Von Trier
L'amato e al tempo stesso odiato, venerato e bistrattato Lars Von Trier riparte dal vinterberghiano Festen, dall'impasse di quei momenti di aggregazione famigliare che di spensierato hanno a malapena la forma (qui la silhouette di un romantico castello con annesso campo da golf e gli sfarzosi abiti da cerimonia), per affrontare il tema cupo (neanche a dirlo) della depressione umana, cui fa da contraltare l'apocalisse terrena. Dunque un viaggio che si prospetta oscuro sin dal titolo (Melancholia) e dalle prime suggestive inquadrature, fermi (o quasi) immagine e scene al rallentatore che scorrono davanti ai nostri occhi per svelare qualche anticipazione di quella che sarà la fine del viaggio che ci apprestiamo a fare, negli abissi della mente umana e verso l'ipotetica fine del mondo. Ma non disperate, almeno non per ora, perché è in un incipit di romantica atmosfera wagneriana e pomposa solennità che il controverso regista danese apre le danze, schiudendo la soglia di quella malinconica valle di lacrime - pervasa da una luce gialla - in cui immergerà la storia di due sorelle divise in vita e unite (forse) dal destino infausto e apocalittico che le attende. E ancora una volta sono loro, le donne, capro espiatorio e simbolo incarnato della dannazione terrestre a immolarsi in un sacrificio che avrà potere catartico ed epifanico ai fini della narrazione. Un film che creerà il solito, incolmabile divario di giudizio tra quelli che ritroveranno intatta nel genio di Von Trier la rappresentazione e percezione di quello stesso cupo mondo che essi stessi immaginano, e quelli che allontaneranno con sdegno le fosche tinte del suo modo di fare cinema, nel bene o nel male sempre fortemente attraversato da rabbia, ingiustizia, dolore e l'amara percezione di una vita terrena invariabilmente ‘cattiva'.
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#2
Blindevil

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Nonostante alcune esasperazione eccessive, un film in pieno stile von Trier: un'opera estraniante, in grado di avvolgere nel suo nichilismo e di regalare momenti intensi come lo spettacolare finale.Come al solito per Lars, una pellicola non per tutti.
Ottima analisi Elena, as asual.

#3
sally

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Eh sì concordo, di sicuro non per tutti...

#4
cancelled19-b

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NON VEDO L'ORA.

Ho visto solo un trailer e mi ha fatto star male tutta la giornata, da quanto bello.

#5
-NeurosiS-

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Finito di vedere ora,antichrist m'era piaciuto da morire....questo è la solita cacata da radical chic del [Censura],se non fosse che il bimbo ha voluto mettersi al centro dell'attenzione con i commentini sul nazismo nessuno farebbe l'errore di regalare 7 euro a questa pellicola.

P.S.:stupenda però la fotografia.

Modificata da -NeurosiS-, 19 October 2011 - 03:33 PM.


#6
- Luke -

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ribadisco il mio 4

imho film noiosissimo, sconclusionato e pretestuoso. si fa una fatica immane a reggere 2 ore di dialoghi nonsense e primi piani della Dunst in lacrime

anche le scene di nudo le vedo piazzate lì più per creare aspettativa che per reali esigenze di copione

e, sia chiaro, non è per il mood "depressivo" che il film è da cassare .... Dancer in the Dark era anche più triste e deprimente, ma almeno lì ci si emozionava ... qui, se tutto va bene, ci si abbiocca e basta

#7
-NeurosiS-

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Io vedendolo con i sottotitoli purtroppo non cel'ho fatta ad addormentarmi...

P.s.: non che ci siano grossi dialoghi,e anche quando ci sono non colludono niente se non "ommadonna non ce la faccio più quanto è triste la vita da miliardaria fricchettona"

Modificata da -NeurosiS-, 19 October 2011 - 07:42 PM.


#8
Frattak

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Bah,solito film alla Lars Von Trier:cerca di fare un film per pochi,nel senso impegnato ed impegnativo da seguire ma poi ne esce un film sconclusionato,noioso e senza senso......ha rovinato fin troppe attrici questo regista,partendo dalla Kidman che voleva a tutti costi recitare per lui ma ora ricorda quell'esperienza come una cosa traumatizzante.

