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Il videogioco medium interrattivo?

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Questa discussione ha avuto 9 risposte

#1
halogp

halogp
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Salve,
volevo avere dei chiarimenti per quanto riguarda il videogioco, siccome ho un pò di confusione:
innanzitutto ho letto da numerose fonti (anche molto attendibili come Gamasutra, siti ufficiali e esperti del settore) che il videogioco è un medium unico rispetto a tutti gli altri, proprio perchè riprende tutti i linguaggi precedenti e ha una caratteristica rivoluzionaria e personalissima: l'interrattività.
Ora, sono d'accordo e sicuro che il videogioco sia un medium giovane con un potenziale espressivo enorme ( e d'altronde qualche buon risultato si è già visto con La noire, che sta cercando di creare e sperimentare forme espressive nuove e uniche che solo un videogioco può fare); tuttavia la tanto citata interrattività del videogioco, credo che era presente già prima in altri mezzi, come il web o il computer(sebbene non cosi come il vg). E allora perchè il videogioco viene sempre definito unico sia come mezzo sia come arte per questa sua peculiarità?
Se in qualche modo già esisteva prima in altri mezzi? C'è un motivo particolare ? ( visto che anche su tesi di laurea o libri viene riportato che il vg si è sempre contraddistinto dagli altri mass media per l'interratività).

E infine, leggendo anche su un altro libro (Gamers) che secondo un importante autore (Nic Kelman):
" La comunicazione fra artista e spettatore scorre in un'unica direzione. Durante il processo, l'artista è attivo, mentre il mezzo e il fruitore del mezzo stesso sono passivi. Lo spettatore o il lettore possono avere percezioni diverse del lavoro ma ciò non ha nessun effetto sul lavoro stesso. I videogiochi, dall'altra parte, sono interattivi per natura. La differenza più importante – forse l'unica differenza oggi – fra il cinema e i videogiochi è l'elemento dell'interattività. E che cos'è l'interattività? Cosa succede quando l'arte stessa (e non solo la sua interpretazione) diventano un'esperienza di collaborazione fra l'artista e l'osservatore? Non lo sappiamo. Quando (e non se) i videogiochi diverranno una nuova forma d'arte, diverranno anche la prima forma (inter)attiva d'arte. Ma proprio perché non sappiamo come sia l'arte interattiva, e proprio perché siamo abituati a vedere l'interattività come qualcosa di 'altro' rispetto all'arte, concepita usualmente come intrattenimento, fino a oggi non siamo riusciti a produrre videogiochi che siano arte in senso pieno. Ma questa interattività è la stessa che fornisce un così incredibile potenziale a una forma d'arte come non abbiamo mai visto. Dato che è questa interattività ad essere responsabile del grado d'immedesimazione del giocatore nel personaggio di cui il giocatore fa esperienza, è un grado d'immedesimazione che supera quello di qualsiasi altro medium.”
In parte secondo me è vero, ma se non sbaglio esiste anche l'arte interrattività, basata proprio su strumenti digitali, quindi il videogioco non è poi cosi rivoluzionario come afferma, visto che già esisteva questa caratteristica.
Giusto? Oppure sto sbagliando io e mi sfugge qualcosa?

Spero che mi aiuterete a risovere questi miei dubbi, visto che volevo realizzare degli articoli in merito.
Grazie mille e a presto!

#2
Ieyasu

Ieyasu
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Interrattivo :doh:

Mi sembra pacifico che la caratteristica dell'interattività, nei videogame, venga rimarcata per distinguerli dai medium tradizionali, in particolare la televisione. Come giustamente fai notare però, altri mezzi di comunicazione recenti, come il pc, presentano la caratteristica dell'interattività. Quindi, sintetizzerei la questione da te sollevata nelle seguenti parole: l'interattività può ancora essere considerata la differenza specifica dei videogame, rispetto agli altri medium?

