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V per vendettaè una paraculata?


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Questa discussione ha avuto 23 risposte

#1
Cobra Caos

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Apro questa discussione fuori tempo massimo per riscontrare pareri e dissertare sul film (ma anche sulla graphic novel, che non ho letto, qualora il film se ne discostasse)

Abbiamo tra i moderatori un codenamev che penso possa essere ferrato in materia :D

In sintesi, ieri ho visto il film (la prima volta, 6 anni fa, mi ero addormentato) ma mi è sembrato un pò una paraculata.
Mi spiego: si tratteggia un inghilterra totalitaria dove tutto riga dritto grazie al regime, ma dalle sequenze diurne sembra che la vita scorra normalmente. Se escludiamo l'esagerazione di un coprifuoco con le ronde non sembra che le persone se la passino male.
Così, per suscitare il sentimento di opposizione, si ficcano in mezzo un pò di porcate governative, corruzione, magheggi, auto-attentati, che legittimerebbero nella persona di v il diritto di condurre attentati terroristici, omicidi e quant'altro.

Insomma, il fascismo che combatte il fascismo.

Ora, dal momento che questo V sbuca spesso in cortei di protesta e come emblema per i manifestanti antigovernativi, mi chiedo se la delineazione di un personaggio carico di questi ideali ma altresì pericoloso (per lui la rivolta armata è giusta perchè portatrice di giustizia) non sia un pochino sconveniente...

Il fumetto è uguale o il film travisa il senso dell'opera (che ok, mi è chiaro, ma trovo ipocrita)

Spero si sia capito il senso di quello che voglio intendere...
premesso che non cerco flame e non voglio accusare nessuno, a voi la parola :o

#2
Touma Mitsuhashiba

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Insomma, il fascismo che combatte il fascismo.

Mi sa che ti sei addormentato anche la seconda volta che l'hai visto, perché se V è fascista io sono Brad Pitt :statistiche:
Al momento sono un po' di fretta e non mi posso lanciare in una disamina completa, ad ogni modo: il film è una riduzione "più leggera" dei concetti anarchici presenti nel fumetto. Se ho tempo torno sul topic dopo.

#3
Cobra Caos

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la repressione violenta non mi sembra un comportamento tanto libertario, lo è in egual misura a quello dei vigilantes :P

che V incarni i valori dell'anarchia è risaputo, ma tra un anarchia simile e il regime non so cosa sia meglio :D

#4
LambertoKevlar

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Apro questa discussione fuori tempo massimo per riscontrare pareri e dissertare sul film (ma anche sulla graphic novel, che non ho letto, qualora il film se ne discostasse)

Abbiamo tra i moderatori un codenamev che penso possa essere ferrato in materia :D

In sintesi, ieri ho visto il film (la prima volta, 6 anni fa, mi ero addormentato) ma mi è sembrato un pò una paraculata.
Mi spiego: si tratteggia un inghilterra totalitaria dove tutto riga dritto grazie al regime, ma dalle sequenze diurne sembra che la vita scorra normalmente. Se escludiamo l'esagerazione di un coprifuoco con le ronde non sembra che le persone se la passino male.
Così, per suscitare il sentimento di opposizione, si ficcano in mezzo un pò di porcate governative, corruzione, magheggi, auto-attentati, che legittimerebbero nella persona di v il diritto di condurre attentati terroristici, omicidi e quant'altro.

Insomma, il fascismo che combatte il fascismo.

Ora, dal momento che questo V sbuca spesso in cortei di protesta e come emblema per i manifestanti antigovernativi, mi chiedo se la delineazione di un personaggio carico di questi ideali ma altresì pericoloso (per lui la rivolta armata è giusta perchè portatrice di giustizia) non sia un pochino sconveniente...

Il fumetto è uguale o il film travisa il senso dell'opera (che ok, mi è chiaro, ma trovo ipocrita)

Spero si sia capito il senso di quello che voglio intendere...
premesso che non cerco flame e non voglio accusare nessuno, a voi la parola :o


Bè seguendo questo ragionamento anche il William Wallace di Braveheart è un fascista in quanto persegue il suo obiettivo con la lotta armata sempre contro gli inglesi.Nel film Il personaggio ha, in apparenza, il semplice intento di risvegliare il libero pensiero di una nazione letteralmente anestetizzata dalla paura e dalla propaganda.Non è un uomo,è un'idea, condivisibile o meno ma sempre un'idea sotto una maschera il che lo rende impossibile da uccidere o estirpare cit."sotto questa maschera non c'è solo carne,sotto questa maschera c'è un'idea e le idee sono a prova di proiettile" e,come ci insegna Inception l'idea è come un virus della peggior specie,si diffonde a macchia d'olio e non molla la presa finchè non si avverte il bisogno di fare qualcosa,da qui la scena finale.Ovviamente questa è una semplice opinione,anch'essa condivisibile o meno ma, la bellezza di questo film è stimolare,dar da pensare e coinvolgere pur senza rinunciare a un sano intrattenimento,un merito che mi sembra indiscutibile,ovviamente, cercando di non tenere in conto la fedeltà o meno all'opera letteraria(definirlo semplicemente fumetto non gli rende giustizia).

