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Agora (2010) [rece: 8]di Alejandro Amenábar con Rachel Weisz, Max Minghella


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Questa discussione ha avuto 53 risposte

#1
Cinematografo

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Agora - RECENSIONE (Cinema)
Amenabar ci racconta una pagina di storia dimenticata, tra Fede e scienzaChe la religione sia spesso considerata l'Oppio dei popoli non è certo una citazione di recente datazione. Ispirandosi forse a questo semplice concetto, il talentuoso regista Alejandro Amenabar (Apri gli occhi, The Others) deve aver tratto spunto per il suo ultimo film, megaproduzione spagnola in costume, ambientata nel quarto secolo dopo Cristo. Rispolverando il classicismo del peplum storico, ma trasfigurandone le caratteristiche cardine, Agora è senza dubbio un film scomodo, capace in due ore di mettere alla berlina tutte le religioni, e l'essenza che si trova alla base di esse, intaccandone più volte e duramente le, presuntamente solide, fondamenta. In attesa di vedere come sarà accolto il film in Italia (la distribuzione è stata per parecchio tempo in dubbio, pare per richieste economiche troppo elevate dalla produzione), patria "obbligata" del Vaticano e del cuore del cristianesimo, diamo un lucido sguardo a una pellicola che ha sicuramente dei motivi per cui far parlare, non solo legati strettamente al fattore scatenante facili polemiche, ma che è talmente ricca di temi e visioni "sociali" che pur ancorate in un tempo assai remoto, risultano più che mai attuali anche al giorno d'oggi.
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#2
abhorsen78

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molti dubbi su questo film....ma se il grande V mi mette un 8...tocca andare a vederlo per forza!!!!! :)

#3
codenamev

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molti dubbi su questo film....ma se il grande V mi mette un 8...tocca andare a vederlo per forza!!!!! :)


nono ^^ la recensione è ad opera di Maurizio Encari, io ho solo scritto la postilla finale ;) comunque l'analisi di Izio è molto interessante e l'articolo ben scritto as usual :sese:

#4
Methos

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Molto buona la recensione, ma la conclusione "storica" finale è incredibilmente di parte e inaccurata.
Se è vero che la base di tutto è sempre la politica, bisogna ricordare che Cirillo utilizzò spietatamente il fattore religioso per disporre della forza di quei fanatici che gli permisero di ottenere il controllo su Alessandria. Come racconta Damascio nei suoi scritti, fu Cirillo stesso, spinto da "invidia" per il potere politico di Oreste e Ipazia, a colpire la filosofa pagana come dimostrazione di potere. Che poi abbia usato un gruppo di fanatici, è pro-forma, per ovvi motivi.
Inoltre i veri vescovi non denunciarono mai l'operato di Cirillo, che ricordo fu anche fatto santo.
L'odio per i "pagani" e per la cultura "pagana" è ben visibile nel triste episodio del 392, l'editto di Teodosio per bruciare le biblioteche di cultura ellenica e distruggere gli antichi templi. Cirillo ne fu solo il degno successore.

#5
Winterfury

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Molto buona la recensione, ma la conclusione "storica" finale è incredibilmente di parte e inaccurata.
Se è vero che la base di tutto è sempre la politica, bisogna ricordare che Cirillo utilizzò spietatamente il fattore religioso per disporre della forza di quei fanatici che gli permisero di ottenere il controllo su Alessandria. Come racconta Damascio nei suoi scritti, fu Cirillo stesso, spinto da "invidia" per il potere politico di Oreste e Ipazia, a colpire la filosofa pagana come dimostrazione di potere. Che poi abbia usato un gruppo di fanatici, è pro-forma, per ovvi motivi.
Inoltre i veri vescovi non denunciarono mai l'operato di Cirillo, che ricordo fu anche fatto santo.
L'odio per i "pagani" e per la cultura "pagana" è ben visibile nel triste episodio del 392, l'editto di Teodosio per bruciare le biblioteche di cultura ellenica e distruggere gli antichi templi. Cirillo ne fu solo il degno successore.