Io personalmente ritengo che sottolineare la caratteristica dell'interattività, nei videogiochi, sia ancora utile, perché quando si parla di medium si suole ancora riferirsi a quelli tradizionali. Ovviamente, ciò non significa ignorare che l'interattività sia presente, ad esempio, anche nei computer o altrove; significa semplicemente porsi in una certa prospettiva.
Sarebbe interessante riaffrontare questo discorso fra qualche generazione, quando la prospettiva sarà mutata e il computer/web sarà considerato (presumo) il medium per eccellenza. Per allora, l'interattività verrà dunque considerata un elemento "naturale" di un medium... Ma quindi, i videogame in base a cosa verranno definiti?

#3
Xmaster

Xmaster
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  • Gruppo: Utente Pro
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Salve,
volevo avere dei chiarimenti per quanto riguarda il videogioco, siccome ho un pò di confusione:
innanzitutto ho letto da numerose fonti (anche molto attendibili come Gamasutra, siti ufficiali e esperti del settore) che il videogioco è un medium unico rispetto a tutti gli altri, proprio perchè riprende tutti i linguaggi precedenti e ha una caratteristica rivoluzionaria e personalissima: l'interrattività.
Ora, sono d'accordo e sicuro che il videogioco sia un medium giovane con un potenziale espressivo enorme ( e d'altronde qualche buon risultato si è già visto con La noire, che sta cercando di creare e sperimentare forme espressive nuove e uniche che solo un videogioco può fare); tuttavia la tanto citata interrattività del videogioco, credo che era presente già prima in altri mezzi, come il web o il computer(sebbene non cosi come il vg). E allora perchè il videogioco viene sempre definito unico sia come mezzo sia come arte per questa sua peculiarità?
Se in qualche modo già esisteva prima in altri mezzi? C'è un motivo particolare ? ( visto che anche su tesi di laurea o libri viene riportato che il vg si è sempre contraddistinto dagli altri mass media per l'interratività).

E infine, leggendo anche su un altro libro (Gamers) che secondo un importante autore (Nic Kelman):
" La comunicazione fra artista e spettatore scorre in un'unica direzione. Durante il processo, l'artista è attivo, mentre il mezzo e il fruitore del mezzo stesso sono passivi. Lo spettatore o il lettore possono avere percezioni diverse del lavoro ma ciò non ha nessun effetto sul lavoro stesso. I videogiochi, dall'altra parte, sono interattivi per natura. La differenza più importante – forse l'unica differenza oggi – fra il cinema e i videogiochi è l'elemento dell'interattività. E che cos'è l'interattività? Cosa succede quando l'arte stessa (e non solo la sua interpretazione) diventano un'esperienza di collaborazione fra l'artista e l'osservatore? Non lo sappiamo. Quando (e non se) i videogiochi diverranno una nuova forma d'arte, diverranno anche la prima forma (inter)attiva d'arte. Ma proprio perché non sappiamo come sia l'arte interattiva, e proprio perché siamo abituati a vedere l'interattività come qualcosa di 'altro' rispetto all'arte, concepita usualmente come intrattenimento, fino a oggi non siamo riusciti a produrre videogiochi che siano arte in senso pieno. Ma questa interattività è la stessa che fornisce un così incredibile potenziale a una forma d'arte come non abbiamo mai visto. Dato che è questa interattività ad essere responsabile del grado d'immedesimazione del giocatore nel personaggio di cui il giocatore fa esperienza, è un grado d'immedesimazione che supera quello di qualsiasi altro medium.”
In parte secondo me è vero, ma se non sbaglio esiste anche l'arte interrattività, basata proprio su strumenti digitali, quindi il videogioco non è poi cosi rivoluzionario come afferma, visto che già esisteva questa caratteristica.
Giusto? Oppure sto sbagliando io e mi sfugge qualcosa?

