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Consigli sull'atteggiamento delle case discografiche!le vostre esperienze al mio servizio xD


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Questa discussione ha avuto 7 risposte

#1
Ricki

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dunque premetto che non farò nomi per rispetto di tutti i protagonisti della mia vicenda.
prendete il caso come generico e in base alle vostre esperienze (spero vivamente che ce ne siano a valanga) datemi qualche prezioso parere o consiglio...

allora ieri io e la mia band avevamo un colloquio,se così si può chiamare,con una casa discografica piccola ma comunque ben viva nel panorama nazionale.
ci siamo seduti nell'ufficio del direttore,del capo e abbiamo cominciato il discorso armati del nostro cd autoprodotto e di un mini live acustico sempre su cd che documentava la nostra ultima esibizione.
dopo un paio di domande retoriche (da quanto suonate?,come avete iniziato?,perchè vi chiamate così?ecc...) siamo passati all'ascolto dei brani.
la qualità del nostro lavoro è a mio avviso molto soddisfacente poichè abbiamo avuto la fortuna di incidere le 10 canzoni con un ragazzo veramente preparato con alle spalle diverse esperienze.
ok i mezzi a disposizione non erano il top ma comunque sono stati vi giuro sfruttati al massimo e il nostro disco non sfigurava assolutamente d'innanzi ad opere già in commercio e sotto etichetta.

saltellando qua e la per il disco quasi sempre commentando insieme al direttore i vari passaggi abbiamo completato l'ascolto o meglio interrotto.
lui ha subito detto che le canzoni erano molto interessanti,ma che per essere veramente competitive dovevano essere riviste e rimasterizzate nello studio di sua proprietà con lo staff a lui devoto.
ok,sapevamo che tutti optano per queste cose per sentirsi più al sicuro e probabilmente per guadagnarne effettivamente ulteriore qualità...
ora ecco i primi miei,nostri dubbi:

1-ci è stato subito detto che il 90% del lavoro futuro sarebbe comunque stato registrato a nostro nome ma dai musicisti da lui scelti,turnisti professionisti.mi peserebbe parecchio.ma se il gioco vale la candela????

2-dal nostro disco verrebbero estratte solo due canzoni per il momento,le più forti a livello mediatico.le altre rischiamo di perderle o di vederle finire a mio avviso ingiustamente in archivio.

ora praticamente il "sovrano" girandoci intorno ci ha spiegato che anche se il nostro lavoro presanta tante buone cose non può permettersi di investire tutto e perciò avrebbe bisogno di un nostro supporto e quindi di qualche migliaia di euro,intorno ai sette per l'esattezza per poter cominciare la riregistrazione dei due singoli da promuovere.
ecco gli altri dubbi:

3-se davvero è così interessato perchè non vuole rischiare?ha forse paura di non aver riscontro e quindi pensa che è meglio guadagnare da noi il più possibile?la cosa mi puzza...

4-perchè non ascolta con calma il lavoro con i suoi soci prima di sparare cifre così alte e per noi impossibili da reggere?magari qualcuno del suo staff lo invoglierebbe a crederci un po' di più....

l'amaro in bocca mi è rimasto per il momento.entrambe le parti hanno i numeri di telefono rispettivi e attendono risposte nei prossimi giorni....ad essere sincero adesso come adesso ho addirittura paura per il mio cd che ho lasciato giù seppur protetto da plagio....

p.s....il nostro lavoro è molto radiofonico e piuttosto commerciale.e ovviamente fa anche un po' gola...ma di truffe davvero non ne voglio!!!!


ditemi tutto ciò che potete per consolarmi,guidarmi,disilludermi,insegnarmi ecc.....
grazie

#2
Grim Reaper

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Parlo "a sensazione", e conoscendo alcuni che lavorano nella produzione di dischi, non per esperienza diretta.

sinceramente parlando, non credo abbia davvero voglia di puntare su di voi. Vi chiede dei soldi, quindi lui non rischia nulla, siete voi che se va male ci perdete dei soldi. La sua casa discografica può solo guadagnarci.

I pezzi non li ha ascoltati perchè tanto chiunque sarebbe entrato da quella porta e con qualsiasi brano, gli avrebbe detto la stessa cosa: datemi dei soldi, e vediamo che ne esce fuori. Cioè voi andate da uno che vi dovrebbe dare dei soldi, e siete voi a darglieli?

ma fregatevene, spendete quei 7000 euro per registrare molto bene il disco e stamparvelo in più copie possibile. Poi trovatevi un canale di vendita alternativo e distribuiteli così.


lasciate perdere quella persona...

