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Precious (2010) [rece: 7,5]di Lee Daniels con Gabourey Sidibe, Paula Patton


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#1
Cinematografo

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Precious - RECENSIONE (Cinema)
Lee Daniels descrive il mondo degradato e sterilmente anaffettivo di Precious Precious (preziosa). È così che, sadicamente, si chiama la protagonista di questo ‘horror' sociale tratto dall'altrettanto agghiacciante romanzo Push della scrittrice Sapphire. Claireece Precious Jones è infatti la ‘preziosa' vittima di un mondo che si diverte ad umiliarla e torturarla, infliggendole la pena più terribile, quella di essere maltrattata, violentata e schiavizzata dai suoi stessi genitori, che dovrebbero custodire il tesoro dell'amore filiale, mentre lo calpestano in maniera barbara e (dis)umana. Processo di barbarie che, intrapreso tra le mura domestiche, allunga poi la sua ombra su tutta l'esistenza di Precious: ragazza di colore, obesa oltre misura, analfabeta, con una figlia down e un altro figlio in grembo (entrambi frutto dell'incesto paterno), la diciassettenne di Harlem sarà vittima di tutta una serie di manifestazioni di bullismo che la additeranno come reietto, ritardato e inutile avanzo di società. Nella sua vita quotidiana con la madre (una reincarnazione gotica della perfida Ursula della Sirenetta) che si rivolge a lei con epiteti raccapriccianti, accusandola di averle rubato l'uomo (orco dal quale la stessa madre avrebbe dovuto difenderla) l'unica via di fuga sono i suoi sogni, i suoi desideri, e quell'ostinata voglia di andare a scuola, sintomo di una lucida lungimiranza in cui la costruzione di un nuovo universo è soggetta alla fuga da quel mondo arido di stimoli e di cultura, soggiacente solo alle leggi del più gretto barbarismo umano. Ma quando anche la scuola la rifiuterà, per via della sua nuova gravidanza, Precious sarà indirizzata verso un istituto alternativo (Each One Teach One), per ragazze difficili con trascorsi problematici. Lì incontrerà una ispirata insegnante afro-americana, che prenderà a cuore il suo caso e incomincerà con lei quel percorso di ridefinizione del concetto di amore, tanto doloroso quanto necessario, che restituirà a Precious il diritto di vivere la propria vita e i propri sogni come una qualunque altra diciassettenne, non torturata dalle perversioni di un mondo povero e squallido che si specchia nello sguardo atterrito dell'assistente sociale (un'irriconoscibile Mariah Carey), sconvolta e turbata, quanto lo spettatore, dai racconti di Precious.
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#2
*ARTEMIS*

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l'ho visto crica un anno fa se non sbaglio... o all'inizio di quest'anno forse... devo dire che è veramente un bel film... gli ho dato un bell'8... ci vorrebbero un pò più di film di questo genere a mio avviso!




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