#9
DarkEgo

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ad oggi ha 7.7 su IMdb, di sicuro è un bel film, non vedo l'ora la prossima settimana di vederlo.

#10
Il Foffo

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ribadisco il mio 4

imho film noiosissimo, sconclusionato e pretestuoso. si fa una fatica immane a reggere 2 ore di dialoghi nonsense e primi piani della Dunst in lacrime

anche le scene di nudo le vedo piazzate lì più per creare aspettativa che per reali esigenze di copione

e, sia chiaro, non è per il mood "depressivo" che il film è da cassare .... Dancer in the Dark era anche più triste e deprimente, ma almeno lì ci si emozionava ... qui, se tutto va bene, ci si abbiocca e basta


Quoto tutto. Sconsiglio sinceramente la visione, un pastrocchio senza "ne capa, ne coda", sono andato a vederlo con una ragazza che adora Von Trier e anche lei ha giudicato il film come qualcosa di vergognoso, almeno ci siamo fatti quattro risate sulla totale sconclusionatezza della pellicola.

#11
Kei Kusanaji

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quoto i quattro.

Davvero vorrei prendere a pugni il regista per la sua 'brillante' idea dei primi 10min di film. Già il film è noioso; senza senso; diviso in due parti non si sà perché(delle quali la prima ha un minimo di senso in sè ma se considerata nella completezza del film non serve a nulla); dialoghi che vorrebero essere prosondi ma che fanno ridere ('io so' le cose' LOL); con fanservice random allo stato puro... pure la scelta delle attrici fa cagare! Ma come caxxo si può credere anche solo per due secondi che le due tizie son sorelle?

Btw quei primi minuti sono davvero la ciliegina, si potrebbe tranquillamente uscire dalla sala alla fine della prima parte :applauso:

Modificata da Kei Kusanaji, 24 October 2011 - 04:10 PM.


#12
Blue Valentine

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Penso di concordare abbastanza col voto della recensione.. visivamente bello, brava anche la Dunst, attrice che non mi ha mai fatto impazzire.. beh per ora di quelli visti in sala, e tra i migliori o cmq più interessanti assieme a Drive,Carnage e This Must be the place

Modificata da Blue Valentine, 24 October 2011 - 08:52 PM.


#13
Kiavik

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Una cagata devastante, pensavo che The Tree Of Life fosse il film peggiore dell'anno ma questo quasi lo supera.

#14
osmino

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In effetti il suo più grande pregio sta nella fotografia e nella musica: la sublime ouverture del Tristan und Isolde di Wagner. Fotografia e musica offrono una suggestione a tratti veramente impareggiabile. Sapiente l'uso delle inquadrature. Per quanto invece concerne la trama e il significato posso solo riassumerle in sole 4 parole: nichilismo allo stato puro! Depressione ed annientamento fisico spirituale. Un messaggio diluito dal regista in due ore di noiosa lentezza, rivalutata solo dall'interpretazione dell'ottimo cast in toto! Insomma Von Trier non è certo Dreyer,e scusatemi il gioco di parole. Mi pare che questo regista sia assai sopravvalutato in modo capzioso ed osannato eccessivamente.

#15
cancelled19-b

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E' evidentemente inutile postare opinioni su film di tale calibro, in un sito di ragazzini che non hanno idea di cosa sia il cinema.
Basta leggere alcuni post precedenti, per capire che non si ha la più pallida idea di cosa si sta parlando.
Sono veramente sconcertato sentir parlare in certi termini. Tante volte stare zitti risparmia figuracce veramente grottesche.

Imho, rasenta il capolavoro.

Film quasi perfetto nei tempi, nella fotografia, colmo di scelte forse difficili da accettare, come il pesante focus sui personaggi.

Finale semplicemente pazzesco, coinvolgente grazie a una costruzione delle emozioni curata e precisa, una fisicità impensabile, a considerare il contesto.
Ero al cinema con 6 amici, e alla fine del film eravamo tutti in lacrime, ancora sconvolti dalla incredibile pittura emozionale e devastati dalla scena finale, tanto attesa quanto impensabile.

Non ho altre parole.
Devo ancora elaborare il film. Ci vorrà un po.
Voto 9.




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