#3
Holy Lee Roth

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ne ho avute una decina di esperienze simili. Metti in conto fin da subito che il disco non è prodotto. Vi affidate a lui come se fosse un consulente esterno in grado di dirvi cosa va e cosa no. Il suo compenso è la percentuale, più o meno alta, data dai profitti cd e live. Lasciate perdere, sono condizioni inaccettabili

#4
Holy Lee Roth

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che poi giuro, anche in coproduzione non avevo mai sentito cifre così alte. 7000 euro è un disco autoprodotto, per giunta ben distribuito anche facendo tutto da soli.

#5
cancelled_self_2012

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Sono nello stesso trip anche io in sto periodo e ne ho viste di fregature.....e non mi sembra che suddetta sia differente appunto...

7000 non sono pochi.... allora funziona così:

a ) bisogna capire il costo reale dello studio devi farti fare un preventivo dettagliato e sentire dalla concorrenza quanto prende....7'000 euro per 2 pezzi altro che produzione.... -.- fosse tutto il cd forse ci andreste in patta a pagare voi, ma dipende dal tipo di lavoro per questo dovete controllare voi (e comunque di solito sono giochetti non troppo belli se ci tenesse pagherebbe lui la maggior parte almeno).

b ) i famosi diritti creativi dovete averli a contratto ovvero tutelarvi perchè nessuno possa usare i brani senza il vostro permesso nemmeno distribuirli

c ) perdonami ma se non le registrate voi, personalmente non valuterei nemmeno la proposta per una lunga serie di motivi che non sto a spiegarti.

cmq visti i punti a c difficilmente si tratta di una reale occasione, invece la vedo più come uno studio che vi sta vendendo nemmeno a buon mercato una sessione in studio fatta da altri (che ci mettono meno....con meno impegno anche se più bravi non gle ne fragherebbe molto).

Insomma per concludere ti dico 2 cose che ti possano far riflettere.....
Il primo giudice del proprio lavoro sei tu stesso....
Ascolta i tuoi pezzi e decidi se ralmente così come sono hanno veramente qualcosa che possa farli emergere dalla proposta dei vari gruppi anche professionali.
Secondo se qualcuno veramente vede questo apre il portafogli con un'offerta interessante (il chè non vuol dire ricevere soldi, ma di sicuro non spenderne o spenderne una piccola %).

per finire se mai arrivassi a un contratto ti consiglio www.notelegali.it che per pochi soldi ti controllano contratti etc

#6
Ricki

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prima di tutto grazie a tutti per le considerazioni.....

noi il disco autoprodotto lo abbiamo pagato davvero poco per quanto vale,ma cmq lo abbiamo pagato (abbiamo il nostro myspace se a qualcuno interessasse passo l'indirizzo via Pm per motivi di troppa precauzione perdonatemi!!).
Il lavoro è buonissimo già così,ma ci sta che un discografico abbia interesse a svilluparne un paio di singoli nel suo studio...

cmq è una storia piutttosto complicata aspetto altre delucidazioni soprattutto nel caso analizzaste nel dettaglio la mia questione!!!!

p.s....io sono autore e compositore di gran parte dell'autoproduzione perciò potrei anche sorvolare il fatto di suonarci dentro...però solo se il gioco vale la candela!!!!!

#7
cancelled_self_2012

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imho il gioco vale la candela come ti dicevo solo se non tiri fuori un soldo....E ti fanno un contratto come si deve.

Ora qualche simpatico produttore potrebbe dirti che non è giusto che lui investa nella musica, ma considerando che un musicista ci mette
-quel decennio di studio, lezioni scuole etc,
-strumenti sale prove e costi vari
-1/2anni di creatività e lavoro(perchè a fare un disco non ci si mette 1 mese)

non vedo perchè dovrebbe anche autoprodursi e lasciare i proventi ad altri...perchè è più che ovvio che comunque vada dal primo cd non si rivede un euro (vada bene o vada male).

per ricnoscere le fregature tu considera che devi avere un ritorno dal tuo lavoro, non altre spese.
per 7000 euro, suddetto produttore diventa solo un costo visto che con quella cifra puoi fare da solo.

#8
sevix

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Uno studio di recording può ovviamente chiedere soldi per realizzare un prodotto..ci mancherebbe..Ma un producer paga lui gli studi e tutto il resto e mai andrà a chiedere soldi agli artisti! Ma siamo pazzi!!!




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