Modificata da LambertoKevlar, 14 March 2011 - 11:13 AM.


#5
-NeurosiS-

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Il fumetto è un pò ostico ma m'è piaciuto,al film mi sono addormentato tutte e due le volte che l'ho visto,noiosissimo.

#6
LambertoKevlar

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Il fumetto è un pò ostico ma m'è piaciuto,al film mi sono addormentato tutte e due le volte che l'ho visto,noiosissimo.

I gusti son gusti

#7
DarkEgo

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A me è piaciuto il film anche perchè è realista. Ovvero per cambiare le cose ci vuole la violenza, hai voglia di parlare di dialogo ecc. soprattutto sotto aspetti dittatoriali e penso proprio che la libia di oggi, oppure tutto il nord africa, ce lo stia proprio dimostrando. Sembra scandaloso certo a dirlo apertamente, ma quanta 'violenza' subiamo ogni giorno da potenti e megacorporazioni solo a fini di lucro? sia dall'aspetto mediatico a quello pubblicitario dove guidano le nostre deboli menti verso scelte che ci sembrano indispensabili, tipo la moda dei suv ultimamente o farci capire che il massimo dello spettacolo che ci possono proporre sia il grande fratello o san remo.. cmq mi fermo qua: a buon intenditor poche parole.

#8
Cobra Caos

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Mi sento di aggiungere che i pericoli di una dittatura estremamente censoria sono meglio rappresentati nel film da cui lamberto ha tratto il suo avatar, cioè equilibrium che riprendeva parzialmente il contesto di farheneit 451, dell'arte come libertà d'espressione completamente bandita mentre in V ci rimane un pò di art decò nel suo antro e il corano in una teca.

Quello che voglio dire è questo: dopo che V comincia a destabilizzare l'ordine pubblico questo va allo sfascio: vandalismo e crimine imperversano nelle strade (al grido di anarchy in the uk!): è questa la svolta che la caduta del regime dovrebbe significare?

anarchia intesa come ognuno fa il [Censura] che vuole perchè siamo liberi? ben più pericoloso del non poter fare le ore piccole la notte...

io penso che il film prenda un pò alla leggera, alla carlona, questi argomenti esagerando in ambo le fazioni...

@DarkEgo io invece penso che un pò di rigore ci manchi... ammetto che l'idea della repressione violenta della criminalità mi seduce parecchio... credo che sia una cosa giusta, da analizzare caso per caso e nel rispetto della sicurezza pubblica (ovvio che il film, per non farti pensare che tutto sommato i vigilantes siano una cosa non così malvagia, "caga fuori" tratteggiandoli come esagitati che abusano del loro potere... un ipotesi che purtroppo potrebbe essere realistica se le cose vengono fatte ad minchiam), sopratutto se paragonata ad un anarchia ideologico-morale dove ognuno si comporta come meglio crede...



Lo so, è un discorso confuso e ricco di contraddizioni :D

#9
ayreon

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quello che ti manca forse, mitchan, e' l'approfondimento storico sulle dittature. nessuna dittatura e' tale da rendere necessario l'intervento del popolo fino a quando qualcosa non cambia la prospettiva, apre gli occhi o semplicemente si commette un errore... se analizziamo le dittature dei paesi industrializzati difficilmente troverai problemi quotidiani, difficilmente si "stava male" in senso assoluto. quando si parla di dittatura si parla nello stesso istante di massima efficienza e di repressione, quest'ultima spesso nascosta dalla propaganda e dalla manipolazione dei media. quindi la dittatura in V non e' altro che una qualunque dittatura di un paese industrializzato, in cui il regime culla la popolazione nell'ignoranza, in una malcelata perfezione ed in una normalita' autoritaria. V incarna la liberta' che il popolo ha deciso di cedere per avere una parvenza di sicurezza... convinti che senza il regime il loro mondo sarebbe andato in pezzi... lui non fa altro che mostrare che la "tragedia" che aveva causato la scelta del popolo era stata creata, manipolata e indirizzata dallo stesso regime, e a quel punto il popolo sceglie di nuovo, e sceglie un'idea, incarnata da V... i mezzi poi sono sempre gli stessi, non solo, gli attentati di V sono "puliti", non c'e' volonta' di uccidere, ma solo di destabilizzare quel tanto che basta da far aprire gli occhi, da far notar che la stabilita' non e' poi tanto stabile...