Spero che mi aiuterete a risovere questi miei dubbi, visto che volevo realizzare degli articoli in merito.
Grazie mille e a presto!




nel tuo post ci sono delle parole ricorrenti che vengono riproposte spesso e che secondo me racchiudono la risposta al tuo quesito.
queste parole sono

arte
media
interattività
immedesimazione


in un passaggio del tuo post affermi che il vg non è rivoluzionario nel suo ruolo di media interattivo poichè ha avuto dei precursori, se questa affermazione è vera si può comunque dire che nessuno prima del vg ha avuto la capacità di racchiudere tanti aspetti dell'intrattenimento tutti in un unico contenitore e di miscelarli ,è proprio il caso di dirlo, ad arte.
nessuno prima del vg ha saputo raccontare una storia mettendo lo spettatore e la sua poltrona oltre lo schermo.
Il vg ci racconta una storia proprio come fa il cinema ma allora qual'è la differenza ? molto semplice... al cinema siamo spettatori, in un vg siamo protagonisti. quando giochiamo una nostra proiezione virtuale supera lo schermo e agisce come noi vogliamo che agisca, non resteremo inermi a guardare una trama che si svolge davanti ai nostri occhi, ma saremo noi con le nostre abilità a determinarne l'evoluzione.
quale altro media prima del vg ha racchiuso narrazione,musica,disegno e ha permesso all'utente finale di immergersi cosi in profondità in queste trame?
paradossalmente mi capita di incazzarmi molto di più quando sbaglio un gol da due passi giocando a fifa piuttosto che quando lo sbaglia la mia squadra del cuore in tv... e questo succede perchè il gol l'ho sbagliato io e non qualcun altro.

riguardo al concetto che il vg non sia pienamente una forma d'arte mi trovi parzialmente d'accordo. io credo che sia già una forma d'arte ma che sia solo ancora acerba.
bisognerebbe capire se l'arte è qualcosa di oggettivo come molti pensano ( il fatto che l'arte sia una cosa oggettiva fa si che un quadro di da vinci sia arte e lo scarabocchio di mia sorella fatto all'asilo no) oppure soggettiva ovvero qualcosa che riesce a trasmettermi emozioni ed incantarmi è arte... se l'arte è soggettiva il vg per quanto mi riguarda lo è già da tempo, se è oggettiva deve ancora fare qualche scalino per essere riconosciuta e amata globalmente da tutti.

#4
vudux

vudux
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il videogioco non è poi mica tanto giovane come medium, forse si è sviluppato a bomba negli ultimi 10 anni ma poi nemmeno tanto, visto che è di pari passo alla tecnologia. Cmq si , ha molto ma molto di più di cinema libri e musica.
Un pezzo di Ivan fulco che rende assolutamente l'idea :

"I videogiochi sono altri luoghi in cui vivere altre vite. sono uno strumento così flessibile che possono assumere forme troppo diverse per essere catalogati. Le storie che si vivono nei videogiochi sono così personali, sono le nostre storie, brandelli di nostra vita, per quanto virtuale."

"Il videogioco è uno strumento unico di introspezione e autoanalisi. È un testo che risponde alle azioni e alle decisioni di chi ne fa esperienza, per questo impone un continuo confronto con sé stessi. Immerge il giocatore in un sistema complesso e gli mostra i risultati delle sue scelte. Sarà lui a porsi delle domande. Non come i film ad esempio possono instillarti il dubbio che le tue idee, in fondo, possono non essere così esatte come pensavi. Il videogioco, invece, ti costringe a riflettere sul senso delle tue stesse azioni."

E in un'intervista alla domanda cosa significa perdersi in un videogame la sua risposta è stata: "Far bruciare la cena. Oppure, se si cerca una definizione più rigorosa: ridurre temporaneamente la distanza tra reale e virtuale. Concepire inconsciamente, anche per un breve istante, premesse, condizioni e obiettivi all'interno del gioco come nostre premesse, condizioni e obiettivi reali. Dirsi che è ora di tornare a casa, e pensare in quel momento a quella casetta con il portico nel quartiere nero di San Andreas. Rimuginare che c'è qualcosa nascosto sopra quel blocco, e che forse Yoshi un passaggio lo può trovare. Tenere il fiato mentre il pezzo lungo da quattro sta per infilarsi tra due colonne compatte di mattoni. La felicità è un attimo. La felicità è un Tetris."