L'hai visto il film e come viene dipinto cirillo?

ah ma ti riferivi alla rece, come non detto XD

Modificata da Winterfury, 21 April 2010 - 10:57 AM.


#6
codenamev

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Molto buona la recensione, ma la conclusione "storica" finale è incredibilmente di parte e inaccurata.
Se è vero che la base di tutto è sempre la politica, bisogna ricordare che Cirillo utilizzò spietatamente il fattore religioso per disporre della forza di quei fanatici che gli permisero di ottenere il controllo su Alessandria. Come racconta Damascio nei suoi scritti, fu Cirillo stesso, spinto da "invidia" per il potere politico di Oreste e Ipazia, a colpire la filosofa pagana come dimostrazione di potere. Che poi abbia usato un gruppo di fanatici, è pro-forma, per ovvi motivi.
Inoltre i veri vescovi non denunciarono mai l'operato di Cirillo, che ricordo fu anche fatto santo.
L'odio per i "pagani" e per la cultura "pagana" è ben visibile nel triste episodio del 392, l'editto di Teodosio per bruciare le biblioteche di cultura ellenica e distruggere gli antichi templi. Cirillo ne fu solo il degno successore.



dalle ricerche che ho fatto il quadro che è emrso è quello che ho dato e comunque difficilmente la cosa potrebbe essere risolta con una discussione in un forum perché sono discorsi in cui spesso (non parlo di te sia chiaro) si va avanti più per preconcetti che altro. il punto su cui volevo concentrare il tutto è la classica maniera in cui in Italia vengono create le notizie solo per fare scalpore e alzare polveroni inutili.

#7
Methos

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L'hai visto il film e come viene dipinto cirillo?


Sì il film l'ho visto un mesetto fa.
Cirillo viene dipinto ovviamente con toni cinematografici, esasperando alcuni aspetti, ma ciò non toglie che tutte le sue mosse, per quanto politiche, abbiano utilizzato il pretesto religioso come movente. E la cosa assurda è come i vescovi stessi, invece di condannarlo, l'abbiano fatto santo.

dalle ricerche che ho fatto il quadro che è emrso è quello che ho dato e comunque difficilmente la cosa potrebbe essere risolta con una discussione in un forum perché sono discorsi in cui spesso (non parlo di te sia chiaro) si va avanti più per preconcetti che altro. il punto su cui volevo concentrare il tutto è la classica maniera in cui in Italia vengono create le notizie solo per fare scalpore e alzare polveroni inutili.


Su Ipazia sto scrivendo una parte consistente in un saggio storico filosofico, ho avuto modo di leggere un po' di documenti di Damascio, Socrate Scolastico, Giovanni di Nikiu, e il quadro generale, se vogliamo proprio riassumerlo terra terra, è il seguente: da quando il cristianesimo diventa religione ufficiale dell'impero, si decide di utilizzare questa grande forza come "omologatore" politico nelle zone appena conquistate. Dunque ecco che si bruciano biblioteche, templi, e qualunque forma di cultura "pagana" o non allineata al cristianesimo. Nel caso specifico di Ipazia, era inconcepibile che una donna e una pagana (o atea, molto più probabilmente), avesse tale influenza sul governatore della città. Era fin troppo "facile" sobillare i fanatici e ottenere un omicidio politico di estrema convenienza.
Giovanni di Nikiu, storico cattolico vicino a Cirillo, dipingeva infatti così Ipazia: «ipnotizzava i suoi studenti con la magia e si dedicava alla satanica scienza degli astri.»

Quindi ok il fattore politico, ma quello religioso spinto da incredibile ignoranza e ingenuità del tempo (se siamo messi male oggi, figurarsi 1600 anni fa) ha portato a un episodio vergognoso contro la cultura, il sapere e il progresso scientifico di scuole di pensiero dal grande passato, che sono diventate vittime di una lotta di potere.

#8
Winterfury

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Sì il film l'ho visto un mesetto fa.
Cirillo viene dipinto ovviamente con toni cinematografici, esasperando alcuni aspetti, ma ciò non toglie che tutte le sue mosse, per quanto politiche, abbiano utilizzato il pretesto religioso come movente. E la cosa assurda è come i vescovi stessi, invece di condannarlo, l'abbiano fatto santo.