#10
Cobra Caos

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sì ho ben chiaro ciò che dici e lo condivido :) gli ideali di V sono molto romantici ma non son sicuro che un messaggio a suo modo terroristico venga recepito per quello che è e non per arrogare al popolo il diritto di far cadere il governo senza pensare a un dopo


mi rendo conto però che stiamo scendendo nell'attualità :D

mi sembra che il messaggio che si evince, da come viene trattato nel film, sia solo fuck the system, bomb the parliament... mi spiego? :D


PS
questo messaggio è la sintesi di un papiro più lungo e articolato che il forum non ha postato, non avevo voglia di riscriverlo -.-

Modificata da Mitchan, 14 March 2011 - 12:45 PM.


#11
Kei Kusanaji

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Quello che voglio dire è questo: dopo che V comincia a destabilizzare l'ordine pubblico questo va allo sfascio: vandalismo e crimine imperversano nelle strade (al grido di anarchy in the uk!): è questa la svolta che la caduta del regime dovrebbe significare?

anarchia intesa come ognuno fa il [Censura] che vuole perchè siamo liberi? ben più pericoloso del non poter fare le ore piccole la notte...


sì ho ben chiaro ciò che dici e lo condivido :) gli ideali di V sono molto romantici ma non son sicuro che un messaggio a suo modo terroristico venga recepito per quello che è e non per arrogare al popolo il diritto di far cadere il governo senza pensare a un dopo


mi rendo conto però che stiamo scendendo nell'attualità :D

mi sembra che il messaggio che si evince, da come viene trattato nel film, sia solo fuck the system, bomb the parliament... mi spiego? :D


Devo essere veloce, il tema meriterebbe un papiello di quantità disumane, ma devo stringere per trovare la forza/tempo di studiare.

Anarchia nel vocabolario comune è "casino, legge della giungla etc".
Anarchia invece vuol dire: "ogni uno fà quel che può per aiutare tutti": Son forte? faccio la ronda; son bravo con gl'impianti elettrici? sistemo quelli e così via. L'anarchia è il miglior sistema di governance possibile ma l'uomo non è ancora ad un livello tale da poterla stostenere perché pensa sempre e solo a sè stesso.

Chiarita la questione, passiamo al film: il film è meglio della novel. Più scorrevole, si eliminano molti pezzi di dubbia qualità/importanza ma putroppo anche alcuni buoni come appunto il discorso sull'anarchia che manca totalmente nel film. Nel film V è rivoltoso e stop. La mancanza di una sola serie di battute cambia il pg in maniera radicale e non ha più coerenza della novel.

Mitchan ti spoilero i fatti della novel, qui sotto nel caso non la volessi leggere. Ma ti consiglio comunque di farlo :sisi:

Spoiler


Ora la questione che non si capisce nel film (almeno io dopo averlo visto ben tre volte ancora non capivo dove volesse andare a parare quel parallelo del diavolo) nella novel invece è cristallina.
Il discorso 'bomb the parlament' è l'estremizzazione che poi sfocerà in Rorshach in Watchmen: Non importa se tu pensi di essere libero ma sei in catene, anche soffendo tu devi essere libero perché a nessuno e concesso portarti via la libertà.

ribadisco, son di fretta, ci saranno nonsense, ma dovrebbe capirsi a sufficienza XD

#12
codenamev

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Abbiamo tra i moderatori un codenamev che penso possa essere ferrato in materia :D

In sintesi, ieri ho visto il film (la prima volta, 6 anni fa, mi ero addormentato) ma mi è sembrato un pò una paraculata.
Mi spiego: si tratteggia un inghilterra totalitaria dove tutto riga dritto grazie al regime, ma dalle sequenze diurne sembra che la vita scorra normalmente. Se escludiamo l'esagerazione di un coprifuoco con le ronde non sembra che le persone se la passino male.
Così, per suscitare il sentimento di opposizione, si ficcano in mezzo un pò di porcate governative, corruzione, magheggi, auto-attentati, che legittimerebbero nella persona di v il diritto di condurre attentati terroristici, omicidi e quant'altro.

Insomma, il fascismo che combatte il fascismo.

Ora, dal momento che questo V sbuca spesso in cortei di protesta e come emblema per i manifestanti antigovernativi, mi chiedo se la delineazione di un personaggio carico di questi ideali ma altresì pericoloso (per lui la rivolta armata è giusta perchè portatrice di giustizia) non sia un pochino sconveniente...