:applauso: grande ivan

#5
halogp

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Regà,
mentre navigavo in internet mi sono imbattuto in dei siti che definiscono il LARP (o gioco di ruolo dal vivo) come un medium e addirittura un arte. E inoltre viene definito come un medium unico tra gli altri, perchè è interrativo, (ma diamine questa è la definizione del videogioco!!).
Quindi siccome sono nel pallone potete (qualcuno che se intende) aiutarmi a capire?: Il LARP davvero può essere considerato un medium? E viene considerato tale?
Se cosi fosse l'unicità del videogioco (interratività) ne verrebbe meno, visto che tra l'altro si sono sviluppati più o meno nello stesso periodo (1970).
In effetti, leggendo, il LARP essendo anche mainstream può essere considerato più o meno un veicolo di diffusione di contenuti (qiundi un medium) e richiede la partecipazione tavolta di molte persone anche per diversi giorni, ma allora: essendo rappresentato nella realtà, tutto quello che faccio in essa può essere un medium; NO?
Cosi anche la vita, può esserlo, e cosi anche un evento in un luogo come, tanto per restare in tema, l'E3?!!

Insomma tutto ciò che veicola un messaggio è un medium? E allora perchè il videogioco viene considerato sempre unico rispetto agli altri media, se già c'enerano altri?? (GDR LIVE, EVENTI).
Insomma ho una gran confusione, qualcuno potrebbe aiutarmi? XD
Grazie mille e a presto!

Modificata da halogp, 13 June 2011 - 03:07 PM.


#6
halogp

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Grazie mille, davvero! <_<
Nessuno si degna di rispondermi! Diamine ho fatto una domanda, mica ho chiesto chissa che cosa...

#7
halogp

halogp
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Ho capito devo aver trovato una verità scomoda, che potrebbe distruggere e fare a pezzi l'industria videoludica e il videogioco nel suo potenziale! :sisi:

#8
Brick

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Ti rispondo io. Semplicemente, sono cose totalmente differenti e usate in modi e per scopi totalmente differenti. Un paragone non ha senso di esistere. Senza offesa, ma mi pare un gigantesco oceano di seghe mentali inutilissime :D

#9
halogp

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Dici? Ma io ho letto che il gdr live può rappresentare storie in maniera interattiva uguale al videogame, e allora perchè dici che nn è cosi?
Perlomeno potresti spiegarti meglio?
Grazie!!

#10
Brick

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Sono cose molto diverse. Di LARP ne so poco, ma le differenze saltano subito all'occhio. Innanzi tutto, i videogiochi hanno uno spettro di estensione molto più ampio e una libertà rappresentativa che i LARP, per forza di cose, non possono avere. In teoria i giochi possono anche non averla proprio la storia, così come possono essere pesantemente basati su di essa. In ogni caso, la storia in un videogioco ha la possibilità di essere rappresentata in molti modi e offre agli sviluppatori il totale controllo di tutto, per far vivere al giocatore la storia che loro hanno pensato, con i temi di cui loro volevano parlare, nel modo in cui volevano parlarne.
Ma poi, ricordiamoci che i giochi sono anche (e molti soprattutto) gameplay... Sapresti riprodurre nella realtà Starcraft? O Devil may Cry, magari? :sese:

Infine, quello che volevo dire, è che mi sembra un po' una discussione vuota. Da come scrivi, sembra che tu abbia messo in scacco l'interezza dei videogiochi... "Ecco, ho trovato un altro medium interattivo, e ora?" Eh... E ora cosa? :D Butterai tutti i tuoi videogiochi e ti darai al LARP? Non li riterrai più degni? Cioè, anche fosse, dove sta il problema? Mi sembra una discussione un po' inutile, figlia del bisogno di dover per forza catalogare tutto e dover cercare meriti per nobilitare qualcosa. Ecco perchè ho definito tutto "un gigantesco oceano di seghe mentali inutilissime".




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