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improvvisare e comporre


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Questa discussione ha avuto 8 risposte

#1
COMITANO

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Cari amici, avrei un po' di domande.
Ultimamente mi stavo dilettando con l'elettrica a creare vari riff, ma al di là dell'improvvisazione del momento (peraltro bruttina) non riesco ad andare.
Potreste svelarmi i segreti per comporre qualcosa di più serio? Fate conto che non sappia niente, voglio sapere le basi o perlomeno come muovermi.
Per me è difficile anche solo capire che note stanno bene con altre (per non parlare di armonie). C'è un metodo particolare o dovrò sempre andare a naso?
E per l'improvvisazione?

grazie in anticipo

#2
Stradlyn

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Semplice inizia a studiare a memoria le scale, ce ne sono di diverse, prova con una semplice pentatonica, oppure una blues, continua a suonarle finchè non sai a memoria le posizioni delle dita, una volta fatto scegli una tonalità e inizia ad improvvisare. Una volta imparate le posizioni base fare degli assoli improvvisati non sarà un problema,, per i riff invece la cosa è un pò più complicata, sinceramente io vado molto "a caso", solo ogni tanto seguo una scala...cmq dipende anche molto dal genere che suoni, fammi un esempio di come vorresti comporre (cmq all'inizio conviene sempre partire da pezzi semplici)

Modificata da Stradlyn, 04 April 2010 - 07:39 PM.


#3
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faccio più che altro blues o rock...

le scale blues bene o male le sò, ma appunto vorrei muovermi con più metodo...

#4
Stradlyn

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Mmh allora iniziamo con le improvvisazioni, che secondo me sono la cosa più facile, cmq visto che sai già le posizioni delle dita è tutta una questione di orecchio, mettiamo che tu stia improvvisando in La (quindi 5 tasto) ovviamente non inizare a fare la scala dalla nota più bassa a quella più alta, per esempio inizia dalla terza corda, aggiungici delle note tirate, all'inizio provale un pò tutte a caso, poi sentirai quelle che suonano meglio, usa anche dei vibrati, un errore comune è quello di suonare mille note al secondo, invece fai le cose con calma, se ti può aiutare trovati una base semplice e improvvisaci sopra... un altro consiglio è quello di cambiare anche posizione della scala, appunto invece di fare un la al 5 tasto fallo sul 15.L'esercizio è il consiglio migliore cmq.
Altra cosa che sembra stupida è quella di sentire altre improvvsazioni, studiale un pò, se ti piace un pezzo prova a rifarlo (prova a sentire queste improvvisazioni Slash e B B King)

Invece per comporre diventa tutto più complicato, io sinceramente non ho un metodo, improvviso degli accordi o faccio delle brevi scale e poi vado ad orecchio, la cosa importante è sempre la pratica

Modificata da Stradlyn, 04 April 2010 - 08:10 PM.


#5
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grazie, in questi giorni ci proverò

#6
chop chop

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Altra cosa che sembra stupida è quella di sentire altre improvvsazioni, studiale un pò, se ti piace un pezzo prova a rifarlo (prova a sentire queste improvvisazioni Slash e B B King)


direi che questa è una cosa tutt'altro che stupida ;)
sentendo improvvisazioni su improvvisazioni (ma proprio ascoltare tanta musica in generale) si imparano tante di quelle cose non dico che poi il resto viene da sè, ma già si è a buon punto.
si assimila per poi personalizzare

Modificata da chop chop, 05 April 2010 - 12:47 AM.


#7
cancelled_self_2012

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per farti un'idea di un traguardo non di una partenza (ci vogliono anni se 1 o 10 dipende da persona a persona), il blues è fatto di standard.

Per standard intendo giri di accordi fissi.

ora vero è che conoscere le scale aiuta, ma bene o male aiuta di più saper sovrapporre scale, arpeggi (ovvero una scala composta dai gradi I-III-V ed eventualmente VII) e accordi.

questo perchè sui vari accordi suonano bene solo alcune note della scala (quelle degli accordi stessi per esempi) mentre altre note sono di passaggio.

Il passo successivo è quello di imparare bene la teoria dell'armonizzazione delle scale e delle famiglie di accordi e le loro sostituzioni.

Facendo questo ottieni più scale e arpeggi per ogni passaggio anzichè stare fermo nella tonalità.


Per esempio su un blues in E (mi) puoi si suonare tutto il pezzo in E minore, ma con suddetta teoria scopri anche che puoi usare una scala di D (re) MAGGIORE.



La pratica aiuta molto ma la teoria ti serve per ridurre il tempo di apprendimento "pratico" di moooooolto.

#8
COMITANO

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bene, vorrà dire che in questi giorni mi metterò sotto anche con la teoria, che ho smepre trascurato anteponendole la pratica

#9
cancelled_self_2012

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fai conto che la teoria serve solo a farti imparare la pratica in 1/10 del tempo...
Vale solo se vuoi arrivare a un buon livello ovviamente...ma se si può fare con un po' di sforzo...perchè no?




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