Il fumetto è uguale o il film travisa il senso dell'opera (che ok, mi è chiaro, ma trovo ipocrita)

Spero si sia capito il senso di quello che voglio intendere...
premesso che non cerco flame e non voglio accusare nessuno, a voi la parola :o


ehilà ^^

guarda, parlare estesamente della questione richiederebbe un quantitativo di tempo abnorme, più che altro perché il fumetto di riferimento di Alan Moore è quanto di più pregno possa esistere.....

ritengo che quanto nato dalla mia penna qualche anno fa su queste pagine possa comunque essere d'aiuto.....

http://www.everyeye....recensione_6948

#13
- Luke -

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@Mitchan: credo semplicemente che ti sia sfuggita tutta la backstory di V, la sua prigionia a Larkhill e la sua vita prima di diventare il giustiziere anarchico che tutti noi conosciamo :D

quello che muove V (prima di conoscere Evey) è semplicemente sete di vendetta ... Prothero, la dottoressa-botanica, il cancelliere, erano tutti responsabili delle immonde torture a cui lo avevano sottoposto mentre faceva da cavia umana a Larkhill ... ecco quindi spiegato il motivo per cui li rintraccia e li uccide uno ad uno

definire V un fascista lo trovo sbagliato ... lo definirei più un terrorista, nel senso di uno che vuole distruggere i simboli del potere (il parlamento, la Old Bailey ecc ecc) nel tentativo di distruggere le persone uber-corrotte che quei simboli rappresentano

ultima considerazione finale: la Londra tratteggiata in V per Vendetta è un posto invivibile, sia di giorno che di notte ... la comicità in tv è bandita, la tv di stato rincoglionisce il popolo 24 ore su 24, la polizia è sotto il controllo del governo, ci sono liste di proscrizione persino per i brani musicali e le persone vengono rapite, torturate e fatte fuori al minimo accenno di dissenso con le autorità preposte ..... non si tratta quindi solo di ronde che ti stuprano se ti beccano in strada dopo il coprifuoco

#14
Cobra Caos

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Chiarita la questione, passiamo al film: il film è meglio della novel. Più scorrevole, si eliminano molti pezzi di dubbia qualità/importanza ma putroppo anche alcuni buoni come appunto il discorso sull'anarchia che manca totalmente nel film. Nel film V è rivoltoso e stop. La mancanza di una sola serie di battute cambia il pg in maniera radicale e non ha più coerenza della novel.


Ah, sono lieto di averci almeno un minimo visto giusto! :D
Comunque aldilà di questo mio interrogativo il film mi è piaciuto, a questo punto voglio recuperare la novel :)

ehilà ^^

guarda, parlare estesamente della questione richiederebbe un quantitativo di tempo abnorme, più che altro perché il fumetto di riferimento di Alan Moore è quanto di più pregno possa esistere.....

ritengo che quanto nato dalla mia penna qualche anno fa su queste pagine possa comunque essere d'aiuto.....

http://www.everyeye....recensione_6948



Nel fumetto il lettore è portato ad interrogarsi ad ogni pagina se sia davvero così giusto e condivisibile il modus operandi, fatto di omicidi e torture tanto teatrali quanto efferate, dell’anarchico mascherato, mentre, nel film, questo non avviene poiché V, più che un anarchico interessato a demolire lo stato attuale delle cose, lasciando ad altri il compito di far risorgere la società dalle proprie macerie, diviene un freedom fighter a tutti gli effetti, un paladino della giustizia che lotta contro le iniquità.


Io per estensione mi son posto gli stessi interrogativi però col film :D
Se di solito guardare il film dopo aver letto il libro porta ineluttabilmente alla delusione, il contrario non fa altro che arricchire l'esperienza, lo ordino subito :)


ultima considerazione finale: la Londra tratteggiata in V per Vendetta è un posto invivibile, sia di giorno che di notte ... la comicità in tv è bandita, la tv di stato rincoglionisce il popolo 24 ore su 24, la polizia è sotto il controllo del governo, ci sono liste di proscrizione persino per i brani musicali e le persone vengono rapite, torturate e fatte fuori al minimo accenno di dissenso con le autorità preposte ..... non si tratta quindi solo di ronde che ti stuprano se ti beccano in strada dopo il coprifuoco


Sì sì tutta la storia delle sperimentazioni mi è ovviamente chiara e motiva alla grande la sete di vendetta di V (pure io mi sarei un tantinello incazzato :D) ma è lui stesso a definirsi oltre che un essere umano un concetto, un'ideale, un'astrazione!

E dal film Londra non mi è sembrata tanto diversa dalla realtà attuale, coprifuoco escluso. Ovviamente quello che citi è tutto corretto ma non traspare in maniera marcata nel film, insomma, la gente lavora normalmente, le segretarie si trombano il capo e via dicendo :D

#15
mafaldao

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scusate ma avete mia visto un dittature andarsene se non combattuta col la forza?
Io così su 2 piedi ricordo solo Pinochet, ma è un eccezione che conferma la regola, l'unica modo per combatterla è con la repressione, e se il regime è violento anche essa non può fare altrimenti




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