Imho è parecchio azzeccato

#9
abhorsen78

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@V azz....avevo visto la firma in calce....e non quella in testa..

concordo cmq sia sulla bontà della recensione (as usual), sia sulla postilla finale (ne aveva parlato anche colin di badtaste).

il paese dei balocchi non si smentisce mai.



#10
Winterfury

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nono ^^ la recensione è ad opera di Maurizio Encari, io ho solo scritto la rant finale ;) comunque l'analisi di Izio è molto interessante e l'articolo ben scritto as usual :sese:


FIXED

cirillo è il solito sacco di [Censura] fatto santo, incredibile come si cerca di ribaltare la realtà in questo modo.
Quando poi nel film è descritto proprio come tale, Ipazia viene proprio uccisa per merito di san cirillo.

#11
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@V azz....avevo visto la firma in calce....e non quella in testa..<br><br>concordo cmq sia sulla bontà della recensione (as usual), sia sulla postilla finale (ne aveva parlato anche colin di badtaste).<br><br>il paese dei balocchi non si smentisce mai.<br><br>


si, con Colin ultimamente mi trovo spesso d'accordo :sese:

#12
codenamev

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nono ^^ la recensione è ad opera di Maurizio Encari, io ho solo scritto la rant finale <img src="http://forum.everyey...IR#>/wink3.gif" class="bbc_emoticon" alt=";)"> comunque l'analisi di Izio è molto interessante e l'articolo ben scritto as usual <img src="http://forum.everyey...#>/sesene4.gif" class="bbc_emoticon" alt=":sese:"><br>

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FIXED<br>
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cirillo è il solito sacco di [Censura] fatto santo, incredibile come si cerca di ribaltare la realtà in questo modo.<br>
Quando poi nel film è descritto proprio come tale, Ipazia viene proprio uccisa per merito di san cirillo.


l'ironia fuori luogo te la puoi anche rimettere in tasca ^_^ :goodboy:
se c'è una realtà ribaltata è quella dell'informazione italiana in cui di The Road si è detto che non veniva distribuito perché "deprimente per il pubblico italiano" e di "Agorà" che c'era il veto del Vaticano, quando la realtà dei fatti è legata solo ed esclusivamente ai soldi perché, tirando fuori un detto di un paio di secoli e più prima dei fatti narrati nel film di Amenabar "Pecunia non olet". E se per distribuire un film che è costato 75 milioni di dollari che è stato un flop grosso come una casa (ha incassato worldwide circa 35 milioni di dollari) chiedi cifre esorbitanti, è normale che poi ti rispondono "ciccia!". Meno normale è che poi giornalisti più o meno pagati, facciano a gara a chi scrive la stron*ata più grande ^_^
Non mi stupirei se succederà la stessa cosa anche per Kick-Ass :megalol:

#13
abhorsen78

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si, con Colin ultimamente mi trovo spesso d'accordo <img src='http://forum.everyeye.it/invision/public/style_emoticons/default/sesene4.gif' class='bbc_emoticon' alt=':sese:' /></span>



a parte il fatto che se a voi si da dei cattivi quando recensite....colin praticamente è SAURON l'OSCURO SIGNORE.... :asd:

a buon intenditor.... :)

#14
Guest_Benjamin StarkeYe

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Per me i film che vogliono essere polemici e contro la religione finiscono sempre male (basti pensare al flop di "Kingdom of Heaven" contro le crociate) e giustamente. Un film deve intrattenere, divertire, commuovere o spaventare. Queste strane idee soprattutto come la religione oppio dei popoli lasciano il tempo che trovano...

#15
Blindevil

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Per me i film che vogliono essere polemici e contro la religione finiscono sempre male (basti pensare al flop di "Kingdom of Heaven" contro le crociate) e giustamente. Un film deve intrattenere, divertire, commuovere o spaventare. Queste strane idee soprattutto come la religione oppio dei popoli lasciano il tempo che trovano...


I film possono e devono anche far riflettere. Se fosse come dici te ci troveremmo davanti soltanto commedie, blockbuster e horror... :|




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